L'abito da sposo

Di

Editore: Fazi

4.0
(387)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 335 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Olandese , Tedesco , Polacco

Isbn-10: 886411548X | Isbn-13: 9788864115481 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giacomo Cuva

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Chi è veramente Sophie? Sappiamo che ha trentanni ed è la babysitter di Leo, il figlio di una coppia di ricchi parigini. La giovane donna sembra non avere una vita privata, si dedica totalmente al bambino, il resto è un mistero. Ma sappiamo che è ossessionata da una doppia identità, dimentica cosa ha fatto poche ore prima e vive in un costante stato di oblio. Una sera la mamma di Leo rientra tardi e trova Sophie addormentata davanti alla TV, le propone di restare a dormire e lei accetta. Il mattino dopo la ragazza si risveglia sola in casa e fa una terribile scoperta: Leo è stato strangolato nel sonno, proprio accanto a lei. Lo sconcerto è profondo e la soluzione che le si prospetta è una sola: una fuga senza meta, via da Parigi, lontano da tutto, per provare a ricostruirsi una vita. Perché Sophie deve salvare se stessa e agirà ignara di essere in trappola da sempre, costretta a una corsa folle come un animale in gabbia. Di chi sia la mano che tiene la vita di Sophie in pugno e perché sia intenzionata a distruggerle l'esistenza è la storia di questo romanzo: una discesa negli inferi della mente, una partita a scacchi dove due protagonisti si sfidano con strategie impeccabili e dove anche la psicosi più efferata riesce a trovare una spiegazione, una forma di compassione.
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  • 5

    Travolgente

    All'inizio è l'ansia a farla da padrone...ed è una gran bella esperienza; procedendo poi nella lettura si è sottoposti a continui colpi di scena e la voglia di vedere dove andrà a parare il "nostro" è ...continua

    All'inizio è l'ansia a farla da padrone...ed è una gran bella esperienza; procedendo poi nella lettura si è sottoposti a continui colpi di scena e la voglia di vedere dove andrà a parare il "nostro" è davvero tanta con il rischio di franare proprio sul traguardo. Nulla di tutto questo perché il libro rimane tesissimo e interessante fino alla fine. Mettetelo nella vostre future letture amanti del thriller, noir, giallo, psicologico...ho dimenticato qualcosa?

    ha scritto il 

  • 4

    Ingredienti: una babysitter smemorata e distratta in fuga dal mondo, uno psicopatico organizzato e preciso alla ricerca del proprio passato, un matrimonio angosciante tra vittima e carnefice, un final ...continua

    Ingredienti: una babysitter smemorata e distratta in fuga dal mondo, uno psicopatico organizzato e preciso alla ricerca del proprio passato, un matrimonio angosciante tra vittima e carnefice, un finale liberatorio a ribaltare i ruoli.
    Consigliato: agli esploratori dei labirinti delle patologie umane, ai cercatori di oscure presenze in ogni zona d’ombra quotidiana.

    ha scritto il 

  • 3

    L'abito da sposo

    Tra gli autori di gialli/thriller contemporanei Pierre Lemaitre è sicuramente una figura atipica, che agisce fuori dagli schemi e dalle convenzioni. Dopo aver conquistato, nel 2013, il Premio Goncourt ...continua

