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L'Occhio del Mondo

La Ruota del Tempo vol. 1

Di

Editore: Mondadori (Oscar Fantasy)

4.1
(1288)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Olandese , Portoghese , Polacco , Tedesco , Ceco , Indonesiano

Isbn-10: 8804370432 | Isbn-13: 9788804370437 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
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  • 3

    cominciamo!

    Sono anni che lo corteggio, lui corteggia me, non finiva mai la serie, eppure chissà perchè, mi ha sempre attratto!

    Come tutti i primi libri di una saga fantasy, all'inizio è ostico, e lo è a maggior ...continua

    Sono anni che lo corteggio, lui corteggia me, non finiva mai la serie, eppure chissà perchè, mi ha sempre attratto!

    Come tutti i primi libri di una saga fantasy, all'inizio è ostico, e lo è a maggior ragione se pensiamo a quanto è lunga e complessa questa saga! Il libro conta 838 pagine, ed è stato faticoso, mi ha dato durante la lettura alcune volte la sensazione che un po' più di sintesi avrebbe giovato!

    Ma a libro finito, archiviata questa parte della vicenda dei personaggi(finora tutto sommato abbastanza semplice), mi soffermo a riflettere su quanto di questo universo narrativo conosco anche solo dalla lettura di questo primo volume, e l'enormità della risposta mi conquista!

    Di certo leggerò il secondo volume, alla fine del quale prenderò una decisione definitiva

    ha scritto il 

  • 4

    Buon inizio per una saga che promette bene.

    Essendo il primo di una serie di 14 libri, può apparire un po' lento e non prende subito (cosa che ho riscontrato in tutti gli inizi di grandi saghe), ma si presenta come l'inizio di una saga che attr ...continua

    Essendo il primo di una serie di 14 libri, può apparire un po' lento e non prende subito (cosa che ho riscontrato in tutti gli inizi di grandi saghe), ma si presenta come l'inizio di una saga che attrae; per esempio il gran numero di personaggi può risultare spaesante in un primo momento, ma promette di essere un punto forte della saga, con il metodo delle storie parallele e delle sotto-trame che ampliano il mondo raccontato.
    Contiene tutti gli elementi di un high fantasy quali la lotta tra il bene e il male supremo, la presenza di creature malvagie equivalenti ai troll/goblin, un protagonista ignorante del mondo che si ritrova catapultato in una avventura senza alcuna preparazione... Alcuni potrebbero considerarli cliché o scopiazzature, ma direi che sono punti ormai entrati nel genere è molti romanzi più recenti li ripresentano anche con maggior forza.
    Una serie che sicuramente consiglio a chi piace il genere, avvisando i lettori che questo volume è solo un "inizio", e come tale va considerato.

    P.S: Al momento della stesura di questa recensione sono al sesto libro della saga (che sto macinando molto velocemente) e sono pienamente soddisfatto dell'opera e di come procede.

    ha scritto il 

  • 3

    Il primo di quattordici

    Un prodotto esemplare di decoroso artigianato fantasy, che avvia una saga particolarmente lunga - gli ultimi volumi sono usciti postumi - e di cui non proseguirò la lettura. L'avventura c'è, segue i b ...continua

    Un prodotto esemplare di decoroso artigianato fantasy, che avvia una saga particolarmente lunga - gli ultimi volumi sono usciti postumi - e di cui non proseguirò la lettura. L'avventura c'è, segue i binari consueti (il destino travolge le vite di alcuni giovani ignari, che devono opporsi al ritorno del Male e scoprire chi sono partendo per un viaggio al seguito di una maga e di un guerriero); i personaggi evolvono, ma a salti, in base alle esigenze della trama... Qualche ingenuità stilistica e narrativa, ma mai troppo fastidiosa; per cui se la lettura fosse solo un passatempo questo libro si potrebbe quasi consigliare. Da notare en passant i simpatici personaggi che portano il nome di Manti bianchi: guerrieri disciplinati che sostengono la causa della luce contro le tenebre, totalmente dediti alla causa, malvoluti dalla gente e incapaci di empatia, strenui difensori di un non meglio precisato sistema di dogmi e principi morali, dotati di una efferata inquisizione che si dedica a torturare i malcapitati finiti nelle sue grinfie... Insomma, oltre ai cliché del fantasy troviamo anche altri cliché, e non esattamente dei più illuminati.

    ha scritto il 

  • 2

    Abbandonato fino a giorni migliori

    Non sono economicamente in grado di cominciare un ciclo di quattordici volumi. Per ora non ho riscontrato nulla di speciale, ma non posso giudicare definitivamente solo a metà libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevolmente sorpreso

    Rimango sorpreso nello scoprire una saga fantasy che non conoscevo dopo più di vent'anni dalla stesura. Come ho detto già altrove, è un fantasy "DnDesco", classico che più classico non si può, un'avve ...continua

