Kitchen confidential

Avventure gastronomiche a New York

Di

Editore: Feltrinelli

3.8
(1599)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 295 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Ceco , Svedese , Portoghese

Isbn-10: 880781868X | Isbn-13: 9788807818684 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Veronese , C. Lavelli , F. Vitaliano

Disponibile anche come: Altri , CD audio

Genere: Biografia , Cucina, Cibo & Vini , Narrativa & Letteratura

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  • 4

    il dietro le quinte del caleidoscopico mondo della cucina. sognate di aprire un ristorante e diventare chef? pensate che il mondo dei cuochi siano le luci di masterchef? leggete questo libro e vi pass ...continua

    il dietro le quinte del caleidoscopico mondo della cucina. sognate di aprire un ristorante e diventare chef? pensate che il mondo dei cuochi siano le luci di masterchef? leggete questo libro e vi passerà ogni fantasia!!

    ha scritto il 

  • 4

    Favoloso! dopo aver letto questo libro non guarderete più con gli stessi occhi i ristoranti e chef annessi ... Da regalare a chi nell'onda di programmi televisi culinari pensano o sognano di diventar ...continua

    Favoloso! dopo aver letto questo libro non guarderete più con gli stessi occhi i ristoranti e chef annessi ... Da regalare a chi nell'onda di programmi televisi culinari pensano o sognano di diventare grandi chef stellati o anche solo un cuoco da trattoria, cambieranno idea in un nano secondo ! E ricordate , non si mangia pesce di Lunedi!

    ha scritto il 

  • 3

    Un inizio scoppiettante e promettente. Ho proclamato: è amore!
    Poi il libro si snoda ripetitivamente, esageratamente, grossolanamente.
    Solo la fine, il capitolo sull'esperienza giapponese, lo riscatta ...continua

    Un inizio scoppiettante e promettente. Ho proclamato: è amore!
    Poi il libro si snoda ripetitivamente, esageratamente, grossolanamente.
    Solo la fine, il capitolo sull'esperienza giapponese, lo riscatta parzialmente.
    Ritenterò con Viaggio di un cuoco.

    ha scritto il 

  • 0

    Ok, diciamo le cose come stanno. Sono arrivata a questo libro dopo aver visto una serie tv omonima ispirata, appunto, a questo libro, da lì alle pagine il passo è stato breve.
    Mi aspettavo altro, lo a ...continua

    Ok, diciamo le cose come stanno. Sono arrivata a questo libro dopo aver visto una serie tv omonima ispirata, appunto, a questo libro, da lì alle pagine il passo è stato breve.
    Mi aspettavo altro, lo ammetto. Mi aspettavo racconti, episodi e non un libro sulla filosofia di essere uno chef, quel tipo di chef che poi è Anthony Bourdain. Tuttavia il libro è stato piacevole e l'ho portato a termine ma senza divorarlo, posso dire che è stato uno dei libri per cui ho impiegato più tempo a leggere.
    A farla breve, mi è piaciuto ma non mi ha entusiasmato forse perché mi aspettavo altro.

    ha scritto il 

  • 3

    in un mondo che...

    ...sembra fatto solo di programmi culinari, in cui la cucina è assunta a unico elemento fondante del palinsesto televisivo a qualsiasi ora del giorno, in cui anche i bambini diventano giovani chef plu ...continua

    ...sembra fatto solo di programmi culinari, in cui la cucina è assunta a unico elemento fondante del palinsesto televisivo a qualsiasi ora del giorno, in cui anche i bambini diventano giovani chef pluristellati, ecco una luce nel buio!
    Graziosissima lettura, agevole e dissacrante, solleva il velo che ricopre lo scintillante (apparentemente...) mondo della ristorazione.

    ha scritto il 

  • 0

    "Amo quello sguardo [...] E' una espressione di stupore - la stessa che vedi sui volti dei bambini piccoli quando, in spiaggia, i loro padri li portano nell'acqua profonda - ed è sempre una cosa belli ...continua

    "Amo quello sguardo [...] E' una espressione di stupore - la stessa che vedi sui volti dei bambini piccoli quando, in spiaggia, i loro padri li portano nell'acqua profonda - ed è sempre una cosa bellissima. Le espressioni contratte di quei cinici, spietati, miserabili bastardi annoiati della vita, che noi tutti abbiamo dovuto diventare, svaniscono per un momento, o per un secondo, quando ci troviamo di fronte a qualcosa di semplice come un piatto di cibo. Quando ricordiamo che cosa in primo luogo ci ha spinto su questa strada.

    Avevo paura, oppure non avevo alcuna voglia di parlare. Le suppliche lamentose di chi chiamava mi disturbavano. Se si trattava di buone notizie, mi avrebbero solo reso invidioso e infelice; se si trattava di cattive notizie, ero l'ultima persona al mondo che avrebbe potuto offrire aiuto. Qualsiasi cosa avessi detto a chiunque sarebbe stata inappropriata. Ero un latitante, nascosto in un buco profondo e buio."

    ha scritto il 

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