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Kosoglos

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3.9
(10091)

Language:Polski | Number of Pages: 350 | Format: Others | In other languages: (other languages) Catalan , English , Spanish , Chi traditional , Chi simplified , Dutch , German , French , Portuguese , Finnish , Swedish , Danish , Czech , Italian , Russian , Indonesian

Isbn-10: 8372784914 | Isbn-13: 9788372784919 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
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  • 4

    Finale di saga in un contenuto calando. La Collins dimostra come sempre un gran talento per l'azione, peccato che più ci si inoltra nella saga più la parte d'azione diminuisce. Qui si deve attendere p ...continue

    Finale di saga in un contenuto calando. La Collins dimostra come sempre un gran talento per l'azione, peccato che più ci si inoltra nella saga più la parte d'azione diminuisce. Qui si deve attendere pagina trecento perchè Katniss entri sul serio in gioco. Prima le pagine trascorrono tra un pass-pro e uno sbrocco e, anche se c'è molta altra carne al fuoco a tenere vivo l'interesse, a un certo punto il romanzo comincia ad avere un po' il fiato corto. Detto questo le quattro stelle sono comunque meritate, specialmente perché nascoste sotto la superficie serpeggiano tematiche diverse, trattate magari con semplicità ma tenendosi sempre un passo fuori dal banale e tenendo un occhio sulla credibilità complessiva. Inoltre il finale secondo me si prende lo spazio giusto per chiudere le vicende di personaggi che hanno la loro complessità e l'ho trovato pienamente soddisfacente.
    Infine diversamente dal secondo, deo gratias, ci sono anche pochissimi casti bacetti.

    said on 

  • 2

    Il primo mi è piaciuto molto, il secondo un po' di meno, trovo infatti molti collegamenti forzati, ma questo quasi per niente, spesso il tema della rivolta é sostituto da un banalissimo triangolo ...continue

    Il primo mi è piaciuto molto, il secondo un po' di meno, trovo infatti molti collegamenti forzati, ma questo quasi per niente, spesso il tema della rivolta é sostituto da un banalissimo triangolo

    said on 

  • 0

    La fine degli Hunger Games

    Stavolta in questo libro, l'ultimo della trilogia, non troviamo un altra edizione degli Hunger Games, ma è come se, durante la lotta contro Capitol City e il presidente Snow, non fossero mai finiti. K ...continue

    Stavolta in questo libro, l'ultimo della trilogia, non troviamo un altra edizione degli Hunger Games, ma è come se, durante la lotta contro Capitol City e il presidente Snow, non fossero mai finiti. Katniss, Gale e Peeta devono trovare nuovi alleati per sopravvivere e liberare Panem. Leggetelo... succede davvero di tutto!!!

    "Se noi bruciamo, voi bruciate con noi!"

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    RECENSIONE COMPLESSIVA DI TUTTA LA SAGA

    RECENSIONE COMPLESSIVA DI TUTTA LA SAGA

    Finalmente sono riuscita a terminare questa serie, che mi sono portata dietro per più di un anno nonostante il mio desiderio di finirla in fretta. Purtroppo p ...continue