    Rimango sorpreso nello scoprire una saga fantasy che non conoscevo dopo più di vent'anni dalla stesura. Come ho detto già altrove, è un fantasy "DnDesco", classico che più classico non si può, un'avventura da Librogame, a volte persino irritante nella sua estrema rappresentazione del fantasy anni '90. Però attrae, la storia prende, la lettura non è pesante nonostante le 700 e più pagine. E ti lascia la voglia di scoprire cosa c'è negli altri tredici libri.
    Bello, mi ha conquistato. Lo consiglio a chi vuole impegnarsi in una lunga saga fantasy per tornare un po' quel ragazzino con dadi, matita e scatola rossa di tanti anni fa :)

    ha scritto il 

  • 5

    Serie promettente

    Dopo tanti tentennamenti mi sono finalmente deciso a iniziare questa serie che mi accompagnerà per ben quattordici libri. Sono stato immediatamente conquistato dallo stile e dalle atmosfere ricche di ...continua

    Dopo tanti tentennamenti mi sono finalmente deciso a iniziare questa serie che mi accompagnerà per ben quattordici libri. Sono stato immediatamente conquistato dallo stile e dalle atmosfere ricche di descrizioni e particolari. Certo ormai l'originalità nel fantasy non si trova tanto facilmente e anche qui abbiamo una compagnia in viaggio, un prescelto, il male che si risveglia (questo vi ricorda qualcosa?). Però devo dire mi è piaciuto molto il modo in cui l'autore ha creato questo mondo, con le sue genti, le loro storie, gli usi, i costumi e le leggende che fanno da sfondo all'avventura principale. I personaggi son ben caratterizzati e a mano a mano che il libro prosegue, si passa dall'ambiente del piccolo villaggio a città sempre più grandi, con la conseguente crescita dei singoli personaggi, ognuno attratto vero il proprio destino.
    Un libro straordinario nel suo genere, un vero fantasy, avvincente e coinvolgente. Se lo stile non cambia nei prossimi volumi, questa può essere una delle migliori serie che io abbia mai letto.
    Io continuerò senz'altro e penso che meriti cinque stelle.

    ha scritto il 

  • 5

    Fantastico

    Qualche giorno fa avevo finito di leggere il prequel Nuova primavera ed entrando in una libreria avevo trovato questa edizione con la nuova traduzione: non ho resistito.
    Ho già finito tutto il ciclo u ...continua

    Qualche giorno fa avevo finito di leggere il prequel Nuova primavera ed entrando in una libreria avevo trovato questa edizione con la nuova traduzione: non ho resistito.
    Ho già finito tutto il ciclo una volta ma devo dire che rileggerlo mi porta una grande emozione, soprattutto perchè adesso è veramente tradotto da un professionista e non da google translate: Finalmente si capisce qualcosa e si apprezza, ancora una volta, l'immenso affresco preparato da Jordan. Imperdibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Ah, che belle le saghe lunghissime

    Completamente affascinata da questa bellissima avventura. Non vedo l'ora di iniziare il seguito. Ho letto alcune recensioni prima della mia. Qualcuno si è lamentato del fatto che lo scrittore descrive ...continua

    Completamente affascinata da questa bellissima avventura. Non vedo l'ora di iniziare il seguito. Ho letto alcune recensioni prima della mia. Qualcuno si è lamentato del fatto che lo scrittore descrivesse ogni singolo dettaglio della giornata dei protagonisti, ogni singolo villaggio nel quale passano per caso e ogni singolo contadinotto che incrociano per la via... Anche se si tratta di informazioni del tutto irrilevanti per la trama. E' vero che Robert Jordan si dilunga molto in questi dettagli, ma a dire la verità a me è piaciuto in parte anche e proprio per questo. Se leggerai questo libro con l'ansia di sapere come andrà a finire, forse troverai inutile e verboso tutto questo descrivere e raccontare. Ma se ti porrai nella lettura in modo diverso, con l'intento di seguire, passo passo, questi personaggi all'interno del loro mondo fantastico, soffermandoti a osservare ogni cosa intorno a te, senza la fretta di arrivare in fondo, ma con la curiosità di esplorare questo mondo alternativo, allora, a mio modesto parere, amerete questo libro... Come un'interminabile quest in un gioco di ruolo nel quale lo scopo che tutti si pongono non è tanto finire la partita e spartirsi il tesoro, quanto passare insieme il maggior numero di serate possibili.

    ha scritto il 

  • 3

    I give it the benefit of the doubt because of the majestic world building effort it lets you peak into. As a standalone book it is barely ok, even if it is undeniably a page turner.
    The story is extre ...continua

    I give it the benefit of the doubt because of the majestic world building effort it lets you peak into. As a standalone book it is barely ok, even if it is undeniably a page turner.
    The story is extremely formulaic and it drags horrendously in its central part and no real tension is ever present: from the beginning you know where it will go and you can have a good idea about how it will get there.
    The writing is too dense and images Jordan uses to say the simplest things are sometimes nice, but often an unnecessary burden to the narration. Characters are just sketched so far.
    But I have to say I liked it enough to go straight to the second one, even if this cannot at all compete with Martin... So far, on par with Terry Brooks

    ha scritto il 

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