L' arca di Nina

Di

Editore: TEA

4.3
(97)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 245 | Formato: Altri

Isbn-10: 8850203888 | Isbn-13: 9788850203888 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Genere: Biografia , Bambini , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Alla nascita Nina presenta condizioni generali molto gravi: pesa meno di unchilo, non riesce a respirare autonomamente e ogni giorno è soggetta agravissime crisi cardiache e respiratorie. È dentro un'incubatrice, la sua"Arca"; la tiene in vita un apparecchio di ventilazione che, attraverso unsondino inserito nel naso, le spinge aria nei polmoni. Un cateterenell'ombelico la nutre e ha monitor, sonde, tubi e flebo dappertutto. Anna,sua madre, le sta accanto, le parla, la tocca, la tiene vicina nella disperatalotta per la sua sopravvivenza. Un racconto drammatico, sincero e commovente,dal finale ricco di sorprese e di emozioni.
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  • 4

    Nel pomeriggio ho terminato l'arca di Nina.
    4 stelle anche se non è un libro che mi sento di consigliare. Questo x due motivi.
    A chi è in gravidanza spaventerebbe molto e chi non ha vissuto una storia ...continua

    Nel pomeriggio ho terminato l'arca di Nina.
    4 stelle anche se non è un libro che mi sento di consigliare. Questo x due motivi.
    A chi è in gravidanza spaventerebbe molto e chi non ha vissuto una storia analoga non lo potrebbe comprendere al 100%.

    L'arca di Nina è una storia vera, raccontata a posteriori. Una storia che grazie a Dio ha un lieto fine.
    Arrivato dopo grandi sofferenze e paure.

    Nina nasce alla 26 esima settimana di gestione con un orzo di 710 grammi a causa di un infezione contatta dalla madre. Anna sua mamma, racconta i tre mesi di ricovero in Tin (terapia i sentiva neonatale) dove Nina ha imparato a far battere il cuore, a respirare e ad ossigenarsi da sola.

    Mentre Anna narrava a tratti in tono ironico e a tratti in modo disperato il susseguirsi delle vicende io ero li...era come essere vicine di incubatrice.

    È vero che le mie gemelle sono nate alla 34 settimana e grazie ad un intervento tempestivo del mio ginecologo erano pronte a respirare da sole ma sono comunque passate per la semintensiva. La loro prima foto è scattata attraverso un vetro. Ho vissuto e visto l'incertezza, la disperazione, la paura...anche io temevo il bip bip del desaturatore...anche io ogni volta che entravo in reparto dovevo passare attraverso il lavaggio asettico delle mani fino gomito, non dimenticando di passare tra dito e dito.

    ha scritto il 

  • 5

    I bambini come Nina hanno un Dio speciale. Che le loro storie abbiano un lieto fine oppure no, che vivano o che muoiano, hanno un Dio speciale apposta per loro. E' un Dio Mamma che sa cambiare i panno ...continua

    I bambini come Nina hanno un Dio speciale. Che le loro storie abbiano un lieto fine oppure no, che vivano o che muoiano, hanno un Dio speciale apposta per loro. E' un Dio Mamma che sa cambiare i pannolini. Che li coccola la notte quando iniziano a mettere i denti. Che insegna loro a camminare tra le nuvole. Quelli che non ce la fanno è lassù che vanno a finire, tra le nuvole, a giocare con la stessa materia di cui sono fatte.

    Nina è nata alla 26° settimana e pesava 800 grammi. E questa è la sua storia, raccontata dalla sua mamma.

    ha scritto il 

  • 5

    Leggendo il libro senti l'urlo, l'urlo che nasce dal di dentro di ogni madre che vede la propria figlia lottare, una scricciolina che morde la vita pur di non lasciarsi sopraffare dalle statistiche, d ...continua

    Leggendo il libro senti l'urlo, l'urlo che nasce dal di dentro di ogni madre che vede la propria figlia lottare, una scricciolina che morde la vita pur di non lasciarsi sopraffare dalle statistiche, dalle esperienze, da chi sa e già la da per sconfitta.. Lo stile dell'autrice è davvero coinvolgente, ti fa sentire di essere li con lei, dentro di lei, a piangere con lei, a gioire con lei, a disperarsi con lei... Proprio un bellissimo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    E’ il 16 Giugno del 2000 e Nina nasce prematuramente alla 27° settimana di età gestazionale, pesa circa 700 grammi. Il momento del parto giunge improvviso, prima del tempo, tutto è imprevisto, d’urgen ...continua

    E’ il 16 Giugno del 2000 e Nina nasce prematuramente alla 27° settimana di età gestazionale, pesa circa 700 grammi. Il momento del parto giunge improvviso, prima del tempo, tutto è imprevisto, d’urgenza i medici intervengono con un parto cesareo per sofferenza fetale e rottura prematura delle membrane. La piccola Nina si trova in condizioni di alto rischio e viene ricoverata immediatamente nel reparto di Terapia Intesiva Neonatale dell’Ospedale S.Anna di Torino. I suoi primi 70 giorni di vita saranno vissuti nella sua Arca, l’incubatrice, che diviene simbolo di una lotta quotidiana alla sopravvivenza. La sua mamma, Anna, accompagna Nina in questa battaglia quotidiana, dove le emozioni più contrastanti sono tutte intense, graffianti e oscillano in relazione alle condizioni che Nina vive momento per momento. Le giornate hanno una loro routine medicalizzata, stressante, densa di ansia, ma al tempo stesso a tratti rassicurante, dove il reparto e il personale si fanno contenitore e culla dello smarrimento dei genitori.

    Il 26 Agosto, dopo aver raggiunto il peso di 1,860 kg, giunge il momento del ritorno a casa.

    Recensione integrale qui http://www.mammeacrobate.com/libri/349-larca-di-nina-la-storia-della-mia-bambina-e-della-sua-lotta-per-vivere.html

    ha scritto il