L' invenzione della bomba atomica

6 agosto 1945: l'inizio di una nuova era

Di

Editore: Rizzoli

4.4
(48)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 990 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8817007196 | Isbn-13: 9788817007191 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Rigamonti

Genere: Storia , Politica , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
Il libro racconta la storia completa delle ricerche, degli uomini e dellescelte politiche che portarono alla creazione della bomba atomica, dallascoperta dell'energia racchiusa nel cuore dell'atomo alla decisione disganciare le bombe su Hiroshima e Nagasaki nell'agosto del 1945. L'epicanarrazione di Rhodes spiega con chiarezza le tappe della rivoluzionescientifica determinata dalla nuova fisica del Novecento, racconta le vite e idrammi di uomini come Niels Bohr, Enrico Fermi, Robert Oppenheimer, ed è lacronaca di una gara spietata (tra scienziati americani, tedeschi e giapponesi)che ha avuto un peso decisivo sul destino del mondo. Con questo libro Rhodesha ricevuto il premio Pulitzer nel 1988.
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  • 5

    The attention to detail and comprehensive coverage of the science and engineering involved make this a really interesting read. It takes sone time to really get into it but the considerable amount of ...continua

    The attention to detail and comprehensive coverage of the science and engineering involved make this a really interesting read. It takes sone time to really get into it but the considerable amount of background information pays off in the middle and end of the book. Well worth a read.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia si fa leggere, è scritta anche bene, ma spesso e volentieri l'autore si allontana dall'argomento principale per ingarbugliarsi in storie di contorno o profili socio psicologici dei protagoni ...continua

    La storia si fa leggere, è scritta anche bene, ma spesso e volentieri l'autore si allontana dall'argomento principale per ingarbugliarsi in storie di contorno o profili socio psicologici dei protagonisti, sicuramente interessanti ma condensabili in meno della metà dello spazio.
    In definitiva è un bel libro, che sarebbe stato ancora meglio con la metà delle pagine.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro consigliatissimo a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza dei processi che portarono, all'inizio degli anni'40, alla formazione di un gruppo di scienziati che lavorarono alla ...continua

    Un libro consigliatissimo a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza dei processi che portarono, all'inizio degli anni'40, alla formazione di un gruppo di scienziati che lavorarono alla creazione della prima bomba atomica.
    Scorrevole e molto chiaro anche per coloro che sono in possesso di nozioni base di fisica, è un libro che merita di essere letto.

    ha scritto il 

  • 5

    Libro che non puo' mancare a chi interessa la scienza, la sua storia e la storia delle seconda guerra mondiale. E' un trattato molto vasto e particolareggiato con un'imponente bibliografia, scorrevole ...continua

    Libro che non puo' mancare a chi interessa la scienza, la sua storia e la storia delle seconda guerra mondiale. E' un trattato molto vasto e particolareggiato con un'imponente bibliografia, scorrevole e chiaro anche se qualche volta la traduzione non e' proprio cristallina (ho potuto confrontare con la versione in lingua originale).Personalmente lo trovo un testo splendido e di facile lettura anche se il titolo non e' proprio calzante rispetto al contenuto, da leggere assolutamente, qualche volta da meditare.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura "faticosa" - in alcune parti il ritmo non è dei più scorrevoli - ma molto interessante.
    Il racconto del libro termina nel 1985, quando l'equilibrio del terrore tra USA e URSS sembrava sarebbe ...continua

    Lettura "faticosa" - in alcune parti il ritmo non è dei più scorrevoli - ma molto interessante.
    Il racconto del libro termina nel 1985, quando l'equilibrio del terrore tra USA e URSS sembrava sarebbe durato per sempre.
    Da allora in 25 anni abbiamo visto entrare molti altri stati nel "club atomico" e l'equilibrio della guerra fredda decomporsi nella minaccia diffusa di un "nemico" più subdolo, un "terrorismo globale" contro cui molta dell'opinione pubblica dei paesi occidentali sembra ben disposta a cedere ampie fette di libertà e democrazia interna (non che durante la guerra fredda ce ne fosse molta di più, intendiamoci, ma con la fine della guerra fredda si poteva sperare di ampliarle).
    Mi chiedo quanto il mondo di oggi somigli al "mondo aperto" auspicato da Bohr. Ancora poco, temo.

    ha scritto il 

  • 5

    La storia della costruzione della bomba atomica in forma di romanzo (direi quasi un thriller), dagli albori della fisica atomica e meccanica quantistica alla bomba all'idrogeno. Bellissimo e avvincent ...continua

    La storia della costruzione della bomba atomica in forma di romanzo (direi quasi un thriller), dagli albori della fisica atomica e meccanica quantistica alla bomba all'idrogeno. Bellissimo e avvincente. La storia ed i personaggi sono tratteggiati in modo da farvi quasi sentire parte di quel gruppo ristretto di scienziati, politici e militari che hanno cambiato la storia del mondo. Io l'ho scoperto a Londra, ma dovrebbe esserci anche la versione in italiano.

    ha scritto il 

  • 2

    Eccessivo e dispersivo.

