L'affaire Jane Eyre

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Editeur: 10

3.9
(1856)

Language: Français | Number of pages: 410 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi traditional , Spanish , German , Italian , Dutch , Swedish , Czech , Portuguese

Isbn-10: 2264042079 | Isbn-13: 9782264042071 | Publish date: 

Translator: Roxane Azimi

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
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  • 2

    La premessa è molto affascinante: l’invenzione di un congegno in grado di aprire un varco tra la realtà e il mondo inventato all’interno dei libri, in un 1985 alternativo con dodo clonati per animali ...continuer

    La premessa è molto affascinante: l’invenzione di un congegno in grado di aprire un varco tra la realtà e il mondo inventato all’interno dei libri, in un 1985 alternativo con dodo clonati per animali da compagnia, la guerra di Crimea tra Inghilterra e Russia che prosegue da oltre cento anni, il Galles diventato una repubblica indipendente socialista, viaggi nel tempo che possono modificare il presente e una società che considera le opere letterarie così importanti da dedicare loro un intero dipartimento di Operazioni Speciali, i detective letterari.
    Purtroppo però lo svolgimento non mi ha convinta per niente.
    La realtà alternativa creata dall’autore lo è in un modo che finisce con il diventare assurdo, un miscuglio di parodia, fantascienza e persino un po’ di paranormale buttato a caso nel mucchio, come di dice “il troppo stroppia”.
    Non ho amato nessuno dei personaggi, a partire dalla protagonista, anzi mi sono sembrati poco sviluppati e sostanzialmente inutili se non addirittura finti e fastidiosi.
    Anche lo stile è molto confusionario, non mi piace che un libro scritto in prima persona salti senza motivo per poche pagine a seguire altri personaggi solo perché l’autore non ha trovato un modo migliore per introdurre certe informazioni. Gli eventi si avvicendano in sequenze spesso improvvise e casuali, con capitoli che non servono praticamente a niente, la storia d’amore è tirata per i capelli e la sua risoluzione finale ridicola.
    Persino la possibilità di interagire con i personaggi di "Jane Eyre" è stata alla fine una delusione.
    Insomma, sicuramente non leggerò i seguiti.

    dit le 

  • 5

    Questo libro incarna esattamente ciò che intendo per letteratura leggera. I personaggi sono ben costruiti e non banali, l'ambientazione è fantastica (in ogni possibile senso di questa parola) e la tra ...continuer

    Questo libro incarna esattamente ciò che intendo per letteratura leggera. I personaggi sono ben costruiti e non banali, l'ambientazione è fantastica (in ogni possibile senso di questa parola) e la trama è ben studiata, niente è lasciato al caso.

    dit le 

  • 5

    Il must read di ogni bibliofilo

    «Ci sono cose più importanti delle leggi e dei regolamenti. Le mode e i governi vanno e vengono, ma Jane Eyre è per sempre. Darei qualunque cosa pur di portare in salvo quel romanzo».

    Corteggiavo que ...continuer

    «Ci sono cose più importanti delle leggi e dei regolamenti. Le mode e i governi vanno e vengono, ma Jane Eyre è per sempre. Darei qualunque cosa pur di portare in salvo quel romanzo».

    Corteggiavo questo romanzo – Jane Eyre fa già parte del mio corredo cromosomico – da molto tempo, ma non avevo il coraggio di acquistarlo, per paura di una delusione. Così, dove non arriva il portafoglio, arriva la biblioteca. E, dove c’è biblioteca, c’è gioia. Una gioia vieppiù accresciuta dalla lettura di questa delizia, un vero gioiellino per bibliofili, amanti dei paradossi temporali, appassionati di gialli, malati di Doctor Who. Un libro che, se attribuissi a Fforde capacità di preveggenza, direi: è stato scritto per me.

    La vicenda è ambientata nel 1985, ma non in quello che conosciamo. Nel 1985 immaginato da Fforde l’Inghilterra è in guerra con la Crimea da più di cento anni, il Galles è una repubblica indipendente, si può viaggiare nel tempo ed esistono i DLett, agenti che si occupano di crimini “letterari” (falsificazioni di manoscritti, furti di prime edizioni, ecc.). Thursday Next è una di loro, ma anche molto di più: veterana della campagna di Crimea, figlia di un ricercato della CronoGuardia, nipote di un geniale scienziato… Come se non bastasse, nella sua vita irrompono un famoso manoscritto (il Martin Chuzzlewit di Dickens) e il super-cattivo Acheron Hades. E Jane Eyre, vi chiederete, dov’è? Questo vi lascio il piacere di scoprirlo.

