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L' innocente

Di

3.8
(608)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8818026925 | Isbn-13: 9788818026924 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    L'innocente - Trilogia della rosa 2

    Dei romanzi della rosa "L'innocente" è forse il più ambiguo e crudo, e non solo per la vittima "innocente" che è un bambino, già l'incipit del libro la dice lunga su questo, il protagonista, Tullio Hermil, ricco benestante di alta estrazione sociale, dichiara allegramente di essere sì pentito e p ...continua

    Dei romanzi della rosa "L'innocente" è forse il più ambiguo e crudo, e non solo per la vittima "innocente" che è un bambino, già l'incipit del libro la dice lunga su questo, il protagonista, Tullio Hermil, ricco benestante di alta estrazione sociale, dichiara allegramente di essere sì pentito e preda del rimorso, ma il giudice che potrà giudicarlo non è di questa terra e pur sentendo il bisogno di confessare il suo crimine lascia la sua domanda con una risposta sospesa "A chi?".
    Su questa domanda si svolge l'intera storia, con uno straordinario gioco di coppia tra Tullio e Giuliana dove tra allontanamenti e riavvicinamenti esplode la sensualità ritrovata, che arriva a stritolare, appunto, colui che, anche innocentemente, si viene a trovare nel mezzo, in questo caso il frutto dell'unico tradimento di Giuliana.
    E se lo scrittore avesse lasciato lì quella domanda per noi?
    Cioè per il lettore? Adesso, può darsi che dirò una colossale cavolata, e sarò contento se qualcuno me lo farà notare, ma secondo me quest'opera di d'Annunzio è una grandiosa metafora di quanto ciascuno di noi è disposto a sacrificare nella sua vita in termini di amore, amicizia, affetti, in nome dell'arrivismo, dell'egoismo e del cinismo più sfrenato, senza badare troppo a cosa si frappone nel mezzo, e forse l'innocente è quella parte di noi che senza rendercene conto stritoliamo e uccidiamo ogni giorno, ben sapendo che per questi reati non c'è tribunale su questa terra che ci potrà giudicare...

    ha scritto il 

  • 0

    D'Annunzio, il mio scrittore preferito. Ho cominciato a leggere il libro consapevole del fascino che i romanzi dell'autore hanno da sempre esercitato su di me. E anche stavolta non mi ha deluso, sebbene il libro non sia paragonabile ad altre opere come Il Piacere o Il Trionfo della Morte. Le desc ...continua

    D'Annunzio, il mio scrittore preferito. Ho cominciato a leggere il libro consapevole del fascino che i romanzi dell'autore hanno da sempre esercitato su di me. E anche stavolta non mi ha deluso, sebbene il libro non sia paragonabile ad altre opere come Il Piacere o Il Trionfo della Morte. Le descrizioni dei più elevati sentimenti, così come delle più ignobili passioni che muovono l'animo umano, toccano profondamente nell'intimo il lettore. Un turbinio di deliri, passioni ed emozioni che, attraverso la lettura, arrivano dritti al cuore.

    ha scritto il 

  • 0

    Io credevo che per me potesse tradursi in realtà il sogno di tutti gli uomini intellettuali: - essere costantemente infedele a una donna costantemente fedele.

    Niente di nuovo, insomma.
    Superomismo, cultura, vita come opera d'arte ma, stringi stringi, un istinto maschile (masc ...continua

    Io credevo che per me potesse tradursi in realtà il sogno di tutti gli uomini intellettuali: - essere costantemente infedele a una donna costantemente fedele.

    Niente di nuovo, insomma.
    Superomismo, cultura, vita come opera d'arte ma, stringi stringi, un istinto maschile (maschilista) molto elementare.

    Purtroppo, c'è chi paga per questo.

    ha scritto il 

  • 4

    Periodo dostoevskijano di D'Annunzio: immaginate di leggere una specie di "delitto e castigo" più sensuale, più raffinato, più "infiorettato" ma allo stesso tempo più "decadente", nello stile e nel soggetto trattato,ed avrete, suppergiù, un'idea de "L'innocente" di Gabrieluccio D'annunzio.

    ha scritto il 

  • 0

    Letto svogliatamente per motivi scolastici e quindi non pienamente apprezzato... ma sicuramente da rivalutare. La particolarità di D'Annunzio, a mio parere, sta nel raccontare e sviscerare la mente umana fino alle sue più segrete vergogne conferendole sempre una bellezza incredibile. Probabilment ...continua

    Letto svogliatamente per motivi scolastici e quindi non pienamente apprezzato... ma sicuramente da rivalutare. La particolarità di D'Annunzio, a mio parere, sta nel raccontare e sviscerare la mente umana fino alle sue più segrete vergogne conferendole sempre una bellezza incredibile. Probabilmente anche la lista della spesa acquisterebbe bellezza letteraria se a scriverla fosse un esteta di tale portata.

    ha scritto il 

  • 5

    L'innocente

    L'innocente di D'Annunzio mi ha piacevolmente sorpreso, nella edizione Oscar Mondadori ho trovato troppo lunga l'introduzione più per un tesgto di studio che per un romanzo. Libro bellissimo che ti prende dal principio alla fine, il linguaggio usato dall'autore è la cosa che ho più apprezzato per ...continua

    L'innocente di D'Annunzio mi ha piacevolmente sorpreso, nella edizione Oscar Mondadori ho trovato troppo lunga l'introduzione più per un tesgto di studio che per un romanzo. Libro bellissimo che ti prende dal principio alla fine, il linguaggio usato dall'autore è la cosa che ho più apprezzato per la ricercatezza e la finezza usati, credo che in questo romanzo emerga il poeta D'Annunzio, con una prosa che è poesia e al di là della trama il tratteggio dei due personaggi Tullio e Giuliana mi hanno impressionato. Questa non è una recensione ma la mia testimonianza per un Autore che pure non amavo.

    ha scritto il 

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