Kosmické proudy

Příběh k seriálu Nadace

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3.8
(1357)

Language: Čech | Number of Pages: 241 | Format: idBinding_ | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Chi simplified , Italian , Spanish , French , Polish

Isbn-10: 8085384140 | Isbn-13: 9788085384147 | Publish date: 

Also available as: Others , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Muy buen final, pero un tanto aburrido

    Segunda entrega de la trilogía del Imperio, situados ahora en el año 34.5000, donde el ser humano ha poblado más de un millón de planetas a lo largo de la galaxia. Comenzando a criticar duramente este ...continue

    Segunda entrega de la trilogía del Imperio, situados ahora en el año 34.5000, donde el ser humano ha poblado más de un millón de planetas a lo largo de la galaxia. Comenzando a criticar duramente este libro, tenemos que prácticamente no está relacionado con la primera entrega. Puede entenderse, por los 16.000 años en el tiempo que separan ambas historias, sin embargo no es la idea de una trilogía, al menos desde mi punto de vista. Continuando, la historia es un tanto confusa, con muchos y pequeños giros argumentales que hacen que por momentos uno pierda el hilo de la misma. Finalizando, en partes se torna un tanto aburrido el relato, algo extraño en un texto de Asimov, dando la sensación de que este sea un libro de transición entre trilogías y sagas, algo que descubriré la continuar la trilogía y luego la próxima saga, Fundación. Sin embargo no es todo tan malo, ya que el final se apega a la ciencia ficción dura, entrelazando la físico-química estelar y el ciclo de vida de las estrellas con el resultado de este complicado entramado de conspiraciones políticas y humanas, explicando de manera un tanto inverosímil los hechos, pero concluyendo con cierta épica y altruismo en los personajes los sucesos de estas crónicas interestelares.

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  • 4

    LE INDAGINI SPAZIALI DI ISAAC ASIMOV

    RILETTO IN EBOOK
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    “Le correnti dello spazio” è il secondo romanzo del ciclo dell’”Impero”, che a sua volta è il secondo ciclo di storia della Galassia, dopo quello dei “Robot”, scritt ...continue

    RILETTO IN EBOOK
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    “Le correnti dello spazio” è il secondo romanzo del ciclo dell’”Impero”, che a sua volta è il secondo ciclo di storia della Galassia, dopo quello dei “Robot”, scritti dall’autore di fantascienza americano di origine russa Isaac Asimov, ma può essere letto del tutto autonomamente rispetto ai romanzi precedenti, innanzitutto perché l’idea di unificare i cicli dei “Robot”, dell’”Impero” e della “Fondazione” è venuta ad Asimov solo in un periodo successivo e, ha quindi, allora, scritto i romanzi di congiunzione tra un ciclo e l’altro. Inoltre, a parte che gli eventi del ciclo dell’”Impero” si svolgono dopo quelli dei Robot e che la colonizzazione delle Galassia appare assai più avanzata, con la Terra ormai quasi dimenticata e ridotta a semplice leggenda, i due cicli, pur asimovianamente ottimistici, con mondi popolati solo da esseri umani, senza alcun alieno, si presentano per il resto piuttosto diversi, innanzitutto per la totale assenza di robot nel secondo ciclo, cosa spiegata nel romanzo “I robot e l’impero”, ma tutto sommato sconcertante. Ammesso che siano stati aboliti dai primi pianeti colonizzati, possibile che in mondi così evoluti, dopo tanti secoli, non siano ricomparsi?
    “Le correnti dello spazio” è indubbiamente una storia di fantascienza, essendo ambientata su un paio di mondi alieni, in un futuro estremamente lontano, ma la sua struttura, come già per i romanzi del ciclo dei robot, ricorda molto da vicino quella del giallo e, in particolare, dell’indagine poliziesca, con un mistero da risolvere e un colpevole da smascherare. Come già nel ciclo dei “Robot”, l’indagine è soprattutto basata sulla logica e sulla tensione psicologica sui personaggi coinvolti, con momenti in cui i sospetti vengono messi a confronto diretto e con abbondanti dialoghi. La componente fantascientifica è data dal fatto che la vittima è uno scienziato che è stato sottoposto a un trattamento che gli ha fatto perdere la memoria, mentre stava per rivelare al mondo di Florina un grave pericolo che lo minacciava, qualcosa di legato alle correnti di atomi di carbonio che attraversano la Galassia e che qualcuno non vuole che venga conosciuta. Lo scienziato, ridotto a un povero demente, pian piano recupera la propria memoria e contribuisce all’indagine.
    Il romanzo (1952) è il seguito de “Il tiranno dei mondi” (1951) e costituisce una trilogia assieme a “Paria dei cieli” (1950), con cui si conclude il ciclo e ci si avvia verso quello successivo della “Fondazione”. Anche se è il secondo come successione degli eventi, è il terzo a essere stato scritto. Rispetto a “Il tiranno dei mondi”, forse per la sua brevità, si presenta più scorrevole e con meno divagazioni. La scrittura di Asimov, come sempre, è lineare, logica e precisa e, forse, un po’ troppo asciutta. Se da ragazzino mi entusiasmava, oggi la trovo solamente piacevole.

