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L'écume des jours

By Boris Vian

(68)

| Mass Market Paperback | 9782264009326

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Book Description

Un titre léger et lumineux qui annonce une histoire d’amour drôle ou grinçante, tendre ou grave, fascinante et inoubliable, composée par un écrivain de vingt-six ans.
C’est un conte de l’époque du jazz et de la science-fiction, à la fois comiqu Continue

Un titre léger et lumineux qui annonce une histoire d’amour drôle ou grinçante, tendre ou grave, fascinante et inoubliable, composée par un écrivain de vingt-six ans.
C’est un conte de l’époque du jazz et de la science-fiction, à la fois comique et poignant, heureux et tragique, féerique et déchirant. Dans cette œuvre d’une modernité insolente, livre culte depuis plus de cinquante ans, Duke Ellington croise le dessin animé, Sartre devient une marionnette burlesque, la mort prend la forme d’un nénuphar, le cauchemar va jusqu’au bout du désespoir.
Seules deux choses demeurent éternelles et triomphantes: le bonheur ineffable de l’amour absolu et la musique des Noirs américains…

473 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Mettimi un po' di musica.

    La mano di Chloé, tiepida e fiduciosa, era nella mano di Colin. Lei lo guardava, il lieve stupore dei suoi occhi chiarilo teneva calmo. Sotto alla piattaforma, nella camera, le preoccupazioni si ammucchiavano, si soffocavano l'una con l'altra con acc ...(continue)

    La mano di Chloé, tiepida e fiduciosa, era nella mano di Colin. Lei lo guardava, il lieve stupore dei suoi occhi chiarilo teneva calmo. Sotto alla piattaforma, nella camera, le preoccupazioni si ammucchiavano, si soffocavano l'una con l'altra con accanimento. Chloé sentiva dentro il suo corpo una forza opaca, una presenza nemica dentro il suo torace, alla quale non sapeva come opporsi, di tanto in tanto tossiva per spostare l'avversario abbarbicato alla sua carne profonda. Le pareva, ogni volta che respirava a fondo, di abbandonarsi viva alla rabbia ottusa del nemico, alla sua insidiosa malignità. Il suo seno si sollevava appena e il contatto delle lisce lenzuola con le sue gambe lunghe e nude metteva un po' di tranquillità nei suoi movimenti. Di fianco a lei Colin, con la schiena un po' curva, la guardava. La notte stava arrivando, si veniva formando in strati concentrici attorno al piccolo nucleo luminoso della lampada accesa, in capo al letto, prigioniera del muro, chiusa da una lastra rotonda di cristallo smerigliato.
    "Colin mio, mettimi un po' di musica" disse Chloé. " Metti qualche motivo che ti piace".
    "Non è meglio che non ti affatichi?" disse Colin.
    Colin parlava da molto lontano, non aveva una bella cera. Il cuore aveva occupato tutto lo spazio del suo petto, solo adesso se ne rendeva conto.
    "No, dai, ti prego" disse Chloé.

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    Sofia said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una storia romantica struggente tra "Il Pasto Nudo" di Burroughs e Salvador Dalì.

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    Matteo Fumagalli said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

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    Anni 40, okay. Gli albori di una beat generation? Non esattamente. Si tratta piuttosto di un volo di fantasia all'interno del passato e futuro, e, perchè no, anche presente. Fatti filtrati e deformati attraverso la lente di ingrandimento di Vian, vet ...(continue)

    Anni 40, okay. Gli albori di una beat generation? Non esattamente. Si tratta piuttosto di un volo di fantasia all'interno del passato e futuro, e, perchè no, anche presente. Fatti filtrati e deformati attraverso la lente di ingrandimento di Vian, vetro di dolcezza e violenza surreali. Sí, perchè non basta lasciarsi ingannare dal ritmo sostenuto e vivace di un'allegria spensieratamente senza tempo che sprizza dai pori dei protagonisti. Potranno saper vivere al meglio la loro platonica anima concupiscente, ma non sono né veggenti né avvezzi al male, quotidiano, catastrofico o miscela dei due che sia. Ecco spiegato perchè quando anche il più piccolo neo bussa alla porta di Colin, Chloe, Chick o Alise, il loro smarrimento è piú preoccupante del male in sè. Cosa sarà mai a renderli cosí inadatti alla vita? Perchè anche il male è, per fortuna, sfortuna e necessarietà di causa, intera vita. E quindi? Di cosa si tratta? Di un'esistenza fino ad ora condotta al sicuro in bambagia di denaro? Un'inaccettata voglia di far nulla? Una gioiosa spensieratezza al di là di ogni proponibile auspicio? Una sostanziale incapacità di adattamento alla società? Tutto e di più, probabilmente. Fatto sta che tanto piú è leggiadro lo scrivere di Vian, tanto più ci appaiono spietati gli avvenimenti narrati. Un ottimo espediente, complimenti, ma non è solo questo. Nelle tue tenere fantasie cangianti e allucinate, caro Vian, ci mostri quella realtà che mai era stata cosí amara e crudele. Cosí reale. Grazie di avere scritto, Boris, di cuore.

