L'Agnese va a morire

Di

Editore: Einaudi (ET scrittori, 190)

4.1
(1324)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 246 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8806174843 | Isbn-13: 9788806174842 | Data di pubblicazione: 

Prefazione: Sebastiano Vassalli

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Non rilegato

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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  • 3

    La storia di Agnese da lavandaia a staffetta dei partigiani, da Agnese a Mamma Agnese per il ruolo che piano piano assume nelle file della resistenza. Tante sono le persona che durante quel periodo ha ...continua

    La storia di Agnese da lavandaia a staffetta dei partigiani, da Agnese a Mamma Agnese per il ruolo che piano piano assume nelle file della resistenza. Tante sono le persona che durante quel periodo hanno lottato e non sempre ce l'hanno fatta. Una lettura importante e interessante che però non mi ha preso come avrebbe dovuto, forse colpa della poca concentrazione oppure il periodo storico che poco mi appassiona.

    ha scritto il 

  • 5

    Anche a questo libro mi sono avvicinata dopo molti tentennamenti. Solo perchè me lo consigliava sempre una vecchia professoressa, che io reputavo lontana dal mio mondo e dai miei gusti; poi, dopo anni ...continua

    Anche a questo libro mi sono avvicinata dopo molti tentennamenti. Solo perchè me lo consigliava sempre una vecchia professoressa, che io reputavo lontana dal mio mondo e dai miei gusti; poi, dopo anni, quasi come se si trattasse di accettare una sfida con me stessa, ho cercato il romanzo e l'ho letto. D'un fiato. L'ho divorato in pochi giorni, strappando minuti e ore alle mie attività quotidiane. Una storia intensa, ispirata a fatti veri e a persone realmente esistite. Non fatevi ingannare dal fatto che questo sia uno di quei romanzi "scolastici", consigliati da professori, che sanno di polvere e di carta invecchiata. Dimenticate i libri di scuola e le antologie e immergetevi in questa storia, senza pensare ad altro.

    ha scritto il 

  • 4

    Difficile lasciarlo andare

    Difficile lasciar andare una lettura così intensa, un racconto così drammatico e vitale, una donna così semplice e solida e limpida; e la voce del Comandante: "Ben fatto, Agnese".
    Una storia che appas ...continua

    Difficile lasciar andare una lettura così intensa, un racconto così drammatico e vitale, una donna così semplice e solida e limpida; e la voce del Comandante: "Ben fatto, Agnese".
    Una storia che appassiona perché interroga: quale posto avrei occupato io? E quale posto occupo oggi nei mille rivoli in cui la lotta per la resistenza del nostro Paese, della nostra umanità s'è dispersa?

    ha scritto il 

  • 4

    Scrittura di livello altissimo: vibrante, immaginosa, scintillante. Riuscitissime le caratterizzazioni psicologiche, suggestive le pagine descrittive. C'è qualche puerilità (ideologica); ma è comprens ...continua

    Scrittura di livello altissimo: vibrante, immaginosa, scintillante. Riuscitissime le caratterizzazioni psicologiche, suggestive le pagine descrittive. C'è qualche puerilità (ideologica); ma è comprensibile se si pensa che questo è un libro di lotta, scritto (e pubblicato) in anni di lotta.

    ha scritto il 

  • 5

    Asciutto ed essenziale, un quadro finalmente chiaro sulla Resistenza, scritto con l'immediatezza e la semplicità di chi sembra averla vissuta. Non c'è trama, nulla è concesso al romanzesco, si avvicin ...continua

    Asciutto ed essenziale, un quadro finalmente chiaro sulla Resistenza, scritto con l'immediatezza e la semplicità di chi sembra averla vissuta. Non c'è trama, nulla è concesso al romanzesco, si avvicina ad un diario asciutto, senza pietismi, animato da un profondo e vero odio e disprezzo per i "tedeschi" e i loro fiancheggiatori. Fenoglio, Meneghello ne hanno dato forse un quadro migliore e più articolato : qui c'è la sofferenza in presa diretta, c'è la cinepresa del Rossellini di Paisà.

    ha scritto il 

  • 5

    25 aprile 2016

    Letto molto tempo fa, oggi e' il 25 aprile 2016, ma il tempo non ha scalfito il valore di questo libro, anzi ne ha aumentato il valore.

    Cosi' come il ricordo sempiterno delle valorose donne che hanno ...continua

    Letto molto tempo fa, oggi e' il 25 aprile 2016, ma il tempo non ha scalfito il valore di questo libro, anzi ne ha aumentato il valore.

