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Kondor

Di

Editore: Corbaccio

3.9
(104)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 576 | Formato: Altri

Isbn-10: 8879721623 | Isbn-13: 9788879721622 | Data di pubblicazione: 

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Siamo nel bel mezzo della Guerra dell'Energia, scatenatasi a causa dell'eterno conflitto tra la religione islamica e quella ebraica. Il suo fulcro è il controllo del petrolio in Medio Oriente, lo scenario è apocalittico. Per combattere il nemico islamico l'America ha realizzato il progetto Corridore del Fuoco, un gruppo di uomini e donne senza paura, nome in codice: Branco di Lupi. Ma la domanda che ritorna ossessivamente è: Che cos'è Kondor? La verità giace ai limiti estremi della terra di nessuno, in un luogo devastato. La verità è un incubo.
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  • 5

    Brutale

    Questo libro contiene il mio secondo personaggio preferito della letteratura: Il Wolfman (il primo è Amaz Arrhenius in Extrema Ratio). Vale la lettura solo per quello.

    ha scritto il 

  • 5

    Corsa nel Fuoco

    Un Maestro del genere Thriller Apocalittico, e sono veramente contento che sia italiano, Alan D. Altieri non lasciatevi sfuggire nulla scritto da lui, potreste pentirvene. Kondor è un tomo da più di 500 pagine, ma personalmente ne avrei preferite un migliaio, con scenari apocalittici, personaggi ...continua

    Un Maestro del genere Thriller Apocalittico, e sono veramente contento che sia italiano, Alan D. Altieri non lasciatevi sfuggire nulla scritto da lui, potreste pentirvene. Kondor è un tomo da più di 500 pagine, ma personalmente ne avrei preferite un migliaio, con scenari apocalittici, personaggi micidiali, azione senza respiro, una guerra "sporca e bagnata"...Non è adatto ai deboli di cuore, la prosa è secca e micidiale e colpisce con ... "estremo pregiudizio"... Da non perdere

    ha scritto il 

  • 5

    Non so cosa dire, sono così scosso dalla lettura. Mi spiace aver terminato un romanzo che ho letteralmente adorato. Un romanzo crudo, pessimista, violento, attuale. Il mio plauso ad Altieri, autore di cui approfondirò la conoscenza.

    ha scritto il 

  • 4

    intenso, terribile, visionario.
    Credo che Altieri sia un Maestro. Il libro è crudo, ma estremamente avvincente. Le descrizioni sono in tipico stile Altieri, se lo leggessi senza conoscere l'autore, lo scopriresti alla terza riga!
    A parte il tipo di scrittura (che mi piace molto, se no ...continua

    intenso, terribile, visionario.
    Credo che Altieri sia un Maestro. Il libro è crudo, ma estremamente avvincente. Le descrizioni sono in tipico stile Altieri, se lo leggessi senza conoscere l'autore, lo scopriresti alla terza riga!
    A parte il tipo di scrittura (che mi piace molto, se non si fosse capito), la trama m'ha tenuta incollata alle pagine, e alla fine quando si è scoperto chi sia *quello là* non ci potevo credere!!!!!
    Consigliatissimo a chi ama i thriller futuristici, le ambientazioni alla Bladerunner, gli scenari di guerra.

    ha scritto il 

  • 3

    Come comparve scritto sul Giorno quando presentarono il libro "...c'è del genio nel delirio ipertecnologico di Alan D. Altieri..." Genio sì, ma sia nel bene che nel male: divagazioni tecniche talvolta asfissianti e poco spazio all'approfondimento dei personaggi sono i binari lungo cui corre la st ...continua

    Come comparve scritto sul Giorno quando presentarono il libro "...c'è del genio nel delirio ipertecnologico di Alan D. Altieri..." Genio sì, ma sia nel bene che nel male: divagazioni tecniche talvolta asfissianti e poco spazio all'approfondimento dei personaggi sono i binari lungo cui corre la storia narrata in Kondor. Un libro alla fine divertente, ma con qualcosa in più da una parte e qualcosa in meno dall'altra sarebbe stato senz'altro più appetibile. Un romanzo da leggere senza troppi pensieri, per gli amanti del genere Tom Clancy.

    ha scritto il 

  • 5

    Premiato nel 1997 con il premio Scerbanenco come miglior romanzo giallo italiano, il romanzo di Altieri più bellicoso che abbia mai scritto è l'ennesimo capolavoro del più sottovalutato (e probabilmente il migliore sotto ogni latitudine) scrittore di action thriller che ci sia in circolazione. ...continua

    Premiato nel 1997 con il premio Scerbanenco come miglior romanzo giallo italiano, il romanzo di Altieri più bellicoso che abbia mai scritto è l'ennesimo capolavoro del più sottovalutato (e probabilmente il migliore sotto ogni latitudine) scrittore di action thriller che ci sia in circolazione.

