Koniec wieczności

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4.3
(2119)

Language: Polski | Number of Pages: 190 | Format: idBinding_ | In other languages: (other languages) English , Spanish , Italian , French , German , Catalan , Czech , Dutch , Portuguese

Isbn-10: 8372455880 | Isbn-13: 9788372455888 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 5

    Eccezionale esempio di come Asimov sia giustificata fonte di ispirazione d'eccellenza di scrittori e registi cimentatisi nel genere fantascientifico . Una scrittura elegante, dimestichezza totale nel ...continue

    Eccezionale esempio di come Asimov sia giustificata fonte di ispirazione d'eccellenza di scrittori e registi cimentatisi nel genere fantascientifico . Una scrittura elegante, dimestichezza totale nel gestire concetti difficili come paradossi temporali e tecnologia futura immaginaria, unico. Libro al di fuori dei cicli ai quali ci ha abituato questo romanzo è decisamente un must read.

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  • 4

    Ero indeciso fra le 3 e le 4 stelline, l'ultima parte del libro si è guadagnata la 4 stella.
    iI viaggi nel tempo e la possibilità di modificare la realtà per evitare le grandi tragedie o correggere gl ...continue

    Ero indeciso fra le 3 e le 4 stelline, l'ultima parte del libro si è guadagnata la 4 stella.
    iI viaggi nel tempo e la possibilità di modificare la realtà per evitare le grandi tragedie o correggere gli errori commessi dall'umanità sono temi sicuramente affascinanti e vengono esposti bene durante il romanzo sebbene non ci siano grandi picchi di tensione, se non nella parte finale.

    Il finale sorprendente e la riflessione che propone sono proprio la parte piu bella del libro.

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  • 5

    non ci saranno errori perchè non ci sono stati errori

    un bellissimo romanzo del grande Asimov sul tema dei viaggi nel tempo!

    è un libro molto avvincente e molto profondo, riesce a non "sbagliare"(coi viaggi nel tempo o si sbaglia o si imbroglia, molto sp ...continue

    un bellissimo romanzo del grande Asimov sul tema dei viaggi nel tempo!

    è un libro molto avvincente e molto profondo, riesce a non "sbagliare"(coi viaggi nel tempo o si sbaglia o si imbroglia, molto spesso) e ad essere perfettamente lucido e comprensibile! Ha degli ottimi colpi di scena, un bel finale....ha tutto!

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  • 0

    Controllare il tempo

    E' un bellissimo romanzo sui viaggi nel tempo, sui paradossi che questi comportano, sulla capacità o meno dell'uomo di gestire una cosa completamente fuori dalla sua portata. Può l'uomo scegliere gli ...continue

    E' un bellissimo romanzo sui viaggi nel tempo, sui paradossi che questi comportano, sulla capacità o meno dell'uomo di gestire una cosa completamente fuori dalla sua portata. Può l'uomo scegliere gli eventi, correggendo i suoi stessi orribili errori? Può elevarsi a dio di se stesso? Può decidere l'esistenza o la non esistenza dei suoi simili? E' questo che viene da chiedersi durante la lettura di questo che è uno tra i più bei romanzi di Asimov che ho letto. Asimov ipotizza l'esistenza di una casta di persone addette al controllo delle diverse realtà possibili. Costoro intervengono per far sì che gli errori umani, le guerre, la distruzione dell'ambiente e altre calamità, non portino a conseguenze gravi, se non addirittura all'estinzione della specie. Ma c'è chi ha nostalgia dei tempi remoti, quando la realtà era unica e intoccabile, quando una volta commesso l'errore si era costretti a pagarne le conseguenze. E quando, soprattutto, l'uomo decideva egli stesso la propria sorte. E' un libro che consiglio vivamente, soprattutto a chi ama i romanzi sui viaggi temporali.

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  • 0

    Evasione di qualità.
    Ti poni degli interrogativi, ti arrendi subito all’idea di non poterli risolvere, ma ti godi questo affascinante mondo di variabili possibili e di paradossi.

    Primo libro della sag ...continue

    Evasione di qualità.
    Ti poni degli interrogativi, ti arrendi subito all’idea di non poterli risolvere, ma ti godi questo affascinante mondo di variabili possibili e di paradossi.

    Primo libro della saga che comprende il ciclo dei robot, dell’impero e delle fondazioni.

    Ordine cronologico narrativo preso dal gruppo anobii “Isaac Asimov Italia”:
    http://www.anobii.com/groups/01bc98ec1ef78a0187/
    0) La fine dell’eternità;
    1) Io, robot;
    2) Il secondo libro dei robot;
    3) Abissi d'acciaio;
    4) Il sole nudo;
    5) I robot dell'alba;
    6) I robot e l'Impero;
    7) Il tiranno dei mondi;
    8) Le correnti dello spazio;
    9) Il paria dei cieli;
    10) Preludio alla Fondazione;
    11) Fondazione anno zero;
    12) Prima Fondazione (o "Cronache della Galassia");
    13) Fondazione e Impero (o "Il crollo della galassia Centrale");
    14) Seconda Fondazione (o "L'altro lato della spirale");
    15) L'orlo della Fondazione;
    16) Fondazione e Terra.

