L' ultimo alchimista

Di

Editore: Sonzogno

2.8
(236)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 393 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845412954 | Isbn-13: 9788845412950 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Zuppet

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Quattro ragazzi inquieti alla ricerca della pietra filosofale. Un professorecarismatico dal potere magnetico. Riti notturni, esperimenti proibiti e unmaledetto elisir. Un costante presagio di sciagura, una lettura che lasciasenza respiro, un romanzo di formazione in forma di giallo filosofico.
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  • 2

    L'inizio è stato davvero promettente.. Nel Prologo veniamo subito catapultati all'Aberdeen College, poichè il protagonista ci ritorna dopo diversi anni. Il College in cui ha studiato, dopo aver vinto ...continua

    L'inizio è stato davvero promettente.. Nel Prologo veniamo subito catapultati all'Aberdeen College, poichè il protagonista ci ritorna dopo diversi anni. Il College in cui ha studiato, dopo aver vinto una borsa di studio. L'ambientazione fin dall'inizio è davvero evocativa, cupa, misteriosa. L'autore ci immerge in questo College dall'aria antica, che incute un pò di timore ma allo stesso tempo attira il protagonista che finalmente lì si sente a casa. Eric è un giovane ragazzo di sedici anni, prodigio, sfortunato nella vita, ma intelligente e colto al punto di vincere questa borsa di studio in un prestigioso College e qui la sua bravura in latino, attira l'attenzione di Arthur, uno studente più grande che lo coinvolge in un progetto diretto dal professore Cade, uno dei più stimati dell'Aberdeen, e il coinvolgimento di Eric include anche il trasferimento nella villa del professore dove vivono gli altri ragazzi che partecipano al progetto. E così iniziamo a conoscere i bizzarri protagonisti di questo romanzo, si perchè sono tutti abbastanza strani e presto capiremo il perchè.. Arthur, infatti, dietro le ricerche del progetto del professore Cade, conduce delle sue ricerche personali che riguardano la pietra filosofare, ovvero la ricetta dell'immortalità.. ma questa ricerca, che ossessiona Art, porterà a conseguenze nefaste, che spingeranno Eric a mentire spudoratamente e perdere se stesso.. Può esistere l'immortalità? Quale è la verità della nostra esistenza? Questi sono i quesiti che racchiudono la storia e che, purtroppo, troveranno una risposta amara.. Non dico altro perchè non voglio spoilerare nulla. In ogni caso la storia così descritta appare molto bella, ma nella sostanza quello che ho trovato nella narrazione è la descrizione di studenti che conducono una vita, all'interno del College, fatta di droghe, menzogne e corruzione, dove è facile comprare il silenzio di chi sta al di sopra di tutto.. ci viene mostrato come facilmente si può insabbiare la verità con donazioni a beneficio del College e l'indifferenza di fronte alle tragedie, anche le più nefaste. L'autore scrive benissimo, le sue descrizione sono dettagliate e approfondite, i personaggi sono caratterizzati alla perfezione, li amerete e odierete per via dei loro difetti e pregi, piccoli geni che proprio a causa del loro eccessivo intelletto sfuggono alla realtà per rincorrere una verità che non esiste. Si nota una conoscenza storica e filosofica eccellente, i riferimenti a queste materie sono dettagliatissimi, con tanto ci citazioni direttamente dalla fonte. Ma nonostante tutti questi pregi, che all'inizio, ho amato, la storia non decolla.. La narrazione è davvero lenta, con pochissimi colpi di scena, anzi nessuno, perchè l'autore spoilera alcuni fatti importanti durante il racconto del protagonista e questa cosa non l'ho proprio sopportata. L'azione è davvero nulla e molto spesso mi sono ritrovata ad annoiarmi, tanto da desiderare che questo romanzo terminasse subito. In sostanza, non mi è piaciuto molto, mi aspettavo davvero molto ma molto di più in base alla storia che viene presentata nella trama, ma in realtà ho riscontrato pochissima alchimia e troppa realtà, quindi non credo proprio che sarà mai un libro che consiglierò a qualcuno, anzi credo che ben presto finirà nel dimenticatoio.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente è il termine giusto... una storia squallida che non ha ne capo ne coda.
    Sconsigliato!
    Gira attorno alla ricerca della ricetta dell'immortalità con luoghi comuni (es: la mitica pietra filosof ...continua