    Niente da eccepire a proposito della completezza delle informazioni ma a mio parere si sconfina nell'eccesso e nella pignoleria. Nel tentativo di fornirci il quadro più ampio possibile l'autore perde ...continua

    Niente da eccepire a proposito della completezza delle informazioni ma a mio parere si sconfina nell'eccesso e nella pignoleria. Nel tentativo di fornirci il quadro più ampio possibile l'autore perde di vista l'argomento principale che dovrebbe essere l'invenzione della bomba atomica e non le dissertazioni filosofico umanitarie relative ai sentimenti o agli idealismi di coloro che presero parte, a titolo molto vario, al progetto. Giusto iniziare dalle scoperte fondamentali del primo novecento ma perché costringere il lettore a sorbirsi pagine e pagine di descrizioni per nulla attinenti alla bomba? Avrei desiderato un volume con meno pagine ma molto più incentrato sull'argomento.

    ha scritto il 

  • 5

    Fantastico.
    Parte dal modello atomico di Bohr e finisce con le conseguenze politiche dello sgancio della bomba di Hiroshima.
    Vengono descritte le scoperte che hanno portato alla fissione, il lavoro par ...continua

    Fantastico.
    Parte dal modello atomico di Bohr e finisce con le conseguenze politiche dello sgancio della bomba di Hiroshima.
    Vengono descritte le scoperte che hanno portato alla fissione, il lavoro parallelo dei ricercatori statunitensi, tedeschi e giapponesi, gli intrighi politici dietro il progetto Manhattan, un mucchio di interessantissimi aspetti tecnologici e scientifici legati alle armi nucleari, e un mucchio di altre cose interessantissime.

    richiede una preparazione di base in fisica, chimica e storia del 900 per essere apprezzato, per il resto è un libro fantastico alla portata di tutti

    ha scritto il 

  • 5

    Ho da poco terminato la rilettura di un Classico della divulgazione storica e scientifica:
    "L'invenzione della Bomba Atomica" di Richard Rhodes.
    Avevo letto questo imponente saggio per la prima volta ...continua

