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L' alba di Avalon

Di ,

Editore: Longanesi

3.6
(299)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 408 | Formato: Altri

Isbn-10: 8830422118 | Isbn-13: 9788830422117 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. C. Pietri

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Atharrath, città Principale dei Regni del Mare, l'arcipelago su cui si sonorifugiati gli abitanti di Atlantide quando l'Antica Terra è sprofondata tra iflutti, è da tempo scossa da terremoti sempre più forti. Le antiche profeziedei Sacerdoti della Luce avevano previsto l'inabissamento in mare anche dellanuova patria degli Atlantidi, lasciando però la speranza di una rinascitadella fiorente civiltà in un altro luogo della terra conosciuta. Tiriki eMicail, re e regina di Atharra, sono anche i due supremi sacerdoti del Tempiodella Luce, e come tutti gli appartenenti alla casta sacerdotale, sono dotatidi poteri paranormali.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Da Atlantide ad Avalon

    Direi che il modo in cui il potere di Atlantide è passato a ciò che diverrà Avalon, unendosi per di più ai poteri forse persino più forti presenti nella nuova terra, è piuttosto convincente. L'ho trovato ben scritto e ben raccontato, ma ciò che mi ha affascinata di più è stata proprio la l ...continua

    Direi che il modo in cui il potere di Atlantide è passato a ciò che diverrà Avalon, unendosi per di più ai poteri forse persino più forti presenti nella nuova terra, è piuttosto convincente. L'ho trovato ben scritto e ben raccontato, ma ciò che mi ha affascinata di più è stata proprio la linea di continuità: mi hanno quasi commossa i riferimenti a Merlino e a Morgana, benché non sia ancora riuscita a cogliere quelli che riguardano gli altri personaggi (se Tiriki amerà Micail per l'eternità, Morgana chi amerà per lo stesso lasso di tempo? Artù? Mi sfugge la reicarnazione di Micail).
    Un'altra cosa che ho amato è senz'ombra di dubbio la ripresa del personaggio di Chedan, che pure non aveva avuto un ruolo fondamentale ne Le luci di Atlantide. Ma proprio da lui iniziano a nascere alcuni interrogativi che mi hanno lasciata perplessa per tutta la durata del romanzo.
    Anzitutto, come fa Chedan ad essere tanto anziano se aveva pressappoco la stessa età di Deoris? La madre di Tiriki non era certo vecchia, quando i regni di Atlantide si sono inabissati! Inoltre, non si fa mai cenno alla moglie di Chedan (la Elis del primo romanzo del ciclo) né ai figli che hanno avuto insieme. Di Nari, il fratellastro di Tiriki, si dice solo che quest'ultima aveva imparato a conoscerlo meglio dell'altra sorellastra, Galara (presente in questo romanzo), ma non viene detto che fine abbia fatto. È fuggito anche lui? Non mi pare sia presente nella nuova terra, ma un minimo di considerazione avrebbero potuta dargliela, visto che si trattava del figlio di Deoris, nonché del fratello della "protagonista" di questa storia.
    Oltre a queste dimenticanze, che mi hanno fatto quasi apparire il romanzo come monco di qualcosa, un'altra cosa mi ha causato un po' di disagio: i troppi personaggi. Ce ne sono tanti anche negli altri volumi che compongono il ciclo di Avalon, eppure, che io ricordi, non sono mai stati introdotti tutti insieme come è accaduto qui, creando un'inevitabile confusione (almeno dal mio punto di vista). Più volte ho dovuto consultare l'elenco che viene presentato all'inizio del romanzo (perché dimenticavo puntualmente chi era Tizio e chi era Caio), cosa che non ricordo di aver mai fatto con gli altri volumi della saga. Di molti, poi, anche fra quelli considerati principali, non è stata data una caratterizzazione ben definita, e tutt'ora, per dirne una, mi sto chiedendo che tipo di persona sia Elara (non la schiava di Domaris ne Le luci di Atlantide, ma la Elara di Ahtarrath di cui si legge qui).
    Credo sia per questi difetti che il mio voto non raggiunge le cinque stelle, e un po' me ne dispiace; ma per quanto io possa essere di parte quando si tratta di Avalon, quella creata da Marion Zimmer Bradley (e ripresa da Diana L. Paxson), devo comunque essere obiettiva.

    ha scritto il 

  • 4

    Un altro passo viene compiuto nel cammino verso Avalon. Il potere del Tor, l'incontro con la Regina dei Faerie (uno dei miei personaggi preferiti di tutto il Ciclo), la devozione alla Dea, persino gli abiti azzurri delle sacerdotesse. E poi il potere incombente dello henge, che tornerà più volte ...continua

    Un altro passo viene compiuto nel cammino verso Avalon. Il potere del Tor, l'incontro con la Regina dei Faerie (uno dei miei personaggi preferiti di tutto il Ciclo), la devozione alla Dea, persino gli abiti azzurri delle sacerdotesse. E poi il potere incombente dello henge, che tornerà più volte nello sviluppo dell'intera vicenda.
    Marion non c'è più, ma Diana Paxson continua la sua tradizione, riempe i gap narrativi e ci dona un bel romanzo, che non tradisce le aspettative. Certo, si percepisce che lo stile non è più quello della Bradley, ma non di meno il lettore non si sente tradito.
    Bello, bello. Uno sguardo in più verso quel mondo che il lettore di MZB non vorrebbe mai abbandonare.