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    Ludovica Scaramuzzino said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La leggerezza delle parole tra la pesantezza delle pagine

    Un amore puro e profondo in un mondo surreale, forse l'unico possibile in cui può esistere. Mi sono persa in queste pagine e poi mi sono ritrovata e poi smarrita di nuovo, sospesa in un vortice di emozioni delicato come i pensieri di Colin e Chloè. C ...(continue)

    Un amore puro e profondo in un mondo surreale, forse l'unico possibile in cui può esistere. Mi sono persa in queste pagine e poi mi sono ritrovata e poi smarrita di nuovo, sospesa in un vortice di emozioni delicato come i pensieri di Colin e Chloè. Come stare con la testa tra le nuvole e i piedi per terra, mentre tutto si spegne, svanisce e si accartoccia anche l'amore stesso. Grazie Dany per questa grande
    emozione.

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    mari said on Aug 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una favola triste

    "La schiuma dei giorni" ti travolge sin dalla prima pagina e ti immerge in una storia paradossale che rovescia ogni aspetto del reale e lo mescola con colori e suoni astratti. L'inizio è allegro, e il protagonista Colin è un giovane che ama la vita,l ...(continue)

    "La schiuma dei giorni" ti travolge sin dalla prima pagina e ti immerge in una storia paradossale che rovescia ogni aspetto del reale e lo mescola con colori e suoni astratti. L'inizio è allegro, e il protagonista Colin è un giovane che ama la vita,la musica jazz e non vede l'ora di innamorarsi, così come odia il lavoro e gli affanni che provoca nel cuore umano. Il suo appartamento è fantasioso come il mondo in cui vive, il suo cuoco Nicolas cucina elaboratissimi piatti d'alta cucina ed il suo migliore amico Chick vive per poter collezionare le opere del celebre Jean-Sol Partre (rimando per nulla velato a Jean-Paul Sartre, col quale Vian aveva collaborato). Le speranze di Colin raggiungono l'apice nel momento in cui si innamora di Chloé e la sposa con una sontuosa cerimonia pagata a caro prezzo dal Sagrestano,a cui segue un viaggio di nozze dove sono scritte le parole d'amore fra le più belle e spontaneamente vere che si possano leggere. Ma il mondo dorato e surreale di Colin si infrange: la sua Chloé è malata, ha bisogno di carissimi fiori per poter guarire, ed egli è costretto a svolgere i lavori più umilianti pur di procurarglieli. La secondo parte del romanzo è infatti triste ed angosciante, totalmente opposta alla prima che emanava la gioia di vivere e di godere della bellezza del mondo dei protagonisti. Posto di fronte alla realtà, Colin non può ignorare la crudeltà della vita, e deve farsi investire da essa, mentre le pareti della sua casa si contraggono su di lui, la luce del giorno sembra spegnersi e Chloé si consuma lentamente. Alla fine, del romanzo rimane la sorpresa di un linguaggio innovativo che riesce a mantenere una vena di umorismo anche nelle situazioni più drammatiche, ma soprattutto la dolorosa sensazione di un mondo crudele che infrange i sogni più teneri di chi non è preparato ad affrontarlo.

    "Colin correva con tutte le sue forze, e davanti ai suoi occhi le persone si piegavano lentamente, per poi cadere lunghe distese sul selciato, come birilli, con quello strusciare moscio che può fare un cartone, se lasciamo che si adagi per terra.
    E Colin correva, correva, l’angolo acuto dell’orizzonte, stretto tra due file di case, si precipitava verso di lui. Sotto i suoi passi la notte calava. Una notte nera d’ovatta, amorfa e inorganica, e il cielo era senza colore, un soffitto, un altro angolo acuto, Colin correva verso la cima della piramide, con il cuore che gli si fermava per qualche sezione di notte meno nera, ma prima della sua c’erano ancora tre vie."

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    Athena said on Aug 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non so nemmeno se ciò sia possibile, ma bisogna essere preparati ad una lettura di questo genere o, quantomeno, farci un po' l'abitudine, entrarci in sintonia.
    Una scrittura originale, di quelle che si direbbero senza tempo, fantasiosa, surreale, on ...(continue)

    Non so nemmeno se ciò sia possibile, ma bisogna essere preparati ad una lettura di questo genere o, quantomeno, farci un po' l'abitudine, entrarci in sintonia.
    Una scrittura originale, di quelle che si direbbero senza tempo, fantasiosa, surreale, onirica, romantica e, tuttavia, progressivamente sempre più malinconica e triste man mano che si scorrono le pagine.
    Personalmente nutro sentimenti ambivalenti nei confronti di questo libro: un po' perchè ero impreparata, un po' perchè non appartiene a quel genere di fantastico che solitamente cerco (avventuroso, sorprendente, di quelli che ti sollevano l'animo e ti fanno desiderare di vivere altrove): d'altra parte, è una lettura che indubbiamente non si farà dimenticare.
    Non vi garantisco che questo libro vi piacerà, ma provate almeno a leggerlo, ne sarà certamente valsa la pena.

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    Donnamarino said on Jul 28, 2014 | Add your feedback

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