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L' anno del contagio

Di

Editore: Nord

4.0
(265)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 573 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Chi semplificata , Olandese

Isbn-10: 8842907723 | Isbn-13: 9788842907725 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Guarnieri

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Per la giovane Kivrin viaggiare nel tempo è un'esperienza unica e affascinante, ma in fondo non troppo difficile: l'importante è osservare le regoleperché il suo improvviso arrivo nel 14° secolo risulti plausibile e passi inosservato. Il resto è compito della tecnologia futura che rende possibile unsimile trasferimento temporale. Tuttavia il suo viaggio nel Medioevo sarà molto di più che la realizzazione di un sogno, anzi si trasformerà in un'esperienza decisiva, non solo per sé, ma addirittura per due epoche separate dall'abisso del tempo, eppure unite da un solo drammatico destino.disposizioni normative, prodotta al riguardo dal Ministero delle Finanze.nella distribuzione dei redditi personali e familiari.
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  • 3

    Simplemente sobrevalorado. La narración es torpe y aburrida, con diálogos que no llevan a ninguna parte, con un entorno "futurista" con teléfono fijo. También es lamentable la trampa que se saca de la manga para justificar la imposibilidad de paradojas temporales. Le doy tres estrellas, por lo ex ...continua

    Simplemente sobrevalorado. La narración es torpe y aburrida, con diálogos que no llevan a ninguna parte, con un entorno "futurista" con teléfono fijo. También es lamentable la trampa que se saca de la manga para justificar la imposibilidad de paradojas temporales. Le doy tres estrellas, por lo exhaustivo de su conocimiento medieval. Me esperaba más de este libro.

    ha scritto il 

  • 2

    Un vero peccato la gestione di questo romanzo. L'autrice ha una buona gestione dell'intreccio, trova un espediente intelligente per gestire l'infodump e confeziona una vicenda indubbiamente di carattere fantascientifico ma molto aperta anche al grande pubblico. Avrebbe molti presupposti quindi pe ...continua

    Un vero peccato la gestione di questo romanzo. L'autrice ha una buona gestione dell'intreccio, trova un espediente intelligente per gestire l'infodump e confeziona una vicenda indubbiamente di carattere fantascientifico ma molto aperta anche al grande pubblico. Avrebbe molti presupposti quindi per entrare nel novero dei classici della sf.

    Cosa va a rovinare tutto? Secondo me una gestione dei personaggi davvero povera. Tutti i personaggi esistenti in questo libro sono affetti da sindromi monomaniacali nonchè ossessive/compulsive.
    Ripetono più volte gli stessi concetti utilizzando sempre gli stessi termini e calcando gli stessi identici percorsi mentali. La cosa già risulta presto fastidiosa nei personaggi narranti ma tocca vette ridicole nel cast di contorno, che diventa una figura identica a quella di Poldo nei fumetti di Braccio di Ferro (avete presente? Quello che vive solo in funzione di ingurgitare panini e ogni sua battuta fa riferimento alla cosa).
    E' intuibile che l'esigenza fosse quella di alleggerire la tensione in alcuni punti del romanzo, ma il risultato è a mio avviso disastroso e ad essere maliziosi pare che la scrittice abbia talmente poca fiducia nella capacità intellettiva del lettore da sentirsi costretta a ripetere tutto più volte.

    Lo consiglio quindi solo a chi è disposto a glissare tranquillamente su tale pecca, per il resto è un buon libro...

    ha scritto il 

  • 2

    2.5

    Non capisco come possa aver vinto tutti questi premi, o essere così apprezzato su Anobii. Nelle prime 400 pagine non succede NIENTE, poi improvvisamente si entra nel vivo (o meglio, si parla di quello per cui si è comprato questo libro).
    L'ho trovato costruito su ridicoli presupposti, come ...continua