    RECENSIONE COMPLESSIVA DI TUTTA LA SAGA

    Finalmente sono riuscita a terminare questa serie, che mi sono portata dietro per più di un anno nonostante il mio desiderio di finirla in fretta. Purtroppo penso che il non aver letto tutti e tre i libri della saga uno di seguito all’altro e di aver fatto passare così tanto tempo tra ognuno, abbia influito moltissimo sul mio modo di vedere complessivamente la serie.
    Diciamo che Hunger Games non è stata proprio una sorpresa. Io amo scoprire a poco a poco il romanzo al punto che a volte evito di leggere anche la trama. Essendo un caso editoriale che ha venduto milioni di copie, con film in uscita e migliaia di fan in tutto il mondo, mantenere segreto anche il più piccolo dettaglio è difficile e purtroppo io ho beccato tutti gli spoiler possibili e inimmaginabili e di conseguenza l’effetto sorpresa è stato tolto alla lettura, togliendo punti al godimento di quest’ultima. Inoltre ci sono stati altri piccoli ostacoli che mi hanno impedito di impazzire per Hunger Games e di amarlo come molti hanno fatto.
    Andando con ordine, la prima cosa “no” è lo stile dell’autrice. Ero già stata avvertita, ma comunque sono rimasta abbastanza stupita dalla piattezza con la quale il tutto è stato narrato e dalla scrittura elementare e mediocre. Hunger Games è sicuramente un libro adrenalinico che si legge tutto d’un fiato, ma questa fluidità è dettata dal susseguirsi degli eventi e lo stile pessimo ha solo contribuito a rallentare la narrazione, in alcune parti addirittura ad ostacolarla. Io capisco la fascia d’età alla quale è destinata la serie, ma per questo tipo di storia, questo stile non è assolutamente adatto (e in generale non lo è mai).
    Ho apprezzato invece i personaggi, a partire dalla protagonista Katniss. Nella recensione complessiva della saga di Divergent, parlai di Tris facendo dei paragoni con Katniss sottolineandone alcune caratteristiche che differenziavano le due protagoniste. A grandi linee ripeterò ciò che scrissi in quella recensione, ma mi soffermerò molto di più su Katniss. Spesso e volentieri ho letto di quanto questo personaggio fosse odioso al pubblico a causa del suo egoismo, della sua antipatia e del suo essere scorbutico. Io invece ho trovato adattissimo questo carattere, non sarei riuscita ad immaginare una ragazza sofferente, che caccia per evitare di morire di fame e circondata da un ambiente povero, violento e meschino in maniera diversa. Katniss è semplicemente il riflesso della condizione sociale in cui si trova, modellata dal dolore dovuto alla morte di suo padre, alla crescita repentina e dalla mancanza di una figura materna che la sostenesse. Io penso che il non dare un nome alla madre di Katniss non sia stata una dimenticanza dell’autrice, ma bensì un modo per farci capire quanto fosse lontana e distaccata la mamma nei confronti della figlia, quanto poco avesse influito nella sua vita e nella maturazione della ragazza.
    Tutti gli altri personaggi, Prim, Gale, Peeta, Johanna, Finnick, Plutarch, la Coin, Snow eccetera sono ben fatti e mi sono piaciuti anche i ruoli che hanno avuto nel romanzo.
    Un altro punto dolente, che poi è solo l’inizio di un discorso più ampio (e anche della “cosa” fondamentale del romanzo) è la fascia d’età a cui è destinato questo libro. Da quanto ho compreso leggendo, la Collins ci fa partire da un regime totalitario, una dittatura, per poi portarci ad una ribellione apparentemente liberale, facendoci capire che comunque, con qualsiasi comando, il Paese si orienterà sempre verso quello che sarà un governo di pochi o più radicalmente di uno solo. In pratica, in entrambi le parti l’unico scopo è il potere e non la sopravvivenza dell’umanità e il benessere dei cittadini. Cominciamo con un governo che uccide al primo errore, che dimostra la sua forza attraverso gli Hunger Games, che manipola la mente delle persone convincendoli che tutto ciò che fanno è per semplice divertimento, educa la società allo spreco, ai piaceri del denaro e alla noncuranza. Come base per una distopia è solida e ben organizzata, al contrario di quella di Divergent che era letteralmente un castello di carte. In ogni caso, quando Katniss prende parte alla ribellione pensando di poter migliorare le condizioni del suo Paese, si rende conto che in realtà Snow e la Coin sono uguali, e uguale è il governo che intendono mettere in atto. I ribelli inducono la protagonista a truccarsi, vestirsi in un certo modo e recitare una parte per diffondere il credo della ribellione. Katniss viene utilizzata quasi come un oggetto, un qualcosa che piace alla gente e che quindi sarà utile finché servirà, per poi essere buttata via una volta terminato il suo compito.
    Tutte queste sfumature, la dedizione politica e il messaggio di fondo su cui si basa l’intera saga, sono totalmente eclissati da un triangolo sicuramente posto per rendere più interessante la storia sotto il punto di vista dell’intrattenimento. Come si può pensare a divertire un lettore e distrarlo dal tema principale quando si sta parlando di un argomento così importante? Mi sono a lungo interrogata sullo scopo dell’autrice, sul motivo per il quale avesse deciso di dedicare ai ragazzi un romanzo così impegnativo per poi banalizzarlo lei stessa limitandone la comprensione. Poiché ribadisco che tra un libro e l’altro è trascorso moltissimo tempo, aggiungo che ho avuto la possibilità di leggere molti altri romanzi nel frattempo, in particolare classici o comunque libri di un certo spessore. Dopo aver terminato Il canto della rivolta e con l’aiuto degli altri libri letti nel tramite, sono giunta a questa conclusione: probabilmente la Collins era ambiziosa, ma dato che si era resa evidentemente conto di non avere il talento e le competenze necessarie (ed evitate di dire che ha un master in scrittura creativa, che gli effetti di queste lauree date a Veronica Roth e Lauren Kate si notano) da portare Hunger Games a livelli più alti e si è accontentata di indirizzarlo agli adolescenti, utilizzando uno stile scarno e con l’elemento amoroso che sempre piace.
    Purtroppo, la scelta della Collins e l’enorme successo avuto hanno dato il via ad una serie di decadenza del genere distopico, divenuto ormai lo sfondo per raccontare una banale storiella adolescenziale.
    Alla fine, posso dire che Hunger Games aveva le potenzialità per essere, ma è stato a metà. Comunque un romanzo godibile che, preso per il verso giusto, può anche insegnare qualcosa.