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  • 5

    Ottimo!

    (leggi tutto su http://pensieriusati.wordpress.com/2014/07/02/le-correnti-dello-spazio/)

    Questo romanzo è bello perché gli ingredienti sono ben dosati e il tutto è in perfetto equilibrio. C’è ansia, c ...continue

    (leggi tutto su http://pensieriusati.wordpress.com/2014/07/02/le-correnti-dello-spazio/)

    Questo romanzo è bello perché gli ingredienti sono ben dosati e il tutto è in perfetto equilibrio. C’è ansia, ci sono intrighi politici interplanetari, azione, romanticismo, speranze e molto altro.
    Il tutto in meno di duecento pagine.

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  • 3

    http://goo.gl/FLLe4 Asimov ha lavorato alla Grande Saga Galattica per quasi 50 anni. Vediamo i cicli di cui è composta (Robot, Impero e Fondazione), analizziamo la Trilogia Originale (con citazioni) e ...continue

    http://goo.gl/FLLe4 Asimov ha lavorato alla Grande Saga Galattica per quasi 50 anni. Vediamo i cicli di cui è composta (Robot, Impero e Fondazione), analizziamo la Trilogia Originale (con citazioni) e ripassiamo le tre leggi della robotica!

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  • 3

    Non il migliore

    Un altro dei primi scritti di Asimov: premessa interessante, svolgimento forse troppo caotico e soprattutto senza nessun personaggio principale. Se non altro rimane scorrevolissimo e la risoluzione de ...continue

    Un altro dei primi scritti di Asimov: premessa interessante, svolgimento forse troppo caotico e soprattutto senza nessun personaggio principale. Se non altro rimane scorrevolissimo e la risoluzione del "mistero" presenta un colpevole poco sospettabile.

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  • 3

    Strano a dirsi, qui manca una componente fondamentale che ho sempre riscontrato in tutti gli altri lavori di Asimov, anche in quelli che mi hanno delusa: l'elemento sorpresa. Per essere più precisi, u ...continue

    Strano a dirsi, qui manca una componente fondamentale che ho sempre riscontrato in tutti gli altri lavori di Asimov, anche in quelli che mi hanno delusa: l'elemento sorpresa. Per essere più precisi, un colpo di scena finale, per chiamarlo così, c'è, il problema è che si intuiva facilmente quale fosse già a pagina 100. Ho sperato fino all'ultima pagina che le cose si ribaltassero, che le mie previsioni fossero sbagliate, che l'imprevedibile Isaac mettesse in campo anche qui almeno qualche briciola della sua proverbiale imprevedibilità. E invece, niente da fare. Speriamo che il prossimo libro del ciclo mi faccia tornare l'entusiasmo.

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