Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Kissing the Witch

By

Publisher: Penguin Books Ltd

3.7
(125)

Language:English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0140258027 | Isbn-13: 9780140258028 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , School & Library Binding , Unbound , eBook

Category: Non-fiction , Science Fiction & Fantasy

Do you like Kissing the Witch ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Thirteen tales are unspun from the deeply familiar, and woven anew into a collection of fairy tales that wind back through time. Acclaimed Irish author Emma Donoghue reveals heroines young and old in unexpected alliances--sometimes treacherous, sometimes erotic, but always courageous. Told with luminous voices that shimmer with sensuality and truth, these age-old characters shed their antiquated cloaks to travel a seductive new landscape, radiantly transformed.Cinderella forsakes the handsome prince and runs off with the fairy godmother; Beauty discovers the Beast behind the mask is not so very different from the face she sees in the mirror; Snow White is awakened from slumber by the bittersweet fruit of an unnamed desire. Acclaimed writer Emma Donoghue spins new tales out of old in a magical web of thirteen interconnected stories about power and transformation and choosing one's own path in the world. In these fairy tales, women young and old tell their own stories of love and hate, honor and revenge, passion and deception. Using the intricate patterns and oral rhythms of traditional fairy tales, Emma Donoghue wraps age-old characters in a dazzling new skin.

2000 List of Popular Paperbacks for YA

Sorting by
  • 2

    Un libro "Puff"

    Avete presente quelle persone che il giorno prima sono interessate e carine, ed il giorno dopo manco ti contattano per disgrazia?
    E se provi contattarle ti fanno un favore disumano a risponderti?

    Ecco,un mio acuto vicino le chiama "persone puff",
    onomatopeizzando ironicamente i ...continue

    Avete presente quelle persone che il giorno prima sono interessate e carine, ed il giorno dopo manco ti contattano per disgrazia?
    E se provi contattarle ti fanno un favore disumano a risponderti?

    Ecco,un mio acuto vicino le chiama "persone puff",
    onomatopeizzando ironicamente il loro sparire senza senso.
    Ecco,questo,mi piace definirlo "libro puff".

    A voi l'interpretazione,a voi la scelta di comprarlo.
    Ricordandovi però,che mentre lo state scegliendo,vi guarderà come una di codeste persone, e starà pensando che no,non lo capirete;
    E che no,non siete chiaramente al suo livello.

    Lo dedico a voi tutti,cari "amici puff",sperando che tanti piedi vi si poggino sopra.

    said on 

  • 4

    Una rilettura di alcune favole, alcune più riconoscibili di altre. Racconti godibili, colpisce positivamente soprattutto lo stile. Un bel libro per concludere l'anno ^_^

    said on 

  • 3

    L'altra faccia del "C'era una volta"

    Da appassionata di fiabe e da fan di Angela Carter,al cui capolavoro (La camera di sangue) questo libro viene spesso affiancato,non mi ci è voluto molto per procurarmi questo volume.
    Devo dire subito che la raccolta della Donoghue non mi ha convinta del tutto benchè debba ammettere che la l ...continue

    Da appassionata di fiabe e da fan di Angela Carter,al cui capolavoro (La camera di sangue) questo libro viene spesso affiancato,non mi ci è voluto molto per procurarmi questo volume.
    Devo dire subito che la raccolta della Donoghue non mi ha convinta del tutto benchè debba ammettere che la lettura sia stata scorrevole e mi abbia incuriosito la forma dei racconti: l'imprigionare la narrazione in questa sorta di ragnatela costituita da storie intrecciate l'ho trovato davvero un ottimo espediente per tenere alta l'attenzione del lettore e un piacevole elemento che ,lo ammetto mi ha sempre spinta a proseguire con la lettura.
    Si è sempre curiosi di scoprire qualcosa della vita passata delle varie coprotagoniste/antagoniste...bello!
    La cosa che proprio non mi ha convinta è stata la staticità della prospettiva attraverso la quale l'autrice guarda queste fiabe: per carità! Ho capito che si tratta di una rivisitazione saffica-femminista ( cosa di cui,a proposito, non sapevo nulla XD e all'inizio pensavo di aver frainteso completamente! XDXD) però,quello che mi chiedo è: perchè l'autrice mostra sempre e solo questa prospettiva? Perchè nessuna principessa può fare una scelta differente e desiderare,magari, un animaletto domestico/un principe/un viaggio/qualsiasi cosa,perchè ogni fiaba deve terminare con la presa di coscienza dei sentimenti che la protagonista prova per la sua antagonista o la sua co-protagonista? L'ho trovato molto limitativo...
    C'è anche da dire che ,probabilmente,questa sensazione è dovuta anche ai miei gusti personali e non è detto che altre persone non possano adorare questo libro.
    Forse mi aspettavo qualcosa di più vicino alla Carter de "La camera di sangue" (leggetelo!) e questo non mi ha permesso di apprezzare del tutto "Il bacio della strega"
    Il mio voto è due stelline e mezza :)

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    quelle che le favole non dicono

    Per anni con le amiche ci siamo dette per scherzo che la Disney ci aveva rovinato l'esistenza creandoci illusioni sui lunghi capelli dorati, sui principi azzurri innamorati, sugli animali domestici fedeli... e ora ecco che trovo la risposta a tutti i miei perchè!!
    perchè non hanno invitato ...continue

