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L' impero dei lupi

Di

Editore: RL Libri

3.8
(367)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 495 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Svedese , Spagnolo

Isbn-10: 8846210689 | Isbn-13: 9788846210685 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alessandro Perissinotto

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 5

    Incrocio perfetto fra horror e thriller

    Inutile dire che ho visto il film e ho letto il libro due volte. Peraltro, anche a distanza di anni è appassionante e mette i brividi.... lo consiglio a chiunque, è un vero thriller anche se non mancano aspetti quasi horror. Fantastico!

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro imprevedibile fin da subito molto veloce e pieno di svolte, per poi ritrovarsi un colpo di scena spettacolare che ti lascia a bocca aperta e che tratta a parte la parte di romanzo di un vero problema sociale e che se si vuole può farci anche riflettere sulla questione.

    ha scritto il 

  • 5

    9

    Tercera novela de este escritor que cae en mis manos y tengo que decir que es adictivo al maximo,secretos y personajes muy pintorescos, historias paralelas con una accion y suspense bestiales.
    Muy grande grange

    ha scritto il 

  • 5

    Una donna che ha perso la memoria di parti della propria vita quotidiana che si rivolge ad una psicologa per sfuggire da una autopsia al cervello. Un giovane detective rispettoso delle regole e un vecchio poliziotto corrotto fin nel midollo che inseguono un serial killer che si accanisce in mani ...continua

    Una donna che ha perso la memoria di parti della propria vita quotidiana che si rivolge ad una psicologa per sfuggire da una autopsia al cervello. Un giovane detective rispettoso delle regole e un vecchio poliziotto corrotto fin nel midollo che inseguono un serial killer che si accanisce in maniera orrida sui corpi di giovani donne 'sans papier'. Questi gli elementi che si
    combineranno dando vita ad una giallo thriller noir bellissimo ambientato nella Parigi dei migranti turchi. Il film omonimo con
    protagonista Jean Reno e la nostra Laura Morante è godibile ma con un finale completamente diverso da quello del libro ben più cruento, realistico, logico e decisamente meno consolatorio. Grangé una volta di più si dimostra capace di maneggiare con cura e originalità il genere thriller a cui sa dare spessore e solidità.

    ha scritto il 

  • 3

    Buon libro per l'estate, da leggere in spiaggia. Molti temi, trama non scontata, ma Grangè non è per tutti, troppo crudo. Il poliziotto cattivo e quello buono, dei mercenari turchi, alla ricerca entrambi di una ragazza che però ha perso la memoria per un esperimento di alcuni funzionari francesi. ...continua

    Buon libro per l'estate, da leggere in spiaggia. Molti temi, trama non scontata, ma Grangè non è per tutti, troppo crudo. Il poliziotto cattivo e quello buono, dei mercenari turchi, alla ricerca entrambi di una ragazza che però ha perso la memoria per un esperimento di alcuni funzionari francesi.

    ha scritto il 

  • 4

    Truculento ma riuscito.

    Ottimo lavoro di Grangè, superiore a "Il volo delle cicogne" e molto superiore al (forse troppo noto) "Fiumi di porpora".
    Ricorda parecchio, nel tema delle "identità multiple nascoste", ciò che poi più tardi Grangè svilupperà (ottimamente) in "Amnesia".

    Personaggi azzeccati, sia nell ...continua

    Ottimo lavoro di Grangè, superiore a "Il volo delle cicogne" e molto superiore al (forse troppo noto) "Fiumi di porpora".
    Ricorda parecchio, nel tema delle "identità multiple nascoste", ciò che poi più tardi Grangè svilupperà (ottimamente) in "Amnesia".

    Personaggi azzeccati, sia nella loro generosità che nella carogneria e spietatezza (spesso coesistenti nella stessa persona).
    Romanzo assolutamente "cinematografico". Non ho visto il film da cui è tratto e non so se è riuscito, ma che fosse Jean Reno a fare Schiffer non avevo dubbi neppure prima di saperlo!
    Forse anche troppo truculento (e certamente per nulla consolatorio!), il romanzo scorre via rapidamente tenendo avvinti fino alla fine.
    Finale che, tutto sommato, nella sua sostanziale asciuttezza ma pure in una benvenuta "chiusura del cerchio", è uno dei migliori di Grangè.

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo aver letto "Amnesia", mi sono voluta immergere in uno dei libri più conosciuti di questo autore rimanendone però, mio malgrado, delusa.
    La storia parte in maniera molto interessante, ma lo sviluppo della vicenda ha suscitato in me, capitolo dopo capitolo, una progressiva perdita di int ...continua

    Dopo aver letto "Amnesia", mi sono voluta immergere in uno dei libri più conosciuti di questo autore rimanendone però, mio malgrado, delusa.
    La storia parte in maniera molto interessante, ma lo sviluppo della vicenda ha suscitato in me, capitolo dopo capitolo, una progressiva perdita di interesse. Si può dire che la tanto da me apprezzata immaginazione di Grangè e la sua capacità di far ricombaciare alla fine tutti i tasselli del puzzle questa volta mi si siano ritorti contro portandomi,una volta chiuso il libro a provare la spiacevole sensazione del cosiddetto "amaro in bocca". Mi dispiace doverlo ammettere ma questo libro non mi è piaciuto.

    ha scritto il