Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Rechercher Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'Assommoir

By ,,

Editeur: Hatier

4.3
(762)

Language:Français | Number of pages: 634 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Spanish , German

Isbn-10: 2218747502 | Isbn-13: 9782218747502 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Romance

Aimez-vous L'Assommoir ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
Sorting by
  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    Le nefaste conseguenze dell'accidia

    "Trovava ormai naturale la sua condizione, una condizione simile a tante altre; e cercava semplicemente di ricavarsi un piccolo angolo di felicità".
    L'Assommoir che dà il titolo al romanzo è il nome della bettola di papà Colombe dove troneggia la distillatrice di acquavite che "avve ...continuer

    "Trovava ormai naturale la sua condizione, una condizione simile a tante altre; e cercava semplicemente di ricavarsi un piccolo angolo di felicità". L'Assommoir che dà il titolo al romanzo è il nome della bettola di papà Colombe dove troneggia la distillatrice di acquavite che "avvelena" gli operai che cedono alla tentazione di berla. Il romanzo segue le vicende di Gervaise, una lavandaia giunta a Parigi dalla campagna quando era poco più che ventenne, dei suoi familiari e dei vicini del quartiere operaio dove vive. Dopo essere stata abbandonata dal suo compagno, il farabutto Lantier, Gervaise sembra ritrovare la serenità con Coupeau, lo zincatore. Nei primi anni di matrimonio, i due lavorano sodo e riescono a vivere decorosamente, ma l'improvviso incidente sul lavoro di lui dà una svolta drammatica alle loro esistenze. Gervaise comincerà a precipitare sempre più giù, trascinata da Coupeau e da Lantier che intanto si è rifatto vivo, senza avere la forza di arginare la fiumana di degrado che vuole inghiottirla e che finirà per portarla a fondo per sempre. Intendiamoci, la vita di una donna della classe operaia dell'epoca non sarebbe stata in ogni caso facile, ma Gervaise ci mette molto del suo nel rovinarsi, nel lasciarsi andare, nell'infischiarsene. Per quanto riguarda lo stile, mi è sembrato di leggere una cronaca: la miseria della vita operaia è descritta minuziosamente, ma senza empatia o pietà. E infatti sono solo due i personaggi che arrivano al cuore: Goujet, il giovane e immaturo fabbro innamorato di Gervaise e la piccola e sfortunatissima Lalie. D'altra parte Zola è un naturalista e, così facendo, ha semplicemente portato a termine il suo compito, un compito senza lode e senza infamia, però.

    dit le 

  • 4

    Quattro stelle e mezzo. Che dire? Nel raccontare la miseria e l'abbrutimento umani Zola non ha rivali...non do il massimo dei voti solo perchè Germinale mi ha appassionato di più.

    dit le 

  • 4

    Zola, quando ci si mette, sa come farci stare male. E la storia di Gervaise fa davvero stringere i pugni per la rabbia, fa venir voglia di prenderla, scuoterla, costringerla a reagire alle intemperie della vita e, soprattutto, ai soprusi di chi la circonda. Ogni snodo della storia che c'illude po ...continuer

    Zola, quando ci si mette, sa come farci stare male. E la storia di Gervaise fa davvero stringere i pugni per la rabbia, fa venir voglia di prenderla, scuoterla, costringerla a reagire alle intemperie della vita e, soprattutto, ai soprusi di chi la circonda. Ogni snodo della storia che c'illude possa esserci un miglioramento prende la piega sbagliata, ogni personaggio che sembra racchiudere una promessa di dignità e fedeltà si risvolta come un guanto nel momento della sventura. Il bieco Lantier, figura ignobile ma tutt'altro che immaginaria, con i suoi modi lusinghieri e crudeli vince sempre. E le sue vittorie ci raccontano quanto iniquo sia il mondo anche più che le sconfitte di Gervaise, Virginie e l'innocente Lalie.

    dit le 

  • 4

    Bello. Triste.

    Un quadro espressionista ante-litteram. Precursore, per certi versi, di Berlin Alexanderplatz, almeno per le sensazioni che mi ha dato, per la grettezza e l'assurdità di certi personaggi, per la città che mangia le persone. Un autore che, in modo non comune, ama la materia che narra, pur suscitan ...continuer

    Un quadro espressionista ante-litteram. Precursore, per certi versi, di Berlin Alexanderplatz, almeno per le sensazioni che mi ha dato, per la grettezza e l'assurdità di certi personaggi, per la città che mangia le persone. Un autore che, in modo non comune, ama la materia che narra, pur suscitando nel lettore un'avversione istintiva e uno stupore per la razza umana.

    dit le 

  • 5

    Il nostro futuro è il nostro passato

    "Assommoir": ammazzatoio, scannatoio. Così viene soprannominata l'osteria di papà Colombe. E vediamo bene, nel romanzo, a che cosa conduce l'alcolismo. Anzi, lo viviamo, perché Zola ci avvicina talmente ai personaggi da farci vivere la loro esperienza in prima persona. Sembra di aver vissuto acca ...continuer

