Lördag

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Förlag: Ordfront förlag AB

3.7
(2174)

Language: Svenska | Number of Pages: 319 | Format: Others | På andra språk: (andra språk) English , Spanish , German , Italian , Catalan , Chi traditional , Dutch , French , Portuguese , Latvian , Slovenian

Isbn-10: 9170372454 | Isbn-13: 9789170372452 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Maria Ekman ; Göran Skarbrandt

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Bokbeskrivning
Lördagen den 15 februari 2003 vaknar hjärnkirurgen Henry Perowne före gryningen. Han går fram till fönstret och uppfattar genast en skrämmande syn, ett brinnande flygplan på väg in mot London. Är det en terroristattack? Har det att göra med kriget mot Irak som snart ska bryta ut? Det visar sig dock vara falskt alarm. Men denna händelse blir ändå som ett tecken för Perowne. Den lördag som nu börjar kommer att bli en mycket speciell dag i hans liv. Annars är han en lycklig man: framgångsrik i sitt yrke, med ett stabilt äktenskap och två begåvade barn som han visserligen grälar med om världshändelserna men ändå är omåttligt stolt över. Sin sköna lediga lördag tillbringar han som så många andra med att stressa runt i London. Staden är igenkorkad på grund av en jättelik demonstration mot kriget. Perowne försöker ta en smitväg med sin bil och bucklar till ett annat fordon. Han råkar i gräl med föraren, en ung, hotfull man vid namn Baxter. Och innan dagen är slut kommer de två att mötas igen på ett mycket mera dramatiskt sätt. Utifrån en koncentrerad berättelse om 24 timmar i en mans liv bygger Ian McEwan en associationsrik roman som skildrar såväl samtiden med krig och terrorism som de allmängiltiga frågorna om vad som styr en människas liv. Lördag har hyllats av recensenter världen över. Den har toppat bestsellerlistorna i England och Kanada och har hittills sålt i omkring 400 000 exemplar på engelska.
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  • 2

    Un genio, ma del male !

    Purtroppo, questo libro inizia e chiude la mia frequentazione con lo scrittore londinese. La cura della scrittura, l'infinita preparazione del soggetto narrativo (in questo caso, una approfondita incu ...fortsätt

    Purtroppo, questo libro inizia e chiude la mia frequentazione con lo scrittore londinese. La cura della scrittura, l'infinita preparazione del soggetto narrativo (in questo caso, una approfondita incursione nel campo della medicina) e l'affabulazione che mescola filosofia, letteratura e religione senza che alcuna digressione sembri inutile, mi fanno senza dubbio pensare a un genio come Javier Marìas. Ma un genio del male ! Tanto la scrittura minuziosa del madrileno è calda, partecipe delle fortune dei suoi personaggi, spesso ironica e talvolta commovente. Così McEwan scrive in maniera distante e gelida, preferendo dissezionare i suoi personaggi su un tavolo operatorio che parteggiare per chiunque di essi. Il protagonista, il neurochirurgo Henry Perowne, colto in un'intera giornata di vita un sabato di febbraio, potrebbe diventare un personaggio leggendario della letteratura del XXI secolo. McEwan non riesce a trovare di più che farne uno specchio dei drammi e dei dilemmi che attanagliano l'umanità, ricorrendo a salti narrativi piuttosto dozzinali. La sufficienza va data perché, comunque, la bravura dell'autore è indiscutibile. Ma se voglio emozionarmi, scelgo qualcun altro

    sagt den 

  • 2

    Dovevo scegliere un libro da leggere per un esame. Nell'elenco dei titoli che potevo scegliere c'era anche questo "Saturday". Non conoscevo né il libro né l'autore ma, basandomi sulle ottime recension ...fortsätt

    Dovevo scegliere un libro da leggere per un esame. Nell'elenco dei titoli che potevo scegliere c'era anche questo "Saturday". Non conoscevo né il libro né l'autore ma, basandomi sulle ottime recensioni che vedevo in giro, decisi di leggerlo. Non l'avessi mai fatto! Ho una totale avversione per i libri descrittivi, con poca azione e pochi dialoghi. Questo libro è praticamente la minuziosa descrizione delle impressioni soggettive e ricordi del protagonista che derivano dalle sue azioni. Pagine e pagine di parole, e parole, e parole. Ho faticato a finirlo. Salvo solo alcuni momenti (brevi fra l'altro), in cui la storia si sviluppa e si muove, prima di tornare nel mare di impressioni, descrizioni chirurgiche, infinite partite di squash (era proprio necessario propinarci anche questo?), ricordi, e divagazioni che compongono il 90% di questo libro.

