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L'Incal

L'integrale

Di ,

Editore: Magic Press

4.4
(82)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8877594772 | Isbn-13: 9788877594778 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Comics & Graphic Novels , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
In un distopico futuro ipertecnologico, un improbabile detective privato di classe R trova un oggetto misterioso e straordinariamente potente: l'Incal. Iniziano così le straordinarie avventure di John Difool, alle prese con bizzarri extraterrestri, tecno-scienziati fondamentalisti, culti intergalattici e robot psicotici.
Un antieroe destinato suo malgrado a salvare l'universo.

Una pietra miliare del fumetto firmata Jodorowsky e Moebius, raccolta in un unico volume in forma integrale e con i colori originali restaurati, sotto la direzione di Moebius.
Un romanzo grafico che mescola fantascienza e simbolismo, satira sociale e metafisica, a metà strada tra la saga di Dune e la lezione di Metal Hurlant.
Copertina di Moebius.

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  • 5

    Vorrei proporre un titolo alternativo:

    "L'infinita ricerca psichedelica per la ricostituzione dell'equilibrio primordiale dell'universo"

    Ma forse sarebbe suonato meno accattivamente. Vada per "L'Incal".

    P.s.: mi sono perso nella contemplazione di alcune tavole.
    P.p.s.: non ci capisco una mazza di fumetti.

    ha scritto il 

  • 2

    Incal...perché?

    Non capisco come apprezzare quest'opera: apprezzo Moebius e il suo influsso, ma trovo l'intreccio e i personaggi davvero pessimi. Ho conosciuto Jodorowsky come psicomago, con un intuito sorprendente, ma nelle sue opere ritrovo poco di questo potenziale.
    La storia sembra progredire sforzata ...continua

    Non capisco come apprezzare quest'opera: apprezzo Moebius e il suo influsso, ma trovo l'intreccio e i personaggi davvero pessimi. Ho conosciuto Jodorowsky come psicomago, con un intuito sorprendente, ma nelle sue opere ritrovo poco di questo potenziale.
    La storia sembra progredire sforzata dalla mano dell'artista, che usa l'incal come scusa per muovere gli eventi, i personaggi sono di conseguenza marionette, a malapena definiti nel loro carattere. Con questi difetti è difficile accettare il progredire della storia, con filosofia di vita spicciola (perdonatemi i termini), e poca coerenza (gli eventi non appaiono necessari, ma possono essere inter-scambiati o modificati a piacimento senza cambiare granché). Non è complessa come scrivono, è semplicemente mal progettata. La reazione dei personaggi ad ogni evento è così finta che analizzata sembra buffa:
    SPOILER esempio di una donna che prima comanda l'uccisione e lo smembramento dei prigionieri, poco minuti dopo chiede loro l'amicizia perché il suo esercito è stato distrutto e da lì diviene buona senza problemi. Un'omicida casuale.

    Il tutto condito con cliché "appacificati" "abbi fede" senza percorsi evolutivi e sensati, filosofia spicciola appunto, tanto da chiedersi: perché?

    ha scritto il 

  • 4

    Grande Moebius ai disegni, mentre la storia di Jodorowski non mi ha convinto del tutto. Un grande classico della fantascienza disegnata, comunque. Voto: 4/5.

    ha scritto il 

  • 3

    Una opera a due velocità. Da una parte le tavole di Moebius sono spettacolo puro, sia quando sono super dettagliate, sia quando sono quasi spoglie,vuote. Si crea un contrasto che esalta il suo tratto.
    Dall'altra una storia che mi ha coinvolto poco...

