L'Ombre chinoise

By

Editeur: LGF - Livre de Poche

3.8
(499)

Language: Français | Number of pages: 190 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Italian , Spanish , English , German

Isbn-10: 2253142514 | Isbn-13: 9782253142515 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Aimez-vous L'Ombre chinoise ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
Sorting by
  • 4

    Il ritorno di Maigret a un’indagine completamente metropolitana segna l’aggiunta di un tocco di claustrofobia in più alle consuete tematiche dei sepolcri imbiancati, della borghesia bacata, delle vite ...continuer

    Il ritorno di Maigret a un’indagine completamente metropolitana segna l’aggiunta di un tocco di claustrofobia in più alle consuete tematiche dei sepolcri imbiancati, della borghesia bacata, delle vite bruciate dalla bramosia di denaro. Un piccolo imprenditore viene ucciso nel suo ufficio a Place de Vosges: il commissario scopre che ha una moglie, un’amante e un’ex-consorte che vive assieme a un secondo marito dalla debole personalità nello stesso stabile dove è sita l’azienda del defunto. Per non farsi mancare nulla, c’è anche un figlio debosciato che si rovina con le droghe: sarebbe il sospettato ideale, ma uno strano testamento che divide l’eredità fra le tre donne convince Maigret che la pista dei soldi sia sempre la migliore. Con pazienza, la rete viene tesa in un continuo gioco di nervi che conduce all’inevitabile passo falso se non del colpevole, almeno del complice: se è vero che l’intuizione di base giunge attraverso una circostanza non molto verosimile – i franchi nella Senna – la costruzione psicologica della trappola ha una sua sorniona efficacia fino a giungere a una conclusione che lascia – more solito – con l’amaro in bocca. Oltre all’intreccio giallo propriamente detto, lo scrittore ci offre un vivace spaccato di quotidianità parigina inserendo un personaggio non fondamentale quanto di grande incisività come la portinaia del palazzo in cui avviene il delitto, divorata dalla curiosità, ma nel medesimo tempo tutta impegnata a difendere il buon nome del caseggiato e la tranquillità degli inquilini più rispettabili.

    dit le 

  • 3

    Non amo tanto Simenon, probabilmente perché le atmosfere borghesi che rappresenta molto bene, nel loro grigiore e squallore, mi lasciano piuttosto indifferente, mentre mi affascinano ad esempio le mag ...continuer

    Non amo tanto Simenon, probabilmente perché le atmosfere borghesi che rappresenta molto bene, nel loro grigiore e squallore, mi lasciano piuttosto indifferente, mentre mi affascinano ad esempio le magioni vittoriane o i pittoreschi villaggi dove si consumano i delitti della Christie. Quindi questo romanzo l'ho letto più che altro per caso, non mi è dispiaciuto ma non credo che lo ricorderò a lungo. Lo valuterei due stelle e mezzo, arrotondo a tre perché mi rendo conto della maestria dello scrittore nel rendere l'ambiente e i personaggi, e Maigret mi è pure simpatico, tutto sommato.

    dit le 

  • 0

    La Parigi dei "parvenus"

    Un'inchiesta che dà uno spaccato della decadente società borghese, fatta di parvenus che si affannano e arrancano pur di sentirsi "cittadini", "signori". Così rancore, avidità e frustrazione diventano ...continuer

    Un'inchiesta che dà uno spaccato della decadente società borghese, fatta di parvenus che si affannano e arrancano pur di sentirsi "cittadini", "signori". Così rancore, avidità e frustrazione diventano il movente di un goffo delitto oltre il quale si compie una tragedia umana

    dit le 

  • 5

    Maigret e l’ombra cinese (1932) sa di decadenza dalla prima all’ultima pagina, in un mondo fatto di borghesi scoppiati, ballerine di prima fila, tossicodipendenti (etere!) ed il complesso passato del ...continuer

    Maigret e l’ombra cinese (1932) sa di decadenza dalla prima all’ultima pagina, in un mondo fatto di borghesi scoppiati, ballerine di prima fila, tossicodipendenti (etere!) ed il complesso passato della vittima e del suo testamento...

    (continua qua: http://cheremone.wordpress.com/2014/06/27/si-sentiva-a-disagio-come-capita-quando-non-si-capisce-piu-il-senso-delle-cose/ )

    dit le 

  • 3

    tre stelle e mezza

    Decisamente preferisco il Simenon dei romanzi ma questo mio primo Maigret merita per la bella galleria di personaggi che accompagna il commissario e per l'ambientazione. Ne proverò altri e accetto sug ...continuer

    Decisamente preferisco il Simenon dei romanzi ma questo mio primo Maigret merita per la bella galleria di personaggi che accompagna il commissario e per l'ambientazione. Ne proverò altri e accetto suggerimenti in merito.

    dit le 

  • 3

    Un'indagine interessante

    Il commissario Maigret si trova davanti ad un delitto: un uomo d'affari, ricco imprenditore, viene trovato assassinato nei suoi uffici. Indagando il commissario trova il testamento del defunto che div ...continuer

    Il commissario Maigret si trova davanti ad un delitto: un uomo d'affari, ricco imprenditore, viene trovato assassinato nei suoi uffici. Indagando il commissario trova il testamento del defunto che divide il suo consistente patrimonio diviso tra tre donne: la sua prima moglie, la seconda mogle e l'attuale compagna. Suo figlio è estromesso dall'eredità, un ragazzo che è dedito alle droghe e nella vita non fa altro che vivere per drogarsi e chiedere soldi al padre.
    Uno di loro è l'assassino, ma chi di loro? Forse il compagno della prima moglie che tenterà di fuggire all'estero? Forse una delle donne che non era a conoscenza del testamento?
    Maigret in breve troverà il movente e scoprirà il colpevole, ma non sarà così facile trovare le prove per accusare l'assassino e farlo finalmente venire allo scoperto e confessare.
    Questo è il dodicesimo romanzo che ha come protagonista il commissario Maigret.

    dit le 

  • 4

    Ombre cinesi dietro la finestra

    Inchiesta molto carina; ovviamente vi son personaggi squallidi, ambienti insignificanti, opprimenti, volgari; la vita di alcuni è evidentemente segnata da un destino di miseria o, peggio, tragedia con ...continuer

    Inchiesta molto carina; ovviamente vi son personaggi squallidi, ambienti insignificanti, opprimenti, volgari; la vita di alcuni è evidentemente segnata da un destino di miseria o, peggio, tragedia contro il quale è inutile lottare, ma il Commissario è di buon umore. La vittima gli è simpatica e tutto ciò regala un'atmosfera insolitamente leggera per Simenon.
    L'inchiesta procede un poco tortuosa, in un intrico famigliare e di passioni che l'autore si diverte a raffigurare in singolari coincidenze topografiche, per le quali, le abitazioni degli uni, o le stanze d'albergo, sono contigue a quelle di personaggi, a prima vista, estranei, ma che, poi, svelano il loro rapporto di parentela con gli altri protagonisti e con la vicenda. Il ricco Couchet è trovato assassinato, la cassaforte, alle sue spalle, vuota; nessuno ha visto nulla. Ma è davvero così in un condominio di 28 famiglie popolato da vecchie sudicie ed impiccione, da un diplomatico che si aggira nel cortile, in attesa che la moglie partorisca, di ombre cinese dietro le finestre che affacciano sul luogo del delitto. E, poi, c'è il testamento: "una cosa indegna", dichiara lo zio della vedova.

    dit le