L' uomo che voleva essere colpevole

Di

Editore: Guanda

3.8
(107)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Danese

Isbn-10: 8882463168 | Isbn-13: 9788882463168 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Cambieri

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
L'uomo che voleva essere colpevole è Torben, scrittore danese in crisi, giàmilitante nella stagione ricca di promesse degli anni Sessanta, e orairreprensibile padre di famiglia: una moglie, un figlio, un piccoloappartamento, un bonsai. Finché una sera in cui ha bevuto troppo, senza unmovente preciso, ammazza spietatamente la moglie. Invece del processo e dellapunizione che ci si aspetta, l'efficiente e protettivo stato scandinavorimuove la colpa trasformandola in incidente e circondando il reo confesso diun'assurda ed estraniante cortina di comprensione. Torben è libero, l'unicapena da scontare consiste in una serie di incontri con uno psichiatra. Ma lui"vuole" che il mondo riconosca il suo delitto e ne derivi un giusto castigo.
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    orwell + kafka + un pò di fantascienza e un pò di disillusione socialpolitica...ma magari in questa nuova società da incubo,il personaggio era veramente preso da fumi alcolici innocente.Sò che ciò non ...continua

    orwell + kafka + un pò di fantascienza e un pò di disillusione socialpolitica...ma magari in questa nuova società da incubo,il personaggio era veramente preso da fumi alcolici innocente.Sò che ciò non cambirebbe nulla nella denuncia della storia,ma mi piace aggiungere che il racconto in prima persona aggiunge questo plus valore(che bello eran anni che non scrivevo + queste 2 parole)

    ha scritto il 

  • 4

    In un futuro immaginario dove ogni sentimento è appiattito dal controllo sociale sulla vita degli uomini e l'individuo si annulla nella massa (probabilmente una critica non troppo velata al sistema de ...continua

    In un futuro immaginario dove ogni sentimento è appiattito dal controllo sociale sulla vita degli uomini e l'individuo si annulla nella massa (probabilmente una critica non troppo velata al sistema del welfare scandinavo), un uomo colpevole dell'omicidio della moglie in un raptus di rabbia, cerca in tutti i modi di farsi riconoscere come tale per poter espiare la sua colpa, ma inutilmente, lo stato gli negherà ogni diritto alla redenzione. Si scoprirà alla fine che Torben non è altro che una cavia, un esperimento, il primo di una lunga serie di omologati i quali non avranno più una responsabilità sociale sulle loro azioni, ma saranno meri automi guidati dallo stato, in una terra fatta di cemento e case tutte uguali.

    ha scritto il 

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    Il contrario del Processo di Kafka

    La letteratura nordics mi sembra, nella modernità, l'ultima propaggine di letteratura cristiana nell'occidente. Senso di colpa, volontà di espiazione, desiderio di affermazione della propia individual ...continua

    La letteratura nordics mi sembra, nella modernità, l'ultima propaggine di letteratura cristiana nell'occidente. Senso di colpa, volontà di espiazione, desiderio di affermazione della propia individualità ne sono gli ingredienti più ricorrenti, anche in questo ottimo epigono di Orwell e Huxley degli. anni '70 del Novecento. Spira ancora fortissimo il vento di Kirkegaard. Tra follia, wellfare, collettivismo e menomazione della libertà, in una Danimarca futura rispetto alla scrittura, ma passata rispetto alla nostra contemporaneità. Interessante.

    ha scritto il 

  • 3

    In un presente più simile che mai al 1984, un uomo cerca di farsi assegnare la colpa del proprio delitto contro una società che sperimenta il perdono di tutti i crimini e la loro seguente negazione.

    P ...continua

    In un presente più simile che mai al 1984, un uomo cerca di farsi assegnare la colpa del proprio delitto contro una società che sperimenta il perdono di tutti i crimini e la loro seguente negazione.

    Pagare per essere perdonato diventa una necessità.

    ha scritto il 

  • 4

    romanzo di respiro Orwelliano, lascia addosso tutta la tensione di un Occhio Vigile sulla vita delle masse. Una critica al sistema di welfare delle società nord europeee tanto tenute a modello che dov ...continua

    romanzo di respiro Orwelliano, lascia addosso tutta la tensione di un Occhio Vigile sulla vita delle masse. Una critica al sistema di welfare delle società nord europeee tanto tenute a modello che dovesse essere fondata, un pò spaventa

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo del 1973 ambientato in un futuro prossimo che per noi è ormai passato. Una visione distopica di uno stato sociale che annulla i concetti di soggettività e responsabilità individuale in nome di ...continua

    Romanzo del 1973 ambientato in un futuro prossimo che per noi è ormai passato. Una visione distopica di uno stato sociale che annulla i concetti di soggettività e responsabilità individuale in nome di un più elevato, quanto scellerato, ideale di bene comune.
    In apertura una citazione di Kierkegaard. Lungo le pagine il tentativo di annientamento di tutto il suo pensiero esistenzialista di cui è portavoce l'uomo che voleva essere colpevole. Nella storia non mancano piccoli colpi di scena. Piuttosto interessante, una lettura niente male!

    "Ritenuta fiscale!" Non ti accorgi delle connotazioni negative di queste due parole? gli aveva domandato il capodivisione dell'I.N.R.L. Cosa poteva rispondere? Che non gli sembrava? Quelle parole facevano parte del linguaggio comune già da molti anni e gli parevano del tutto inoffensive! Ma quando arrivava l'ordine dall'alto che una parola o un concetto dovevano essere modificati non si poteva fare nulla.
    <<Cerca un termine che dia l'idea che le tasse non vengono "detratte" dallo stipendio ma che sono un "contributo" di ognuno a un fondo comune>> concluse il capodivisione.

    Ora, con un po' di timore, mi viene da chiedermi...ma sarà mica questa la prossima mossa del nostro governo? Temo ne sarebbe capace...:(

    ha scritto il 

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    Un uomo uccide sua moglie. Un fatto di cronaca come tanti, ma l’azione si svolge in una società di stampo vagamente orwelliano, un mondo perfettamente regolato e ordinato, in cui tutto è obbligatorio, ...continua

    Un uomo uccide sua moglie. Un fatto di cronaca come tanti, ma l’azione si svolge in una società di stampo vagamente orwelliano, un mondo perfettamente regolato e ordinato, in cui tutto è obbligatorio, compresa la felicità. Torben, l’omicida, viene sottoposto a cure psichiatriche e poi rimesso in libertà. La colpa non esiste, perché la responsabilità dell’individuo non esiste. Ma, contravvenendo a tutte le regole, Torben si ostina a rivendicare il suo diritto a essere dichiarato assassino perché è l’unico modo per poter salvare il suo diritto a essere se stesso e affermare il proprio valore in quanto individuo.

    ha scritto il