    Cosi' come il ricordo sempiterno delle valorose donne che hanno combattuto, in tutti i modi, nella Resistenza.
    Audaci, coraggiose, efficienti, pazienti, dolci, feroci, forti nel fisico e forti nell'animo, indispensabili,..... tutte le qualita' al femminile all'ennesima potenza.

    Un libro indispensabile, per capire e ricordare.

    Interessante su RAI3-Wikiradio, oggi (ed in podcast), il ricordo di questo libro e della sua Autrice.

    Descrizione
    "L'Agnese va a morire è una delle opere letterarie più limpide e convincenti che siano uscite dall'esperienza storica e umana della Resistenza. Un documento prezioso per far capire che cosa è stata la Resistenza [...].Più esamino la struttura letteraria di questo romanzo e più la trovo straordinaria. Tutto è sorretto e animato da un'unica volontà, da un'unica presenza, da un unico personaggio [...]. Si ha la sensazione, leggendo, che le Valli di Comacchio, la Romagna, la guerra lontana degli eserciti a poco a poco si riempiano della presenza sempre più grande, titanica di questa donna. Come se tedeschi e alleati fossero presenze sfocate di un dramma fuori del tempo e tutto si compisse invece all'interno di Agnese, come se lei sola potesse sobbarcarsi il peso, anzi la fatica della guerra [...]." (Sebastiano Vassalli)

    ha scritto il 

  • 2

    Ci ho messo troppo tempo a finirlo, le righe proprio non scorrevano, mi distraevo, non capivo cosa succedeva, dovevo tornare indietro. Più che un romanzo è un resoconto dettagliato sulle attività dei ...continua

    Ci ho messo troppo tempo a finirlo, le righe proprio non scorrevano, mi distraevo, non capivo cosa succedeva, dovevo tornare indietro. Più che un romanzo è un resoconto dettagliato sulle attività dei partigiani, perfetto per chi è appassionato di storia ma non per chi si aspetta di leggere un romanzo. Il personaggio di Agnese è meraviglioso e avrebbe meritato uno spazio maggiore in queste pagine.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro è stata la mia "rovina".
    L'ho letto a 15 anni e ... basta, è stato un colpo di fulmine con quel periodo storico, con i valori, gli ideali e anche le sofferenze della gente che si opponeva ...continua

    Questo libro è stata la mia "rovina".
    L'ho letto a 15 anni e ... basta, è stato un colpo di fulmine con quel periodo storico, con i valori, gli ideali e anche le sofferenze della gente che si opponeva al regime e che resisteva... non mi riferisco solo ai partigiani, ma a tutte quelle persone che hanno vissuto quel periodo buio conservando la propria dignità e affrontando le difficoltà con coraggio e senza mai rassegnarsi.
    Questo libro mi ha fatto dono di quella sensibilità e di quel profondo rispetto che provo nei confronti dei sacrifici fatti da chi voleva un futuro migliore, da chi non si è arreso anche a scapito della propria vita.
    Grazie alla prof. di lettere che l'ha inserito nella lista di libri da leggere per le vacanze.

    ha scritto il 

  • 3

    La Resistenza Italiana

    Uno dei romanzi più celebri, sentiti e importanti sulla Resistenza Italiana. Ne è protagonista una donna di nome Agnese, appunto, la quale, dopo la morte del marito, arrestato dai tedeschi, diventa un ...continua

    Uno dei romanzi più celebri, sentiti e importanti sulla Resistenza Italiana. Ne è protagonista una donna di nome Agnese, appunto, la quale, dopo la morte del marito, arrestato dai tedeschi, diventa una staffetta partigiana. Finirà per diventare essa stessa un’eroina di quel mondo di violenza e prepotenza che la circonda.
    Più che un romanzo, “’L’Agnese va a morire” pare una cronistoria in diretta, fatta di quadri, di immagini nude e crude: l’autrice, Renata Viganò, ha partecipato essa stessa alla lotta partigiana come staffetta e questo spiega il forte effetto di realismo che trasuda dalla descrizione di fatti, ambienti e personaggi.
    Non metto più di tre stelline perché, nonostante il tema importante e il grandioso ritratto della protagonista, donna dignitosa, forte e fiera, il libro non è riuscito a coinvolgermi emotivamente come altri romanzi italiani ambientati nello stesso periodo storico (quali “La storia” di Elsa Morante, del quale qui pensavo di ritrovare qualcosa di simile).

    ha scritto il 

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