    ha scritto il 

  • 5

    Le recensioni lette prima di iniziarlo non erano molto incoraggianti, ma sinceramente al termine della lettura, non ne capisco proprio il perchè! A me è piaciuto tantissimo, bello, bello, bello! Bellissimi i personaggi, molto umani e veri, con tutti i loro pregi e i loro difetti. Anzi, direi "Ass ...continua

    Le recensioni lette prima di iniziarlo non erano molto incoraggianti, ma sinceramente al termine della lettura, non ne capisco proprio il perchè! A me è piaciuto tantissimo, bello, bello, bello! Bellissimi i personaggi, molto umani e veri, con tutti i loro pregi e i loro difetti. Anzi, direi "Assolutamente Indispensabile" per capire usi e costumi e perfino i nomi, dei personaggi che abbiamo imparato a conoscere ed amare nel magnifico Le Nebbie di Avalon. E infine, dà anche una bellissima versione del possibile motivo dell'esistenza di uno dei luoghi più magici di questo nostro pianeta, la cui costruzione e conseguente distruzione, sono tuttora (e probabilmente lo resteranno per sempre) avvolti nel mistero...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Insomma

    Uhm.. Sono una fan della Bradley e devo dire che questo libro, seppur la scrittrice con notevole impegno ha cercato di eguagliarla, non mi ha fatto impazzire.
    L'ho trovato lento ed a tratti noioso, non ho trovato la passione e la voglia di descrivere dettagliatamente i personaggi che contra ...continua

    Uhm.. Sono una fan della Bradley e devo dire che questo libro, seppur la scrittrice con notevole impegno ha cercato di eguagliarla, non mi ha fatto impazzire.
    L'ho trovato lento ed a tratti noioso, non ho trovato la passione e la voglia di descrivere dettagliatamente i personaggi che contraddistingueva certamente la M.Z.B...insomma un buon libro da compagnia e di congiunzione..

    ha scritto il 

  • 4

    Ho capito qual è lo stile di Bradley - Paxson

    Diciamoci la verità: questo libro è essenziale per tracciare la continuità della storia tra Atlantide e Avalon, e ci riesce molto bene, senza dubbio.
    Magistrale la descrizione dell'inabissamento delle Terre del Mare e del viaggio in nave fino alle coste dell'Isola dei Potenti (leggi Gran Br ...continua

    Diciamoci la verità: questo libro è essenziale per tracciare la continuità della storia tra Atlantide e Avalon, e ci riesce molto bene, senza dubbio.
    Magistrale la descrizione dell'inabissamento delle Terre del Mare e del viaggio in nave fino alle coste dell'Isola dei Potenti (leggi Gran Bretagna).
    Ciò che però va sottolineato è che, esattamente come per "Le luci di Atlantide", lo stile del "duo" Bradley-Paxson è molto descrittivo, direi troppo a volte e così si finisce per appassionarsi tantissimo verso le ultime 100 - 150 pagine del libro, mentre tutta la parte iniziale, eccezion fatta per la scomparsa di Atlantide, viene a configurarsi come un'enorme parte descrittiva più o meno interessante.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    attribuito a MZB, è scritto in realtà sulle note di questa dalla Paxson, sua amica.
    in realtà si nota un miglioramento rispetto alle luci di atlantide, per quanto il calcolo degli anni continua ad essere abbastanza approssimativo, e anche il finale un po' caotico.
    in generale i person ...continua

    attribuito a MZB, è scritto in realtà sulle note di questa dalla Paxson, sua amica.
    in realtà si nota un miglioramento rispetto alle luci di atlantide, per quanto il calcolo degli anni continua ad essere abbastanza approssimativo, e anche il finale un po' caotico.
    in generale i personaggi sono delineati meglio (è anche stato scritto 20 e passa dopo), peccato ci sia stato poco spazio per il marinaio, poteva essere un personaggio più curato e più utile all'economia della storia.

    ha scritto il 

  • 3

    Sacrificabile.

    Decisamente non all'altezza del resto della saga.Inferiore dal punto di vista della trama e dello stile.E' sicuramente un capitolo utile alla comprensione della saga in toto,ma poteva essere molto meglio e più approfondito.Personaggi piatti e spenti-esclusa Tiriki.
    Carine le parti riguardan ...continua

    Decisamente non all'altezza del resto della saga.Inferiore dal punto di vista della trama e dello stile.E' sicuramente un capitolo utile alla comprensione della saga in toto,ma poteva essere molto meglio e più approfondito.Personaggi piatti e spenti-esclusa Tiriki.
    Carine le parti riguardanti il Tor,bruttine quelle riguardanti l'henge.Non so esattamente come si è strutturata la scrittura del testo,ma sembrano scritte da persone diverse.
    Nel complesso,mediocre.

    ha scritto il 

  • 4

    This book reminds to Marion Bradley Zimmer's ones, but the reader can easily feel that's different, that there's a different touch. Despite I missed the usual M. Bradley Zimmer's style, I appreciated it.

    ha scritto il 

  • 3

    Ciclo di Avalon (nell'ordine cronologico in cui avvengono le vicende)

    1_ Le luci di Atlantide
    2_ L'alba di Avalon
    3_ La dea della guera
    4_ Le querce di Albion
    5_ La signora di Avalon
    6_ La sacerdotessa di Avalon
    7_ Le nebbie di Avalon

    ha scritto il