L’anno della lepre

Di

Editore: Iperborea (Iperborea; 40)

3.8
(2486)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 199 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Finlandese , Francese , Svedese , Spagnolo , Chi tradizionale , Sloveno , Danese

Isbn-10: A000072762 | Isbn-13: 9788870910407 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ernesto Boella ; Prefazione: Fabrizio Carbone

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook , CD audio

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Viaggi

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Descrizione del libro
Giornalista quarantenne a Helsinki, Vatanen ha raggiunto quel momento dell'esistenza in cui di colpo ci si chiede quel "ma perché" che si è cercato sempre di reprimere, nascondendo a se stesso e agli altri che quel grigiore a cui si è arrivati a furia di rinunciare ai sogni, di accettare compromessi, di rassegnarsi al logoramento delle amicizie, del lavoro, degli amori, quel qualcosa in cui siamo rimasti impigliati e in cui non ci riconosciamo, è in realtà la nostra vita. Una sera, tornando in macchina da un servizio fuori città con un amico fotografo, investe una lepre, che fugge ferita nella campagna. Vatanen scende dall’automobile, la trova, la cura e, sordo ai richiami dell'amico, sparisce con lei nei boschi intorno. Da quel momento inizia il racconto delle svariate, stravaganti, spesso esilaranti peripezie di Vatanen, trasformato in un vagabondo che parte all’avventura, on the road, un wanderer senza fretta e senza meta attraverso la società e la natura, in mezzo alle selvagge foreste del Nord e alle imprevedibili reti della burocrazia, sempre accompagnato dalla sua lepre come irrinunciabile talismano. E la sua divertente e paradossale fuga dal passato diventa un viaggio iniziatico verso la libertà, la scoperta che la vita può essere reinventata ogni momento e che, se la felicità è per natura anarchica e sovversiva, si può anche provare ad avere il coraggio di inseguirla. Un libro-culto nei paesi nordici che ha creato un genere nuovo: il romanzo umoristico-ecologico.
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  • 4

    "Una vita così la potrebbe condurre chiunque, a condizione di saper prima rinunciare alla vita precedente"

    And you may find yourself
    Behind the wheel of a large automobile
    And you may find yourself in a beautiful house
    With a beautiful wife
    And you may ask yourself, well
    How did I get here? ...continua

    And you may find yourself
    Behind the wheel of a large automobile
    And you may find yourself in a beautiful house
    With a beautiful wife
    And you may ask yourself, well
    How did I get here?

    ha scritto il 

  • 5

    E' stato il primo libro di Paasilinna che ho letto. Mi è subito piaciuto. La storia ha molte sfumature, è dolce, commovente, rabbiosa, cruda, a tratti divertente. Un'evasione dalla nostra vita. Il inf ...continua

    E' stato il primo libro di Paasilinna che ho letto. Mi è subito piaciuto. La storia ha molte sfumature, è dolce, commovente, rabbiosa, cruda, a tratti divertente. Un'evasione dalla nostra vita. Il infatti personaggio opta per una scelta radicale che tanti di noi vorrebbero fare ma che alla fine rimane solo un pensiero...

    ha scritto il 

  • 3

    uno strano libro, all'inizio mi era molto piaciuto ma poi andando avanti nella lettura mi è sembrato eccessivamente forzato e paradossale. Anche il significato che dovrebbe assumere la lepre nel perco ...continua

    uno strano libro, all'inizio mi era molto piaciuto ma poi andando avanti nella lettura mi è sembrato eccessivamente forzato e paradossale. Anche il significato che dovrebbe assumere la lepre nel percorso del protagonista è molto sbiadito: è un animale abbastanza insignificante e non si capisce quale sia il rapporto che lega i due e che giustifica il vagabondare per le foreste senza una meta. Coinvolgente la parte dell'inseguimento e della uccisione finale dell'orso. Alla fine: un libro che mi lascia un po' perplessa

    ha scritto il 

  • 3

    Chi non ha mai pensato, almeno una volta di lasciare tutto, lavoro famiglia, amici, rapporti sociali falsi e inutili? Vatanen lo fa..adotta un leprotto ferito e cerca di recupera un contatto con la na ...continua

    Chi non ha mai pensato, almeno una volta di lasciare tutto, lavoro famiglia, amici, rapporti sociali falsi e inutili? Vatanen lo fa..adotta un leprotto ferito e cerca di recupera un contatto con la natura e con sè stesso.. ..potenzialmente questo romanzo sarebbe da 5 stelline..ma per me rimangono solo potenziali! ..è un libro scorrevole, si legge rapidamente..ma non è riuscito ad appassionarmi..
    ..mi aspettavo sì situazioni surreali, ma all'interno di una natura selvaggia (anche ostile e crudele), mi aspettavo sentimenti un po' più profondi..l'unica cosa che ho trovato ben tratteggiata è la crudeltà umana! ..da cui il protagonista non è certo immune!

    ha scritto il 

  • 5

    L'ho finito in una serata: non riuscivo a staccarmi

    Se vi piace tanto questo libro, cominciate a preoccuparvi: forse avete bisogno di cambiare qualcosa nella vostra vita.

