L'abito di piume

Di

Editore: Feltrinelli (I Canguri)

3.6
(2719)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 132 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese , Tedesco

Isbn-10: 8807701650 | Isbn-13: 9788807701658 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alessandro Giovanni Gerevini

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Hotaru torna nel paese natale, un piccolo borgo tranquillo attraversato da un fiume, per dimenticare le sue pene d’amore. Era andata ad abitare a Tokyo e, per otto anni, aveva vissuto una relazione sentimentale con un uomo sposato, un fotografo sempre impegnato nel lavoro che inaspettatamente l’abbandona. Il ritorno di Hotaru è un ritorno all’infanzia, un modo per ritrovare pace e serenità tra gli amici, e l’affetto della nonna. La madre è morta e il padre, un famoso psicologo, è in viaggio in California. Hotaru trascorre le giornate aiutando la nonna nel suo caffè dall’atmosfera intima e familiare. Rivede luoghi e persone del passato, soprattutto la sua vecchia amica Rumi, dotata di una speciale capacità di intuire ciò che si nasconde nell’animo delle persone. Un giorno, dopo una passeggiata lungo le sponde del fiume, Hotaru incontra Mitsuru, un ragazzo che le lascia una strana sensazione di déjà vu. È convinta di averlo già conosciuto da qualche parte, senza però riuscire a ricordare dove e quando. Risolverà l’enigma grazie all’aiuto di sua nonna e della madre di Mitsuru, scoprendo un evento misterioso e dal forte impatto emotivo. Il titolo originale del romanzo, Hagoromo (letteralmente “abito di piume”), indica un particolare tipo di kimono leggerissimo che le tennyo, figure mitologiche dalle sembianze di donne-angelo, indossano per volare tra il mondo terreno e l’aldilà. Guarita dal dolore, Hotaru può indossare il suo “abito di piume” per librarsi in volo verso la vita, rinfrancata e “leggera”, riappropriandosi finalmente della sua gioventù e dei suoi sentimenti.Un romanzo struggente e salvifico che riesce a trasmettere un forte senso di speranza nel futuro.
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  • 2

    Metto raramente due stelline, perchè parto dal presupposto che tutti i libri sono frutto di sacrifici e mi sento in colpa a mettere un voto basso. Però c'è un limite a tutto. Era da tempo che volevo l ...continua

    Metto raramente due stelline, perchè parto dal presupposto che tutti i libri sono frutto di sacrifici e mi sento in colpa a mettere un voto basso. Però c'è un limite a tutto. Era da tempo che volevo leggere qualcosa della Yoshimoto. Ma a fine libro posso dire che quest'esperienza non credo verrà più ripetuta. Ho letto le trame dei suoi romanzi e "L'abito di piume" è stato l'unico che mi ha incuriosita. Però mi sento presa in giro, mi ha promessa una favola e mi ritrovo un lungo piagnisteo di una tizia che è stata lasciata impastato con qualche luogo comune sul fiume che scorre. A sto punto mi leggevo Coelho. Mi aspettavo atmosfere malinconiche e oniriche come l'adorato Murakami invece ci sono solo accozzaglie di cose messe insieme sul tempo che passa e cancella le ferite del cuore, ovviamente cose mai sentite prima (sarcasmo). Eppoi quanto sono melodrammatici i giapponesi: cioè a 25 anni sembri un vecchio saggio. Giudizio finale: decisamente no, però se volete leggerlo almeno è breve.

    ha scritto il 

  • 2

    L'abito di piume

    Primo libro che leggo di questa autrice, ma credo che mi fermerò qui. Non mi è piaciuto, non ho apprezzato proprio il suo stile, ho bisogno di pause, capitoli, qui invece c'è un raccontone unico dall' ...continua

    Primo libro che leggo di questa autrice, ma credo che mi fermerò qui. Non mi è piaciuto, non ho apprezzato proprio il suo stile, ho bisogno di pause, capitoli, qui invece c'è un raccontone unico dall'inizio alla fine. Inoltre questo perdersi nelle cose, iniziare un discorso e deviare su altro, non l'ho apprezzato. Mi sono persa facilmente. Altra cosa l'ho trovato noioso, ma forse non sono abituata a questo tipo di narrativa. La trama non mi è dispiaciuta del tutto, ma la protagonista raggiunge dei livelli inauditi di lagnosità, per lei è stato odio profondo dall'inizio alla fine.
    Per elencare le cose belle, innanzitutto è corto, credo che altrimenti l'avrei mollato. E poi l'ambientazione, questo paesino col fiume in mezzo, queste descrizioni di luoghi quasi poetici.
    Però non posso dire che mi sia piaciuto o che lo consiglierei.

