L'Anticristo

Maledizione del Cristianesimo

Di

Editore: Newton Compton (Tascabili Economici - 100 pagine, 1000lire, n. 14)

4.1
(1444)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 93 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Olandese , Portoghese , Ceco

Isbn-10: A000112111 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico

Genere: Filosofia , Religione & Spiritualità , Scienze Sociali

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Descrizione del libro

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  • 5

    Nietzsche

    L'ultima, ironica, pagina è la più devastante.

    Per comprenderlo, tuttavia, bisogna esser davvero iperborei, non tutti lo sono.

    Chi creda che quella di Nietzsche sia rabbia oppure odio nei confronti de ...continua

    L'ultima, ironica, pagina è la più devastante.

    Per comprenderlo, tuttavia, bisogna esser davvero iperborei, non tutti lo sono.

    Chi creda che quella di Nietzsche sia rabbia oppure odio nei confronti della Chiesa non ha capito nulla; egli è suddito della Necessità: esecutore dionisiaco dell'assassinio -liberazione- dall'apollinea illusione, una volta per tutte.

    La Chiesa è tramontata perché poggiava sul Suo cadavere: non l'ha mai capito e mai l'ha adorato veramente; Lui diceva sì alla vita, alla Sua vita, i cultori non s'accorsero di adorare la loro stessa morte.

    ha scritto il 

  • 1

    Odioso.

    Qualsiasi opinione ha il diritto di essere espressa, e indubbiamente anche Nietzsche ha potuto dire la propria in merito al Cristianesimo; ma per me qualsiasi opinione perde il diritto ad essere ascol ...continua

    Qualsiasi opinione ha il diritto di essere espressa, e indubbiamente anche Nietzsche ha potuto dire la propria in merito al Cristianesimo; ma per me qualsiasi opinione perde il diritto ad essere ascoltata dal momento in cui viene espressa senza rispetto e con disprezzo - e oserei dire anche volgarità. Nietzsche, KEEP CALM!

    ha scritto il 

  • 5

    L'istintiva esclusione di ogni avversione, di ogni ostilità, di ogni limite e distanza nel sentimento: corollario di un'estrema capacità di soffrire e irritabilità, che sente ogni resistenza, ogni nec ...continua

    L'istintiva esclusione di ogni avversione, di ogni ostilità, di ogni limite e distanza nel sentimento: corollario di un'estrema capacità di soffrire e irritabilità, che sente ogni resistenza, ogni necessità di resistenza già come pena intollerabile (cioè come un fatto nocivo, sconsigliato dall'istinto di conservazione), e conosce la beatitudine (il piacere) soltanto nel non opporre più resistenza, non più a nessuno, né alla disgrazia né al male, - l'amore come unica, come ultima possibilità di vita...

    ha scritto il 

  • 1

    Annichilente e misogino fino alla nausea; basterebbe questo a dargli zero.
    Antiecclesiale fondatore di un'altra chiesa che in quanto a lavaggio del cervello non ha nulla da invidiare a quella che dice ...continua

    Annichilente e misogino fino alla nausea; basterebbe questo a dargli zero.
    Antiecclesiale fondatore di un'altra chiesa che in quanto a lavaggio del cervello non ha nulla da invidiare a quella che dice di combattere.
    Strapubblicato e debordante, in tutte le salse.
    Più diffuso della Nutella senza i meriti di questa.
    Molto, ma molto meglio Ralph Waldo Emerson.
    Emerson è un genio e una gran persona; Nietzsche no.
    Ribadisco il mio concetto: se metto una stellina è per far vedere che un voto c'è. In quasi tutti i casi di una stellina, per me il voto è zero... altrimenti dò due.

    "Spero che ritorni presto-ooo
    l'era del Mulino Bianco-oo!"
    (E spero che il messaggio si capisca... Dopo decenni di sterco, sarebbe anche ora.)
    ... e: A proposito di pensiero unico!...

    ha scritto il 

  • 4

    Il Vangelo degli umili rende miserabili

    Ah, Nietzsche, dolci ricordi. Al liceo andava molto di moda, tra i pochi eletti, vantarsi di leggere l'apolide per eccellenza. Io lo adoravo, lo studiavo con passione, ripetevo ad alta voce i suoi afo ...continua

    Ah, Nietzsche, dolci ricordi. Al liceo andava molto di moda, tra i pochi eletti, vantarsi di leggere l'apolide per eccellenza. Io lo adoravo, lo studiavo con passione, ripetevo ad alta voce i suoi aforismi per imprimerli nel mio cervello giovanissimo ed elastico. Però il fatto che tutti lo leggessero non mi andava giù, mi pareva di entrare in una setta, di omologarmi a quella massa che Lui stesso detestava; quindi lo lasciai andare, approdando ad altri filosofi, preferendogli oscuri pensatori novecenteschi, grigi, molli e senza spina dorsale, che infatti non piacevano a nessuno. Era un'altra vita, ma L'Anticristo mi ha aspettato paziente sulla libreria per tutti questi anni: occhieggiava col suo dorso giallo canarino by Adelphi, un colorato rimprovero al mio abbandono adolescenziale. Perché leggerlo ora? Che senso ha rivangare antichi e irripetibili amori liceali? Cosa ha da offrirmi, ora, quel burbero apolide baffuto, bizzoso e acido? Sarà che anche io col tempo son diventato baffuto, bizzoso e acido, mi pareva fosse il momento giusto per un ricongiungimento.
    L'Anticristo, stranamente scampato alla mia giovane ingordigia, non è come mi aspettavo che fosse. Mi aspettavo un'arringa accecata dalla furia, un delirio, invece ho trovato un attacco lucido, analitico quasi, seppur con dei picchi di acidità e ironia impagabili che mi hanno fatto gongolare non poco. Sono contento di aver ritrovato il mio Nietzsche, fresco e rivoluzionario, immobile nel tempo come è concesso solo alle grandi menti, eppure tristemente attuale, sempre involontariamente à la page. Esattamente come al liceo, ha dato voce ai miei sentimenti più radicali, dice al posto mio quello che io non ho il coraggio, o la capacità, di esprimere. Se l'avessi letto da adolescente non avrei colto le sfumature, compresa quella sottile vena di esasperazione e stanchezza che trapela a più riprese; forse Nietzsche sentiva prossima la fine, forse una vita da vagabondo e da bastian contrario l'avevano affaticato, non saprei, ma ho trovato ne L'Anticristo anche una forte dichiarazione d'amore, quasi paterna, per la vita, per l'intelligenza, per la cultura. Vorrei che Nietzsche ci vedesse ora, pecore come sempre, cristiani in modo errato come sempre; vorrei che ci fulminasse, scuotesse la testa e pensasse: "soffoco a causa del vostro alito impuro". Dormi tranquillo Friedrich, avevi ragione tu.

    ha scritto il 

  • 0

    Di certo non il miglior libro del maestro del dubbio, anzi direi quasi certamente il peggiore. neanche l'edizione economica aiuta ad approfondire. Peccato, gli altri libri della stessa collana, non pa ...continua

    Di certo non il miglior libro del maestro del dubbio, anzi direi quasi certamente il peggiore. neanche l'edizione economica aiuta ad approfondire. Peccato, gli altri libri della stessa collana, non patiscono gli stessi difetti, anzi di solito, hanno una cura editoriale ottima.

    ha scritto il 

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