    "Assommoir": ammazzatoio, scannatoio. Così viene soprannominata l'osteria di papà Colombe. E vediamo bene, nel romanzo, a che cosa conduce l'alcolismo. Anzi, lo viviamo, perché Zola ci avvicina talmente ai personaggi da farci vivere la loro esperienza in prima persona. Sembra di aver vissuto accanto a loro. di essere i loro vicini di casa. Di conoscerli perfettamente. Ma l'ammazzatoio di papà Colombe non è che uno dei gironi infernali in cui i poveri, gli operai, i diseredati si ostinano ad aggirarsi nel tentaivo di autodissolversi, di trovare una pace impossibile. Falciati dall'ingiustizia, dall'egosimo, dalla maldicenza, sono trascinati nell'alcol da ben altro scnnatoio, quella disparità sociale che, ancora oggi, tutti ci discrimina e ci avvilisce. Tutti noi viviamo in uno scannatoio, nel quale la caduta di un vicino è una conquista, almeno per la gioia maligna dell'aver assistito alla sua rovina. Mors tua, vita mea. Non c'è coesione sociale, nel romanzo di Zola, perché quella coesione è solo apparenza, un sostrato che maschera, appunto, l'egosimo, l'individualismo, l'ipocrisia, l'opportunismo, la piccinerias, la grettezza, la stolidità, il pettegolezzo (anche il più becero), la sordida malignità, l'invidia, il rancore. Ritratto popolare acuto e spietato, "L'Assommoir" ci narra l'ascesa e la caduta della lavandaia Gervaise, il contributo fondamentale dato dai suoi uomini (Lantier e Coupeau) e da sua figlia (Nanà, protagonista di un altro romanzo dell'autore, figura femminile ripresa e ampliata, fra gli altri, da Cain nel suo romanzo "Mildred"), nonché dagli odiosi cognati Lorilleux, la depressione (ma allora si chiamava mal di vivere) in cui viene sprofondata e si lascia sprofondare. Attraverso il destino di Gervaise, Zola ci narra quello di un popolo costretto a vivere e a sopravvivere in un inferno terreno talmente spaventoso da rendere preferibile l'annichilimento e la morte. E affida al più opportunista e disonesto dei personaggi i proclami sulla lotta di classe: proclami esclamati e mai messi in atto. Un capolavoro, se mai ve n'è stato uno, che illumina le piaghe di una società ripiegata su se stessa, sotto il tallone dell'oppressione sociale. Una straordinaria esperienza che ognuno di noi dovrebbe fare. Per uscirne vivificato, sì, ma anche tramortito. Perché tutto doveva cambiare affinché nulla cambiasse. E ce ne accorgiamo scrutando il nostro misero presente attraverso la lente d'ingrandimento del nostro passato.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    5

    L'autore osserva con il distacco tipico del naturalismo francese i meccanismi che regolano i rapporti umani, cioè gli istinti e i bisogni materiali che sono il motore dell'azione dei personaggi del romanzo. Gervaise lotta per la sopravvivenza in questi malfamati e grigi quartieri parigini, risult ...continuer

    L'autore osserva con il distacco tipico del naturalismo francese i meccanismi che regolano i rapporti umani, cioè gli istinti e i bisogni materiali che sono il motore dell'azione dei personaggi del romanzo. Gervaise lotta per la sopravvivenza in questi malfamati e grigi quartieri parigini, risultando una donna capace di molta forza ma anche di varie debolezze. Emblematica della lotta per la sopravvivenza è la scena di violenta gelosia che si svolge tra i fumi e gli odori della lavanderia,dove Virginie e Gervaise,come due tigri,si riducono a brandelli per colpa di un uomo.Attorno alla protagonista si muovono uomini deboli e falsi come Lantier, senza carattere come il marito,troppo teneri di cuore e sempliciotti come il vicino di casa. Su tutto aleggia il vizio del bere, l'acquavite e il vino,che scorrono a fiumi ad ogni angolo e trasformano in bestie i miserabili delle strade povere della città. E Zola riporta,documenta il tutto senza giudicare,come se fosse una lunga inchiesta sociale,lasciando al lettore il giudizio,le sensazioni di disgusto,di pietà,di tristezza.

    Bellissimo, coivolgente, rude e sanguigno, questo romanzo ti prende fin dalle prime righe e ti apre la visuale sulle vie pi ù sporche e miserabili di Parigi, facendoti sentire partecipe della sorte di Gervaise e la sua famiglia.

    dit le 

  • 4

    L'ammazzatoio, conosciuto in italiano anche come Lo scannatoio è il settimo volume del ciclo I Rougon-Macquart dello scrittore francese Émile Zola.
    Il romanzo iniziò ad uscire a puntate sul quotidiano "Le bien publique" nel 1876 ma il giornale fu costretto ad interrompere le pubblicazioni a causa ...continuer

    L'ammazzatoio, conosciuto in italiano anche come Lo scannatoio è il settimo volume del ciclo I Rougon-Macquart dello scrittore francese Émile Zola. Il romanzo iniziò ad uscire a puntate sul quotidiano "Le bien publique" nel 1876 ma il giornale fu costretto ad interrompere le pubblicazioni a causa delle proteste che esso aveva suscitato nel pubblico dei lettori.

