Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L' uomo che si innamorò dell'orso bianco

Di

Editore: Pratiche

4.2
(13)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Altri

Isbn-10: 8873806775 | Isbn-13: 9788873806776 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Fontana

Ti piace L' uomo che si innamorò dell'orso bianco?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    La psicoterapia è veramente utile? Le vite dei pazienti migliorano veramente grazie alla terapia? E come proseguono quando cessano le sedute? Uno psicoterapeuta alle soglie della pensione si pone queste domande e va alla ricerca dei suoi ex pazienti per trovare delle risposte. Scopre che....nient ...continua

    La psicoterapia è veramente utile? Le vite dei pazienti migliorano veramente grazie alla terapia? E come proseguono quando cessano le sedute? Uno psicoterapeuta alle soglie della pensione si pone queste domande e va alla ricerca dei suoi ex pazienti per trovare delle risposte. Scopre che....niente spoiler!

    ha scritto il 

  • 4

    cosa succede ai pazienti?come si sono evolute le loro vite? è l'interrogativo che anima il viaggia di un'analista in pensione, che finisce per andare a cercare alcuni tra i pazienti " memorabili". emozionante ed a tratti commovente.bello.

    ha scritto il 

  • 4

    "Perchè scrive sempre di sè?"
    "Perchè dovrei scrivere di personaggi immaginari quando ognuno di noi, se va abbastanza a fondo dentro se stesso e si svela totalmente, è un romanzo?"

    E' il pensiero di uno scrittore di successo, uno dei cinque pazienti protagonisti del "quasi romanzo" d ...continua

    "Perchè scrive sempre di sè?"
    "Perchè dovrei scrivere di personaggi immaginari quando ognuno di noi, se va abbastanza a fondo dentro se stesso e si svela totalmente, è un romanzo?"

    E' il pensiero di uno scrittore di successo, uno dei cinque pazienti protagonisti del "quasi romanzo" di Akeret, uno psicoterapeuta che compie un viaggio per scoprire com'è la vita dei suoi pazienti, a distanza di molti anni dalla fine della terapia.
    Possiamo seguire nei suoi racconti il lungo e a volte doloroso, difficile, inquietante percorso svolto insieme, alla ricerca di un linguaggio alternativo che permetta loro di scoprire la coscienza di sè e dei propri limiti, per imparare a vivere e a convivere con se stessi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    L'uomo che si innamorò di un orso bianco. Il viaggio di uno psicoanalista in cerca dei suoi pazienti

    C'è una frustrazione terribile insita nell'essere psicoterapeuti: io non saprò mai come vanno a finire le storie.
    Quando un paziente esce per l'ultima volta dal mio studio, dopo la seduta conclusiva, tutto finisce lì. Il resto della vita di lui o lei rimarrà per me un mistero.
    Prendere ...continua

    C'è una frustrazione terribile insita nell'essere psicoterapeuti: io non saprò mai come vanno a finire le storie.
    Quando un paziente esce per l'ultima volta dal mio studio, dopo la seduta conclusiva, tutto finisce lì. Il resto della vita di lui o lei rimarrà per me un mistero.
    Prendere una persona in terapia significa da ultimo offrirle una vita alternativa. [...]
    Sin dall'inizio, io cerco di immaginare come potrebbe essere quella vita alternativa e come posso aiutarla a scriverne il copione. Ma proprio nel momento in cui la persona sembra abbastanza forte da continuare da sola questa nuova vita - quando il copione è finalmente pronto per essere messo in scena - io vengo bandito dal teatro.
    L'avrà recitato con successo?
    [...]
    Ma soprattutto, sarà stata dolce la vita? Sarà stata piena?
    Più dolce e più piena di quanto sarebbe stata se lui o lei non fossero mai entrati nel mio studio?
    Il mio mondo è sovraccarico di prologhi, ma privo di finali. E' come se qualcuno avesse strappato le ultime pagine di tutti i romanzi della mia biblioteca. Non solo ne è frustrata la mia curiosità, ma il suo senso estetico.
    [...]
    Io piuttosto mi ritrovo l'assillo di un'unica domanda: cosa è poi accaduto ai miei pazienti di un tempo?
    [...]
    Poi, in un'assolata mattina dell'aprile scorso, dominato in parti eguali di ansia e curiosità, sono salito sul mio Plymouth Voyager e sono partito per un viaggio straordinario, un viaggio alla ricerca della fine delle storie.

    ha scritto il