    Per anni con le amiche ci siamo dette per scherzo che la Disney ci aveva rovinato l'esistenza creandoci illusioni sui lunghi capelli dorati, sui principi azzurri innamorati, sugli animali domestici fedeli... e ora ecco che trovo la risposta a tutti i miei perchè!!
    perchè non hanno invitato la strega alla nascita di Aurora? perchè la matrigna odiava tanto biancaneve? perchè la vecchia nella casetta di marzapane voleva mangiarsi i bambini? (che poi Hansel cerchi più volte di infilarsi sotto la sua gonna mi ha fatto anche un po' sorridere...)
    perchè la regina di ghiaccio porta via il bambino? perchè raperonzolo vive da sola? perchè la sirenetta abbandona la sua famiglia?
    un bel libro, da leggere quando la nuvoletta rosa dell'infanzia comincia a svanire e quando si è abbastanza grandi per capire che la realtà non è fatta di uccellini che rifanno il letto e gufi che ballano vestiti da principi...

    said on 

  • 3

    riscrittura in chiave femminil/femminista di alcune fiabe famose; viene subito in mente il paragone con le storie gotiche di angela carter, ma emma donoghue costruisce una curiosa architettura di scatole cinesi che è il punto di forza del libro.
    niente di eccezionale,ma piacevole e intellig ...continue

    riscrittura in chiave femminil/femminista di alcune fiabe famose; viene subito in mente il paragone con le storie gotiche di angela carter, ma emma donoghue costruisce una curiosa architettura di scatole cinesi che è il punto di forza del libro.
    niente di eccezionale,ma piacevole e intelligente.

    said on 

  • 4

    E vissero per sempre felici e contenti.

    Le principesse di Emma Donoghue non sono principesse qualunque. Sono donne intraprendenti, a volte per necessità altre per indole. Donne che fuoriescono dagli stereotipi e si incamminano su una strada personale, che nessuna prima di loro ha battuto.


    Originalità. Favole collegate l'una all' ...continue

    Le principesse di Emma Donoghue non sono principesse qualunque. Sono donne intraprendenti, a volte per necessità altre per indole. Donne che fuoriescono dagli stereotipi e si incamminano su una strada personale, che nessuna prima di loro ha battuto.

    Originalità. Favole collegate l'una all'altra da un una domanda semplice, sempre la stessa "Chi eri tu, prima di...?", inizio e fine di ognuna di esse.

    said on 

  • 5

    Come va a finire una fiaba se la protagonista si rifiuta di lasciarsi prendere dal principe? Una serie di rivisitazioni di fiabe famose concatenate dal femminile... da leggere.

    said on 

  • 3

    C'era una volta, in un regno lontano..

    E' il secondo libro di fiabe che leggo in pochi giorni. Quello finito ieri era alla fin fine una sorta di sberleffo della fiaba che non consentiva mai davvero di immedesimarsi (La principessa sposa), quello finito oggi è una rinarrazione, scritta bene sì, ma così triste. Io ho certamente una pecc ...continue

    E' il secondo libro di fiabe che leggo in pochi giorni. Quello finito ieri era alla fin fine una sorta di sberleffo della fiaba che non consentiva mai davvero di immedesimarsi (La principessa sposa), quello finito oggi è una rinarrazione, scritta bene sì, ma così triste. Io ho certamente una pecca: quando ero piccola, a otto anni credo, ho iniziato a leggere le Fiabe italiane di Calvino, e poi quelle cupissime dei fratelli Grimm, e poi le Fiabe russe popolate da izbe rotanti su piedi di gallina, e non me ne sono mai stancata. Per questo credo che in sè, le fiabe siano già perfette e contengano già tutto senza bisogno di stravolgerne il finale: le donne non sono sottomesse nelle fiabe, migliaia di eroine o principesse partono per andarsi a cercare il principe dei Sette veli che non le vuole, si travestono da uomini, si barcamenano con astuzie varie, sfuggono o vengono aiutate dalle streghe. La fiaba è un archetipo, trae la sua forza dalla immanenza: attualizzandola, rendendo tristi le sue eroine, togliendo il lieto fine cosa succede? Come Sansone, perdono la forza. L'operazione del "Bacio della strega" è interessante, sì, scritta bene certamente, ma in qualche modo falllisce. L'espediente di collegare una fiaba manipolata all'altra con la domanda: ma tu cos'eri prima, è un po' tirato per i capelli; l'idea che gli uomini siano esseri perfettamente inutili e che l'amore sia solo donna è un'altra cosa che non condivido. Se poi si vuole sacrificare il lieto fine nel nome del processo di indipendenza e costruzione di se stesse, allora a me va anche bene, ma qui non è nemmeno raccontato quello: l'eroina, scornata, torna dalla sua antagonista/aiutante e le chiede cos'eri prima, e tutto finisce. Forse la domanda giusto da farsi era: cosa vogliamo essere dopo?

    said on 

  • 0

    "Ci sono storie che non vanno raccontate, perché sono troppo lunghe, troppo preziose, troppo ridicole, troppo dolorose, troppo semplici per essere narrate o troppo difficili da spiegare. Dopo tutto, dopo tanti anni e tanti viaggi, i miei segreti sono tutto ciò su cui mi è rimasto da riflettere du ...continue

    "Ci sono storie che non vanno raccontate, perché sono troppo lunghe, troppo preziose, troppo ridicole, troppo dolorose, troppo semplici per essere narrate o troppo difficili da spiegare. Dopo tutto, dopo tanti anni e tanti viaggi, i miei segreti sono tutto ciò su cui mi è rimasto da riflettere durante la notte. Questa è la storia che mi hai chiesto. Te la lascio sulle labbra."

    said on 

Sorting by