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L’anno della lepre

By Arto Paasilinna

(936)

| Paperback | 9788870910407

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Book Description

Giornalista quarantenne a Helsinki, Vatanen ha raggiunto quel momento dell'esistenza in cui di colpo ci si chiede quel "ma perché" che si è cercato sempre di reprimere, nascondendo a se stesso e agli altri che quel grigiore a cui si è arrivati a furi Continue

Giornalista quarantenne a Helsinki, Vatanen ha raggiunto quel momento dell'esistenza in cui di colpo ci si chiede quel "ma perché" che si è cercato sempre di reprimere, nascondendo a se stesso e agli altri che quel grigiore a cui si è arrivati a furia di rinunciare ai sogni, di accettare compromessi, di rassegnarsi al logoramento delle amicizie, del lavoro, degli amori, quel qualcosa in cui siamo rimasti impigliati e in cui non ci riconosciamo, è in realtà la nostra vita. Una sera, tornando in macchina da un servizio fuori città con un amico fotografo, investe una lepre, che fugge ferita nella campagna. Vatanen scende dall’automobile, la trova, la cura e, sordo ai richiami dell'amico, sparisce con lei nei boschi intorno. Da quel momento inizia il racconto delle svariate, stravaganti, spesso esilaranti peripezie di Vatanen, trasformato in un vagabondo che parte all’avventura, on the road, un wanderer senza fretta e senza meta attraverso la società e la natura, in mezzo alle selvagge foreste del Nord e alle imprevedibili reti della burocrazia, sempre accompagnato dalla sua lepre come irrinunciabile talismano. E la sua divertente e paradossale fuga dal passato diventa un viaggio iniziatico verso la libertà, la scoperta che la vita può essere reinventata ogni momento e che, se la felicità è per natura anarchica e sovversiva, si può anche provare ad avere il coraggio di inseguirla. Un libro-culto nei paesi nordici che ha creato un genere nuovo: il romanzo umoristico-ecologico.

416 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ho scelto il libro perchè mi piace la casa editrice Iperborea e fisicamente il libro stesso e il tipo di carta che usano e la sua copertina.
    Secondo romanzo di questa casa editrice che ho letto.
    Le premesse e le recensioni che ho letto mi paiono che ...(continue)

    Ho scelto il libro perchè mi piace la casa editrice Iperborea e fisicamente il libro stesso e il tipo di carta che usano e la sua copertina.
    Secondo romanzo di questa casa editrice che ho letto.
    Le premesse e le recensioni che ho letto mi paiono che sopravvalutino un po' il romanzo e lo stile dell'autore.
    Mi è piaciuto immergermi in Finlandia e conoscerne alcuni aspetti.
    Il tipo di umorismo, ripetutamente cercato dall'autore, non mi coinvolge a pieno, forse per il linguaggio scarno, e quindi ne sono rimasta un po' delusa.
    In ogni caso è stata una lettura piacevole e scorrevole.

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    Linda T said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I nordici non fanno per me... mi ha lasciato pochissimo

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    Cerrotorre said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un piccolo gioiellino di sapore finemente umoritico e ambientalista. Paasilinna mi ha aperto il mondo della poco conosciuta ed apprezzata letteratura finlandese, con i suoi magnifici paesaggi e i suoi incredibili personaggi . Ho letto molti libri di ...(continue)

    Un piccolo gioiellino di sapore finemente umoritico e ambientalista. Paasilinna mi ha aperto il mondo della poco conosciuta ed apprezzata letteratura finlandese, con i suoi magnifici paesaggi e i suoi incredibili personaggi . Ho letto molti libri di Paasilinna e posso dirlo con certezza: non delude mai!

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    lotus said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una piccola perla ambientata nella Finlandia anni '70.

    Un giornalista ed un fotografo tornando da un servizio giornalistico investono una lepre, il giornalista scende per capire cosa hanno causato alla lepre e non sa che quello sarà l'inizio della sua nuova vita. La lepre è ferita alla zampa posteriore, ...(continue)

    Un giornalista ed un fotografo tornando da un servizio giornalistico investono una lepre, il giornalista scende per capire cosa hanno causato alla lepre e non sa che quello sarà l'inizio della sua nuova vita. La lepre è ferita alla zampa posteriore, da qui parte l'avventura di Vartanen che abbandonerà lavoro e moglie per curare la lepre a cui si affezionerà, vivendo di lavoretti vivendo tra le magnifiche foreste nordiche.

