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L'Amant

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Editeur: Editions de Minuit

3.8
(4885)

Language:Français | Number of pages: 143 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Spanish , English , Chi simplified , Chi traditional , Polish , German , Portuguese , Romanian , Italian , Swedish , Catalan , Dutch , Japanese

Isbn-10: 2707306959 | Isbn-13: 9782707306951 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback , Hardcover

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Description du livre
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  • 3

    Sicuramente per quei tempi un libro del genere fece molto scalpore sia per le tematiche trattate, sia per il fatto che era stata una donna a scriverlo (tra l'altro la storia è autobiografica). La Dura ...continuer

    Sicuramente per quei tempi un libro del genere fece molto scalpore sia per le tematiche trattate, sia per il fatto che era stata una donna a scriverlo (tra l'altro la storia è autobiografica). La Duras sicuramente non vince per l'esposizione molto frammentata e per il contenuto linguisticamente carente,e per il fatto che il lettore sente che qualcosa che manca. In ogni caso astenersi bigotti moralisti.

    dit le 

  • 5

    Emozionante

    Una scrittura spezzata, uno stile pulito, al calor bianco, un'alternanza spazio-temporale assoluta, una profonda onestà intellettuale, la scoperta del corpo e del piacere sensuale, tracce di memoria p ...continuer

    Una scrittura spezzata, uno stile pulito, al calor bianco, un'alternanza spazio-temporale assoluta, una profonda onestà intellettuale, la scoperta del corpo e del piacere sensuale, tracce di memoria pure come diamanti, fanno di quest'opera un gioiello delicatamente, malinconicamente poetico.
    "Non ho mai scritto credendo di farlo, non ho mai amato credendo di amare, ho solo aspettato davanti a quella porta chiusa".
    " E la ragazza si era alzata come per andare a uccidersi a sua volta, a buttarsi a sua volta in mare e poi aveva pianto, perchè aveva pensato all'uomo di Cholen e tutto a un tratto non era più sicura di non averlo amato, solo che quell'amore non l'aveva visto perchè si era perso nella storia come acqua nella sabbia e lei lo ritrovava soltanto ora, nell'istante della musica sul mare".

    dit le 

  • 2

    Il difficile non è raggiungere qualcosa, è liberarsi dalla condizione in cui si è

    Le letture di ciascuno di noi sono legate da un filo talvolta sottile ed impercettibile, talvolta massiccio come gli anelli di una catena. Se provo a ricostruire il mio, mi vengono in mente i passaggi ...continuer

    Le letture di ciascuno di noi sono legate da un filo talvolta sottile ed impercettibile, talvolta massiccio come gli anelli di una catena. Se provo a ricostruire il mio, mi vengono in mente i passaggi da Cacucci a Lawrence, da Nesi a Lowry, da Rossari a Kesey, da Armuzzi a Celine. I giovani (adesso un po' invecchiati) italiani mi hanno portato in giro con le loro citazioni. Da libri leggeri son passato a libri di spessore che a loro volta mi hanno dirottato su altri libri. Mi piace pensare che le mie letture siano tutte collegate da un reticolo di connessioni. All'amante della Duras sono arrivato per le citazioni di Missiroli nei suoi atti osceni. In una di esse scrive:
    L’aveva scritto una donna che era riuscita a mettere al tappeto Henry Miller e il suo intellettualismo sessuale.
    Dovrei andare a recuperare sul Tubo il filmato del match, dovrei vedere se effettivamente, come si lascia intendere, fu un Knock Out, o se invece si trattò di una vittoria ai punti. Se mai un verdetto vi fu, esso fu quasi certamente pilotato.
    La Duras parla al presente e il passato irrompe all'improvviso. Parla al passato e il presente si riprende la scena senza preavviso. Avrei preferito che i tempi della narrazione fossero più delineati e non scivolassero continuamente sui piani inclinati della storia. Non capisco come Marguerite sia riuscita a stendere Henry vista la primaria difficoltà a mantenersi in piedi sul ring. Il romanzo è del 1984 la vicenda è ambientata nell'Indocina degli anni '40, una donna ormai adulta, ripercorre le scelte ardite compiute durante l'adolescenza. Bisognerebbe tenerne conto, rapportarle temporalmente, credo che esse siano il presupposto del premio Goncourt che venne attribuito al libro; io non non sono stato capace di tenerne conto. Ho letto un romanzo scritto da una donna, un romanzo femminile, lirico, in alcuni passi pretenziosamente poetico. Non posso colpevolizzare la Duras per i miei gusti, però posso dissentire dal verdetto di Missiroli. I tropici del vecchio Henry son due romanzi, questo è un racconto lungo (fortunatamente abbastanza breve), l'ideale per aggiungere un'autrice in più alla propria libreria e decidere che questa rimarrà la sua unica presenza.