    I suoi libri non sono capolavori come intendiamo noi la parola, si avvicinano di più al significato inglese, masterpiece, colpo di maestro, un'opera a suo modo straordinaria.
    I romanzi di Altieri, nel loro genere, sono piccoli capolavori, nessuno escluso.

    E' difficile rendere in poche parole il suo lavoro, ci ho provato nei commenti precedenti ma ad ogni libro si aggiungono tanti di quei particolari che rendono il suo mosaico un progetto sempre più vicino alla perfezione narrativa.
    La vastità del mondo che ha saputo creare l'autore nei suoi libri non ha paragoni, una vastità che non è mai in dispersione però, non è un puzzle infinito dove i pezzi precedenti si perdono e confondono nella memoria, piuttosto è una vastità circolare, dove inizio e fine spesso coincidono e dove i punti di riferimento narrativi sono chiarissimi e indimenticabili.

    Nessuno come lui (limitatamente alla mia esperienza di lettura ovviamente) ha saputo creare una galleria di personaggi così straordinaria, in pochi sanno tessere una trama immensa, piena di ramificazioni, per poi ricondurla alla fine con coerenza e fornendo tutte le risposte che il lettore si pone durante la lettura.
    La sua idea del futuro è tanto maledettamente simile al nostro presente da avere quasi timore della sua lungimiranza.

    Escludendo le inevitabili (per lui, ma sapeste come le sa descrivere) esagerazioni scenografiche contenute in alcuni frangenti, la sua marcia nel descrivere la degenerazione della razza umana è priva di sbavature, e procede con una coerenza graniticia, fissata già con il suo primissimo romanzo, Città Oscura, la genesi di tutto.

    Kondor è il quarto libro della pentalogia, manca ancora il terzo, quello che dovrebbe essere Città di Tenebre, ma può anche essere letto come uno stand alone.
    L'unico contatto con il passato è la figura di Alan Jericho Wolf, già personaggio secondario, ma fondamentale, in Città Oscura e protagonista assoluto di Città di Ombre.
    Ora, il wolfman, ormai settantenne, è il generale delle Special Forces, l'esercito della coalizione occidentale, impegnata nella grande Guerra dell'Energia contro il mondo musulmano.

    I veri protagonisti del romanzo sono i Corridori del Fuoco, un gruppo di soldati speciali, guidati dal colonnello Kurt Braden e dal capitano David Alan Stark.
    Una guerra sbagliata, per motivi sbagliati, un'unità mandata allo sbaraglio per una missione senza ritorno, l'ennesimo abisso verso il vuoto assoluto, sublimazione della più sbagliata e imperfetta creazione di un dio che è ormai morto da tempo, la razza umana.

    Molti misteri si nascondono dietro al progetto dei Corridori del Fuoco, tante domande che necessitano di risposte assolute alle quali bisogna però essere preparati, un crescendo di battaglie dentro la guerra, quelle che si combattono con le armi e quelle che si combattono dentro al cuore.
    I romanzi di Altieri sono viaggi perpetui, circondati da inevitabili violenze che vogliono essere una denuncia stessa della violenza, la sua forza, quella di Altieri, è quella di impedire di chiudere gli occhi, non lascia niente all'immaginazione ma niente è gratuito e fine a sé stesso, solo necessario per non dimenticare mai, oppure ricordarsi per sempre, non cambia.

    Cosa nasconde il Kondor, quali segreti si nascondono dentro le reliquie abbattute di questo aereo concepito come arma di distruzione di massa?
    Vale una guerra globale il suo contenuto? Vale l'annientamento totale di una parte del mondo?
    Per qualcuno sì, per qualcuno vale questo ed altro, e la radice ha le sue fondamenta in una delle più ancestrali emozioni umane, l'avidità.

    Come sempre, il wolfman, quello vero, si conferma il numero uno assoluto.

    ha scritto il 

  • 5

    Credo che sia uno dei pochi libri che mi abbia fatto versare qualche lacrima di pianto alla fine per il dolore di aver perso amici incontrati fra quelle pagine. Altieri è un maestro, e questo tehcno triller bombo di azione a sfondo militare e umano è un concentrato di ogni emozione trasmissibile. ...continua

    Credo che sia uno dei pochi libri che mi abbia fatto versare qualche lacrima di pianto alla fine per il dolore di aver perso amici incontrati fra quelle pagine. Altieri è un maestro, e questo tehcno triller bombo di azione a sfondo militare e umano è un concentrato di ogni emozione trasmissibile.

    ha scritto il