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L'Avare

By

Publisher: Flammarion

3.9
(821)

Language:English | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian

Isbn-10: 2080720120 | Isbn-13: 9782080720122 | Publish date: 

Also available as: Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Foreign Language Study , Humor

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Book Description
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  • 4

    L'avidità fa male

    Un grande classico, Arpagone ama solo i soldi e per farne altri non esita a promettere in matrimonio entrambi i figli a partner più anziani, ma ricchi. Non è facile metterlo nel sacco, ma alla fine dopo colpi di scena e traversie varie tutto finisce per il meglio. Super super carino

    said on 

  • 4

    Un piccolo libro clasico dalla lettura semplice e veloce. Divertente, ironico e, a pensarci bene, quasi attuale. Ammetto che non potevo fare a meno di pensare al vecchio film di Alberto Sordi

    said on 

  • 4

    E' un'opera che si legge velocemente, breve e scorrevole, divertente e piena di intrighi.
    Forse alcuni enigmi o malintesi sono risolti in modo fin troppo veloce, ma restano comunque geniali, leggeri ma veritieri e, in qualche modo, attuali.
    La figura dell'Avaro non può non strappare un sorriso (d ...continue

    E' un'opera che si legge velocemente, breve e scorrevole, divertente e piena di intrighi. Forse alcuni enigmi o malintesi sono risolti in modo fin troppo veloce, ma restano comunque geniali, leggeri ma veritieri e, in qualche modo, attuali. La figura dell'Avaro non può non strappare un sorriso (di compassione, più che altro) e anche gli intrighi amorosi sono, anche se un po' superficiali e chiusi in fretta, interessanti. I personaggi poi sono molto reali, vengono presentati in un modo così concreto che sembra proprio di vedere i loro movimenti e le loro espressioni, e non è cosa da poco. Paragonandolo ad un altro mito del teatro, Shakespeare, c'è un abisso, ma penso si tratti proprio di un genere completamente diverso, con cui non ha niente a che vedere. E' una commedia che offre molti spunti di riflessione, ma il suo scopo principale penso rimanga divertire, intrattenere.

    Ecco, evitate di leggere la prima pagina dove sno elencati i personaggi e i loro ruoli, vi giocate la sorpresa finale.

    said on 

  • 5

    “L’avaro” è una commedia in cinque atti. Il protagonista è Arpagone che adora in modo viscerale il denaro e, per amore di questo, pianifica la vita dei due figli (Cleante ed Elisa) nel modo che economicamente gli conviene di più. Non sa e non gli importa che i due giovani siano già sentimentalmen ...continue

    “L’avaro” è una commedia in cinque atti. Il protagonista è Arpagone che adora in modo viscerale il denaro e, per amore di questo, pianifica la vita dei due figli (Cleante ed Elisa) nel modo che economicamente gli conviene di più. Non sa e non gli importa che i due giovani siano già sentimentalmente impegnati. Elisa non ha la minima intenzione di sposare l’anziano Anselmo perché è innamorata del segretario Valerio. Cleante è innamorato della giovane e povera Mariana e non vuole che vada in sposa al padre. Che confusione! Cleante, per cercare di rimediare a questa situazione, fa rubare dal servo Freccia la cassetta in cui il padre conserva i suoi preziosi tesori. Vuole scambiarla con Mariana. Del furto viene però accusato Valerio che, nella scena che mi è piaciuta di più nella lettura, dichiara apertamente il suo amore per Elisa. Però, non nominandola direttamente, si può innescare un divertente scambio di battute con Arpagone in cui quest’ultimo si riferisce alla cassetta contenente i tesori e il giovane all’amata. E’ semplicemente geniale! La situazione critica viene risolta dall’arrivo di Anselmo che, durante la conversazione, si rende conto che Valerio e Mariana sono i due figli che credeva scomparsi durante un naufragio. A questo punto ci mancava solo Raffaella Carrà col suo “Carramba, che sorpresa!”. La felicità per essersi ritrovati è tanta e tutto si aggiusta. Le due coppie possono sposarsi e Arpagone ritrova la sua amata cassetta. Il fulcro della commedia è il protagonista Arpagone e Molière è riuscito a caratterizzarlo magistralmente enfatizzando all’estremo la sua avarizia e mancanza di sentimenti. Non per nulla è un ruolo molto ambito dagli attori. Il figlio Cleante, pur avendo delle nobili intenzioni, per realizzarle si trova costretto a ricorrere a sotterfugi poco puliti come chiedere denaro in prestito all’usuraio o commettere un furto. Fa finta di odiare la nuova matrigna per esprimere la sua contrarietà a questo matrimonio così squilibrato per evidenti ragioni di età tra i due sposi. Agisce così perché non è economicamente indipendente. I pochi risparmi che ha da parte non gli permettono certo di stare tranquillo. Elisa e Mariana, senza dote, non possono che sperare che qualcosa sblocchi la situazione e permetta loro di sposare l’uomo che amano. Non sono affatto entusiaste di diventare mogli di un uomo anziano e si sforzano di trovare una soluzione. Se solo fossero economicamente indipendenti… Tra i personaggi secondari è brillante la domestica Frosina che cerca di aggiustare tutte le situazioni. Spiega a Mariana quali clausole devono essere assolutamente comprese nel contratto di matrimonio e poi offre ad Arpagone preziosi consigli per conquistare la giovane ragazza. E questa situazione è semplicemente esilarante perché l’anziano prende per oro colato tutto ciò che suggerisce la fidata serva. Il personaggio che mi piace di più è Valerio. La sua storia d’amore con Elisa è così pulita che non si può non vederla di buon occhio. Poi è intelligente da parte sua cercare di farsi ben volere da Arpagone per raggiungere il suo scopo. Il momento in cui esce allo scoperto per dichiarare le sue buone intenzioni è commovente. E, per via dell’equivoco creatosi, è divertente in quanto sia lui che Arpagone parlano con enfasi di ciò che amano di più. Solo che il primo si riferisce a una donna e il secondo al denaro. Questa scena, a mio parere, è il fulcro di tutta la commedia.

    said on 

  • 5

    A dir poco meraviglioso: Molière ha reso certe scene e certi personaggi in maniera eccellente, ti sembra quasi di vederli e, di conseguenza, inizi a ridere per le scene comiche. Una vera sorpresa per me che in genere sono stato molto deluso dalle scene e dai romanzi umoristici in generale.

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  • 4

    Un libro che ho letto anni fa più per curiosità che per relae interesse:non è il mio genere.Ma è impossibile parlare male di un pilastro della letteratura e del teatro mondiale..

    said on 

  • 4

    un pezzo teatrale arguto e simpatico. Ti immagini gli attori recitarlo quando lo leggi. La psicologia del protagonista è resa molto bene ed è pervaso da un sottile humor.

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