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L'Allieva

Di

Editore: TEA

3.5
(1921)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 378 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8850227221 | Isbn-13: 9788850227228 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Medicine , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po’ distratta. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l’istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall’affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all’omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un’aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.
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  • 4

    Un po' thriller, un po' rosa: molto carino, scorrevole, ben scritto. Simpatica la protagonista, Alice Allevi, una giovane specializzanda in medicina legale un po' distratta e pasticciona.La trama è abbastanza intrigante, merita di essere letto.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo mesi di letture digitali, ho messo da parte il mio Kobo e ho assaporato di nuovo la meravigliosa sensazione di avere tra le mani un libro vero e proprio.
    Sarà per questo che l'ho divorato in pochissimi giorni.
    Una lettura piacevole, leggera anche se per essere un thriller, ho tro ...continua

    Dopo mesi di letture digitali, ho messo da parte il mio Kobo e ho assaporato di nuovo la meravigliosa sensazione di avere tra le mani un libro vero e proprio.
    Sarà per questo che l'ho divorato in pochissimi giorni.
    Una lettura piacevole, leggera anche se per essere un thriller, ho trovato troppe parti da romanzo rosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Arrivavo da una lettura un po' così, e quindi mi sono trainata stancamente il libro per quasi una settimana, senza leggerlo. E poi invece l'ho divorato in 24 ore. Avevo proprio bisogno di un libro carino, scorrevole, fluido e scritto bene.


    Alice Allevi è una specializzanda di medicina lega ...continua

    Arrivavo da una lettura un po' così, e quindi mi sono trainata stancamente il libro per quasi una settimana, senza leggerlo. E poi invece l'ho divorato in 24 ore. Avevo proprio bisogno di un libro carino, scorrevole, fluido e scritto bene.

    Alice Allevi è una specializzanda di medicina legale. e' una ragazza distratta, che sta fra le nuvole, crede di fare bene il suo lavoro e invece, si trova a fare solo danni. Ama il suo lavoro, la medicina è la sua vita, ma i suoi colleghi specializzandi e i sui docenti pensano che non sia portata, e se continua così potrebbe ripetere l'anno.

    Una sera partecipa, con il suo insegnante Claudio, ad un sopralluogo. Lei conosce la vittima. Seppur di vista, seppur ci avesse scambiato solo due parole fortuite, lei ne rimane molto colpita. Prende parte alle indagini, ne diventa quasi ossessionata. Più pensa di far bene, più fa danni.
    Arriva a scontrarsi furiosamente con Claudio, quel suo superiore che lei quasi venera, che è l'unico da cui abbia imparato qualcosa.
    Alice si ritroverà incasinata fino al collo, ma alla fine le cose, seppur a fatica, incominceranno a quadrare.

    Anche nella vita privata le cose non vanno tanto meglio, finché una sera incontra Arthur. Un bell'uomo che per lavoro viaggia. Lei lo definisce un po' la sua ancora di salvezza, come le fa vedere lui i problemi nessuno lo fa. E poi Arthur non è proprio il primo che passa per strada.

    Alice riuscirà a riscattarsi? Riuscirà a far capire che lei vale? E che le sue teorie son giuste?

    Davvero un bel giallo, scritto bene per essere un'opera prima. E poi la scrittrice ne sa di medicina legale: lei stessa è specializzanda in questo campo.

    Assolutamente consigliato!!

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro divertente, un mix tra giallo e commedia, tutto italiano. L'autrice è molto brava nel delineare i personaggi e a creare una storia intrigante e non pesante, non mancano spunti divertenti che fanno sorridere.

    ha scritto il 

  • 3

    Conferme - 28 set 14

    Alla sua uscita, il libro della trentenne Alessia Gazzola ebbe un buon successo di critica e di pubblico. Io ho aspettato pazientemente l’uscita in economica, poi ho aspettato di volerlo leggere, facendo passare un tempo giusto (secondo me) che avrebbe smussato le voluttà mediatiche per lasciare ...continua