    Deludente è il termine giusto... una storia squallida che non ha ne capo ne coda.
    Sconsigliato!
    Gira attorno alla ricerca della ricetta dell'immortalità con luoghi comuni (es: la mitica pietra filosofale). L'alibi è una ricerca sul medioevo in una università elitaria, condotta da un docente con alcuni studenti che lo aiutano e ne approfittano. Tutti i vizi ed in particolare alcool e droga mascherano il dolore di vivere dei protagonisti giovani e senza ideali.
    Banale, tragico e inutile il finale col morto.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro deludente, scorrevole alla lettura, con una trama dai presupposti intriganti, che affascina il lettore, ma che poi risulta priva di conclusione. Lascia il lettore insoddisfatto e ingannato d ...continua

    Un libro deludente, scorrevole alla lettura, con una trama dai presupposti intriganti, che affascina il lettore, ma che poi risulta priva di conclusione. Lascia il lettore insoddisfatto e ingannato dalle buone premesse.

    ha scritto il 

  • 2

    Questo libro mi ha totalmente deluso. Innanzitutto il titolo e la copertina sono ingannevoli. Nulla di tutto ciò che viene narrato riguarda l'alchimia.Quest'ultima viene solo accennata. Probabilmente ...continua

    Questo libro mi ha totalmente deluso. Innanzitutto il titolo e la copertina sono ingannevoli. Nulla di tutto ciò che viene narrato riguarda l'alchimia.Quest'ultima viene solo accennata. Probabilmente è una delle abili operazioni commerciali; quella di camuffare un libro, facendolo apparentemente appartenere a filoni di gran lunga più commerciali. Diversi personaggi li ho trovati banali e inverosimili. Il ritmo narrativo è buono, ma è tutta l'architettura del libro che non regge. Sconsigliato.

    ha scritto il 

  • 2

    Totalmente diverso da quello che mi aspettavo

    Mi aspettavo un libro totalmente diverso, pensavo parlasse di qualche mistero da svelare legato all'alchimia e invece è la storia di Eric, il protagonista e della sua vita al college. Ammetto di aver ...continua

    Mi aspettavo un libro totalmente diverso, pensavo parlasse di qualche mistero da svelare legato all'alchimia e invece è la storia di Eric, il protagonista e della sua vita al college. Ammetto di aver saltato pagine e pagine. Non c'è mistero e non avevo curiosità nell'andare avanti

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il titolo inganna, non siamo davanti al romanzo ad effetto sull'alchimia ma siamo di fronte ad un vero e proprio Bildungsroman ambientato nei college americani di oggi.

    La lettura è interessante, com ...continua

    Il titolo inganna, non siamo davanti al romanzo ad effetto sull'alchimia ma siamo di fronte ad un vero e proprio Bildungsroman ambientato nei college americani di oggi.

    La lettura è interessante, come è interessante la capacità dell'autore di dimostrare la possibilità di una ricerca alchemica (ma cos'è in realtà l'alchimia?) nel mondo di oggi.

    ha scritto il 

  • 3

    E allora?

    Non posso dire che "L'ultimo alchimista" sia un romanzo che lascia il segno nel lettore, piuttosto viene da chiedersi se l'Autore nella seconda parte del libro si sia ricordato delle premesse poste al ...continua

    Non posso dire che "L'ultimo alchimista" sia un romanzo che lascia il segno nel lettore, piuttosto viene da chiedersi se l'Autore nella seconda parte del libro si sia ricordato delle premesse poste all'inizio, visto che alla fine rimane un senso di incompiutezza che lascia l'amaro in bocca, dato che per il resto non è scritto male e il ridimensionamento della figura morale di alcuni personaggi mostra la volontà di non limitarsi soltanto a raccontare alcune avventure. Peccato che alla fine ci si domandi: e allora?

    ha scritto il