Koma.

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Verleger: Ullstein Tb

3.8
(334)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 367 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , Italian , Slovenian , Dutch , Portuguese , Polish

Isbn-10: 3548254675 | Isbn-13: 9783548254678 | Publish date: 

Category: Medicine , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Buchbeschreibung
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  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    1

    Buona l'idea, pessima l'esecuzione

    Parte pre-spoiler: il romanzo è invecchiato male.

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    Il libro si divide praticamente in due parti. La prima (più della metà del libro purtroppo) è banale e mi ha fat ...weiter

    Parte pre-spoiler: il romanzo è invecchiato male.

    ------ SPOILER --------
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    Il libro si divide praticamente in due parti. La prima (più della metà del libro purtroppo) è banale e mi ha fatto esclamare una miriade di WTF ed è tutto merito della protagonista principale Susan! E' veramente un'amalgama di cliché della donna seducente (ops... attraente!) ma con un cervello che deve scontrarsi contro colleghi misogini i quali la trattano da mero "pezzo di carne" o "le donne devono fare solo le casalinghe". Femminismo becero.

    Nella seconda parte ci si cala nel vivo dell'azione, riuscendo a rendere più accettabile la lettura. L'idea della struttura per comatosi stipati e sorretti da fili con gestione automatizzata tramite "elaboratori elettronici" l'ho trovata affascinante. Peccato che anche qui Susan si improvvisa acrobata / spia 007 riuscendo ad eludere e gabbare tutti quanti e fuggire e risolve il mistero. Molto realistico, davvero.

    Finale senza palle. Nel senso che me le ha fatte cadere quando Mark decide di andare a chiudere la valvola, salvando Susan.

    Passiamo alla Top 10:
    1) I compagni di università di Susan, sembra che abbiano qualche importanza visto che vengono descritti / caraterizzati, ma scompaiono dal romanzo
    2) L'info-dump sulla vita di Susan quando parla con Berman prima dell'operazione di quest'ultimo.
    3) Susan che impreca contro Harris (il negro, cit.) per via del coma di Nancy e Berman ("Dio non si può andare avanti così!" cit.). E nessuno la sbatte fuori o le dice di tapparsi quella fogna (non ancora almeno). Considerate che lei è li da sole 4 ore.
    4) Susan che decide di mettersi ad investigare, perché è tutto un "Gomblotto!".
    5) Susan che ( forse per riprendersi dallo stato di coma di Berman) si tromba Mark, giustappena il giorno dopo che si son conosciuti. Viva l'ammore!
    6) Susan che si mette ad esplorare i controsoffitti dell'ospedale.
    7) Susan che decide di non riferire alla polizia delle minacce subite (nonostante il fratello sia per l'appunto in vacanza lontano ed al sicuro).
    8) Il killer che si impressiona per dei cadaveri, nonostante avesse dimostrato prima doti da necrofilo ("Prima la uccido e poi la scopo" cit.). Sul serio... se non ti piacciono i cadaveri forse dovresti pensare di cambiare lavoro.
    9) Susan che gabba il killer e fa una telefonata anonima alla polizia, al posto di spiegare tutto l'accaduto.
    10) Susan che riesce ad eludere le millemila telecamere, scappare sui tubi (coi tacchi, ovviamente) e fuggire sul tetto di un furgone.
    11) Mark che va a controllare le tubature giusto quando c'è l'intervento di Susan.

    Il mio primo e ultimo Robin Cook.

    gesagt am 

  • 5

    10

    GENIAL DESCUBRIMIENTO, A LA ALTURA DE LOS MAS GRANDES.
    ,MUCHA INTRIGA. PERSONAJES MUY CONSEGUIDOS, TRAMA INTERESANTE Y BIEN LLEVADA.

    gesagt am 

  • 4

    Scritto nel 1977

    E quindi è venuto mooolto prima di tutte le varie Kay Scarpetta, Temperance Brennan e compagnia bella. In certe cose mi sembra un po' datato (tipo la questione delle donne medico) ma in generale è un ...weiter

    E quindi è venuto mooolto prima di tutte le varie Kay Scarpetta, Temperance Brennan e compagnia bella. In certe cose mi sembra un po' datato (tipo la questione delle donne medico) ma in generale è un bel libro avvincente e scritto bene.

    gesagt am 

  • 0

    La nota de autor es lo más inquietante del libro. Robin Cook reconoce que lo que cuenta en su obra puede estar pasando. Recordemos que Robin Cook es cirujano además de escritor, es decir que sabía de ...weiter

    La nota de autor es lo más inquietante del libro. Robin Cook reconoce que lo que cuenta en su obra puede estar pasando. Recordemos que Robin Cook es cirujano además de escritor, es decir que sabía de lo que hablaba.

    gesagt am 

  • 3

    La prima parte del libro,durante la lettura,non mi aveva fatto sperare in una grande storia,poi,piano piano,andando avanti,sopratutto verso le ultime 100 pagine c'e' stato una svolta improvvisa di emo ...weiter