    Non capisco come possa aver vinto tutti questi premi, o essere così apprezzato su Anobii. Nelle prime 400 pagine non succede NIENTE, poi improvvisamente si entra nel vivo (o meglio, si parla di quello per cui si è comprato questo libro).
    L'ho trovato costruito su ridicoli presupposti, come ad esempio: un futuro poco futuribile, in cui non esistono i telefoni cellulari, internet e le linee telefoniche si intasano come ridere (e si che è stato scritto nei '90), o la viaggiatrice del tempo che ci mette una vita e mezza a parlare con l'unica persona che sa come aiutarla a tornare nel presente, perchè altrimenti il libro sarebbe finito subito.
    Siccome quindi ci sono questi assurdi vincoli narrativi che impediscono alla trama di risolversi, al povero lettore tocca sorbirsi pagine e pagine di dettagliata vita quotidiana medievale in cui a momenti viene raccontato anche quando vanno in bagno o respirano (se avessi voluto questo mi sarebbe bastato comprare un saggio in merito).
    I personaggi sono TUTTI insopportabili, dai buoni ai "cattivi". I cattivi perchè privi di fantasia (la suocera religiosa e ottusa, il sostituto del rettore con altrettanti paraocchi), i buoni perchè nonostante lottino, dovendo sottostare ai vincoli posti dall'autrice non dimostrano la volontà di fare quello sforzo che gli permetterebbe di risolvere il problema, o di prevaricare i cattivi. Ah, e sarei anche stufo di leggere di bambini di 12 anni che dimostrano più coraggio, intraprendenza e maturità degli adulti: è quanto di più irrealistico.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei romanzi che ho preferito fra tutti quelli letti nel 2013. Il viaggio nel tempo, il fascino della storia, un dramma nel passato e uno nel presente, una buona dose di catastrofismo (genere che adoro, ho anche l’apposita raccolta “Catastrofici” sul mio Kindle) e tanto amore per un mondo tutt ...continua

    Uno dei romanzi che ho preferito fra tutti quelli letti nel 2013. Il viaggio nel tempo, il fascino della storia, un dramma nel passato e uno nel presente, una buona dose di catastrofismo (genere che adoro, ho anche l’apposita raccolta “Catastrofici” sul mio Kindle) e tanto amore per un mondo tutto da scoprire. La figura dello storico si trasforma da quella del “topo da biblioteca” a quella dell’action man (o woman...) pronto a tutto pur di verificare le sue informazioni e dare un contributo alla cultura contemporanea. Mi sono imbattuta in questo libro per caso e penso che lo rileggerò, l’anno prossimo. Ci sono avventure che meritano di essere vissute ancora, e ancora, e ancora...

    ha scritto il 

  • 2

    Mucho potencial no explotado

    El argumento tenía mucho potencial, pero el resultado es penoso. Soporífero. Además, el texto está artificialmente alargado. Se puede leer, pero no me aportaba nada de nada, no iba hacia ningún lado, el estilo era malo y decidí que para perder el tiempo tenía cosas mejores que hacer. Lo dejé.
    ...continua

    El argumento tenía mucho potencial, pero el resultado es penoso. Soporífero. Además, el texto está artificialmente alargado. Se puede leer, pero no me aportaba nada de nada, no iba hacia ningún lado, el estilo era malo y decidí que para perder el tiempo tenía cosas mejores que hacer. Lo dejé.
    Para colmo, un libro escrito en los años 90, de supuesto desarrollo hacia 2050, cuyo contenido en muchos casos ya ha quedado obsoleto en 2013 (colas para usar teléfonos fijos, por ejemplo; es sólo uno de los muchos ejemplos). Esto dice poco de un supuesto autor de ciencia ficción, cuando muchas de esas tecnologías realmente ya existían en los 90, aunque no se hubieran extendido masivamente...

    ha scritto il 

  • 4

    Come già detto, Connie Williams è una pluripremiata autrice di fantascienza. Eppure, per poter leggere L’anno del contagio è necessario munirsi di una certa dose di pazienza e cercarne una copia in biblioteca o tra i libri usati: il libro, infatti, stampato dalla Editrice Nord negli anni Novanta ...continua