    « "Gervasia aveva aspettato Lantier fino alle due del mattino, poi, tutta tremante per essere rimasta all'aria pungente della finestra in camicia, s'era gettata di traverso sul letto e si era assopita, febbricitante, con le guance umide di pianto". »

    Il libro narra la storia della vita di Gervaise Macquart, una giovane lavandaia dipendente, trasferitasi a Parigi con il fidanzato Auguste Lantier e i due figli Étienne e Claude. Dopo aver vissuto in modo dissoluto, una volta finiti i risparmi della coppia, Lantier scappa di casa per un'altra donna e Gervaise si ritrova a vivere da sola, con i due figli, in un piccolo appartamento. Si innamora però di Coupeau, che le pare subito un uomo onesto: non beve, ha un lavoro come zincatore ed è disposto a sposarla nonostante le difficoltà. Poco dopo il matrimonio, nasce la figlia Nanà. Una volta sposata e trasferitasi, Gervaise, grazie ad un prestito da parte di una sua nuova coinquilina, riesce ad aprire una lavanderia in proprio e a condurre una vita benestante: l'apice è rappresentato da un superbo e imponente pranzo, offerto dalla lavandaia per il suo compleanno che impegna i risparmi e le fatiche della famiglia. Tuttavia non mancano i problemi: Coupeau temporaneamente in malattia a causa di un incidente sul lavoro inizia a prendere cattive abitudini dandosi all'alcool ed alle cattive frequentazioni, rifiutandosi infine di tornare al suo onesto e duro impiego, e spendendo in fretta i suoi guadagni nella distilleria di padre Colombe, chiamata "L'Assommoir". A ciò si aggiunge il ritorno di Lantier dalla fallita esperienza amorosa, a cui viene accordato di condividere l'appartamento. Egli vive però come una sanguisuga, senza pagare l'affitto ma, anzi, scialacquando i risparmi di Gervaise e istigando Coupeau a bere. In breve tempo la famiglia cade in rovina: Nanà scappa di casa per andare a vivere come ballerina nei locali notturni, mentre Coupeau impazzisce a causa dell'alcool ed è ricoverato più volte in un manicomio. Nel frattempo va in rovina anche la bottega di Gervaise, che è costretta a venderla insieme all'appartamento ad una sua amica, su suggerimento di Lantier, che ne è l'amante, per farne una confetteria. Dopo la morte di Coupeau per gli effetti dell'abuso di alcool, Gervaise si ritrova a vivere da sola in un piccolo monolocale e si dà anche lei all'alcoolismo, fino alla morte nella miseria di un piccolo sottoscala, ultimo alloggio della donna. Nel frattempo, la confetteria va in rovina anch'essa per causa di Lantier: il locale viene rilevato dalla figlia del trattore, per mettere su una tripperia; per Lantier è un'altra occasione per vivere alle spalle di una donna. Un libro sicuramente da leggere che per certi versi risulta molto attuale, si parla di povertà e miseria, di operai, di ‘trastullismo’ e qui in Italia ne conosciamo veramente tanto, troppo.

    dit le 

  • 4

    Lo Scannatoio (1877) - Di Emile Zola (1840-1902)

    I libri di Zola affrontano sempre la difficile e drammatica situazione del popolo, ma lo Scannatoio, ritenuto fra le sue opere meglio riuscite, è il romanzo della speranza che manca, dell'ineluttabile destino al quale non si può sfuggire. Se negli altri libri - Therese Raquin, Nana- sono le pulsi ...continuer

    I libri di Zola affrontano sempre la difficile e drammatica situazione del popolo, ma lo Scannatoio, ritenuto fra le sue opere meglio riuscite, è il romanzo della speranza che manca, dell'ineluttabile destino al quale non si può sfuggire. Se negli altri libri - Therese Raquin, Nana- sono le pulsioni interne a guidare verso la sciagura le protagoniste, sono loro stesse, seguendo le loro malvagie pulsioni ad auto-condannarsi, se la Denise di Al Paradiso delle Signore viene addirittura riscattata dalla sua onestà e tenacia nel seguire la buona strada, se in Germinal, i minatori almeno intravedono la fioca luce della speranza attraverso la loro disperata lotta per una condizione migliore, la protagonista de Lo Scannatoio, Gervaise, nonostante i suoi buoni propositi è condannata dalla sorte e dalla sua stupida debolezza, non solo a non riuscire a risollevarsi, ma a scendere sempre più in basso. Una nota interessante è la comparsa di altri due protagonisti dei romanzi di Zola - Etienne Lantier (La Bestia Umana)e Nanà che rivela la sua natura fin dalla nascita.

    dit le 

Sorting by