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  • 5

    Terzo capitolo della saga di Hunger Games che, per quanto possa sembrare avere un ritmo totalmente diverso dai due precedenti, non si può non leggere. Qui emerge la vera Katniss, una ragazza che dopot ...continue

    Terzo capitolo della saga di Hunger Games che, per quanto possa sembrare avere un ritmo totalmente diverso dai due precedenti, non si può non leggere. Qui emerge la vera Katniss, una ragazza che dopotutto ha solo 17 anni, incapace di sopportare il peso della guerra e delle sue conseguenze. Quindi non mi sento di dire che questo libro è stato noioso. Le scene "lente" e prive di azione sono state invece utili per capire meglio il personaggio e la sua evoluzione. Tutti quei ragionamenti che Katniss si ritrova a fare spesso, sono più che comprensibili, dato che, ripeto, ha solo 17 anni e a quest'età non è normale avere il compito di guidare una rivoluzione. Questo aggiunge un tocco di realismo alla storia. Io non avrei potuto immaginare una Katniss che prende e parte per la guerra. L'unica cosa che forse andava scritta meglio è la parte finale. Sembra messa giù un po' in fretta, ma rimane comunque appropriata.

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  • 3

    Non mi è piaciuto, rispetto ai primi due l'ho trovato un vero e proprio mattone e Katniss è praticamente insopportabile (Non che mi piacesse particolarmente neanche prima).
    Badate, non è scritto male ...continue

    Non mi è piaciuto, rispetto ai primi due l'ho trovato un vero e proprio mattone e Katniss è praticamente insopportabile (Non che mi piacesse particolarmente neanche prima).
    Badate, non è scritto male, anzi abbiamo suspance e azione a volontà ma gli manca qualcosa e il finale... sembra scritto di fretta e per dare il contentino al lettore

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  • 3

    Il peggiore della trilogia

    Resoconto della trilogia :A mio parere della trilogia quest’ultimo capitolo è il peggiore , la saga ha preso una parabola discendente con il primo che è decisamente il migliore , infatti l’autrice era ...continue