    La prima parte del libro,durante la lettura,non mi aveva fatto sperare in una grande storia,poi,piano piano,andando avanti,sopratutto verso le ultime 100 pagine c'e' stato una svolta improvvisa di emozioni,thriller ... giudizio soddisfacente,sopratutto per il finale,consigliato.

    gesagt am 

  • 4

    Forse iniziare a leggere questo libro prima di andare in ospedale non è stato il massimo...
    Racconto un po' lento,con un finale "non-finale" che non mi soddisfa del tutto.

    gesagt am 

  • 2

    Il Memorial di Boston è uno dei più grandi e avanzati ospedali del mondo, dove migliaia di operazioni vengono eseguite ogni anno. Proprio in questo grande centro medico comincia il suo internato Susan ...weiter

    Il Memorial di Boston è uno dei più grandi e avanzati ospedali del mondo, dove migliaia di operazioni vengono eseguite ogni anno. Proprio in questo grande centro medico comincia il suo internato Susan Wheeler, una studentessa di medicina la terzo anno tanto attraente quanto intelligente.
    Fin da subito Susan si trova davanti ad un evento traumatico. Ben due pazienti, un ragazzo con cui vorrebbe uscire ed una ragazza sua coetanea, cadono in un inspiegabile stato di coma dopo delle semplici operazioni chirurgiche, di fatto rendendoli dei vegetali dall’encefalogramma piatto, tenuti in vita solo tramite delle macchine.
    Immedisimandosi nella ragazza, Susan decide di indagare e ben presto scopre che non sono casi isolati, ma numerose altre operazioni chirurgiche hanno avuto lo stesso esito. Convinta che ci sia una causa comune a tutti questi casi, magari una nuova malattia, Susan, ignorando i consigli di amici e superiori, comincia ad indagare su questi casi. Le sue ricerche però vengono subito bloccate dal personale dell’ospedale, obbligandola ad agire furtivamente e fuori dalle righe.
    Man mano che procede nella sua indagine privata, Susan si rende conto che i suoi sospetti sono fondati e si trova immischiata in una faccenda molto più grave e pericolosa di quanto pensasse inizialmente, una faccenda che metterà in pericolo la sua vita.

    La mia paura più grande cominciando questo libro era, non conoscendo il mondo della medicina, di trovarmi spaesato da termini e situazioni sconosciute, che non mi permettessero di gustarmi appieno l’opera. Paura più che fondata, infatti per almeno la prima metà del libro l’autore (laureato in medicina alla Columbia University e specializzato ad Harvard) utilizza nomi di medicinali, parti anatomiche o operazioni mediche che mi hanno obbligato più di una volta ad utilizzare l’aiuto di wikipedia per capire di cosa si stava parlando. In aggiunta, la prima metà abbondante dell’opera è quella più noiosa, molto statica e priva di avvenimenti salienti. Il fatto che tutta questa parte si svolga all’interno dell’ospedale appesantisce ulteriormente la lettura. Oltrepassta la metà il libro si fa più scorrevole e i momenti d’azione fanno capolino, anche se molto timidamente e non aiutano a risollevare l’interesse nella vicenda.
    Un elogio va comunque all’autore per la sua volontà di divulgare pubblicamente i problemi delle società ospedaliere “moderne” (le virgolette sono d’obbligo visto che il libro è del ‘76), tra cui anche i problemi dell’epoca sull’inesistenza della parità tra i sessi, infatti uno degli ostacoli più grandi che deve superare Susan è proprio fatto di essere donna, quindi considerata inferiore in ambito professionale.

    Voto: 2/5

    gesagt am 

  • 3

    Un buon medical thriller

    Un classico dei medical thriller che, malgrado sia stato scritto più di trent'anni fa, resta di una sconcertante attualità. Ottima la storia anche se il personaggio principale, Susan, risulta nel comp ...weiter

    Un classico dei medical thriller che, malgrado sia stato scritto più di trent'anni fa, resta di una sconcertante attualità. Ottima la storia anche se il personaggio principale, Susan, risulta nel complesso poco credibile. La scelta, poi, di racchiudere la storia in un arco di tempo di pochissimi giorni gioca a sfavore della plausibilità del racconto. Nel complesso e' una lettura davvero piacevole. Nel 1977 Michael Chrichton ci ha tratto un film: Coma Profondo.

    gesagt am 

  • 4

    inquietante !!!
    inizio lento e poi esplosivo
    verso la fine invece scade molto : personalmente non amo i libri in cui all' eroe ne capitano di tutti i colori e ne viene sempre fuori .... mi viene da di ...weiter

    inquietante !!!
    inizio lento e poi esplosivo
    verso la fine invece scade molto : personalmente non amo i libri in cui all' eroe ne capitano di tutti i colori e ne viene sempre fuori .... mi viene da dire : ma vaff....

    gesagt am 

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