    Come già detto, Connie Williams è una pluripremiata autrice di fantascienza. Eppure, per poter leggere L’anno del contagio è necessario munirsi di una certa dose di pazienza e cercarne una copia in biblioteca o tra i libri usati: il libro, infatti, stampato dalla Editrice Nord negli anni Novanta, è attualmente fuori catalogo. Un vero peccato, perché si tratta davvero di un bel romanzo.
    Negli anni Quaranta del XXI secolo il viaggio nel tempo è ampiamente utilizzato a fini accademici dopo essere stato abbandonato dalle aziende che lo avevano inventato, dopo la scoperta che la struttura del tempo è talmente resistente da rendere impossibile qualsiasi interferenza con gli eventi storici.
    Gli storici, dunque, un po' come avverrà in Timeline di Michael Chrichton (scritto però successivamente, nel 1999) se ne servono per effettuare spedizioni nel periodo di loro interesse, per affiancare l’osservazione sul campo agli studi più tradizionali, come quelli archeologici.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2013/10/speciale-premio-hugo-lanno-del-contagio.html

    ha scritto il 

  • 4

    雖然是雨果星雲雙科得主,但敘事風格有點囉唆,廢話太多。

    最令人不滿是Father Roche臨終前的悔罪,作者似乎要表現出他的信仰危機因Kivrin到來而受拯救。但通篇看下來完全看不到或感受到Father Rocher哪裡有信仰危機。作者這樣處理這位全書中我最喜歡的一位角色人物,非常不負責任。

    ha scritto il 

  • 4

    Il dramma dell'epidemia della peste vista con gli occhi di uno studioso del futuro

    Se non erro questo è uno dei pochissimi libri di Willis giunto tradotto in Italia, e decisamente uno dei più avvincenti della scrittrice americana. La giovane studiosa Kivrin viene mandata per errore nelle vicinanze di Oxford nel periodo di massima espansione della peste bubbonica, ed osserverà l ...continua

    Se non erro questo è uno dei pochissimi libri di Willis giunto tradotto in Italia, e decisamente uno dei più avvincenti della scrittrice americana. La giovane studiosa Kivrin viene mandata per errore nelle vicinanze di Oxford nel periodo di massima espansione della peste bubbonica, ed osserverà l'immane distruzione causa da questa malattia. Una trama scarna e dotata di un palese happy ending, ma che si concentra tutto sulle emozioni della giovane studiosa nel rapportarsi realmente con la cultura medievale inglese e con i vari problemi di lingua che ne derivano, per poi dover fare i conti con la distruzione totale del piccolo villaggio dove si trovava, ma soprattutto affrontare le temibili deformazioni fisiche che creava la peste. Un romanzo duro e di forte impatto, che sicuramente va' oltre il tipico romanzo di fantascienza sui viaggi nel tempo, a cui si aggiunge un secondo livello temporale che mi ha ricordato l'Evangelisti della serie di Eymerich, seppur semplificato. Un libro consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    EL BUQUE INSIGNIA DE CONNIE

    No puedo decir que este sea el libro que mas me ha llenado de esta escritora puesto que varios de ellos me resultan estupendos. Pero nos encontramos ante un buen ejemplo del tipo de novela que la señora Willis suele escribir.rnEl libro del dia del juicio final es, ante todo, una novela adelantada ...continua

    No puedo decir que este sea el libro que mas me ha llenado de esta escritora puesto que varios de ellos me resultan estupendos. Pero nos encontramos ante un buen ejemplo del tipo de novela que la señora Willis suele escribir.rnEl libro del dia del juicio final es, ante todo, una novela adelantada a su tiempo. Y me explico. Por una parte tenemos a una organización pública vinculada al mundo universitario que explota la tecnología necesaria para poder viajar en el tiempo y utilizar dichos viajes para estudiar y aprender sobre el pasado. Y por otro lado tenemos una trama paralela que narra cómo un virus de origen desconocido comienza a arrasar la zona inglesa de Oxford donde se desarrolla la historia. Digamos por tanto que se nos ofrece una visión futurista del mundo científico y los riesgos que ello conlleva (aunque la relación causa efecto no quede muy clara en la novela).rnY como siempre es agradable disfrutar de las refrescantes y ávidas conversaciones que mantienen los personajes del libro.rnNo estuvo mal, aunque algun capítulo me resultó algo monótono. KLO

    ha scritto il