    Utile anche il sito Wikipedia
    http://it.wikipedia.org/wiki/Bibliografia_italiana_di_Isaac_Asimov

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  • 5

    Infinite realtà temporali

    Sono un neofita della lettura del genere fantascientifico; finora ho letto solo tre romanzi che mi hanno entusiasmato e affascinato, in particolare quest’ultimo di Isaac Asimov lo considero un capolav ...continue

    Sono un neofita della lettura del genere fantascientifico; finora ho letto solo tre romanzi che mi hanno entusiasmato e affascinato, in particolare quest’ultimo di Isaac Asimov lo considero un capolavoro per il suo stile e per la creatività che lascia attoniti e induce a riflessione sul futuro del genere umano.

    La trama ha come protagonisti svariati personaggi assimilabili al mondo attuale ma con funzioni i e incarichi appartenenti alla superiore fantasia dello scrittore; si discetta sui viaggi nel tempo, sulla traslazione bilaterale dell’essere umano in qualsiasi secolo del futuro e del ritorno nel passato, con le strabilianti vicissitudini dei paradossi temporali che hanno il potenziale di scatenare una reazione non quantificabile ma di notevolissimo impatto sulla stessa esistenza.

    Protagonista è un “tecnico” di nome Harlan la cui funzione, sotto controllo di un’elitè selezionata di scienziati “calcolatori”, è la manipolazione del tempo al fine di eliminare, per mezzo di piccoli mutamenti dell’ambientazione in qualsiasi secolo, tutte le imperfezioni tali che possano causare guerre, sofferenze e tragedie mortali. Con una particolare e attrezzata navicella, nominata “cronoscafo”, è possibile navigare nel tempo, ma non nello spazio, fino a migliaia e migliaia di secoli oltre il nostro tempo e creare infinite realtà alternative che portino beneficio all’esistenza del genere umano senza che ci si debba altrimenti affrontare drammatiche e tragiche circostanze. In questo modo la vita futura è assicurata dal benessere…ma non mancano gli effetti collaterali. In tali nuovi mondi l’uomo, o il suo simulacro, non riesce a evolversi e di conseguenza non porta avanti scoperte e invenzioni tecnologiche necessarie ai viaggi interstellari per conoscere nuovi sistemi, galassie e civiltà.

    Un romanzo che, ancora una volta, ricorda la nostra piccolezza infinitesimale al cospetto dell’universo conosciuto ma soprattutto sull’immenso e incommensurabile spazio-tempo che possiamo a malapena immaginare e sul significato di eternità qualora si possa definirla tale.

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  • 3

    Suggestivo ma debole

    Quello che mi ha colpito di piú di questo romanzo è la descrizione dell'organizzazione dell'Eternità, che ricorda quella di un rigido ordine monastico. I suoi membri infatti vengono allontanati fin da ...continue

    Quello che mi ha colpito di piú di questo romanzo è la descrizione dell'organizzazione dell'Eternità, che ricorda quella di un rigido ordine monastico. I suoi membri infatti vengono allontanati fin da piccoli dalla loro famiglia, non possono tornare al loro secolo di provenienza e viene impartita loro una rigida educazione e inculcati dei principi di fedeltà assoluta all'organizzazione. Inoltre le donne sono completamente escluse dalla struttura gerarchica e possono solo svolgere, in via del tutto temporanea, lavori amministrativi di minor conto (segretarie, ecc.).

    All'interno di questa struttura, i Tecnici rappresentano una specie di casta isolata. Gli altri Eterni li evitano il piú possibile e li guardano con disprezzo poiché essi, in quanto esecutori dei mutamenti di Realtà, causano lo stravolgimento della vita di numerose persone e nei casi peggiori anche la morte. In qualche modo i Tecnici scostituiscono i "capri espiatori" della sofferenza che l'Eternità provoca ad alcuni individui per il bene della collettività.
    Sono la "coscienza sporca" dell'Eternità
    Anche Andrew Harlan, il protagonista, non sfugge a questa ghettizzazione ma la affronta con un misto di orgoglio e senso di superiorità.
    Nella costruzione di questo ambiente cosí discriminatorio è probabile che Asimov, proveniente da una famiglia ebraica russa immigrata in America nei primi anni '20, abbia attinto dalla propria esperienza personale.

