L’anno della lepre

Di

Editore: Iperborea (Iperborea; 40)

3.8
(2374)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 199 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Finlandese , Francese , Svedese , Spagnolo , Chi tradizionale , Sloveno , Danese

Isbn-10: A000072762 | Isbn-13: 9788870910407 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ernesto Boella ; Prefazione: Fabrizio Carbone

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook , CD audio

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Viaggi

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Descrizione del libro
Giornalista quarantenne a Helsinki, Vatanen ha raggiunto quel momento dell'esistenza in cui di colpo ci si chiede quel "ma perché" che si è cercato sempre di reprimere, nascondendo a se stesso e agli altri che quel grigiore a cui si è arrivati a furia di rinunciare ai sogni, di accettare compromessi, di rassegnarsi al logoramento delle amicizie, del lavoro, degli amori, quel qualcosa in cui siamo rimasti impigliati e in cui non ci riconosciamo, è in realtà la nostra vita. Una sera, tornando in macchina da un servizio fuori città con un amico fotografo, investe una lepre, che fugge ferita nella campagna. Vatanen scende dall’automobile, la trova, la cura e, sordo ai richiami dell'amico, sparisce con lei nei boschi intorno. Da quel momento inizia il racconto delle svariate, stravaganti, spesso esilaranti peripezie di Vatanen, trasformato in un vagabondo che parte all’avventura, on the road, un wanderer senza fretta e senza meta attraverso la società e la natura, in mezzo alle selvagge foreste del Nord e alle imprevedibili reti della burocrazia, sempre accompagnato dalla sua lepre come irrinunciabile talismano. E la sua divertente e paradossale fuga dal passato diventa un viaggio iniziatico verso la libertà, la scoperta che la vita può essere reinventata ogni momento e che, se la felicità è per natura anarchica e sovversiva, si può anche provare ad avere il coraggio di inseguirla. Un libro-culto nei paesi nordici che ha creato un genere nuovo: il romanzo umoristico-ecologico.
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  • 2

    Io il surreale non l'ho mai digerito. A me non è riuscito a trasmettere grandi emozioni: pura narrazione di fatti per lo più paradossali. Se voglio innamorarmi della natura e della sua vita, leggo Lon ...continua

    Io il surreale non l'ho mai digerito. A me non è riuscito a trasmettere grandi emozioni: pura narrazione di fatti per lo più paradossali. Se voglio innamorarmi della natura e della sua vita, leggo London (o altri).

    ha scritto il 

  • 3

    Nessun animale (o quasi) é stato maltrattato durante la realizzazione...

    Un delirio umano ironico e dissacrante.

    L’ho letto in condivisione sincronizzando appuntamenti in cui scambiarci impressioni, man mano che la lettura andava avanti, ma non è stata una buona scelta. Pe ...continua

    Un delirio umano ironico e dissacrante.

    L’ho letto in condivisione sincronizzando appuntamenti in cui scambiarci impressioni, man mano che la lettura andava avanti, ma non è stata una buona scelta. Perché questo è un viaggio che bisogna intraprendere da soli o al più con una lepre, come fa Vatanen.
    Vatanen che si lascia alle spalle una vita che non sente più sua, in una “metropolitana” Helsinki piena di altre vite simili, un lavoro che ormai non lo appassiona e che disprezza e una moglie che detesta.
    Una lepre investita dall’auto che lo sta riportando a casa dopo l’ennesima stressante giornata lavorativa è la molla che farà scattare il meccanismo che lo porterà ad attraversare a piedi o con mezzi di fortuna tutta la Finlandia, fino alla Lapponia e oltre. Un viaggio alla scoperta di sé, della natura umana e di quella vera e selvaggia cui dobbiamo tutto ed anche un racconto ironico e a tratti (velatamente) critico su questa terra e chi la popola.
    Ho letto con cartina alla mano (la versione cartacea ne ha una in fondo, il mio ebook no) e google immagini, senza interrompere il flusso del viaggio.

    Mi ha messo una voglia pazzesca di lasciare tutto e partire, ma io vigliaccamente non lo farò.

    ha scritto il 

  • 4

    Finlandia Mon Amour

    Ho scoperto questo volumetto assolutamente per caso.
    Ero in libreria per acquisti su commissione e per di più senza nessunissima intenzione di comprare altro per me data la mole di libri sul comodino ...continua

    Ho scoperto questo volumetto assolutamente per caso.
    Ero in libreria per acquisti su commissione e per di più senza nessunissima intenzione di comprare altro per me data la mole di libri sul comodino in trepidante attesa, ma il destino si è messo in mezzo.
    Nella colonna di libri esattamente vicino a quella di mio interesse si stagliava in bella vista il cognome di questo autore, a me assolutamente sconosciuto, ma la cui doppia a suggeriva una provenienza scandinava.
    La mia passione per la Scandinavia e l'innata curiosità hanno fatto il resto.
    Ho estratto il libro per saperne di più e, dopo qualche apprezzamento sul formato (diverso da quello solitamente utilizzato dalle altre case editrici), la scoperta...FINLANDIA!
    Un tuffo al cuore.
    A distanza di 2 anni dai 6 mesi più belli ed intensi della mia vita la Finlandia mi fa ancora quest'effetto.
    Non potevo più uscire senza un libro del caro Paasilinna.
    Una rapida scorsa della trama nella seconda di copertina (prime e ultime frasi come di consueto) hanno confermato la scelta.
    L'ho portato a casa con me e proprio come Vatanen con la sua lepre me ne sono separata quando e solo se strettamente necessario.

