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L'Uomo Duplicato

! Scheda incompleta !

Di

4.0
(2043)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Svedese

Isbn-10: A000046261 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    Abbasso la media dei voti

    Sinceramente non capisco i commenti entusiastici che si trovano su questo libro. E' il mio primo Saramago e penso che non mi lascerò scoraggiare, ma leggerò anche altro, giusto per dargli un'altra possibilità.
    Questo uomo duplicato, oltre ad essere ossessivo e paranoico non mi ha trasmesso propri ...continua

    Sinceramente non capisco i commenti entusiastici che si trovano su questo libro. E' il mio primo Saramago e penso che non mi lascerò scoraggiare, ma leggerò anche altro, giusto per dargli un'altra possibilità. Questo uomo duplicato, oltre ad essere ossessivo e paranoico non mi ha trasmesso proprio nulla. Forse non l'ho capito...

    ha scritto il 

  • 4

    "Strano rapporto è quello che abbiamo con le parole. Ne impariamo da piccoli un certo numero, nel corso dell'esistenza ne raccogliamo altre che ci arrivano dall'istruzione, dalla conversazione, dal rapporto con i libri, eppure, a paragone, sono pochissime quelle sui cui significati, accezioni e s ...continua

    "Strano rapporto è quello che abbiamo con le parole. Ne impariamo da piccoli un certo numero, nel corso dell'esistenza ne raccogliamo altre che ci arrivano dall'istruzione, dalla conversazione, dal rapporto con i libri, eppure, a paragone, sono pochissime quelle sui cui significati, accezioni e sensi non avremmo alcun dubbio se un giorno ci domandassero seriamente se ne abbiamo. Così affermiamo e neghiamo, così convinciamo e siamo convinti, così argomentiamo, deduciamo e concludiamo, discorrendo impavidi alla superficie di concetti sui quali non solo abbiamo idee molto vaghe, e malgrado la falsa sicurezza che in genere ostentiamo quando tastiamo il cammino in mezzo alla nebulosità verbale, meglio o peggio continuiamo a capirci, e a volte persino ad incontrarci." (pp. 74, 75)

    ha scritto il 

  • 5

    Una bella scoperta.
    Inizialmente le lettura è stata un pò difficile ma una volta "entrata" nel modo di scrivere dell'autore la storia mi ha completamente coinvolto.
    Tertuliano Maximo Afonso è un professore di storia di scuola media, è separato dalla moglie, vive solo ed è un pò depresso. Una sera ...continua

    Una bella scoperta. Inizialmente le lettura è stata un pò difficile ma una volta "entrata" nel modo di scrivere dell'autore la storia mi ha completamente coinvolto. Tertuliano Maximo Afonso è un professore di storia di scuola media, è separato dalla moglie, vive solo ed è un pò depresso. Una sera il suo collega gli consiglia di vedere un film per ammazzare la noia ma durante la visione del film scopre che uno degli attori secondari è completamente identico a lui. Da questo momento inizia una lunga ricerca diretta a conoscere questa persona, il percorso non sarà ne breve ne semplice ma nel frattempo la sua vita subirà una scossa.. L'idea che possa esistere una persona completamente identica ad un'altra in un primo tempo non mi ha sconvolto, le caratteristiche di una persona sono legate alle esperienze fatte agli incontri, alle relazioni instaurate, etc per cui due persone nate con caratteristiche fisiche identiche ma vissute separate non possono essere una duplicata dell'altra: solo l'aspetto esteriore è uguale. Nonostante ciò la storia ci porta a fare anche altre riflessioni: il fatto di essere identico ad un altro oltre a turbare i protagonisti disturba anche le persone a loro vicine, ognuno di noi vive in una comunità, ha delle relazioni con altri.

    ha scritto il 

  • 3

    Saramago scrive molto bene, amo il suo modo delicato di accarezzare le coscienze e attraversarle.
    La trama si costruisce attorno al tema del doppio, che si snoda nella dimensione del travestimento; un travestimento che porta l'individuo di fronte al suo lato più fragile, e quindi più autentico.
    Q ...continua

    Saramago scrive molto bene, amo il suo modo delicato di accarezzare le coscienze e attraversarle. La trama si costruisce attorno al tema del doppio, che si snoda nella dimensione del travestimento; un travestimento che porta l'individuo di fronte al suo lato più fragile, e quindi più autentico. Questo libro mi ha coinvolto non tanto per la trama quanto per le relazioni umane che racconta, fatte della stessa consistenza ruvida ed enigmatica della solitudine.

    ha scritto il 

  • 4

    Duplicato

    L'avrei detto precedente a Tutti i nomi, di cui condivide la tematica dell'indagine, della ricerca di una persona: invece, scopro or ora, è stato scritto cinque anni dopo.


