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L'Allieva

Di

Editore: TEA

3.4
(2070)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 378 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8850227221 | Isbn-13: 9788850227228 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Medicine , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po’ distratta. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l’istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall’affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all’omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un’aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.
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  • 3

    Alice é uno di quei personaggi che ti stanno subito simpatici, ma che col tempo finiscono con lo starti sui nervi. Libro scritto così così, troppi salti bruschi tra una situazione e l'altra... bah non ...continua

    Alice é uno di quei personaggi che ti stanno subito simpatici, ma che col tempo finiscono con lo starti sui nervi. Libro scritto così così, troppi salti bruschi tra una situazione e l'altra... bah non mi ha convinto, il voto sarebbe 3 e 1/2.

    ha scritto il 

  • 2

    Questo sarebbe un medical thriller? Davvero? Sarà che sono abituata alla Reichs, però questo romanzo è tutto tranne un thriller/giallo. Magari vorrebbe esserlo, ma alla fine è poco più di un romanzo r ...continua

    Questo sarebbe un medical thriller? Davvero? Sarà che sono abituata alla Reichs, però questo romanzo è tutto tranne un thriller/giallo. Magari vorrebbe esserlo, ma alla fine è poco più di un romanzo rosa con ogni tanto qualche accenno alla trama gialla.
    In teoria i thriller dovrebbero tenerti sulle spine, essere pieni di colpi di scena...qui non solo non succede nulla di tutto questo, ma per concludere, la scoperta dell'assassino è talmente scontata e banale da far sembrare tutto uno scherzo.
    Chiariamo, il libro non è neanche scritto così male (nonostante abbia riscontrato qualche errore di grammatica), però non puoi spacciare un libro del genere per un thriller, non lo è, non ci si avvicina nemmeno.

    ha scritto il 

  • 2

    E' piaciuto alla Littizzetto. A me no.

    A mio modestissimo parere, se uno scrittore afferma di essere un giallista, non può puntare sull'umorismo. Ha sbagliato filone, Alessia Gazzola, e "L'allieva" è un libro che definisce perfettamente qu ...continua

    A mio modestissimo parere, se uno scrittore afferma di essere un giallista, non può puntare sull'umorismo. Ha sbagliato filone, Alessia Gazzola, e "L'allieva" è un libro che definisce perfettamente quelle che mi erano sconosciute: le letture da ombrellone.
    Alice Allevi - e già tra l'allieva, Alice Allevi e Alessia mi è venuto un nervoso linguale - è una giovane e pasticciona specializzanda in medicina legale. Perde cadaveri, si inimica i capi, esegue esami di DNA senza autorizzazione, segue piste investigative con cocciutaggine e si innamora del solito bellone sciupafemmine.
    In un contesto lavorativo che ricalca vagamente ER e CSI, la nostra si intestardisce sulla morte di Giulia Valenti, giovane e bellissima rappresentante del jet-set romano. Morta per overdose? Per shock anafilattico? Per un disgraziato caso o perché "suicidata"?
    Alice inizia una sua indagine molto grossolana, ma efficace; mette insieme prove e si arriva ad una conclusione un po' raffazzonata.
    Nel frattempo, seguiamo le gesta della specializzanda in ogni direzione, amorosa e non.
    Come dicevo inizialmente, la scrittura è troppo da gag cabarettistica; troppi termini esterofili, troppe "boutade", troppo tutto ciò che non viene considerato attinente alla trama gialla. Male, non malissimo, si legge e si dimentica velocemente.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia che appassiona ma che sembra scritta da una liceale di buona penna in bilico tra il desiderio di piacere e le ingenuità dell'inesperienza. In effetti questo è il libro di esordio di una gio ...continua

    Una storia che appassiona ma che sembra scritta da una liceale di buona penna in bilico tra il desiderio di piacere e le ingenuità dell'inesperienza. In effetti questo è il libro di esordio di una giovane scrittrice. Continuerò a leggerla per seguire le evoluzioni stilistiche dell'autrice e le disavventure della sua sbadata protagonista

    ha scritto il 

  • 3

    Pensavo peggio ...

    ... invece, nonostante l'obbligatorio richiamo alla più famosa Kay Scarpetta, il romanzo scorre liscio e non banale. Ho particolarmente apprezzato la scrittura: bel lessico, bei periodi.
    Penso che leg ...continua

    ... invece, nonostante l'obbligatorio richiamo alla più famosa Kay Scarpetta, il romanzo scorre liscio e non banale. Ho particolarmente apprezzato la scrittura: bel lessico, bei periodi.
    Penso che leggerò anche gli altri.

    ha scritto il 

  • 3

    Un giallo/rosa carino e fruibile, una lettura leggera e divertente "da ombrellone". E' un esordio e si vede: ci sono le idee ma non c'è il mestiere, la capacità di far filare tutto liscio, i colpi di ...continua

    Un giallo/rosa carino e fruibile, una lettura leggera e divertente "da ombrellone". E' un esordio e si vede: ci sono le idee ma non c'è il mestiere, la capacità di far filare tutto liscio, i colpi di scena non preparati, insomma il guizzo che rende un libro un grande libro. Comunque una lettura piacevole, forse un filino troppo rosa per i miei gusti, ma credo che leggerò anche il seguito.

    ha scritto il 

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