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L'écume des jours

By Boris Vian

(68)

| Mass Market Paperback | 9782264009326

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Book Description

Un titre léger et lumineux qui annonce une histoire d’amour drôle ou grinçante, tendre ou grave, fascinante et inoubliable, composée par un écrivain de vingt-six ans.
C’est un conte de l’époque du jazz et de la science-fiction, à la fois comiqu Continue

Un titre léger et lumineux qui annonce une histoire d’amour drôle ou grinçante, tendre ou grave, fascinante et inoubliable, composée par un écrivain de vingt-six ans.
C’est un conte de l’époque du jazz et de la science-fiction, à la fois comique et poignant, heureux et tragique, féerique et déchirant. Dans cette œuvre d’une modernité insolente, livre culte depuis plus de cinquante ans, Duke Ellington croise le dessin animé, Sartre devient une marionnette burlesque, la mort prend la forme d’un nénuphar, le cauchemar va jusqu’au bout du désespoir.
Seules deux choses demeurent éternelles et triomphantes: le bonheur ineffable de l’amour absolu et la musique des Noirs américains…

475 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Surreale

    4 stelline perche' e' certamente uno scritto unico nel suo genere. Non sono riuscita ad entrare del tutto in sintonia con l'atmosfera psichedelica dei personaggi. Credo sia possibile e normale, per un libro che tanto esprime della personalita' dello ...(continue)

    4 stelline perche' e' certamente uno scritto unico nel suo genere. Non sono riuscita ad entrare del tutto in sintonia con l'atmosfera psichedelica dei personaggi. Credo sia possibile e normale, per un libro che tanto esprime della personalita' dello scrittore. Non ne leggerei un altro. Pero' sono felice di aver letto questo.

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    Giorgia Longoni said on Oct 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    All’inizio il parallelismo facile che si può fare è quello col piacevolissimo film “Il favoloso mondo di Amélie” e in effetti lo può ricordare soprattutto all’inizio. Ambedue i personaggi in fondo hanno difficoltà a vivere una vita “normale” fatta di ...(continue)

    All’inizio il parallelismo facile che si può fare è quello col piacevolissimo film “Il favoloso mondo di Amélie” e in effetti lo può ricordare soprattutto all’inizio. Ambedue i personaggi in fondo hanno difficoltà a vivere una vita “normale” fatta di sofferenze e meschinità egoistiche e ambedue vedono gli altri e il mondo attraverso i vetri dei loro occhiali. Ma oltre in comune non hanno perché è lo stile che è diverso. Difficile catalogare o anche solo inserire in una categoria stilistica il contenuto di questo libro. Vian è oltre perchè va oltre la narrativa e la poesia possibile; va oltre la narrativa classica o underground o anarchica, perché di regole stilistiche e narrative Vian non ne vuole proprio sapere e non sa cosa sia davvero il rispetto di ruoli standard fra scrittore e lettore, come non ci costringe assolutamente a vedere spazi e personaggi attraverso descrizioni facilmente riconducibili a ben definiti spazi e con comprensibili personaggi. Vian reinventa il tutto e lo fa continuamente secondo come si vede e si vive in quel momento la realtà. Inoltre nelle sue parole vi è l’uso costante, quasi ossessivo, di descrizioni con colori e materie con qualità improbabili che però riescono a diventare concreta realtà per i nostri sensi borghesi.
    Devi entrarci nel suo immaginare anche se solo racconta una semplicissima storia di un amore che nasce e che muore nell’arco di pochi mesi. Sicchè la purezza dei suoi personaggi comprende il dolore solo come ninfea allocata in un polmone perché una sorta di pudore lega i due innamorati o è forse per loro è solo l’incomprensione del male. Per loro questi elementi terreni non rientrano nella loro sfera fatta di immaterialità che diventa comprensibile a noi solo come apoteosi fantastica rappresentata in un vortice fra incubo e visione onirica della esistenza di anime belle e fragili come crisalidi.

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    Alan53 said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mettimi un po' di musica.

