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Kitchen

By Banana Yoshimoto

(89)

| Paperback | 9782070731442

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Critics

  • Kitchen

    La trama e le recensioni di Kitchen, romanzo di Banana Yoshimoto edito da Feltrinelli. E' un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al m ... (read full critics)

    Qlibri published on Thu, 25 Nov 2010

  • Ninjo

    Banana Yoshimoto contributes a respectful preface to her book, dedicating it to her publisher, and thanking the manager of the restaurant where she supported herself while she was writing it and the professors who voted her a prize – ‘it made me so v ... (read full critics)

    lrb published on Tue, 7 Sep 2010

2 Reviews

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  • 1 person find this helpful

    Si dice spesso, o almeno così mi è capitato di sentire, che una casa si giudica dal bagno, invece la protagonista afferma con decisione che il suo giudizio relativo ad un appartamento si basa interamente sulla cucina.
    Dunque, tutti quelli che conoscono l'inglese possono immaginare che il romanzo par ... (continue)

    Si dice spesso, o almeno così mi è capitato di sentire, che una casa si giudica dal bagno, invece la protagonista afferma con decisione che il suo giudizio relativo ad un appartamento si basa interamente sulla cucina.
    Dunque, tutti quelli che conoscono l'inglese possono immaginare che il romanzo parli di cucina. Il romanzo parla proprio di
    cucina? Sì e no! Nel senso che la cucina è il luogo a cui si fa riferimento all'inizio del racconto e la cucina è quasi una co-protagonista, potremmo dire, che costituisce uno sfondo sempre presente durante gli avvenimenti. Uno sfondo sempre presente perchè la cucina è il luogo preferito dalla protagonista ed il luogo in cui si troverà a svolgere il proprio lavoro. Se Manzoni quando comincia "I Promessi Sposi" parla del lago di Como, la Yoshimoto apre il romanzo parlando della cicina che, come abbiamo detto, è la stanza della casa che preferisce perchè è il luogo a cui si legano molti ricordi piacevoli, il luogo in cui si può creare una vera atmosfera familiare.
    Quando vediamo uno spot di un alimento, la famiglia felice ci è mostrata in cucina..o no? Si crea una corrispondenza, inevitabile, tra cibo, cucina e famiglia.. felice.
    Dunque la cucina e la famiglia sono i due elementi tra i quali la protagonista oscilla: passione per la cucina e bisogno di una famiglia.
    La cucina costituisce uno sfondo per il romanzo perchè si basa prevalentemente sul bisogno della protagonista di trovare una stabilità e tranquillità familiare, che è la stessa che le dà la cucina.
    La narrazione procede leggera e leggeri sentiamo i personaggi, che pure sono pesanti nella loro umanità: i personaggi che incontriamo hanno una loro psicologia, anche molto marcata, dei problemi comuni e non, degli affari quotidiani da sbrigare. I personaggi sono leggeri nel senso che non ci comunicano fastidio, perchè troppo cervelloidi o incostanti. Per dirla in una parola: pesanti! Nel senso di quelli che si fanno troppi problemi, che scappano sempre, o che non riescono a trovare un loro equilibrio. La Yoshimoto, senza ricorrere ad una quantità eccessiva di parole, riesce a coinvolgerci nella narrazione e a lasciarci qualcosa alla fine.. forse non avremo tratto un insegnamento, ma almeno non ci avrà appesantito e ci avrà regalato
    qualche momento di serenità!

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    Rob Morra said on Feb 3, 2012 | Add your feedback

  • La sfuggente delicatezza dei personaggi di Banana Yoshimoto in un racconto doppio: il primo, Kitchen, ambientato nelle cucine, il centro del mondo, punto d'incontro e motore immobile di una rete sempre più intricata di rapporti fra vivi e morti. Raccontato in prima persona da una ragazza che ha appe ... (continue)

    La sfuggente delicatezza dei personaggi di Banana Yoshimoto in un racconto doppio: il primo, Kitchen, ambientato nelle cucine, il centro del mondo, punto d'incontro e motore immobile di una rete sempre più intricata di rapporti fra vivi e morti. Raccontato in prima persona da una ragazza che ha appena perso l'affetto più caro, sua nonna, e che deve suo malgrado superare il dolore per tornare alla vita. E come superarlo se non appoggiandosi ad altri esseri umani? Nessuno può farcela da solo. Ognuno dev'essere aiutato e può aiutare.
    Il secondo, Moonlight Shadow, affronta allo stesso modo il tema della morte. Ma questa volta è la morte del fidanzato della protagonista: un dolore senza confini, anche qui la consolazione arriva dagli altri esseri viventi, persone che hanno avuto gli stessi dolori, gente che cerca di tornare a vivere nonostante l'amarezza, cercando in ogni modo di lasciare dietro i propri fantasmi.

    E' il terzo romanzo che leggo di Banana Yoshimoto, nel complesso una lettura piacevole, da poche ore, che segue pedissequamente la nota struttura dei romanzi della Yoshimoto: amore/morte, fantasmi, gente che viene in soccorso.

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    Miss All Sunday said on Jan 10, 2012 | Add your feedback

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9782070731442 Paperback -- -- --
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