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Knulp

­Storia di un vagabondo

Di

Editore: Newton Compton (Tascabili Economici)

3.7
(520)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 97 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Ungherese , Spagnolo , Ceco

Isbn-10: 8879831224 | Isbn-13: 9788879831222 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Francesca Ricci ; Contributi: Viviana Finzi Vita

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    Se mi fossi fermata alla prima delle tre storie non avrei apprezzato nulla di quello che poi ho apprezzato. Effettivamente avevo trovato il primo capitolo un pò banale , e non particolarmente interessante. Per questo vi dico: non fermatevi. Finitelo. Mi è sempre piaciuto il modo in cui Hesse non ...continua

    Se mi fossi fermata alla prima delle tre storie non avrei apprezzato nulla di quello che poi ho apprezzato. Effettivamente avevo trovato il primo capitolo un pò banale , e non particolarmente interessante. Per questo vi dico: non fermatevi. Finitelo. Mi è sempre piaciuto il modo in cui Hesse non mostra alcuna paura nel tirare in ballo personaggi *importanti. Persino Dio. E lo fa con serenità, humor, e soprattutto sporcandosi le mani coi pensieri universali senza essere mai banale.

    ha scritto il 

  • 3

    Sulla strada in Germania

    Quasi un "on the road" ma nella Germania dell'800! Knulp viaggia per il paese e nell'incontrare vari personaggi da e riceve consigli, affetto, amicizia, lezioni di vita. Malato e desideroso di porre termine al suo percorso si interroga sul senso dell'esistenza in un colloquio con Dio.

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliatomi da un amico, ammetto di aver speso un bel po' di tempo per riuscire a trovarlo, data la sua edizione abbastanza datata. Ed è un peccato, dopo aver potuto confermare la visione splendida in merito del mio amico, che non venga meglio propinato e pubblicizzato alle nuove generazioni, c ...continua

    Consigliatomi da un amico, ammetto di aver speso un bel po' di tempo per riuscire a trovarlo, data la sua edizione abbastanza datata. Ed è un peccato, dopo aver potuto confermare la visione splendida in merito del mio amico, che non venga meglio propinato e pubblicizzato alle nuove generazioni, così come, ad esempio, è molto più semplice trovare un'edizione del Lupo della Steppa o del Giuoco delle perle di vetro. In ogni caso, è una lettura semplice, breve, veloce e, al contempo, davvero, davvero meravigliosa. Il romanzo è caratterizzato da tre storie della vita del protagonista, Knulp, e, se nelle prime due si impara più o meno a conoscerlo superficialmente in base ai suoi incontri ed a quel che ci viene raccontato di lui, nella terza si scopre totalmente la sua storia, il suo passato, i suoi drammi ed amori giovanili, i suoi errori... e questo, molto semplicemente, lo rende molto simile a chiunque di noi, quasi potremmo rispecchiarci in lui, negli stessi avvenimenti, od in avvenimenti simili. Knulp è un uomo che sa farti affezionare a sé: un uomo di mondo, un vagabondo che rinuncia alla sua famiglia ed alla possibilità di crearne una nuova, che vive di avanzi, di conoscenze e di stenti. Un uomo capace ed intelligente - come pochi, anche fra i personaggi di Hesse - che, per sfortuna o, anzi, forse, per fortuna, non è riuscito a "sfondare" nella sua vita, scalando la classe borghese e diventando il migliore fra loro ma, bensì, ha preferito vivere senza un luogo fisso, fra i boschi, le lande e di tanto in tanto i villaggi, esattamente come un senza patria. Una lettura che, semplicemente, anche per la sua brevità ed al contempo profondità, consiglio davvero a chiunque.

    ha scritto il 

  • 4

    "La Musica della caducita'"

    Cosi' a pag.119 delle "note al testo" ricorda il leit-motiv della tematica di H.Hesse.


    "Note al testo" molto pregevoli per le spiegazioni molto approfondite, sia sul libro che sull'opera di Hesse, utili per una comprensione di base.


    La grande complessita' dell'Autore richiede lettu ...continua

    Cosi' a pag.119 delle "note al testo" ricorda il leit-motiv della tematica di H.Hesse.

    "Note al testo" molto pregevoli per le spiegazioni molto approfondite, sia sul libro che sull'opera di Hesse, utili per una comprensione di base.

    La grande complessita' dell'Autore richiede letture critiche piu' ponderose; come per tutti i grandi letterati la lettura/rilettura (nel corso della vita) permette di scoprire sempre temi nuovi (o rivisitazione di quelli gia' interpretati), ed a seconda dell'eta' (esperienza e ricordi) la lettura assume diverse angolazioni.

    Tre racconti sul tema del "vagabondaggio", fisico e spirituale, perfetta metafora della Vita. I racconti, molto semplici nella trama, ricordano ad ogni riga i temi cari ad Hesse, Scrittore che come pochi sa descrivere la Vita ed il Destino, attraverso la letteratura e la poesia.

