Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'abbazia di Northanger

I romanzi di Jane Austen 6°

Di

Editore: Mondadori (Donna moderna, 6)

3.8
(3916)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 267 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Spagnolo , Chi semplificata , Catalano , Greco , Svedese , Portoghese , Olandese , Polacco , Danese , Ungherese , Giapponese , Ceco , Russo , Farsi , Coreano

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Anna Luisa Zazo ; Prefazione: Attilio Bertolucci

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

Ti piace L'abbazia di Northanger?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
La giovane Catherine Morland, in vacanza nella rinomata località di villeggiatura di Bath, si reca a visitare la sinistra Abbazia di Northanger, rimanendo suggestionata al punto di confondere, progressivamente, fantasia e realtà. Divertita denuncia dei pericoli di un'acritica accettazione della letteratura, L'abbazia di Northanger è al tempo stesso un'appassionata difesa della scrittura romanzesca che, da parodia dei falsi orrori propri della narrativa gotica, insensibilmente si muta in un romanzo di disincantato realismo le cui vicende mettono a nudo, con spietata eleganza, gli orrori autentici della realtà quotidiana. Pubblicato postumo agli inizi del 1818, ma pronto per la stampa nel 1803, L'abbazia di Northanger è forse il più inconsueto tra i romanzi di Jane Austen, un raffinatissimo gioco intellettuale in cui realtà e immaginazione si affrontano riflettendosi l'una nell'altra, nell'apparente semplicità di una narrazione di straordinaria immediatezza.
Ordina per
  • 4

    Nella mia profonda ignoranza (non ho mai letto nulla della Austen...) dico che questo romanzo m'è piaciuto. Mi ha sorpreso il tono ironico che usa e la caricatura delle vicende e dei personaggi, è ...continua

    Nella mia profonda ignoranza (non ho mai letto nulla della Austen...) dico che questo romanzo m'è piaciuto. Mi ha sorpreso il tono ironico che usa e la caricatura delle vicende e dei personaggi, è divertente e sicuramente qualche risata ve la farà fare. Mi aspettavo giusto un po' più di scene dedicate al romanzo gotico, ma per il resto soddisfattissima. Credo sia ora che io legga anche altro di suo!

    ha scritto il 

  • 3

    questo breve romanzo dalle sfumature leggermente noir, è attraversato pagina dopo pagina dall'amabile ironia, intelligente ed arguta, della sua Autrice, che ci fa sorridere quando calca la mano ...continua

    questo breve romanzo dalle sfumature leggermente noir, è attraversato pagina dopo pagina dall'amabile ironia, intelligente ed arguta, della sua Autrice, che ci fa sorridere quando calca la mano sull'ingenuità di Catherine, che riceverà qualche "dritta" dal razionale, comprensivo e saggio Henry; o quando ci rivela la civetteria e la superficialità di Isabella nel correre dietro ai soldi prima ancora che ai ragazzi...

    E' un classico molto carino, soprattutto per chi ama l'autrice in questione e ne apprezza l'arguzia e il suo dar spazio al tema sentimentale senza scadere mai nel patetico!

    http://chicchidipensieri.blogspot.it/2013/09/breve-recensione-labbazia-di-northanger.html

    ha scritto il 

  • 4

    Non avevo mai letto nulla della Austen, e mi è parecchio piaciuta. Non credo che si possano leggere i suoi romanzi tutti di seguito perchè forse potrebbe apparire ripetitiva. Parla del suo mondo ...continua

    Non avevo mai letto nulla della Austen, e mi è parecchio piaciuta. Non credo che si possano leggere i suoi romanzi tutti di seguito perchè forse potrebbe apparire ripetitiva. Parla del suo mondo con acuta ironia e consapevolezza, risultando a tratti ancora molto attuale. Lo so che sto scoprendo l'acqua calda, ma avendola ritrovata solo adesso posso solo dire che diventerà una lettura periodica (come Conand Doyle, la Nèmirovsky ed altri)

    ha scritto il 

  • 3

    El libro me gustó solamente por la forma en la que escribe Austen, pero la protagonista se me hizo de los más desesperante y la historia no logro atraparme.

    ha scritto il 

  • 4

    Come racconta l'autrice nell'ultima frase ''Lascio stabilire a chi di dovere se quest'opera tende a raccomandare la tirannia dei padri o a ricompensare la disobbedienza dei figli''. Rispetto ad ...continua