    sagt den 

  • 3

    Mc - approdato alla perfetta eleganza formale e alla precisione chirurgica della parola - detta una norma di comportamento laico e alto-borghese, che definisce ruoli, vizi, pregi e nevrosi - necessari ...fortsätt

    Mc - approdato alla perfetta eleganza formale e alla precisione chirurgica della parola - detta una norma di comportamento laico e alto-borghese, che definisce ruoli, vizi, pregi e nevrosi - necessari per mantenere il desiderabile statu quo di ricco, colto e rispettato professionista. Quale lui stesso è. Il perfetto equilibrio personale e di coppia, una norma di comportamento che si deve tenere nelle alte e più rarefatte sfere della società. Una sorta di anelito universalista, applicato ai modelli di cultura, consumo, sentimento, razionalità, distacco, passione e pacificazione, da applicare per mantenere faticosamente in rotta l'eccellenza del singolo, della coppia, della famiglia e della società, precariamente insediata sopra l'abisso in cui si muovono gli altri: i marginali, malati, psicopatici, settari, violenti - studiati con la pazienza e la freddezza di un entomologo e con la condiscendenza accorata di un alienista. Un'Arca Razionale che attrae e conforta promettendo, a chi sia disposto ad accettarne le regole, la salvezza nell'incombente Diluvio. Un modello neo-ottocentesco, precedente - in essentiis - alla dissoluzione novecentesca operata dai vari Mann, Musil, Joyce, Pirandello...

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  • 4

    E alla fine, in caduta, lieve: questo giorno è passato.

    A mio avviso uno dei maestri della penna contemporanea, degno autore di un ottimo romanzo come questo!

    sagt den 

  • 2

    McEwan è uno scrittore anche bravo, ma assolutamente troppo prolisso nella narrazione. L'incredibile mole di dettagli, per lo più pleonastici, che aggiunge alle vicende di cui parla finisce per appesa ...fortsätt

    McEwan è uno scrittore anche bravo, ma assolutamente troppo prolisso nella narrazione. L'incredibile mole di dettagli, per lo più pleonastici, che aggiunge alle vicende di cui parla finisce per appesantire troppo la lettura e fa perdere il pathos del racconto. Lo snodarsi dialettico dei suoi libri risolta come rallentato, passato alla moviola, ed eccessivamente fluido: è come se legasse fra loro una successione di momenti, piuttosto che offrirci un reale ed avvincente spaccato della vita che si muove in sé. Non c'è in questo libro un qualcosa che ciamerei "vita", è tutto troppo scientemente studiato, analizzato, spiegato. Per me questo è un libro noioso. Si merita un giudizio sufficiente perché comunque i personaggi sono ben curati, il racconto è possentemente strutturato, la lettura della situazione che si analizza è completa ed esaustiva... Direi anzi che come libro è TROPPO formalmente perfetto, troppo nei canoni, così tanto da non avvincere, da non lasciare sospesi, domande. Il lettore non deve far nulla che assorbire, e non addormentarsi sulle lunghe sequenze rallentate del racconto. L'aspetto migliore? La parte relativa all'innesto della macro-storia nella vicenda narrata.

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  • 4

    Genitori nel tempo

    Avventurarsi nella lettura di McEwan non è proprio una passeggiata: il signore è molto colto, molto accurato, molto compiaciuto. E' vero, gongola mentre scrive, fa pure autoironia citandosi nelle vest ...fortsätt

    Avventurarsi nella lettura di McEwan non è proprio una passeggiata: il signore è molto colto, molto accurato, molto compiaciuto. E' vero, gongola mentre scrive, fa pure autoironia citandosi nelle vesti di scrittore del realismo magico (il visionario che vede dalla finestra di un pub i propri genitori discutere del bimbo appena concepito-il visionario stesso- è in realtà il protagonista di "Bambini nel tempo"). Però è bellissimo farsi accompagnare nel traffico londinese da questo neurochirurgo così sicuro di sè, a bordo della sua costosissima auto, o assistere ad un delicato intervento chirurgico, scoprire cosa si cela sotto il guscio osseo che protegge e custodisce il centro di comando della nostra vita. Ecco, questo uomo che riesce ad avere tutto sotto controllo, un sabato non qualunque del febbraio 2003, affronta il proprio spaesamento di fronte agli eventi su cui ahimè non può esercitare nessun controllo. Un incidente stradale, la crescita e le scelte dei figli, l'incombente minaccia di una nuova guerra, una partita di squash. Henry si ritrova perso, senza la corazza del suo camice sterile e la potenza della sua vettura. Solo, con l'unica certezza dei propri sentimenti. Ecco, questa è una giornata che cambierà tutto nella vita di Henry, senza poi cambiare nulla.
    Senza fare confronti con altri lavori di McEwan, ho trovato Sabato coinvolgente e a tratti davvero commovente.

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