    Il protagonista, maschio ossessionato da una moglie infedele e boriosa, decide di ...continua

    Se vi piace tanto questo libro, cominciate a preoccuparvi: forse avete bisogno di cambiare qualcosa nella vostra vita.

    Il protagonista, maschio ossessionato da una moglie infedele e boriosa, decide di punto in bianco di mollare tutto - routine quotidiana, lavoro e soprattutto moglie - e di iniziare a vivere una vita abbastanza randagia, in armonia con il suo spirito e le occasioni del momento, finalmente libero di fare "quello che mi va".

    Sempre accompagnato dalla lepre che ha deciso di salvare, vivrà avventure picaresche che lo metteranno finalmente davanti a sfide che è lieto di accettare, che il suo cuore gli impone di affrontare e che gli danno grande soddisfazione: diventare custode di un rifugio nelle foreste della Lapponia, passare giorni interi a pescare con un ex-poliziotto ascoltando le sue bizzarre idee sul presidente della Finlandia, dare la caccia come sfida personale, alla pari, ad un orso che ha rischiato di togliergli la vita.

    Il tono è spassoso, l'avventura picaresca, il senso di libertà che se ne ricava impagabile. Da leggere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 3

    Un personaggio singolare, stralunato, in bilico fra amore per la natura, sregolatezze varie e situazioni imprevedibili. Sinceramente mi domando come mai il successo sia stato così ampio, forse perchè ...continua

    Un personaggio singolare, stralunato, in bilico fra amore per la natura, sregolatezze varie e situazioni imprevedibili. Sinceramente mi domando come mai il successo sia stato così ampio, forse perchè gli autori finlandesi nel panorama italiano sono pochi e le curiosità per il loro modo di affrontare la vita tante.

    ha scritto il 

  • 2

    Manca un certo non so che..

    Un libro sopravvalutato, decisamente. Mi aspettavo molto di più. Pubblicizzato come ironico ed ecologista, io non ho riscontrato né l'uno né l'altro aspetto.
    La scrittura è scorrevole, anche piacevole ...continua

    Un libro sopravvalutato, decisamente. Mi aspettavo molto di più. Pubblicizzato come ironico ed ecologista, io non ho riscontrato né l'uno né l'altro aspetto.
    La scrittura è scorrevole, anche piacevole nella sua semplicità, ma la storia alla fine si riduce ad una cronaca di un viaggio surreale che vorrebbe il protagonista sempre più a suo agio nella vita solitaria e dura della foresta. Io non sono tuttavia riuscita a percepire l'incanto della natura selvaggia e sconfinata; nessuna descrizione che mia ha fatto chiudere gli occhi e sognare le foreste del nord. Nemmeno il protagonista è riuscito ad emozionarmi, ma solo ad irritarmi in modo fastidioso, quando uccide il corvo così crudelmente (a quel punto ho saltato le pagine e abbandonato la lettura per un pò di tempo) e quando si getta all'insensata caccia dell'orso. Vatanen mi spiace, ma l'ho trovato piatto, insipido. Manca un certo non so che .. sia a lui che alla storia.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello chiudere l’anno con un romanzo di Paasilinna. Questo poi ha un sapore speciale, intanto perché è il suo primo romanzo (nell’ormai lontano 1975) e poi perché è un inno alla libertà, tema che verr ...continua

    Bello chiudere l’anno con un romanzo di Paasilinna. Questo poi ha un sapore speciale, intanto perché è il suo primo romanzo (nell’ormai lontano 1975) e poi perché è un inno alla libertà, tema che verrà comunque più volte ripreso in opere successive.
    Kaarlo Vatanen, giornalista quarantenne senza più sogni, stanco di un lavoro che da tanto ha smesso di appassionarlo, e ancor più di una moglie cattiva che non lo ama, si trova una sera in auto con un collega e investe un leprotto a cui si spezza una zampa. Allora, all’improvviso, scende dall’auto, trova il leprotto e, incurante dei richiami del collega, si inoltra nella foresta con la bestiola. Fattolo curare inizieranno insieme un lungo viaggio attraverso la Finlandia, in fuga da un mondo in cui Vatanen non si rispecchia più e alla ricerca di un posto in cui poter vivere un po’ isolati, tranquilli e con poco. Nel tipico stile di Paasilinna si susseguono tante avventure strane, paradossali ma anche toccanti e sempre bellissimo è il rapporto di fiducia e grande affetto che si instaura tra l’uomo e la lepre.
    Paasilinna resta, tra gli scrittori contemporanei, uno dei miei preferiti perché sa individuare le sacche di disagio dell’uomo moderno e trattarle con delicatezza, leggerezza e ironia.

    E a tutti voi auguro un felice 2017 costellato di tante belle letture!!!

    ha scritto il 

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