    Sebbene questo libro non si inserisca in nessuno dei cicli piú famosi della produzione di Asimov, il principio che sta alla base dell'Eternità, ovvero la cura della società nel suo complesso anche a scapito dei singoli, ricorda da vicino la Legge Zero della Robotica in base alla quale un robot può causare sofferenza ad un singolo uomo purché questo suo atto giochi a favore dell'umanità nella sua totalità. Tuttavia mentre nel romanzo I robot e l'Impero, in cui viene enunciata esplicitamente per la prima volta, ne venivano sottolineati gli aspetti positivi, qui il punto di vista è nettamente piú pessimistico e tende a mettere in luce come la sistematica applicazione di questa norma da parte degli uomnini conduca alla lunga ad un completo snaturamento dell'evoluzione e del progresso della società.

    Nella prima parte del libro l'atmosfera cupa e claustrofobica in cui si svolge la storia sembra promettere bene poi però la tensione si smorza complice il fatto che, come spesso accade nelle opere che trattano dei viaggi nel tempo, i paradossi temporali non sono mai chiariti del tutto, svigorendo cosí il nerbo della narrazione.
    Inoltre il rapporto tra Noys e Andrew, benché sia un cardine fondamentale di tutta la vicenda, è trattato in modo superficiale e banale.
    Per non parlare del fatto che uno dei maggiori colpi di scena del libro si intuisce facilmente fin da subito...

    Insomma, benché spesso si senta parlare di questo romanzo come di uno dei migliori scritti da Asimov (alcuni sostengono che sia addirittura il suo capolavoro), io l'ho trovato abbastanza mediocre, basato su una buona idea di fondo e con un'originale ambientazione ma con una storia sviluppata non al meglio.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La prima parte è un po' così... noiosa? datata? fredda?.. un po' tutte queste cose e così l'ho lasciato in stand by. Effettivamente si tratta di un lungo prologo, dove si svolgono solo antefatti e non ...continue

    La prima parte è un po' così... noiosa? datata? fredda?.. un po' tutte queste cose e così l'ho lasciato in stand by. Effettivamente si tratta di un lungo prologo, dove si svolgono solo antefatti e non si esplicano più di tanto presupposti ideologici. La storia d'amore è oggi troppo poco esplicitata nelle sue implicazioni, purtroppo lo sconvolgimento emotivo che scatena tutti gli avvenimenti successivi è descritto con una pudicizia che ha senso solo in relazione all'epoca in cui è stato scritto e forse nemmeno, e quasi tutto deve essere lasciato all'immaginazione del lettore .
    La seconda parte invece prende un altro ritmo, sia nella narrazione, che nello sviluppo degli accadimenti. Il finale è davvero incalzante e mozzafiato, gli sviluppi messi in gioco sono numerosi e si aprono come una serie di scatole cinesi in rapidissima successione.
    Ne "La fine dell'eternità" come speravo e come avevano caldeggiato i compagni della "Fratellanza", Asimov riesce ad affrontare questioni eterne. L'immensa prospettiva temporale che riesce a esplorare, una storia umana narrata in tempi più che evoluzionistici - e a proposito le considerazioni su quest'aspetto mi sono piaciute molto- con un finale che si apre come un fiore che sboccia offrendo le varie verità, la prospettiva in cui vengono trattate le esplorazioni spaziali, la possibilità binomica per l'umanità tra Spazio e Tempo, infinità ed eternità (uscire fuori dal tempo e supervisionare il fluire storico per garantire il massimo benessere oppure potersi muovere per l'infinità dello spazio), ... l'idea, anche letteraria, che la realtà de facto, che è quella in cui a noi viene narrata tutta la storia, ... NO, non posso dir altro senza spoilerare, ma, sì, sono molto soddidfatta.
    Solo alla fine si può davvero apprezzare questo classico, ma fortunatamente non posso che essere concorde.

    said on 

  • 4

    Era nella mia libreria da almeno quindici anni, e l'avrò iniziato e lasciato lì almeno due volte. Il motivo credo stia nel fatto che il protagonista è veramente antipatico, con la sua sobria rigidità ...continue

    Era nella mia libreria da almeno quindici anni, e l'avrò iniziato e lasciato lì almeno due volte. Il motivo credo stia nel fatto che il protagonista è veramente antipatico, con la sua sobria rigidità morale, la sua assoluta dedizione alle regole. Né lo rende più umano il sentimento verso Noys, che assume subito i connotati di un tipico rapporto "anni 50": attrazione puramente fisica che diventa travolgente e spinge l'uomo a travalicare ogni limite. Solo verso il finale compaiono gli elementi tipicamente Asimoviani che mi hanno fatto adorare tutti i suoi libri: naturalmente, niente è come sembra... Mi ha fatto davvero piacere, in chiusura, il velato riferimento a Enrico Fermi.

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