Kim

Di

Editore: Gruppo Editorale l'Espresso

3.7
(1257)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 369 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Portoghese , Catalano , Olandese

Isbn-10: A000083013 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 4

    Kim cosa farà?

    Kim è un orfano che vive nell’impero britannico in India. E' scuro di carnagione, infatti nessuno lo reputa “bianco”. Si può dire che è l’incontro tra occidente e oriente.
    “Kim” è la storia di un raga ...continua

    Kim è un orfano che vive nell’impero britannico in India. E' scuro di carnagione, infatti nessuno lo reputa “bianco”. Si può dire che è l’incontro tra occidente e oriente.
    “Kim” è la storia di un ragazzino, che amplia la sua cultura e conosce così, lo spionaggio. Diviene amico del monaco tibetano, Sahib che è alla ricerca del leggendario “Fiume della Freccia”. Kim diventa il suo discepolo e comincia a viaggiare con lui. Verrà con il tempo mandato in una scuola, a spese del Lama, per prepararlo alla carriera dello spionaggio.
    Sarà qui, che Kim dovrà indirizzare la sua vita, da che parte andare?
    Buona lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho fatto tantissima fatica a leggere questo libro, non mi ha preso. Peccato perché é scritto in modo strepitoso, ma la trama, i personaggi, l'ambientazione é tutto estremamente distante da me.

    ha scritto il 

  • 0

    Chi si azzarda a dirmi che un libro da ragazzi se la dovrà vedere con me!
    A parte gli scherzi, Kipling ci trascina in un, a volte vorticoso a volte estenuante, viaggio attraverso l’India tra la fine d ...continua

    Chi si azzarda a dirmi che un libro da ragazzi se la dovrà vedere con me!
    A parte gli scherzi, Kipling ci trascina in un, a volte vorticoso a volte estenuante, viaggio attraverso l’India tra la fine dell’800 e l’inizio del 900.
    Il giovane Kim orfano di un sergente e di sua moglie irlandesi, si è adattato benissimo alla vita di strada di tanti coetanei. Le sue amicizie spaziano da semplici personaggi ad importanti mercanti arabi come Mahbub.
    Sullo sfondo l’occupazione inglese ed il conflitto con la Russia per il predominio sulle regioni del nord (Afghanistan in particolare !) detto il Grande Gioco.
    Kim, nonostante sia un Sahib bianco, si affeziona ad un lama tibetano in cerca dell’illuminazione tanto da diventarne il suo inseparabile discepolo. Scoperto dagli inglesi è avviato agli studi sia di base sia topografici e introdotto nel Grande Gioco.
    Kim percorre con il suo lama l’India in lungo ed in largo facendoci conoscere persone, razze, religioni, costumi, tra colori, sapori ed odori della Grande Strada.
    La sua lealtà e le sue capacità lo fanno amare e rispettare dal lama che lo chiama Amico del Mondo dall’amico mussulmano commerciante di cavalli e spia degli inglesi e dal sistema di potere militare britannico.
    L’amico del Mondo è crescerà e diventerà adulto fondendo in un crogiuolo le diverse anime dell’India.
    Nel romanzo, nonostante sia presente la supremazia dei Sahib inglesi, Kipling non dipinge le varie anime dell’India in maniera negativa, né la loro spiritualità né i loro costumi e ci indica un ruolo dell’infanzia tipicamente inglese (es. Dickens) capace di crescere anzitempo e di essere, pur dentro il rigido sistema dell’educazione, capace di indicare stili di vita nuovi e positivi.

    ha scritto il 

  • 2

    Libro per ragazzi?!?

    Mamma che confusione! Molto più faticoso di quanto pensassi, altro che libro per ragazzi. Non mi ha preso per niente, troppe parole indiane o giù di lì, dopo un po' sono andato in tilt.

    ha scritto il 

  • 4

    3 stelline e mezza perchè ho faticato un po' a finire questo bel romanzo di formazione "on the road", pur avendo apprezzato moltissimo lo stile, la caratterizzazione dei personaggi e soprattutto le s ...continua

    3 stelline e mezza perchè ho faticato un po' a finire questo bel romanzo di formazione "on the road", pur avendo apprezzato moltissimo lo stile, la caratterizzazione dei personaggi e soprattutto le stupende descrizioni dell'India, com'era e come, in gran parte, è tuttora. A mio parere, quindi, manca una trama, un susseguirsi di eventi che inviti a girare le pagine, mentre invece il "grande gioco", ovvero il gioco di spie tra Gran Bretagna, India e Russia per la supremazia nell'area, fatto storico e interessantissimo, è solo accennato, o piuttosto dato per scontato, e alquanto confuso.

    ha scritto il 

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