Kim

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Publisher: Penguin Books Ltd

3.7
(1232)

Language: English | Number of Pages: 384 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian , French , Portuguese , Catalan , Dutch

Isbn-10: 0140620494 | Isbn-13: 9780140620498 | Publish date:  | Edition New

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , School & Library Binding , Library Binding , Audio CD , Mass Market Paperback , Unbound , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Travel

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Book Description
Kim, one of Kipling's masterpieces, is the story of Kimball O'Hara, the orphaned son of an officer in the Irish Regiment who spends his childhood as a vagabond in Lahore. The book is a carefully organized, powerful evocation of place and of a young man's quest for identity.
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  • 4

    Ho dato quattro stelle perche K. è un grande scrittore e lo dimostra anche qui. Ma venendo al contenuto possiamo considerare questo libro un manifesto colonialista.

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  • 2

    Libro per ragazzi?!?

    Mamma che confusione! Molto più faticoso di quanto pensassi, altro che libro per ragazzi. Non mi ha preso per niente, troppe parole indiane o giù di lì, dopo un po' sono andato in tilt.

    said on 

  • 4

    3 stelline e mezza perchè ho faticato un po' a finire questo bel romanzo di formazione "on the road", pur avendo apprezzato moltissimo lo stile, la caratterizzazione dei personaggi e soprattutto le s ...continue

    3 stelline e mezza perchè ho faticato un po' a finire questo bel romanzo di formazione "on the road", pur avendo apprezzato moltissimo lo stile, la caratterizzazione dei personaggi e soprattutto le stupende descrizioni dell'India, com'era e come, in gran parte, è tuttora. A mio parere, quindi, manca una trama, un susseguirsi di eventi che inviti a girare le pagine, mentre invece il "grande gioco", ovvero il gioco di spie tra Gran Bretagna, India e Russia per la supremazia nell'area, fatto storico e interessantissimo, è solo accennato, o piuttosto dato per scontato, e alquanto confuso.

    said on 

  • 5

    In viaggio

    “ Non faccio largo agli imperatori:
    ai re so tenere testa.
    Non mi faccio il segno, io, al Triregno:
    un’altra faccenda è questa!
    Non sfiderò le Forze dell’Aria:
    sentinella, fatti a lato!
    Giù il levatoi ...continue

    “ Non faccio largo agli imperatori:
    ai re so tenere testa.
    Non mi faccio il segno, io, al Triregno:
    un’altra faccenda è questa!
    Non sfiderò le Forze dell’Aria:
    sentinella, fatti a lato!
    Giù il levatoio: signor di tutti noi
    è il Sognatore dal sogno inverato!”
    L’assedio delle fate

    Le Cuginate consistevano in riunioni periodiche dai nonni. Figli e nipoti in allegra brigata, interminabili tavolate e partite di pallone. Tra i cugini, ero l’unica femmina contro cinque maschi perciò condannata a stare in porta. Se passava la palla era fatta, mi rincorrevano per vendicarsi e io scappavo sull’albero. Ginocchia sbucciate sempre, minacce, sberleffi reciproci e le mie lamentele alle quali i grandi rispondevano invariabilmente con un :”Arrangiati!!”.
    A volte qualcuno mi lanciava un libro. Alice nel Paese delle meraviglie, il Libro della giungla e Kim li ho letti così. La schiena appoggiata al tronco, le gambe penzoloni, le urla d’incitamento sempre più lontane e gli occhi incollati alle pagine. I ragazzini vanno lasciati in pace, bisogna alimentare spesso il loro spazio sacro, lo spazio delle fantasticazioni. Quel luogo senza tempo immensamente fertile.
    In questo tempo invece sento il bisogno di rileggere per richiamare i ricordi e scriverne per sentirmi ancorata al presente. Mi rendo conto che i libri riletti e commentati qui assumono una piega molto personale e poco critica. Finora non ho scritto di Kim, scrivo quello che sale attraverso le dita: una specie di memoria tattile. Così, rileggere Kim è stato piacere allo stato puro. Ho ritrovato ancora una volta l’amico di tutto il mondo e ho galoppato al suo fianco lungo la polverosa GT Road, deviando per i campi, guadando fiumi e affondando nel fango con i piedi, riposandomi all’ombra di un albero, rincorrendo treni al volo, sgusciando in mezzo alla folla dei mercati,degli eserciti e dei caravanserragli fino a picchi vertiginosi.

    “ Il lama guardò fuori, le mani sul davanzale, con gli occhi luccicanti come gialle opali. Dall’immane abisso innanzi a lui bianchi picchi si stagliavano struggenti alla luce della luna: come il buio interstellare era tutto il resto.” Ci sono pagine che ho riletto più volte, non riuscivo a procedere, rimanevo affascinata dal ritmo della scrittura, dalla mirabile bellezza descrittiva. I colori dell’India sono colori densi, forti, gli odori e i profumi altrettanto.

    Kim precursore di 007 e Kim furbacchione, capace di amore incondizionato e no. Ribelle e temerario al punto giusto, ma anche fragile e spaventato, come non amarlo dal profondo del cuore!!
    Come non cogliere l’espressività e la profondità del suo sguardo, come non esserne catturati, impossibile!!
    Libro per ragazzini? No
    Libro per adulti? No
    Libro per esseri umani? Si.
    La Ruota del Dharma, il Grande Gioco. Clic, clic, clac…i grani del rosario sgranano il Tempo, la GT Road si riavvolge come un rotolo-mandala.
    Mi abbandono nell’erba fresca insieme a Kim nel riposo del cuore e della mente.

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  • 2

    Poca avventura

    Abituato alle ambientazione de IL LIBRO DELLA GIUNGLA, mi ero preparato ad un altro romanzo avventuroso.
    L'inizio prometteva bene: un vecchio santone e il suo giovane seguace alla ricerca di una sorge ...continue

    Abituato alle ambientazione de IL LIBRO DELLA GIUNGLA, mi ero preparato ad un altro romanzo avventuroso.
    L'inizio prometteva bene: un vecchio santone e il suo giovane seguace alla ricerca di una sorgente leggendaria.
    In realtà, le vicende dei due personaggi si snodano l'una dall'altra dopo poco, nel libro, e nessuno dei due riesce a portare quel senso di avventura e di selvaggio che mi sarei aspettato dai paesaggi e dai personaggi indiani a cui l'autore ci ha abituati.
    La trama non è poi così scorrevole e neanche eccessivamente corposa e finisce per fare, in alcuni passi, da sfondo alle beghe spionistiche di alcuni personaggi secondari.
    Solo la parte finale sembra riallacciarsi alle buone promesse fatte ad inizio libro.

    Una non modesta delusione, ma un libro buono, dopo tutto, senza essere eccezionale.

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  • 3

    Oltre alla straordinaria freschezza della prosa e dei dialoghi (è forse una fonte di Salinger ?) mi ha preso perché è la storia di un bambino libero (nel senso dell'A.T.), come tutti vorremmo essere s ...continue

    Oltre alla straordinaria freschezza della prosa e dei dialoghi (è forse una fonte di Salinger ?) mi ha preso perché è la storia di un bambino libero (nel senso dell'A.T.), come tutti vorremmo essere stato o, almeno, provare a ritornare.

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