    La mano di Chloé, tiepida e fiduciosa, era nella mano di Colin. Lei lo guardava, il lieve stupore dei suoi occhi chiarilo teneva calmo. Sotto alla piattaforma, nella camera, le preoccupazioni si ammucchiavano, si soffocavano l'una con l'altra con acc ...(continue)

    La mano di Chloé, tiepida e fiduciosa, era nella mano di Colin. Lei lo guardava, il lieve stupore dei suoi occhi chiarilo teneva calmo. Sotto alla piattaforma, nella camera, le preoccupazioni si ammucchiavano, si soffocavano l'una con l'altra con accanimento. Chloé sentiva dentro il suo corpo una forza opaca, una presenza nemica dentro il suo torace, alla quale non sapeva come opporsi, di tanto in tanto tossiva per spostare l'avversario abbarbicato alla sua carne profonda. Le pareva, ogni volta che respirava a fondo, di abbandonarsi viva alla rabbia ottusa del nemico, alla sua insidiosa malignità. Il suo seno si sollevava appena e il contatto delle lisce lenzuola con le sue gambe lunghe e nude metteva un po' di tranquillità nei suoi movimenti. Di fianco a lei Colin, con la schiena un po' curva, la guardava. La notte stava arrivando, si veniva formando in strati concentrici attorno al piccolo nucleo luminoso della lampada accesa, in capo al letto, prigioniera del muro, chiusa da una lastra rotonda di cristallo smerigliato.
    "Colin mio, mettimi un po' di musica" disse Chloé. " Metti qualche motivo che ti piace".
    "Non è meglio che non ti affatichi?" disse Colin.
    Colin parlava da molto lontano, non aveva una bella cera. Il cuore aveva occupato tutto lo spazio del suo petto, solo adesso se ne rendeva conto.
    "No, dai, ti prego" disse Chloé.

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    Sofia said on Sep 1, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Una storia romantica struggente tra "Il Pasto Nudo" di Burroughs e Salvador Dalì.

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    Matteo Fumagalli said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Anni 40, okay. Gli albori di una beat generation? Non esattamente. Si tratta piuttosto di un volo di fantasia all'interno del passato e futuro, e, perchè no, anche presente. Fatti filtrati e deformati attraverso la lente di ingrandimento di Vian, vet ...(continue)

    Anni 40, okay. Gli albori di una beat generation? Non esattamente. Si tratta piuttosto di un volo di fantasia all'interno del passato e futuro, e, perchè no, anche presente. Fatti filtrati e deformati attraverso la lente di ingrandimento di Vian, vetro di dolcezza e violenza surreali. Sí, perchè non basta lasciarsi ingannare dal ritmo sostenuto e vivace di un'allegria spensieratamente senza tempo che sprizza dai pori dei protagonisti. Potranno saper vivere al meglio la loro platonica anima concupiscente, ma non sono né veggenti né avvezzi al male, quotidiano, catastrofico o miscela dei due che sia. Ecco spiegato perchè quando anche il più piccolo neo bussa alla porta di Colin, Chloe, Chick o Alise, il loro smarrimento è piú preoccupante del male in sè. Cosa sarà mai a renderli cosí inadatti alla vita? Perchè anche il male è, per fortuna, sfortuna e necessarietà di causa, intera vita. E quindi? Di cosa si tratta? Di un'esistenza fino ad ora condotta al sicuro in bambagia di denaro? Un'inaccettata voglia di far nulla? Una gioiosa spensieratezza al di là di ogni proponibile auspicio? Una sostanziale incapacità di adattamento alla società? Tutto e di più, probabilmente. Fatto sta che tanto piú è leggiadro lo scrivere di Vian, tanto più ci appaiono spietati gli avvenimenti narrati. Un ottimo espediente, complimenti, ma non è solo questo. Nelle tue tenere fantasie cangianti e allucinate, caro Vian, ci mostri quella realtà che mai era stata cosí amara e crudele. Cosí reale. Grazie di avere scritto, Boris, di cuore.

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    Ludovica Scaramuzzino said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La leggerezza delle parole tra la pesantezza delle pagine

    Un amore puro e profondo in un mondo surreale, forse l'unico possibile in cui può esistere. Mi sono persa in queste pagine e poi mi sono ritrovata e poi smarrita di nuovo, sospesa in un vortice di emozioni delicato come i pensieri di Colin e Chloè. C ...(continue)

    Un amore puro e profondo in un mondo surreale, forse l'unico possibile in cui può esistere. Mi sono persa in queste pagine e poi mi sono ritrovata e poi smarrita di nuovo, sospesa in un vortice di emozioni delicato come i pensieri di Colin e Chloè. Come stare con la testa tra le nuvole e i piedi per terra, mentre tutto si spegne, svanisce e si accartoccia anche l'amore stesso. Grazie Dany per questa grande
    emozione.

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    mari said on Aug 24, 2014 | Add your feedback

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