L'Eternauta

I Classici del Fumetto di Repubblica n. 29

Di ,

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.6
(480)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 461 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000016697 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Politica , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Una partita a carte tra quattro amici viene bruscamente interrotta: fuori della finestra sono cominciati a cadere fiocchi di letale neve fosforescente. E' l'inizio di un incubo, il primo tragico preludio a un'invasione extraterrestre che porterà morte e distruzione a Buenos Aires e nel mondo intero. Testimone di questa drammatica vicenda piena di angoscia, ma anche di disperata volontà di sopravvivenza e di resistenza, è Juan Galvez, ovvero L'eternauta. Questo classico del fumetto argentino, diventato poi un "cult" in tutto il mondo, è stato realizzato alla fine degli anni Cinquanta, e ha anticipato con crudeli capacità profetiche il dramma dei desaparecidos argentini, nella lista dei quali è anche il suo sceneggiatore, Héctor G. Oesterheld.
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  • 3

    L'Eternauta - il vagabondo dell'infinito. Un titolo molto suggestivo, ma nel complesso la storia, le illustrazioni ed i personaggi mi hanno un po' deluso, forse avevo troppe aspettative e come mi succ ...continua

    L'Eternauta - il vagabondo dell'infinito. Un titolo molto suggestivo, ma nel complesso la storia, le illustrazioni ed i personaggi mi hanno un po' deluso, forse avevo troppe aspettative e come mi succede spesso, poi non vengono confermate.
    Ma comunque partiamo dall'elemento che meno mi ha fatto storcere il naso e cioè la storia: l'invasione "aliena", lotta per la sopravvivenza ecc... Essendo uno dei precursori del genere (scritto alla fine degli anni 50) tanto di cappello, ma comunque non mi ha entusiasmato, solo il finale si salva, per il resto la storia mi ha annoiato.
    Poi le illustrazioni: io le ho trovate poco intriganti e poco particolareggiate, peccato...
    Infine i personaggi: ho provato pochissima empatia, tranne che per i Kol.
    Insomma voto finale, una sufficienza risicata, giusto per il finale molto aperto ed interessante...

    ha scritto il 

  • 5

    Quest'edizione non permette di apprezzare appieno i sublimi disegni di Francisco Solano Lopez, con un uso espressivo del bianco e nero insuperabile. L'opera infatti si sviluppa in un formato del tutto ...continua

    Quest'edizione non permette di apprezzare appieno i sublimi disegni di Francisco Solano Lopez, con un uso espressivo del bianco e nero insuperabile. L'opera infatti si sviluppa in un formato del tutto particolare, in orizzontale. Detto questo, la storia prende e regala un'angoscia unica al lettore, che partecipa alle vicende di Juan Galvez, Ferri, Pablo, Alberto, Marta ed Elena, Ruperto Ruiz: eroi normalissimi costretti a fronteggiare una vicenda più grande di loro. Partecipa alle vicende, anche se non si conosce la terribile vicenda che ha anticipato, e di cui fu vittima lo stesso sceneggiatore Oesterheld con le sue quattro figlie Estela Inés (uccisa col marito Raùl Oscar Mortola), Diana Irene, Beatriz Marta e Marina: due di loro, Diana Irene e Marina erano incinte rispettivamente di sei e otto mesi (il marito di Marina, Alberto Seindlis, era già desaparecido). Dicevo, partecipa proprio grazie alla capacità di Oesterheld, bravissimo a intessere una trama non banale. Lo consiglio vivamente a tutti, non è solo un fumetto.

    ha scritto il 

  • 5

    L'Eternauta un romanzo illustrato senza tempo

    E' un opera d'arte. E' triste e lento come un tango argentino, ma forte, terribile come nessun altro.
    E' da leggere assolutamente. Per capire come non sia sufficiente catalogarlo "fumetto", ma come al ...continua

    E' un opera d'arte. E' triste e lento come un tango argentino, ma forte, terribile come nessun altro.
    E' da leggere assolutamente. Per capire come non sia sufficiente catalogarlo "fumetto", ma come al tempo stesso il medium "fumetto" sia riuscito dove neanche un libro di 1000 pagine sarebbe arrivato.
    Far scoprire la paura, lo sgomento, la sconfitta che prova l'uomo comune di fronte alla dittatura.

    ha scritto il