    Come racconta l'autrice nell'ultima frase ''Lascio stabilire a chi di dovere se quest'opera tende a raccomandare la tirannia dei padri o a ricompensare la disobbedienza dei figli''. Rispetto ad altri suoi romanzi ho trovato che questo abbia voluto trattare temi molto più moderni, tipo appunto la disobbedienza ma anche la passione della nostra eroina per storie dell'orrore. Anche a livello di narrazione ho trovato alcune differenze, infatti la Austen interveniva nel racconto per spiegare o semplicemente per commentare delle vicende.

    ha scritto il 

  • 4

    Protagonista un' "eroina", ingenua come poche, tanto appassionata ai romanzi gotici da distorcere la realtà e immaginare misteri e delitti mai avvenuti nell'abbazia di Northanger di cui è ospite. A ...continua

    Protagonista un' "eroina", ingenua come poche, tanto appassionata ai romanzi gotici da distorcere la realtà e immaginare misteri e delitti mai avvenuti nell'abbazia di Northanger di cui è ospite. A tratti, la Austen sembra quasi farsi beffa di lei. Romanzo scorrevole, ironico. Questo ho amato di questo romanzo, l'inganno e il disinganno, il non saper distinguere fantasia e realtà. Questo ho amato più delle vicende sentimentali.

    Ah, e ho amato una definizione del romanzo, che corona un mezzo capitoletto dedicato alla difesa di questo genere "minore":

    "E che cosa leggete signorina...?" "Oh, soltanto un romanzo!" risponde la signora; mentre depone il libro con ostentata indifferenza o improvvisa vergogna. "È solo Cecilia o Camilla o Belinda"; soltanto, in breve, un'opera nella quale si dispiegano i maggiori poteri della mente, nella quale la più profonda conoscenza della natura umana, la più felice descrizione delle sue varietà, il più vivo effondersi di spirito e umorismo vengono espressi nel linguaggio migliore.

    ha scritto il 

  • 5

    When reading P&P, I am head over ears in love with Mr Darcy... but when reading Northanger Abbey, I cannot help to fall in love with Henry Tilney. He's not rich, nor elegant, nor proud... BUT he's ...continua

    When reading P&P, I am head over ears in love with Mr Darcy... but when reading Northanger Abbey, I cannot help to fall in love with Henry Tilney. He's not rich, nor elegant, nor proud... BUT he's smart, and nice and lovely from the beginning. His conversation is funny and, more than that, he knows everything about gown and laces ;)

    Reading (or better re-reading) Jane Austen feels like "being home": you are perfectly comfortable while enjoying her pages, meeting "old friends" and at the same time always discovering something new you missed the last time.

    ha scritto il 

  • 4

    Edizione con errori punteggiatura. Libro bello.

    Al di là dei numerosi errori di punteggiatura/traduzione dovuti all'edizione, il libro l'ho trovato molto piacevole. Accurata analisi dei personaggi, ben scritto. Insomma un romanzo degno di Jane ...continua

    Al di là dei numerosi errori di punteggiatura/traduzione dovuti all'edizione, il libro l'ho trovato molto piacevole. Accurata analisi dei personaggi, ben scritto. Insomma un romanzo degno di Jane Austen. A chi piacciono i romanzi ambientati nel '700-'800 non può non piacere.

    ha scritto il 

  • 3

    L’abbazia di Northanger

    L’autrice, con questo romanzo, probabilmente ci vuole offrire uno spaccato delle incongruenze, della superficialità e dell'ipocrisia dell'epoca. Da una parte troviamo infatti personaggi eccessivi ...continua

    L’autrice, con questo romanzo, probabilmente ci vuole offrire uno spaccato delle incongruenze, della superficialità e dell'ipocrisia dell'epoca. Da una parte troviamo infatti personaggi eccessivi nella loro negatività, come le false amicizie di cui la protagonista si circonda, ma dall'altro vi sono anche i personaggi positivi, moralmente elevati, non privi di una certa ironia che sono pronti a salvarla dal mondo frivolo in cui Catherine si ritrova. Catherine, appunto, è la protagonista, impacciata ed emotiva, è completamente immersa in un mondo di fantasie infantili, di amori tormentati, castelli misteriosi, segreti sconvolgenti, e questa sua morbosa fantasia la spinge a scambiare l'immaginazione con la realtà.

    A tratti un po’ noioso e pesante come lettura, è un romanzo che si concentra su argomenti davvero futili. Lo consiglio solo a coloro che amano il genere della Austen.

    ha scritto il 

Ordina per