    dit le 

  • 1

    "Il difficile non è raggiungere qualcosa, è liberarsi dalla condizione in cui si è". Unica frase degna di nota. Per il resto : il fastidio . E' fastidiosa l'assenza di dialoghi, sono fastidiosi i pass ...continuer

    "Il difficile non è raggiungere qualcosa, è liberarsi dalla condizione in cui si è". Unica frase degna di nota. Per il resto : il fastidio . E' fastidiosa l'assenza di dialoghi, sono fastidiosi i passaggi improvvisi dalla prima alla terza persona, sono fastidiosi i salti temporali, è fastidiosa anche la trama ,perchè benchè si intitoli "l'amante" ,quest'ultimo finisce con l'essere più che altro una figura di sfondo, la famiglia della protagonista sembra essere il fulcro di tutta la storia. Non sono neanche riuscita a finirlo, e questo dice molto, vista anche la "lunghezza" del romanzo (80 pagine scarse) , e quelle cose che ho letto le ho già dimenticate. La perplessità regna sovrana (e il fastidio!) .

    dit le 

  • 2

    96 pagine di lunga agonia, a dimostrazione del fatto che il numero delle pagine di un libro sono davvero un aspetto irrilevante se si è in buona compagnia. Di questo libro non mi è piaciuto niente e a ...continuer

    96 pagine di lunga agonia, a dimostrazione del fatto che il numero delle pagine di un libro sono davvero un aspetto irrilevante se si è in buona compagnia. Di questo libro non mi è piaciuto niente e a fatica ne ho terminato la lettura. Carino il finale. Gli lascio due stelline solo perché trovo interessante che si tratti di un'opera autobiografica.

    dit le 

  • 4

    Lei, quindici anni e mezzo. Vive in un pensionato a Saigon. Frequenta il liceo francese. Scarpe di lamé dorato coi tacchi alti. Cappello maschile con la tesa piatta.
    Frutto acerbo e volitivo, tormenta ...continuer

    Lei, quindici anni e mezzo. Vive in un pensionato a Saigon. Frequenta il liceo francese. Scarpe di lamé dorato coi tacchi alti. Cappello maschile con la tesa piatta.
    Frutto acerbo e volitivo, tormentata e allo stesso tempo consapevole di ciò che vuole dall’amore e dalla vita.
    Lui ha dodici anni più di lei. Figlio di una ricca famiglia cinese. È rientrato da poco dalla Francia. A Parigi ha comprato tutto: donne, istruzione, idee. Debole e arrendevole. Follemente innamorato della fanciulla dal corpo candido.
    L’appuntamento quotidiano è a Cholen. Nel loro piccolo tempio dell’amore lacrime di piacere e di dolore si uniscono come s’uniscono i corpi.
    Lei è francese. Lui cinese. Non si può.

    La terra s’allontana. Scompare. Rimane il dolore. Il dolore primordiale, il dolore ultimo. Il dolore di sempre, forse per sempre.

    Scrittura cinematografica. Lucida, onesta, disarmante, carica di tensione e di tormento. Con tutta l’intensità della passione. E nell’ombra, il bisogno disperato d’amare e d’essere amata.

    dit le 

  • 4

    Ho concupito questo libro per un anno. Quando alla fine l'ho letto, mi sono trovata un quadro totalmente diverso da quello che mi aspettavo. Non è sempre così che accade con quello che desideriamo?
    Ho ...continuer

    Ho concupito questo libro per un anno. Quando alla fine l'ho letto, mi sono trovata un quadro totalmente diverso da quello che mi aspettavo. Non è sempre così che accade con quello che desideriamo?
    Ho preso in considerazione "L'amante" quasi esclusivamente perché le storie d'amore tra adolescenti e uomini maturi sono un cliché narrativo che mi riguarda piuttosto da vicino. Ma non sapevo altro: non che era un libro autobiografico, non che in realtà è la famiglia della Duras la vera protagonista dell'opera, non che avrei trovato infinite ellissi. Uno shock, proprio lo stesso shock di chi finalmente ottiene l'oggetto dei suoi desideri e scopre di aver desiderato più che altro un'idea, solo un'idea. Forse non è stato nemmeno uno shock negativo. Se non altro, ho ritrovato una scrittura di rara poesia, che mi ricorda la migliore Amélie Nothomb.
    Datemi un anno per rileggerlo. Potrebbe essere amore.

    dit le 

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