Kitchen

Di

Editore: Club degli Editori

3.8
(13459)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 148 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Giapponese , Portoghese , Tedesco , Finlandese , Olandese , Galego , Ungherese , Coreano , Danese

Isbn-10: A000217017 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Amitrano ; Postfazione: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • 4

    Primo libro letto della Banana Yoshimoto. La solitudine dei personaggi mi ha rattristata molto ma il paesaggio giapponese mi ha fatto respirare aria primaverile e grazie a questo non riuscivo a smette ...continua

    Primo libro letto della Banana Yoshimoto. La solitudine dei personaggi mi ha rattristata molto ma il paesaggio giapponese mi ha fatto respirare aria primaverile e grazie a questo non riuscivo a smettere di leggere.. non volevo andare via da quei luoghi.

    ha scritto il 

  • 3

    Il romanzo in sé non mi ha entusiasmato molto, l'ho trovato leggermente banale e anche un po' adolescenziale. Tuttavia ho apprezzato molto il racconto Moonlight Shadow, inserito in questa edizione, mo ...continua

    Il romanzo in sé non mi ha entusiasmato molto, l'ho trovato leggermente banale e anche un po' adolescenziale. Tuttavia ho apprezzato molto il racconto Moonlight Shadow, inserito in questa edizione, molto profondo e delicato.

    ha scritto il 

  • 3

    Com’è giapponese, questo romanzo! Quanta delicatezza, quante sensazioni. Stagioni, tempo che passa, qualcosa che sfiorisce e qualcosa che rinasce. “I giapponesi sono convinti di avere solo loro le sta ...continua

    Com’è giapponese, questo romanzo! Quanta delicatezza, quante sensazioni. Stagioni, tempo che passa, qualcosa che sfiorisce e qualcosa che rinasce. “I giapponesi sono convinti di avere solo loro le stagioni!”, mi dice piccata la mia amica che da anni vive esiliata in mezzo a loro. Ma quando questa sensibilità arriva a piccole dosi, a ondate, fa bene al cuore, pur in quell’altalena irrisolta di situazioni che è la vita, in cui una parola definitiva non esiste, purtroppo per noi.
    Una riflessione sulla solitudine e il dolore, per un giorno di sole con qualche malessere

    ha scritto il 

  • 2

    I libri di Banana Yoshimoto sono l'equivalente letterario dei piatti preparati con il dado industriale: hanno tutti lo stesso sapore finto e omologato e se assunti in grandi quantità provocano una sgr ...continua

    I libri di Banana Yoshimoto sono l'equivalente letterario dei piatti preparati con il dado industriale: hanno tutti lo stesso sapore finto e omologato e se assunti in grandi quantità provocano una sgradevole sensazione di intorpidimento delle papille gustative e di cerchio alla testa.
    La scrittrice inserisce nelle sue insipide storielle alcuni elementi "forti" (un lutto famigliare, una relazione sessuale scabrosa, un'apparizione sovrannaturale) proprio come in cucina si usa il glutammato per cercare di esaltare il gusto di alimenti fatti con materie prime di scarsa qualità.
    Il risultato però è sempre il solito brodino che non nutre, non sazia e non appaga, ma dà solo la nausea.

    ha scritto il 

  • 2

    banale

    Avevo letto N.P. che mi aveva affascinato per le sue atmosfere (forse solo perché non avevo ancora letto nulla di Murakami). Kitchen l'ho trovato banale e noioso. Il tema della cucina che poteva dare ...continua

    Avevo letto N.P. che mi aveva affascinato per le sue atmosfere (forse solo perché non avevo ancora letto nulla di Murakami). Kitchen l'ho trovato banale e noioso. Il tema della cucina che poteva dare un tocco di originalità al romanzo è a malapena accennato.

    ha scritto il 

  • 3

    una famiglia a volte la si sceglie e ....

    Esatto è proprio cosi o almeno lo è per la protagonista del romanzo Mikage che trovandosi ad affrontare la solitudine derivante da una perdità, trovera conforto e affetto in una famiglia chiamiamola c ...continua

    Esatto è proprio cosi o almeno lo è per la protagonista del romanzo Mikage che trovandosi ad affrontare la solitudine derivante da una perdità, trovera conforto e affetto in una famiglia chiamiamola così d'adozione .A fare da sottofondo a tutta la storia, la cucina , intesaoocme luogo dove ispirarsi e perdersi, e il cibo tradizionale giapponese che ci guida nelle esperienze della protagonista e fa da raccordo e lega le storie che s'intrecciano tra un tè fumante o un ramen o....
    Molto bello e significativo anche il racconto che chiude il libro Moonlight shadow nel filone dei manga fantastici femminili,, il primo racconto della Yoshimoto, ci mette davanti al dolore della perdita di un amore o di una persona cara e ci fà sognare, credere o sperare che quel legame non sia mai del tutto interrotto, come scoprirete leggendolo . Bello ed accativante, ci fà conoscere un giappone differente da come lo abbiamo immaginato e ci fà avvicinare ai giovani giapponesi e ce li rende più simili.

    ha scritto il 

  • 4

    La solitudine di Mikage

    Questo è il primo romanzo che ha scritto Banana Yhosimoto.
    E' un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mik ...continua

    Questo è il primo romanzo che ha scritto Banana Yhosimoto.
    E' un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa, non solo scegliere, ma inventare. Così il padre del giovane amico della protagonista, Yuichi, può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio assai fresco e originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.
    Quando uscì questo romanzo ebbe un successo immediato con oltre 60 ristampe nel solo Giappone e vinse il 6th Kaien Newcomer Writers Prize.
    Ho trovato questo libro molto scorrevole e, in un certo senso, fiabesco: ha dei toni delicati, pieni di poesia, un linguaggio costruito più sulle immagini e sulle sensazioni della giovane ragazza protagonista che sulla storia in sé... Lo raccomando in estate, riesce a rilassare... La storia è misteriosa: ad un certo punto non capisci se la protagonista sta immaginando oppure se vive realmente quello che racconta, e proprio questa tecnica è spiazzante! Poi mi è piaciuta l'ambientazione cittadina, anzi, metropolitana di Tokyo, lo jogging di Satsuki, i ricordi del suo primo amore Hitoshi... Magica! Dimenticavo: il romanzo è pervaso da un continuo senso di solitudine, davvero angosciante in certi tratti... E spesso emerge la vita consumistica che si tiene nelle grandi città... Non saprei come descrivervelo...

    ha scritto il 

  • 5

    Kitchen parla della solitudine giovanile e della sottilissima linea che separa una persona dalla volontà di andare avanti, affrontando tutte le difficoltà che la vita può mettere di fronte e dell'abba ...continua

    Kitchen parla della solitudine giovanile e della sottilissima linea che separa una persona dalla volontà di andare avanti, affrontando tutte le difficoltà che la vita può mettere di fronte e dell'abbandono di se stessi fino al suicidio per non scontrarsi con l'immenso vuoto di una vita solitaria.

    Il libro contiene il racconto finale "Moonlight shadow" ispirato dall'omonima canzone di Mike Oldfield.

    ha scritto il 

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