    ha scritto il 

  • 5

    Cinque stelle perchè era esattamente il libro giusto al momento giusto.
    L'autrice stessa nella postfazione ammette di non aver scritto assolutamente un capolavoro. Ma si augura Che qualcuno che attrav ...continua

    Cinque stelle perchè era esattamente il libro giusto al momento giusto.
    L'autrice stessa nella postfazione ammette di non aver scritto assolutamente un capolavoro. Ma si augura Che qualcuno che attraversa un momento difficile, leggendolo, possa trovare sollievo. Ed è esattamente quello che mi è successo. In un contesto difficile, in un ambiente ostile, questo libro riusciva a farmi astrarre dalla contingenza indicandomi (più che altro riconfermandomi) quale fosse il posto giusto per ogni cosa, per ogni emozione.
    E non per affinità: non è che una pena amorosa pesasse sul mio cuore come per la
    protagonista del libro, semplicemente, appena riprendevo il filo della storia, mi sentivo più serena, più consapevole.
    Tutto qui, una piccola favola che probabilmente meriterebbe tre stelle scarse, e che però mi ha avvolto come un piumone grande e morbido e come un cuscino comodissimo mentre l'autunno arrrivava.

    ha scritto il 

  • 3

    Vabbè, dai, questa volta sono stata buona con l'assegnazione delle stelline. La trama non è il massimo, è più una favola. Forte la dimensione onirica.
    L'aspetto che ho apprezzato di più sono le rifles ...continua

    Vabbè, dai, questa volta sono stata buona con l'assegnazione delle stelline. La trama non è il massimo, è più una favola. Forte la dimensione onirica.
    L'aspetto che ho apprezzato di più sono le riflessioni sulla morte, la perdita e l'abbandono da parte della persona amata. Molto veritiere e con metafore e immagini non banali.
    Solo che la Banana =) mi fa un po' incavolare perché alla fine dice lei stessa che sa che la storia non è un gran che ma aveva l'editore paziente alle costole e quindi il tutto doveva uscire. Ma mannaggia! Non devi mica sfornare libri come in una catena di montaggio! Se non sei convinta di un'opera perché farla uscire?! Soprattutto perché lavorandoci su un po' di più sarebbe potuto uscire qualcosa di davvero bello. Sa un po' di occasione sprecata.

    ha scritto il 

  • 3

    Tranquillità e pace

    Seguendo le stesse parole dell'autrice "Non credo sia un romanzo strepitoso, il contenuto poi non è un gran che, qua e là però ci sono dei passaggi che mi piacciono molto". Perché si questo libro sarà ...continua

    Seguendo le stesse parole dell'autrice "Non credo sia un romanzo strepitoso, il contenuto poi non è un gran che, qua e là però ci sono dei passaggi che mi piacciono molto". Perché si questo libro sarà anche leggero e non tratterà argomenti complessi o estremamente coinvolgenti, ma è una libro che ti trasmette tranquillità, che ti piace leggere per la sua semplicità. "L'abito di piume" è il classico libro che consiglierei a chi - come me in queste ultime settimane - soffre del blocco del lettore, perché la sua semplicità (che allo stesso tempo è anche la sua bellezza) ti rilassa lasciandoti la voglia di leggere anche sono per continuare a leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Prestato da una mia amica e letto in 24 ore.
    Mi è piaciuto molto di più rispetto a "Ricordi di un vicolo cieco".
    Piccola storia che lascia una impronta di speranza.

    ha scritto il 

  • 4

    "Lo stomaco mi si era scaldato per bene, e grazie alla quiete dei momenti appena trascorsi, adesso anche l’animo si sentiva al calduccio. Nella vita terrestre molte sono le forme di sofferenza e il te ...continua

    "Lo stomaco mi si era scaldato per bene, e grazie alla quiete dei momenti appena trascorsi, adesso anche l’animo si sentiva al calduccio. Nella vita terrestre molte sono le forme di sofferenza e il tempo passa e va. Anche se per un breve tempo, ero uscita dal mio piccolo mondo solitario ed ero venuta a conoscenza del dolore altrui. Una scoperta che nelle mie condizioni aveva dell’incredibile."

    ha scritto il 

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