    Da Marsilio: Scritto in due riprese, tra il 1908 e il 1915, anno della pubblicazione, il racconto Tre storie dalla vita di Knulp delinea con tratti nitidi e sottili un personaggio chiave nell'opera di Hesse, quello del vagabondo, discendente del viandante romantico, senza patria e senza stabili legami, perdigiorno e buono a nulla se osservato nell'ottica dei borghesi e sedentari, eppure inquieto e inquietante nell'essere instancabile messaggero di libertà e di nostalgia protesa ai miraggi del sogno e dell'impossibile. La figurina di Knulp, il cui sorriso anticipa la grazia malinconica dei vagabondi chapliniani, regna sovrana sulla via maestra, nel bosco e nei villaggi dove le sue rapide apparizioni squarciano le nubi della monotonia come una folata, morbida e improvvisa, di vento primaverile. Ma Knulp è mosso anche da un istinto tenace che lo spinge alla ricerca del passato, egli insegue, protetto da una maschera di gaia spensieratezza, il profilo sfuggente della memoria e dell'infanzia. La lancinante malinconia dell'ultimo capitolo mette a nudo una filigrana sfaccettata e complessa nel nucleo apparentemente omogeneo del vagabondo, proiettandone l'ombra, dal versante romantico originario, nella più frastagliata problematicità delle opere maggiori dove il personaggio del viandante-vagabondo incarnerà l'ansia di una ricerca assoluta, profetica e «sacra». Di tale centralità il racconto esprime l'acre e dolce dissonanza attraverso una gamma di modulazioni timbriche nelle quali si addensano e si dissolvono i colori delle stagioni, l'effimero sapore della gioia e la spina bruciante dei rimpianti. Tutto registrato su una pagina di calendario, bianca come la neve, dove l'arco fuggevole di un anno non sopravanza la linea della vita.

    In cammino (1911-1918) (Alla memoria di Knulp) Non esser triste, presto sarà notte, e sul paese pallido vedremo fresca la luna sorridere furtiva e poseremo mano nella mano.

    Non esser triste, presto verrà il tempo che avremo pace. Le nostri croci stanno a due sul margine lucente della via, e piove e nevica e il vento viene e va [Traduzione di Mario Specchio]

    Il Nobel http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/literature/laureates/1946/hesse-autobio.html

    Wiki http://it.wikipedia.org/wiki/Hermann_Hesse

    Poesie http://www.fabiotrimboli.it/poesia/hesse/hesse.htm

    La Casa-Museo http://www.hessemontagnola.ch/index.php?node=28&lng=1&rif=8d261727fb

    Hermann Hesse Pittore http://www.ilcollediscipio.it/images/hermann_hesse_acquerello1.jpg

    La sua "Macchina da scrivere" http://www.hermann-hesse.it/wp-content/uploads/2012/03/macchina-da-scrivere-e1332007357366.jpg

    ha scritto il 

  • 4

    Fra tutti i racconti "di vagabondaggio" quello di Knulp mi ha appassionato di più; la sua vita di eterno viaggiatore, i suoi incontri ed amicizie sono davvero appassionanti!

    ha scritto il 

  • 5

    me lo aveva consiglito un mio amico; la prima volta l'ho trovato bellissimo, la seconda altrettanto; credo che sia un libro "da uomini"; forse in molti ci si riconosceranno; fatemi sapere

    ha scritto il 

  • 4

    Finito di leggere Knulp di Hermann Hesse.Scritto in due riprese, tra il 1908 e il 1915, il racconto "Tre storie dalla vita di Knulp" annuncia con tratti nitidi e sottili l'eterno protagonista di tutta l'opera di Hesse: il vagabondo.Viandante senza patria alla ricerca di una patria, portatore di u ...continua

    Finito di leggere Knulp di Hermann Hesse.Scritto in due riprese, tra il 1908 e il 1915, il racconto "Tre storie dalla vita di Knulp" annuncia con tratti nitidi e sottili l'eterno protagonista di tutta l'opera di Hesse: il vagabondo.Viandante senza patria alla ricerca di una patria, portatore di un impegno morale volto a liberare le possibilità vitali che ogni codice reprime, instancabile messaggero di libertà e di felicità tesa al sogno dell'impossibile, Knulp sa che per ritrovarsi si deve avere il coraggio di perdersi, di vivere lo smarrimento con esultanza e la gioia come presagio dell'ombra e del nulla, sa che il destino di precarietà a cui è consegnato l'uomo, "il più fragile figlio del creato", deve essere scandagliato sino a rinvenire la ragione stessa dell'essere e dell'esistere.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    forse il libro di Hesse che meno mi è piaciuto, forse perchè è un po' acerbo?
    c'è sempre la tensione a contrapporre il mondo borghese a qualcosa d'altro, ma in questo caso la contrapposizione mi pare un po' fallita.
    in fin dei conti, Knulp, quando sta male, finisce sempre per chiedere asilo al m ...continua

    forse il libro di Hesse che meno mi è piaciuto, forse perchè è un po' acerbo? c'è sempre la tensione a contrapporre il mondo borghese a qualcosa d'altro, ma in questo caso la contrapposizione mi pare un po' fallita. in fin dei conti, Knulp, quando sta male, finisce sempre per chiedere asilo al mondo borghese e per essere da questo guarito una visione forse anche un po' fredda e meno coinvolta (e coinvolgente) rispetto ad altri boh, mi ha lasciata un po' così, come a metà, come se la storia avrebbe potuto dare di più e fosse rimasto un abbozzo. certo , rimane godibile, ma non regge il confronto con altri romanzi di Hesse

    ha scritto il 

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