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel libro/fumetto, ha il limite di perdersi più o meno a metà percorso, diventa troppo difficile da seguire l'evolversi degli e venti e si potrebbe aver l'impressione che accadano eventi a caso, ma sono certo che per quanto possa sembrare opaca un'interpretazione c'è.
    Il finale è capolav ...continua

    Un bel libro/fumetto, ha il limite di perdersi più o meno a metà percorso, diventa troppo difficile da seguire l'evolversi degli e venti e si potrebbe aver l'impressione che accadano eventi a caso, ma sono certo che per quanto possa sembrare opaca un'interpretazione c'è.
    Il finale è capolavoro!

    ha scritto il 

  • 5

    il voto sarebbe 4 stelle e mezzo. storia molto bella e interessante, ricca del simbolismo di jodorowsky sempre esaltante. i disegni di moebius fantastici, sopratutto con i colori restaurati di questa ristampa integrale. l'unica pecca è la sfuggevolezza narrativa.


    indubitabilmente un capola ...continua

    il voto sarebbe 4 stelle e mezzo. storia molto bella e interessante, ricca del simbolismo di jodorowsky sempre esaltante. i disegni di moebius fantastici, sopratutto con i colori restaurati di questa ristampa integrale. l'unica pecca è la sfuggevolezza narrativa.

    indubitabilmente un capolavoro del fumetto.

    ha scritto il 

  • 4

    L’Incal - l’integrale (Magic Press Edizioni) è uno dei capolavori del fumetto, un romanzo grafico firmato da due giganti come Jodorowsky e Moebius, una saga che uscì in più volumi e che oggi viene riproposta in unicum con i colori originali restaurati.


    Per chi fosse totalmente a digiuno d ...continua

    L’Incal - l’integrale (Magic Press Edizioni) è uno dei capolavori del fumetto, un romanzo grafico firmato da due giganti come Jodorowsky e Moebius, una saga che uscì in più volumi e che oggi viene riproposta in unicum con i colori originali restaurati.

    Per chi fosse totalmente a digiuno di tutto (dove siete stati negli ultimi 50 anni di questo pianeta?!?!?!) due parole sugli autori di questa avventura magica e fantascientifica.
    Alejandro Jodorowsky ha scritto pantomime per Marcel Marceau, ha creato il movimento di teatro Panico, regista de El Topo e La montagna sacra, sceneggiatore di fumetti di grande successo, scrittore, inventore della Psicomagia è un personaggio assolutamente in bilico tra realtà e grottesco
    Jean Giraud alias Moebius è il grande papà (insieme a Philippe Druillet, Jean- Pierre Dionnet e Bernard Farkas) del collettivo Les Humanoïdes Associés e del rivoluzionario trimestrale Métal Hurlant dove dare sfogo a ogni suo istinto creativo.
    Dall’incontro di questi due carismatici artisti prende vita, nel 1980, la figura di John Difool, il protagonista dell’Incal (fumetto che ha ricevuto così ampi consensi da avere più di uno split dedicato ai personaggi dell’originale), un detective privato di classe R che vive in un futuro distopico e fortemente gerarchizzato, dove le classi sociali sono differenziate marcatamente e sadicamente in base a reddito, appartenenza “spirituale”, professionale e militare. Uno stato non molto distante da quello in cui stiamo per affogare oggi.
    Il nostro si ritrova per caso tra le mani uno strano oggetto senziente che gli permette di percepire spiritualmente il mondo in un modo del tutto nuovo e di avere capacità sovrumane, un oggetto di cui non comprenderà fino alla fine la reale portata di cambiamento nell’universo. Naturalmente varie razze e fazioni sono già alla ricerca dell’Incal per appropriarsene e goderne dei benefici che questo può donare.
    L’insofferente anti eroe è da subito invischiato in complotti e intrighi, nemici psicopatici e compagni d’armi fuori dal comune, donne avvenenti e puttane olografiche, in un vortice senza ossigeno che lo porterà a comprendere il vero segreto della vita e del cosmo.
    L’Incal è lo straordinario viaggio dell’uomo e della sua coscienza nella propria esistenza, scritto in modo esoterico e disegnato lisergicamente, cominciarlo a leggere significa entrare nelle pagine e sentirsi i polsi bloccati fino all’ultima pagina.
    Un capolavoro assoluto, per chiunque.

    ha scritto il