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    Nadiaz said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Viaggio in Finlandia

    Un bel racconto ambientato nel grande nord, quello che si conosce poco. Tra foreste sterminate, laghi ghiacciati, personaggi bizzarri e situazioni surreali, Paasilinna descrive la fuga di un giornalista dall’ormai insopportabile vita quotidiana (lavo ...(continue)

    Un bel racconto ambientato nel grande nord, quello che si conosce poco. Tra foreste sterminate, laghi ghiacciati, personaggi bizzarri e situazioni surreali, Paasilinna descrive la fuga di un giornalista dall’ormai insopportabile vita quotidiana (lavoro, moglie, amici) per intraprendere un viaggio dentro la natura e quindi dentro sé stesso.
    Non c’è niente di bucolico, la natura sa essere dura e crudele, ma c’è molta ironia e un narrare leggero e, alla fine, spunta anche il desiderio di un viaggio in Finlandia

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    Lella59 said on Jul 16, 2014 | Add your feedback

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    Ho, finalmente, letto questo libro che cercavo da tempo e di cui ero davvero molto curioso. Incuriosito per la verità proprio dall’autore, Arto Paasilinna, e dai suoi titoli di cui ho letto penso quasi tutte le trame, ma volevo leggere questo perchè ...(continue)

    Ho, finalmente, letto questo libro che cercavo da tempo e di cui ero davvero molto curioso. Incuriosito per la verità proprio dall’autore, Arto Paasilinna, e dai suoi titoli di cui ho letto penso quasi tutte le trame, ma volevo leggere questo perchè è forse il suo capolavoro, o comunque il suo titolo più venduto e conosciuto. Bene, l’ho fatto e ne sono davvero molto ma molto felice! Intanto perchè ho scoperto un autore che mi piace tantissimo e di cui sto già leggendo un altro libro (poi ve ne parlerò), e poi perchè la storia qui raccontata fila via liscia come l’olio pur essendo densa di avvenimenti, scorre “leggera” a tratti ma mai priva di significato, a volte più evidente, a volte meno…

    Vatanen, il protagonista, è un giornalista e sta viaggiando in auto con il suo collega fotografo, con il quale da poco ha avuto una lite e per questo se ne stanno in silenzio. Stanno passando in una strada costeggiata da foreste a sud della Finlandia, all’imbrunire. Così, il fotografo, che conduce il veicolo, non riesce a vedere, e quindi schivare in tempo, una lepre che sta al centro della carreggiata. Questa si butta di lato ma urta comunque il parabrezza della vettura. Poi sparisce nel bosco. L’auto si ferma, i due scendono e Vatanen entra nel fitto, tra gli alberi, a cercare la lepre che troverà pochi metri più in la, dolorante con una zampa rotta e molto spaventata. La calmerà tra le sue braccia, le steccherà e fascerà la zampa rotta mentre lei piano piano si placherà e si abbandonerà tranquilla all’uomo. Tutto questo mentre il fotografo chiama Vatanen e lo minaccia di andarsene se non si fosse mosso a tornare… E qui c’è la svolta, sia nel racconto che nella sua vita. Vatanen non ascolta il collega e si inoltra nel bosco con la lepre. Sparisce, decide di cambiare vita, di abbandonare tutto il suo passato, il lavoro, gli amici, la moglie, la casa, tutto… E il viaggio di Vatanen ha inizio, sia quello esteriore che soprattutto interiore…

    Nelle 200 pagine di questo libro ne succedono davvero di tutti i colori, sono molti i personaggi che Vatanen incontrerà sulla sua strada tra il sud e il nord della Finlandia, gente semplice, preti, folli, ubriaconi, famiglie generose, alienate, militari, spacconi, delegazioni governative, ma lo farà sempre con lo spirito di una libertà ritrovata, di un istinto puro, in una nuova vita naturale che, grazie alla lepre, ha potuto assaporare. La lepre è si un animale in senso “concreto” che diventerà anche un grande amico di Vatanen, come fosse un cagnolino, ma è anche e soprattutto un simbolo: il simbolo della libertà, della vita selvaggia nella natura, del non-vincolo con nulla al di fuori del ciclo delle stagioni. Lepre che, in almeno 3 occasioni, cercheranno di portargli via, e anche in questo caso il parallelismo lepre-libertà trovo possa calzare a pennello… Trovo molto profondo a tratti il racconto, ma non voglio dirvi più di tanto perchè altrimenti vi rovinerei la sorpresa! :-)

    Concludo semplicemente dicendo che questo è un libro che regalerei al mio migliore amico o a mia sorella, perchè sono certo possa piacere e sorprendere, perchè Arto Paasilinna è anche e soprattutto uno scrittore che sorprende, nella semplicità o nella follia, e me ne sto accorgendo con quello che sto leggendo adesso, ma di questo ve ne parlerò la prossima volta ;-)

    Leggete Arto Paasilinna! Leggete L’anno della lepre! Evviva le lepri! :-)

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    Teobooks80 said on Jul 4, 2014 | Add your feedback

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