    Resoconto della trilogia :A mio parere della trilogia quest’ultimo capitolo è il peggiore , la saga ha preso una parabola discendente con il primo che è decisamente il migliore , infatti l’autrice era molto ispirata avendo avuto un’ottima idea di base, con una scrittura scorrevole e una trama mai banale con ciliegina sulla torta il colpo di scena, che fa lievitare di parecchio la mia valutazione ,facendomi dimenticare il suo punto debole cioè la narrazione svolta tutta in prima persona dal punto di vista della protagonista, Katniss Everdeen odiosa , egoista e terribilmente stupida la narrazione dal suo punto di vista perde tantissimo facendo perdere al lettore una visione piu ampia e la caratterizzazione degli altri personaggi. Nel libro secondo si notano ancora di piu la debolezza della narrazione in prima persona ,la trama diventa piu complessa e la protagonista essendo un adolescente ha un modo tutto suo di pensare molte volte infantile, non chiede mai quel che si dovrebbe chiedere ma si sofferma su banalità e problemi esistenziali, infatti ha una visione tutta sua dei personaggi riuscendo quasi sempre a non capire nulla di loro. In questo secondo libro è tutto molto prevedibile tranne il finale che come sempre ha un colpo di scena,ma non sono riuscito a gustarmelo a pieno perché nelle ultime 100 pagine la narrazione è molto confusa sembra quasi che l’autrice andasse di fretta per finirlo ( forse voleva liberarsi di questo pesante fardello lei voleva fermarsi al primo libro).Il terzo libro invece va avanti per inerzia dopo la rivolta molti personaggi di spicco nel primo e secondo libro iniziano a morire ma non mi fanno intristire per nulla anzi,l'autrice mette molta carne a cuocere ma non si prende la briga di svilupparla forse per mancanza di voglia o idee .Anche nel terzo la narrazione in prima persona è il piu grande punto debole sicuramente non è il massimo in una guerra……… poi l’aggravante è che intorno a katniss non succede quasi nulla lei va avanti e gli amici si sacrificano per lei quindi tutta l’azione non viene narrata… figo vero? Poi la guerra è banale nessuna fantasia non è descritta in modo banale ne splatter… il finale l’ho trovo scontato e poco accattivante la Collins non si è voluta sbilanciare (molti personaggi che avevo amato sono morti e pure non mi hanno fatto ne caldo ne freddo proprio x l'attenzione eccessiva e snervante dedicata a Katniss).

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  • 5

    Avvincente e mai banale, il terzo libro chiude il cerchio senza scadere in romanticismo e sentimentalismo che poco si sarebbero adattati alla storyline della protagonista. Davvero un'ottima saga, ben ...continue

    Avvincente e mai banale, il terzo libro chiude il cerchio senza scadere in romanticismo e sentimentalismo che poco si sarebbero adattati alla storyline della protagonista. Davvero un'ottima saga, ben pensata e articolata.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    整個飢餓遊戲三部曲看下來,在讀者覺得故事差不多就這樣的時候,會有些亮點跑出來,比如說大旬祭突然讓勝利者參賽、或13區仍存在、或叛亂等,相對之下結局就顯得平淡而且有點拖戲,不過仍是一套不錯的小說。

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Piaciuto (perché ho sempre tifato per peeta, nonostante il nome).
    Peccato che katniss sia ancora più stronza che nei precedenti libri e che la guerra venga descritta più come un gioco ( le frecce che ...continue

    Piaciuto (perché ho sempre tifato per peeta, nonostante il nome).
    Peccato che katniss sia ancora più stronza che nei precedenti libri e che la guerra venga descritta più come un gioco ( le frecce che abbattono gli aerei di capitol.... Wow!), peccato che gale abbia perso tutto il suo fascino e l' autrice abbia deciso di imitare martin e far fuori qualche personaggio di troppo.
    Per fine :il triangolo ridge, Taylor, Brooke ha sempre il suo perché :)

    said on 

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