Kobane Calling

Di

Editore: Bao Publishing

4.6
(1277)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 272 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8865436182 | Isbn-13: 9788865436189 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Politica , Viaggi

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Descrizione del libro
Tre viaggi, Turchia, Iraq, Siria, il Kurdistan come i telegiornali non lo raccontano. Le macerie di Kobane e un popolo intero in guerra per difendere il proprio diritto a esistere, proteggendo labili confini la cui esistenza non è sancita da nessun atlante geografico. Zerocalcare ci racconta, con sguardo lucido e solo a tratti ironico, una delle più importanti battaglie per la libertà silenziosamente in corso al mondo. Un libro importante, difficile da inquadrare in poche parole, che raccoglie le due storie già apparse su Internazionale e quasi duecento pagine in più di diario di quei viaggi nel Rojava, la regione che i curdi stanno cercando di trasformare in un'utopia democratica senza uguali in Medio Oriente e forse al mondo.
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  • 5

    Grazie Zero! ^^

    Leggere quello che accade in Siria e dintorni, e per quali scopi vivono certe persone, fa sembrare inutile e stupida qualsiasi altra cosa uno stia facendo nella vita!
    C'è chi lo accusa di essere di pa ...continua

    Leggere quello che accade in Siria e dintorni, e per quali scopi vivono certe persone, fa sembrare inutile e stupida qualsiasi altra cosa uno stia facendo nella vita!
    C'è chi lo accusa di essere di parte, ma dico io...sarò una sempliciotta ignorante (nonostante la laurea in Relazioni Internazionali, ehm, quella è stata un incidente di percorso ahaha xD) eppure non capisco come si possa non essere dalla parte di chi lotta per la libertà. Lo abbiamo fatto anche noi e forse tra un po' dovremo tornare a farlo. Stima assoluta per Zerocalcare per il suo chiaro (e perfino divertente!) reportage!

    ha scritto il 

  • 0

    Pochi autori avrebbero potuto fare ciò che Zerocalcare ha fatto in questo fumetto: raccontare una realtà estremamente dura per quello che è, senza fronzoli.

    Zerocalcare ci rende suoi compagni di viag ...continua

    Pochi autori avrebbero potuto fare ciò che Zerocalcare ha fatto in questo fumetto: raccontare una realtà estremamente dura per quello che è, senza fronzoli.

    Zerocalcare ci rende suoi compagni di viaggio in questa terra così (geograficamente e culturalmente) lontana da noi per farci capire che, forse, così distanti non siamo. È una storia che infonde coraggio e speranza, sentimenti che non vengono mai a mancare nemmeno in mezzo al dolore, alla guerra e alla perdita. L’autore integra la narrazione con le sue osservazioni e riflessioni personali, spesso strappando una risata dopo un momento di intensa commozione, equilibrando i sentimenti per non cadere nella trappola del sensazionalismo e della tragedia forzata.

    Un report imperdibile per chi desidera leggere una storia di persone vere che combattono per i loro ideali, raccontato con empatia da un autore che riesce sempre a stupire.

    ha scritto il 

  • 5

    Caro Zerocalcare. mi hai fatto capire più cose tu sulla situazione curda che anni di inutili tg e approfondimenti. Hai scritto un libro rispettoso, pieno di dubbi, sei riuscito a raccontare cose immen ...continua

    Caro Zerocalcare. mi hai fatto capire più cose tu sulla situazione curda che anni di inutili tg e approfondimenti. Hai scritto un libro rispettoso, pieno di dubbi, sei riuscito a raccontare cose immense tenendo il tuo tocco scanzonato ma mai inopportuno.
    Lo farò leggere ai miei nipotini.
    Grazie.

    ha scritto il 

  • 5

    I fumetti in Italia sono una delle tante categorie bistrattate dall'intellettualoide medio. Come cartoni e film d'animazione, la letteratura non mainstream e in generale tutto quello che si allontana ...continua

    I fumetti in Italia sono una delle tante categorie bistrattate dall'intellettualoide medio. Come cartoni e film d'animazione, la letteratura non mainstream e in generale tutto quello che si allontana da quella che è considerata (a torto) la normalità, vengono considerati spesso opere di scarso valore, magari adatti solo ai bambini. Il che in certi casi è corretto, ma non si può fare di tutta l'erba un fascio.