    Storia on the road nelle lande Finniche di Vatanen e della sua non convenzionale compagna e guida di viaggio: una lepre.
    Vatanen si mette in fuga dalla soffocante e troppo artefatta vita di città, alla ricerca di altro e ristabilendo infine il primigenio contatto con la natura, genuina ed autentica.
    E quale miglior posto della Lapponia?! Per esperienza personale posso dire che è davvero capace di entrarti dentro, ancorandosi nella profondità dell'animo e rilasciando pura energia vitale. Ti ubriaca dei suoi immensi orizzonti e della sua assoluta libertà rendendo poi difficile reintegrarsi nella società.
    "Veramente pensavo di non tornare mai più"

    ha scritto il 

  • 3

    Vatanen si lascia di punto in bianco alle spalle lavoro, moglie e la vita frenetica della città per viaggiare per la Finlandia in compagnia di una lepre. Si sposta verso nord, attraversando foreste, d ...continua

    Vatanen si lascia di punto in bianco alle spalle lavoro, moglie e la vita frenetica della città per viaggiare per la Finlandia in compagnia di una lepre. Si sposta verso nord, attraversando foreste, distese di neve, laghi ghiacciati, recuperando uno stretto contatto con la natura mozzafiato del suo paese, in totale libertà.
    Una storia a tratti paradossale, scritta in maniera quasi asettica, semplice e scorrevole cronaca di un viaggio che vede il protagonista in crescente simbiosi con gli ampi spazi disabitati della Finlandia. Diventa albero tra gli alberi, animale, lavoro manuale. A ricordarne l'umanità lo stretto legame con la lepre e le sbronze nei villaggi in cui si ferma per cercare lavoro o rifornirsi di viveri. Forse la vera libertà consiste proprio nello spogliarsi anche della capacità di elaborare pensieri complessi, che vadano al di là della semplice sopravvivenza.
    Probabilmente sono diventata eccessivamente esigente, ma nella lettura, senz'altro fluida, ho sentito la mancanza di qualcosa che non so definire, come se il racconto fosse privo di anima.

    ha scritto il 

  • 3

    insomma

    in questo libro si ritrovano tutti gli elementi che caratterizzano l'opera dell'autore: personalmente l'ho trovato un po' acerbo, in qualche tratto un po' noioso, forse il peggiore racconto che io abb ...continua

    in questo libro si ritrovano tutti gli elementi che caratterizzano l'opera dell'autore: personalmente l'ho trovato un po' acerbo, in qualche tratto un po' noioso, forse il peggiore racconto che io abbia letto di Pasilinna.
    Rimane comunque uno scrittore di riferimento per la letteratura nordica e per i temi di salvaguardia ambientale

    ha scritto il 

  • 3

    Una buona lettura, Paasilinna sicuramente da rileggere...

    L'ho trovato, esattamente come l'altro dello stesso autore già letto, allegro ma in un certo senso impegnato. La scrittura è decisamente lenta, e di solito questo mi frena parecchio; questo libro, per ...continua

    L'ho trovato, esattamente come l'altro dello stesso autore già letto, allegro ma in un certo senso impegnato. La scrittura è decisamente lenta, e di solito questo mi frena parecchio; questo libro, però, mi è piaciuto. Il personaggio di Vatanen mi ricorda me: mi piacerebbe avere il suo coraggio. Il leprotto l'ho adorato: chi non lo amerebbe?

    ha scritto il 

  • 4

    Tre stelline e mezza abbondanti. Piacevole lettura (in verità ascolto, essendo il mio un audio libro). Sono stata spesso in trepidazione per il leprotto e a volte ho anche sorriso all'umorismo lieve s ...continua

    Tre stelline e mezza abbondanti. Piacevole lettura (in verità ascolto, essendo il mio un audio libro). Sono stata spesso in trepidazione per il leprotto e a volte ho anche sorriso all'umorismo lieve sparso qua e là tra le pagine. Avevo letto da qualche parte che veniva indicato come libro ecologista-umoristico. Di ecologista non c'è nulla, a parte il salvataggio della lepre, che è più il pretesto per una fuga che altro. Tra un povero corvo martoriato e un orso trucidato non saprei dove vedere questo ecologismo. Libro comunque ben scritto e originale.

    ha scritto il 

  • 3

    Commento all'audiolibro

    Bravo Giulio Scarpati. Purtroppo il libro non mi è piaciuto granché, pensavo che fosse più bello e divertente visto che è un classico della Iperborea. Non è orrendo, ma aspettative deluse.
    L'uccisione ...continua

    Bravo Giulio Scarpati. Purtroppo il libro non mi è piaciuto granché, pensavo che fosse più bello e divertente visto che è un classico della Iperborea. Non è orrendo, ma aspettative deluse.
    L'uccisione del corvo in quel modo barbaro non mi ha reso il protagonista simpatico.

    ha scritto il 

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