    Sono giunto a questa conclusione perché Tutti i nomi mi è piaciuto molto di più, e l'avevo preso per per ...continua

    L'avrei detto precedente a Tutti i nomi, di cui condivide la tematica dell'indagine, della ricerca di una persona: invece, scopro or ora, è stato scritto cinque anni dopo.

    Sono giunto a questa conclusione perché Tutti i nomi mi è piaciuto molto di più, e l'avevo preso per perfezionamento, variazione sul tema del romanzo qui in esame; vista quest'ultima scoperta, però, devo concludere che è L'uomo duplicato ad essere una variazione sul tema, a mio avviso meno riuscita dello svolgimento originale.

    È comunque un bel libro: il lavoro di regia dello scrittore è notevole, se si considera che il narratore mescola i propri commenti ai pensieri del personaggio seguito in quel momento e che il personaggio seguito può variare da capitolo a capitolo; gestire una struttura narrativa di questo tipo senza generare disordini o confusione non è cosa da poco, e Saramago sembra riuscirvi senza problemi. Si può anche obiettare che sarebbe strano trovarlo incapace di usare al meglio il suo stesso stile... ma non so se sarei d'accordo con l'obiezione. Sarebbe poi così strano?

    Si legge facilmente, è ben scritto, forse ce ne sono di migliori: rimane molto valido.

    ha scritto il 

  • 4

    Tra i libri di Saramago che ho letto finora è quello che mi è piaciuto di meno, l’ho trovato piatto e a tratti noioso, privo di quelle peculiarità che mi hanno fatto apprezzare Memoriale del convento e soprattutto L’anno della morte di Ricardo Reis, quelle bellissime e profonde riflessioni disse ...continua

    Tra i libri di Saramago che ho letto finora è quello che mi è piaciuto di meno, l’ho trovato piatto e a tratti noioso, privo di quelle peculiarità che mi hanno fatto apprezzare Memoriale del convento e soprattutto L’anno della morte di Ricardo Reis, quelle bellissime e profonde riflessioni disseminate tra le righe, quel miscuglio di storia e fantasia, di uomini e fantasmi che creano un’atmosfera magica ed ammaliatrice. In questo romanzo si parla della scoperta dell’esistenza di un sosia, un perfetto doppio, da parte di un professore di storia, Tertuliano Maximo Afonso, uomo solitario e abitudinario, la cui esistenza viene letteralmente sconvolta da questa scoperta. Da qui il professore inizia una ricerca ossessiva del proprio doppio, che Saramago segue passo passo, gesto dopo gesto, fino a quando le vite dei due, inizialmente lontanissime, si incroceranno. Vi sono temi cari allo scrittore, che mi hanno richiamato Tutti i nomi, in cui l’oscuro impiegato della Conservatoria Generale dell’Anagrafe si incammina nella ricerca ossessiva di una donna sconosciuta affinchè un nome scritto in un registro si incarni in una persona vera: anche in questo romanzo Saramago fa più volte cenno al valore delle parole, al vuoto del suono che viene riempito di significato attraverso le persone, i loro gesti e soprattutto i sentimenti. Il cammino di Tertuliano è lo stesso intrapreso dagli altri protagonisti dei romanzi di Saramago, con un filo conduttore, quello per cui menzogna e verità sono intrecciate indissolubilmente e l’assurdo guida ogni nostra azione. Se non fosse stato per il finale con un doppio colpo di scena, davvero ben architettato e che fa ripensare all’intera lettura ex novo, non avrei dato le quattro stelle. P.S: per l'amico Gauss74: anche qua c'è un simpaticissimo cane, Tomarctus!

    ha scritto il 

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