    Tra gli autori di gialli/thriller contemporanei Pierre Lemaitre è sicuramente una figura atipica, che agisce fuori dagli schemi e dalle convenzioni. Dopo aver conquistato, nel 2013, il Premio Goncourt con “Ci rivediamo lassù” è universalmente considerato tra i migliori scrittori d’Oltralpe al di là dell’angusto recinto dei “generi” letterari.
    Questo romanzo – seppur lievemente inferiore al bellissimo “Lavoro a mano armata” – mantiene intatte le promesse, affascinando il lettore con una trama ottimamente congegnata: un plot originale, che riecheggia temi cari al grande Alfred Hitchcock, e riesce a mantenere alta la tensione nell’arco delle oltre trecento pagine del racconto.
    Ma veniamo alla trama…
    Sophie fa la baby-sitter. È una donna di circa trent’anni, problematica e ossessionata da un passato di cui nulla si sa. Una mattina scopre che Leo, il bambino che le era stato affidato, è morto nel sonno: strangolato con una stringa che appartiene proprio agli stivali di Sophie. Non ricordando nulla – e arrivando addirittura a sospettare di se stessa – la donna decide di fuggire, assumendo una falsa identità… Ma, come accade nei migliori gialli, niente è come sembra: potrebbe esserci una presenza misteriosa che agisce alle sue spalle, manipolando gli eventi della sua vita come fossero morbida creta.
    Lemaitre costruisce con la consueta abilità un romanzo in “due tempi”. La vicenda viene mostrata attraverso differenti prospettive, simmetriche quanto antitetiche: quella della protagonista Sophie e quella del suo avversario, che si muove nell’ombra condizionando ogni passo della sua esistenza.
    Alla fine, ci troviamo di fronte all’ennesima declinazione della lotta tra gatto e topo… con un inaspettato ribaltamento delle parti, che sfocerà in un epilogo davvero inatteso.
    La scrittura è elegante, accurata, piena di acume e maestria: capace di infondere nobiltà e raffinatezza ad una vicenda che, in mani a scrittori meno talentuosi, sarebbe probabilmente scaduta nella solita “banalità del male”.
    Giudizio: un buon thriller, che si divora velocemente.

    ha scritto il 

  • 2

    Un po' mi ha deluso, non mi ha convinto come, dello stesso autore, Alex.
    Parte bene, ti aspetti un bel thriller di quelli che non ti fanno staccare dalle pagine del libro. Invece poi diventa palloset ...continua

    Un po' mi ha deluso, non mi ha convinto come, dello stesso autore, Alex.
    Parte bene, ti aspetti un bel thriller di quelli che non ti fanno staccare dalle pagine del libro. Invece poi diventa pallosetto. Ti chiedi: quando arriva il colpo di scena? quando interviene un bell'investigatore che risolve con astuzia il caso?
    E invece nulla, non succede molto. Capisci che Sophie è innocente, che è vittima della trama di un pazzo, ma che noia! Però continui a leggere aspettando il colpo di scena, perché altrimenti che thriller sarebbe; e solo quando mancano 20 pagine sulle 222 del libro capisci che si sta risolvendo il caso. Ma la soluzione non è convincente, a ben vedere è scialba come ipotesi, non da thriller pulp.
    Mi era stato detto che questo era molto meglio di Alex, che mi era piaciuto; beh, non la penso così. Buono, ma proprio nulla di che!

    ha scritto il 

  • 4

    Maquiavélico. Novela negra de fácil lectura, con una historia que el autor sabe dirigir con maestría en sus cambios de registro y que mantiene al lector muy atento hasta la última página. Recomendable ...continua

    Maquiavélico. Novela negra de fácil lectura, con una historia que el autor sabe dirigir con maestría en sus cambios de registro y que mantiene al lector muy atento hasta la última página. Recomendable para los amantes del género sin grandes pretensiones.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho trovato una piacevole lettura, per la maggior parte svolta in treno in poco più di 3/4 giorni..
    La scrittura è lineare e coinvolgente. La storia è inizialmente misteriosa, nel senso che c'è un es ...continua

    L'ho trovato una piacevole lettura, per la maggior parte svolta in treno in poco più di 3/4 giorni..
    La scrittura è lineare e coinvolgente. La storia è inizialmente misteriosa, nel senso che c'è un escalation di fatti e delitti dei quali non si capisce bene la logica. Nella seconda parte del libro, invece, la storia si fa avvincente e anche agghiacciante; si da un senso alla prima parte.
    Nella terza ed ultima parte c'è invece l'inversione dei ruoli e quello che forse doveva essere il colpo di scena finale, ma che per me in realtà non da una svolta significativa alla storia, ma è semplicemente un di più.

    ha scritto il 

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