    Esistono anche fumetti molto adulti, per toni o per contenuti, e altri che possono essere apprezzati su più fronti. Alcuni di loro poi sono in grado riflettere quanto e forse più di opere considerate "vera letteratura". Kobane Calling del celebre fumettista romano Zerocalcare è proprio una di quelle.

    Non voglio fare la figura dell'hipster stereotipato - nemmeno da lontano mi potreste scambiare per tale - ma io seguo Zerocalcare da prima che fosse famoso. Ho iniziato anni fa a seguire il suo blog, e mi sono appassionato alle sue storie assurde e divertenti. In lui, ho trovato un talento davvero raro nel far ridere, a volte anche a denti stretti, ma sempre di gran gusto.

    Poi ho cominciato a comprare i suoi libri, e ho scoperto un altro suo lato, più profondo, più inquieto. Se alcune sue opere mantengono il tono scanzonato delle strisce del blog (per esempio Dodici), altre sono meno allegre e più cariche dal punto di vista emotivo, pur non mancando mai l'occasione di sorridere (un esempio su tutti è il suo esordio La Profezia dell'Armadillo). Con Kobane Calling, però, l'autore romano ha fatto un passo ulteriore, rispetto a questo secondo senso.

    Si tratta del reportage semi-serio dei due viaggi che l'autore, spinto dal suo impegno sociale, ha fatto in medio-oriente, sul fronte di guerra in cui da anni si scontrano la Turchia, i curdi, i siriani e l'ISIS. Due viaggi che lo hanno portato a vivere situazioni al limite dell'assurdo e altre vicino al pericolo.

    Il tutto è trattato col tono tagliente e surreale tipico di Zerocalcare: leggendo Kobane Calling si ride spesso di gusto. Tuttavia, si tratta molte volte di risate amare, e alla fine delle oltre duecentocinquanta pagine della graphic novel a rimanere addosso è un senso di disagio e di angoscia. Dopotutto, il racconto di ciò che ha visto durante il suo viaggio è tutto fuorché felice. Ma il mix tra le due parti non stride, è anzi ben riuscito: il talento dell'autore romano da questo punto di vista è unico.

    Tuttavia, il fattore che rende Kobane Calling un capolavoro è il fatto che sia un'opera onesta, scritta senza filtri e senza preconcetti. Non parliamo di un semplice resoconto di guerra, ma vediamo la storia dalla prospettiva di un ragazzo normale della nostra generazione, il che rende molto facile l'immedesimarsi nel protagonista e quindi soffrire con lui. E anche se Zerocalcare ha una visione politica dell'accaduto - che nel fumetto emerge chiaramente - non cerca di imporla: si limita a mostrare ciò che ha visto, in una storia in cui si possono leggere molte cose diverse.

    Aggiungiamoci pure il fatto che il personalissimo stile di disegno dell'autore romano è molto adatto per questa storia - certe tavole trasmettono un'inquietudine palpabile - e i giochi sono fatti. Alla fine, Kobane Calling è un capolavoro del fumetto mondiale, splendido sotto tutti i punti di vista e di una profondità assurda, ma anche leggero al punto giusto. Per tutti questi motivi, non esagero se dico che Zerocalcare merita addirittura il Nobel per la letteratura. Non dovete credere a me: compratelo e leggetelo, vedrete che andrà oltre ogni vostra più rosea aspettativa!

    ha scritto il 

  • 5

    Pur non trovandomi d'accordo al 100% su quello che racconta, è impossibile rimanere indifferenti davanti alla tragedia umana che Zerocalcare ci riporta sotto forma di fumetto.
    Non sapevo nulla di Koba ...continua

    Pur non trovandomi d'accordo al 100% su quello che racconta, è impossibile rimanere indifferenti davanti alla tragedia umana che Zerocalcare ci riporta sotto forma di fumetto.
    Non sapevo nulla di Kobane e so pochissimo della Siria, eppure accade tutto a due passi da noi.
    5 stelline per aver saputo raccontare con sarcasmo, intelligenza e cuore una guerra che sembra non aver fine.

    ha scritto il 

  • 5

    È il mio primo ZC.
    Avevo già letto qualche striscia in qua e in la ma di Rebibbia, armadilli e mammut (sue costanti) non sapevo nulla.
    È un otto volante di emozioni. Si parte con un paio risate per po ...continua