    Ho da poco terminato la rilettura di un Classico della divulgazione storica e scientifica:
    "L'invenzione della Bomba Atomica" di Richard Rhodes.
    Avevo letto questo imponente saggio per la prima volta molti anni fa.
    Ammetto di non essere rimasto soddisfatto della mia prima lettura.
    Cercavo una storia tecnica, la storia degli esperimenti, dei test.
    Non ero interessato al Processo.
    Il Processo di trasformazione di calcoli matematici in una detonazione nucleare.
    Una seconda rilettura, in età matura, mi ha lasciato intravedere l'attualità di questo saggio.
    Un primo piano di lettura è, ovviamente, l'alba dell'era nucleare.
    Un secondo è l'alba di tutte le tecnologie sufficientemente avanzate figlie della Scienza Pura in grado di consentire all'Umanità di modificare profondamente l'ecosistema.
    Chi erano gli uomini che inventarono la bomba atomica?
    Erano tanti.
    Di continenti diversi.
    E nessuno di loro, singolarmente, ha inventato la bomba.
    La bomba atomica è stata la conseguenza di anni ed anni di scoperte nella fisica atomica, nella matematica, nella termodinamica, nella chimica e nella metallurgia.
    La conoscenza umana, ad un certo punto, ha raggiunto la massa critica per cui la bomba era inevitabile.
    I maggiori tra gli scienziati della prima metà del XX Secolo (Einstein, Fermi, Szilárd, Bohr) non desideravano certo che venisse usato il frutto delle loro ricerche per massacrare centinaia di migliaia di innocenti.
    Eppure fu Einstein a dare il via a tutto scrivendo a Roosvelt per chiedergli di battere la Germania Nazista nella corsa alla bomba.
    E furono i più miti e brillanti tra gli uomini che, applicando la scienza pura, spezzarono l'atomo e lo imbrigliarono in little boy e fat man.
    L'invenzione della bomba atomica, quindi, non è un fatto accidentale, ma un processo tecnologico di accumulo.
    Un accumulo di conoscenze che producono la medicina nucleare e la bomba.
    Il razzo per andare sulla Luna e l'ICBM.
    Il volo low cost per le masse e i bombardieri strategici intercontinentali.
    Il calcolo automatico delle onde d'urto di innesco della fissione e i computers.
    Le stesse equazioni che donano il Progresso Tecnologico ed il triplicarsi della vita media seminano anche la morte.
    Questo libro è stato scritto negli ultimi anni della Guerra Fredda.
    L'Opinione Pubblica Occidentale poneva la minaccia di un olocausto nucleare in cima ai propri pensieri, ancor più di quanto oggi si tema (irragionevolmente: è molto più pericoloso attraversare la strada) il terrorismo islamico.
    La bomba esisteva nella coscienza collettiva.
    Oggi non è più così.
    Il programma nucleare iraniano e persino gli esperimenti nucleari e missilistici nordcoreani o la corsa agli armamenti tra Pakistan ed India occupano pochissimo spazio nella consapevolezza (anche elettorale) delle opinioni pubbliche occidentali.
    Eppure, il fallimento della non proliferazione nucleare ha notevolmente alzato la soglia di rischio.
    Ma lascio al lettore considerare se il maggior rischio sia nella proliferazione nucleare in sè o nella scomparsa di consapevolezza da parte della popolazione mondiale.
    Nel 1985 la paur.a della guerra atomica sarebbe stata nella top ten di un Occidentale (o Russo) medio.
    Oggi, probabilmente, viene molto dopo la paura degli zingari.
    Che, appunto, non dispongono di armi nucleari al contrario della Corea del Nord.
    Inoltre, si fanno sempre più insistenti le voci che vedrebbero la Germania, con appoggio e collaborazione degli altri stati dell'Europa Centrale, incamminata sulla via della fabbricazione di una bomba tedesca per sostituire l'ombrello atomico USA dell'era Trump e quello Anglo Francese in tempi di Brexit e Front National, per non parlare dello sciovinismo russo.
    Gli scienziati dell'età dell'oro della fisica costruirono la bomba perchè era inevitabile e per battere la Germania, con la palese speranza che la bomba rendesse lo stesso concetto di guerra obsoleto.
    L'esperienza dimostra che non è andata così.
    Ma, fino a quando il monopolio dela bomba è rimasto ben saldo confinato tra i due blocchi Est Ovest, la bomba non è mai stata per davvero un'arma.
    La probabilità di un attacco nucleare intenzionale da parte di una delle due parti è sempre stata piuttosto bassa, soprattutto dopo la Crisi di Cuba.
    L'effetto della bomba non è stato quello di annullare la guerra ma di annullare se stessa.
    L'autore, trent'anni fa, sosteneva che, almeno in Occidente, caduto il potere temporale delle religioni, l'organismo transnazionale, anzi, supernazionale, è la scienza.
    Purtroppo i fatti hanno dimostrato che un altro Padrone si è affacciato sulla scena fino a superare il potere degli Stati Nazionali:
    il Capitale.
    Per settant'anni la bomba è rimasta un tabù.
    Ma oggi?
    Il Vaccino inoculato nell'Umanità a prezzo del sacrificio degli innocenti di Hiroshima e Nagasaki sta perdendo effetto.
    Speriamo non siano necessarie dosi di richiamo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro (un malloppo di + di 800 pag.) leggibile da tutti, in particolare per coloro che amano la storia e la fisica.
    Il titolo è forse provocatorio, il libro parla delle vicissitudini umane di tutti ...continua

    Un libro (un malloppo di + di 800 pag.) leggibile da tutti, in particolare per coloro che amano la storia e la fisica.
    Il titolo è forse provocatorio, il libro parla delle vicissitudini umane di tutti quei personaggi che normalmente vediamo freddamente scritti sui libri di fisica. Episodi, aneddoti, colpi di genio, colpi bassi, gelosie, sfide, rischi che hanno portato dalla quasi totale ignoranza al momento degli esperimenti di Rutherford (si scoprì che la materie non è 'piena') alla fissione nucleare.
    Non giustifica ma pone sotto la prospettiva storica corretta la tragica vicenda delle bombe atomiche lanciate in Giappone.

    ha scritto il