    Ho adorato l’ironia di cui è intessuto il romanzo, l’esuberanza citazionistica, le baruffe sull’identità di Shakespeare, le goffe sparatorie, i cattivi teatrali e poco credibili. Tutte queste cose, che a occhi di altri potrebbero costituire un difetto, sono per me motivo per disegnare cuoricini nell’aria: è il gusto rotondo del trash letterario ben fatto, auto-consapevole e auto-ironico. Per mia fortuna, Fforde non si è fermato a questo primo romanzo e neanche ai 76 rifiuti ricevuti: esiste, invece, un’intera serie dedicata alle avventure della DLett Thursday, di cui la Marcos y Marcos ha pubblicato alcuni volumi. Con immensa gioia della sottoscritta e di tutti i lettori del mio stampo.

    dit le 

  • 5

    "One of the most original novels I've read so far"

    Una tra le storie più originali che abbia mai letto fino a ora, rispetto al mio iter letterario.
    I personaggi sono ben caratterizzati e hanno un proprio stile e registro linguistico che li differenzia ...continuer

    Una tra le storie più originali che abbia mai letto fino a ora, rispetto al mio iter letterario.
    I personaggi sono ben caratterizzati e hanno un proprio stile e registro linguistico che li differenzia e li rende riconoscibili (a parte quando vengono presentati tutti assieme nello stesso momento, in quel caso all'inizio ho avuto difficoltà a riconoscere Bowden da Victor) l'unica che mi è sembrata un po' stereotipata è la protagonista, ma nel complesso direi che va bene.

    Anche lo stile di scrittura è fluido e scorrevole privo di descrizioni troppo lunghe o complesse e che anzi lasciava descrivere la scena ai dialoghi quando possibile (adoro i dialoghi ^.^); inoltre il narratore non si è mai messo in mezzo nella vicenda (che io ricordi).

    Un'altra cosa che mi ha colpito, in positivo, di questo romanzo è la capacità di Fforde di mettere assieme idee geniali e strampalate, in modo da creare un mondo che vive e si muove bene così com'è; non mi sono soffermata troppo a pensare a come funzionassero i Bookworms non ne sentivo il bisogno, non in un mondo dove si aprono buchi neri a caso nelle autostrade e dove è presente un reparto speciale di "guardie del tempo".

    Insomma l'autore è riuscito a creare una realtà verosimile, ma plasmata in modo diverso dalla nostra, dove quindi non si notano errori troppo grossolani, e inoltre durante tutta la lettura ho avvertito un certo tono comico nella vicenda, come se non si prendesse troppo sul serio nemmeno l'autore, e questo è un bene secondo me.
    L'unico punto negativo che ho trovato è stato, verso la fine del romanzo, l'apparizione di personaggi che aiutano la protagonista all'ultimo momento, così provvidenziali da sembrare un deus ex machina togliendo credibilità alla vicenda, e ciò non mi ha garbato molto. Anche se, dal momento che poi la storia è finita come volevo, io non mi ha dato molto fastidio.

    Ho dato a questo romanzo un giudizio eccezionale perché per quanto mi riguarda è stata una lettura che ha superato le aspettative, mi ha stupito e mi ha intrattenuto a livelli che prima avevano raggiunto solo i romanzi di Vandermeer e Maitland.

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  • 4

    ho fatto un po' fatica ad entrare nel meccanismo del mondo in cui è ambientato il romanzo perché le distorsioni della realtà che la mia immaginazione sembra essere disposta ad accettare nei libri di f ...continuer

    ho fatto un po' fatica ad entrare nel meccanismo del mondo in cui è ambientato il romanzo perché le distorsioni della realtà che la mia immaginazione sembra essere disposta ad accettare nei libri di fantascienza ambientati in realtà futuribili, e quindi ancora a venire, sono molto più ampie di quelle che è disposta ad accettare nella riscrittura del passato.
    Tuttavia, una volta entrata nel meccanismo, il libro mi ha rapito ed affascinato e mi ha suscitato innegabilmente il desiderio di leggere gli altri della serie, pertanto direi un libro riuscito!!!

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