“Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina…” Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, Kitchen pubblicato con grande successo in Italia in prima traduzione mondiale da Feltrinelli (1991).
È un romanzo sulla solitudine giovanile. Le c
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Ha scritto il 04/01/18
E' il primo libro che leggo della Yoshimoto e mi è piaciuto. Una lettura veloce e piacevole ma allo stesso tempo delicato perchè affronta due tempi importanti come la morte e la solitudine.
Ha scritto il 19/11/17
Ieri sera ho iniziato questo libro, il primo lavoro di Banana Yoshimoto. Il breve romanzo e il piccolo racconto in appendice hanno un tema comune. La perdita dei nostri affetti più grandi. Ho trovato una grande dolcezza in questo libro, tatto e corag ...Continua
Ha scritto il 12/11/17
Di una banalità nauseante
Alla Emons hanno fatto un ottimo lavoro (parlo dell'audiolibro), e non era facile: questo volume è terribilmente stucchevole, in certi punti mi ha fatto davvero arrabbiare per la semplicità e la stupidità con cui affronta certi temi, peraltro triti e ...Continua
Ha scritto il 01/11/17
Sulla moleskine ho appuntato: “nessun gioco di parole fra il titolo del romanzo Kitchene e il fatto che l’autrice si chiami Banana”. Sarà durissima ma posso farcela.

Eccoci dunque a chiacchierare del primo romanzo di Banana Yoshimoto, opport
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Ha scritto il 24/10/17
Poi se ne andò, mescolandosi alle onde di persone che riempivano le strade del mattino. Mentre la guardavo allontanarsi, pensai: Anch’io non ti dimenticherò. Non dimenticherò quello che mi hai dato. -Banana Yoshimoto, Kitchen

Ha scritto il Jul 22, 2017, 20:13
Aveva lasciato dentro di me una scia di splendore caldo e luminoso. Ecco cos'è il fascino! pensai. Questa parola mi apparve davanti agli occhi come un'immagine vivente, come quando Hellen Keller capì per la prima volta che cosa voleva dire "acqua", N ...Continua
Pag. 16
Ha scritto il Jul 22, 2017, 09:06
C'era una tale freschezza tutt'intorno che non potei fare a meno di sentire quanto dentro di me tutto fosse arido e spento. Quella scena primaverile non riusciva assolutamente a penetrare in me. Si rifletteva solo sulla superficie, come in una bolla ...Continua
Pag. 114
Ha scritto il Jun 15, 2017, 07:42
La casa era immobile. La scansione del tempo in secondi sembrava essersi arrestata. Tutto era così fermo che avvertivo il disagio di essere la sola a vivere e a muovermi. E' sempre così una casa dopo che qualcuno è morto.
Pag. 54
Ha scritto il Jun 15, 2017, 05:55
Con tutta me stessa avrei voluto fermarmi: smettere di camminare, smettere di vivere. Il pensiero che ci sarebbe stato un domani, e poi un dopodomani, e poi una settimana, non mi era mai sembrato tanto insopportabile. Continuare a vivere nei giorni a ...Continua
Pag. 48
Ha scritto il Jun 14, 2017, 12:31
Quanti anni avevo quand'ho capito che su quel sentiero buio e solitario l'unica luce possibile era quella che io stessa avrei emanato? Anche se sono stata allevata con amore, mi sono sempre sentita sola.
'Un giorno o l'altro tutti si perderanno n
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Pag. 23

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Ha scritto il Sep 20, 2015, 12:33
Incipit
Pag. 9

Ha scritto il Oct 18, 2017, 09:54
Kitchen
Autore: Banana Yoshimoto

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di Nome Autore
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