    È il mio primo ZC.
    Avevo già letto qualche striscia in qua e in la ma di Rebibbia, armadilli e mammut (sue costanti) non sapevo nulla.
    È un otto volante di emozioni. Si parte con un paio risate per poi essere "riportati a terra" dalla serietà dei fatti che si raccontano, ovvero di un luogo in guerra e di persone che questa guerra la subiscono e alla quale, molte di loro e a seconda delle loro possibilità, reagiscono.
    Si torna a ridere con le lenticchie turche ad ogni ora, e poi si riflette quando si parla dei vantaggi (inconsapevoli e immeritati) che abbiamo x il semplice fatto di aver avuto il culo di nascere in Europa ecc ecc
    Trattato frequentemente ma senza accanimento il "problema" degli stereotipi: l'idea che noi abbiamo dei "cattivi", delle guerrigliere, della "città che ha cacciato il nemico"... idea che ci facciamo x scarsa volontà di saperne di più ma anche dovuta ad un'informazione tendente e tendenziosa.
    È un libro che consiglierei a tutti di leggere

    ha scritto il 

  • 0

    Libro astuto tratta una tematica difficile e poco conosciuta in maniera comica e allo stesso tempo con estrema serietà. Un libro che parla di guerra, sofferenza e di una storia di ragazzi romani che ...continua

    Libro astuto tratta una tematica difficile e poco conosciuta in maniera comica e allo stesso tempo con estrema serietà. Un libro che parla di guerra, sofferenza e di una storia di ragazzi romani che decidono di dare aiuto a chi ne ha bisogno; Attraverso una storia, hanno dato voce a un popolo senza liberta di parola. Non bisogna essere indiferenti...

    ha scritto il 

  • 4

    Devo ammettere che all'inizio ero tentato di abbandonare la lettura, visto che non trovavo di mio gradimento né il linguaggio né lo stile. Poi però, un po' per volta ho iniziato ad apprezzare questo f ...continua

    Devo ammettere che all'inizio ero tentato di abbandonare la lettura, visto che non trovavo di mio gradimento né il linguaggio né lo stile. Poi però, un po' per volta ho iniziato ad apprezzare questo fumetto che ora mi sento di consigliare, per conoscere l'amara verità non solo del Kurdistan ma anche della Turchia di Erdogan...

    ha scritto il 

  • 5

    Può un fumetto riuscire laddove telegiornali o social non riescono a penetrare?

    Non è facile raccontare la Guerra o la Resistenza agli Occidentali: certe cose, finché non t'arrivano dentro casa, rimangono robe da serie TV. Ecco, nonostante il tema difficile, Zerocalcare ne esce s ...continua

    Non è facile raccontare la Guerra o la Resistenza agli Occidentali: certe cose, finché non t'arrivano dentro casa, rimangono robe da serie TV. Ecco, nonostante il tema difficile, Zerocalcare ne esce stravincitore: riesce a penetrare l'animo del lettore moderno e benestante, impegnato e non, e a distruggere l'assuefazione alle notizie tragiche di cui ci riempiono i media a suon di battute sottili e dissacranti. Geniale, e commovente.

    Subito dopo averlo letto, ne ho regalate 3 copie.

    ha scritto il 

  • 3

    Kobane calling

    Alla faccia di chi dice che fumetti e graphic novel sono prodotti di mero intrattenimento! La vicenda della città di Kobane, accerchiata dall'Isis, invisa ai poteri forti della Turchia, simbolo di con ...continua

    Alla faccia di chi dice che fumetti e graphic novel sono prodotti di mero intrattenimento! La vicenda della città di Kobane, accerchiata dall'Isis, invisa ai poteri forti della Turchia, simbolo di convivenza democratica in un territorio storicamente soggetto a regimi autocratici, viene raccontata in prima persona dall'autore. Attraverso il reportage del viaggio compiuto per scopi umanitari, Zerocalcare riesce a trasmettere - con partecipata passione ed arguta ironia - le emozioni di un dramma contemporaneo, ambientato in un luogo che pare fuori dal tempo e dallo spazio... ma che è appena a 3.000 km da noi. Da leggere.

    ha scritto il 

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