    Alla sua uscita, il libro della trentenne Alessia Gazzola ebbe un buon successo di critica e di pubblico. Io ho aspettato pazientemente l’uscita in economica, poi ho aspettato di volerlo leggere, facendo passare un tempo giusto (secondo me) che avrebbe smussato le voluttà mediatiche per lasciare i sedimenti dello scrivere. Devo dire che sono contento del libro. Non stravolge le categorie di bellezza, né assurge a vette inarrivabili di capolavoro, ma è un libro che si legge, che scorre, che ha un discreto mix di tensione e ironia, nonché un sottofondo di sentimenti e di umanità che non guasta. Certo, Alice Allevi, l’allieva di patologia medica non può essere annoverata (come ci fa credere la quarta) come epigono di Kay Scarpetta. Non ne ha il ruolo, forse non ne ha ancora le capacità. E soprattutto, la medicina forense in Italia non ha quel ruolo di preminenza nelle indagini come quella d’oltre oceano. In compenso, la scrittrice (forse memore delle sue vicende personali) ben descrive l’ambiente post-universitario italiano, con gli arrivismi, i nepotismi e le gelosie (pub-bliche e private) che (purtroppo) caratterizzano il panorama italiano. La dottoressa Allevi, come detto, è al secondo anno di specializzazione in medicina legale, ultimo (o quasi) gradino della pi-ramide dell’Istituto, con a capo il Supremo, anglo-italiano di molte capacità, con a livello professori una serie di chiare tipologie italiote, di cui seguiamo al meglio il dr. Claudio Conforti, tutor della nostra, galletto sempre pronto alla battuta equivoca verso le donne, e nei cui confronti Alice ha un certo trasporto. E poi gli specializzandi, con la battaglia per i pochi posti tra la nostra (capace, ma insicura e svagata), Lara (la migliore, per sua sfortuna bruttina) e Ambra (la vamp, che utilizza tutte le sue armi per la carriera). La storia prende le mosse dalla morte di tal Giulia, fortuitamente incontrata da Alice poche ore prima della morte. Seguiamo le varie fasi delle analisi forensi: au-topsie, esami tossicologici, esami di presunte prove, test di DNA e affini. La vicenda complessa de-riva dalla presenza di una strana famiglia alle spalle della morta. Orfana di genitori, con sorella Bianca tornata dagli USA per darle sostegno, vissuta con gli zii, e con un cuginastro (figlio di primo letto della moglie del fratello della madre di Giulia) in attesa di convolare a giuste nozze con l’abulica Doriana. Giulia viveva sola, con l’amica Sofia. Ed insieme si davano alla tossicologia non spinta (spinelli a gogò, all’inizio, poi eroina solo sniffata, ma poi chissà). Gli esami dei nostri (dove ogni volta Alice riesce a fare un po’ di casino) mostrano che Giulia ha avuto rapporti prima di drogarsi e prima di assumere del paracetamolo (cui è allergica) che le provoca lo choc anafilattico e la morte. Tutti, commissario in testa, propendono per tragica casualità. Solo Bianca non sembra convinta, e convince Alice (che comincia a frequentare la famiglia della morta per la casuale conoscenza di cui sopra) a cercare altre strade. Cosa che Alice fa, andando prima sul bordo, poi decisamente fuori della legge. Tutto questo mentre la sua situazione in istituto è sempre più precaria. I capi vogliono bocciarla, e tutti i casini che combina non l’aiutano certo. Ma in seguito alle sue analisi parallele, scopre che Giulia si è drogata con una persona diversa da quella con cui ha avuto rapporti, che ha litigato ferocemente con una donna prima di morire. Istigata da Bianca, scopre che Giulia aveva rapporti sessuali con il cuginastro, la cui futura moglie era responsabile della lite poco prima della morte. Tuttavia, anche Bianca ha un debole per il cugino, e lei, come tutta la famiglia, sa delle allergie di Giulia. I ragionamenti di Alice porteranno il commissario sulla giusta strada, anche se in Italia spesso i colpevoli non pagano il fio delle loro azioni. Ma il commissario è grato ad Alice, e le propone una consulenza che sarà foriera di altri libri. In tutto ciò, non ci dimentichiamo che Alice si innamora di Arthur, giornalista free lance, casualmente figlio del Supremo. Che Arthur, dopo la breve storia con Alice, parte per il Sudan dove si ammala di malaria. Nel frattempo fa in modo che le doti di patologo della bella risaltino (e Alice sarà promossa), ed anche se senza prospettive, Alice lo raggiunge in Sudan, perché l’amore è l’amore. La storia tra i due non sembra avrà molto respiro, ma ci sono delle pagine discrete tra di loro. Tralascio le beghe dell’Istituto e la scalata di Ambra attraverso il letto del professore, che concedo ai fortunati lettori di questo libro direi tipicamente estivo. Da relax sotto l’ombrellone. Comunque un relax intelligente e ben scritto.
    “Mi sento morire quando sto fermo nello stesso posto per più di due mesi. Quando torno a casa, ho già voglia di ripartire. È una curiosità infinita del mondo ma, forse, anche una forma di instabi-lità. Sono un irrequieto, di fondo.” (120)

    ha scritto il 

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