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L'affaire Jane Eyre

By

Editeur: 10

3.9
(1816)

Language:Français | Number of pages: 410 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi traditional , Spanish , German , Italian , Dutch , Swedish , Czech , Portuguese

Isbn-10: 2264042079 | Isbn-13: 9782264042071 | Publish date: 

Translator: Roxane Azimi

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
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  • 5

    "One of the most original novels I've read so far"

    Una tra le storie più originali che abbia mai letto fino a ora, rispetto al mio iter letterario.
    I personaggi sono ben caratterizzati e hanno un proprio stile e registro linguistico che li differenzia ...continuer

    Una tra le storie più originali che abbia mai letto fino a ora, rispetto al mio iter letterario.
    I personaggi sono ben caratterizzati e hanno un proprio stile e registro linguistico che li differenzia e li rende riconoscibili (a parte quando vengono presentati tutti assieme nello stesso momento, in quel caso all'inizio ho avuto difficoltà a riconoscere Bowden da Victor) l'unica che mi è sembrata un po' stereotipata è la protagonista, ma nel complesso direi che va bene.

    Anche lo stile di scrittura è fluido e scorrevole privo di descrizioni troppo lunghe o complesse e che anzi lasciava descrivere la scena ai dialoghi quando possibile (adoro i dialoghi ^.^); inoltre il narratore non si è mai messo in mezzo nella vicenda (che io ricordi).

    Un'altra cosa che mi ha colpito, in positivo, di questo romanzo è la capacità di Fforde di mettere assieme idee geniali e strampalate, in modo da creare un mondo che vive e si muove bene così com'è; non mi sono soffermata troppo a pensare a come funzionassero i Bookworms non ne sentivo il bisogno, non in un mondo dove si aprono buchi neri a caso nelle autostrade e dove è presente un reparto speciale di "guardie del tempo".

    Insomma l'autore è riuscito a creare una realtà verosimile, ma plasmata in modo diverso dalla nostra, dove quindi non si notano errori troppo grossolani, e inoltre durante tutta la lettura ho avvertito un certo tono comico nella vicenda, come se non si prendesse troppo sul serio nemmeno l'autore, e questo è un bene secondo me.
    L'unico punto negativo che ho trovato è stato, verso la fine del romanzo, l'apparizione di personaggi che aiutano la protagonista all'ultimo momento, così provvidenziali da sembrare un deus ex machina togliendo credibilità alla vicenda, e ciò non mi ha garbato molto. Anche se, dal momento che poi la storia è finita come volevo, io non mi ha dato molto fastidio.

    Ho dato a questo romanzo un giudizio eccezionale perché per quanto mi riguarda è stata una lettura che ha superato le aspettative, mi ha stupito e mi ha intrattenuto a livelli che prima avevano raggiunto solo i romanzi di Vandermeer e Maitland.

    dit le 

  • 4

    ho fatto un po' fatica ad entrare nel meccanismo del mondo in cui è ambientato il romanzo perché le distorsioni della realtà che la mia immaginazione sembra essere disposta ad accettare nei libri di f ...continuer

    ho fatto un po' fatica ad entrare nel meccanismo del mondo in cui è ambientato il romanzo perché le distorsioni della realtà che la mia immaginazione sembra essere disposta ad accettare nei libri di fantascienza ambientati in realtà futuribili, e quindi ancora a venire, sono molto più ampie di quelle che è disposta ad accettare nella riscrittura del passato.
    Tuttavia, una volta entrata nel meccanismo, il libro mi ha rapito ed affascinato e mi ha suscitato innegabilmente il desiderio di leggere gli altri della serie, pertanto direi un libro riuscito!!!

    dit le 

  • 1

    Un bel guazzabuglio moderno!

    L'idea di base è originalissima, ma i fatti sono scollegati tra loro. Si salta di palo in frasca e non ci ho capito praticamente nulla! Troppa carne al fuoco, peccato.

    dit le 

  • 2

    Di tutto, di più: c'è il genere giallo, la fantascienza, la storia d'amore un guazzabuglio che alla fine non mi ha proprio convinto. Gente che viaggia nel tempo, entra ed esce dai romanzi, strani ladr ...continuer

    Di tutto, di più: c'è il genere giallo, la fantascienza, la storia d'amore un guazzabuglio che alla fine non mi ha proprio convinto. Gente che viaggia nel tempo, entra ed esce dai romanzi, strani ladri dotati di poteri occulti di non si sa quale provenienza, una favoletta strampalata.

    dit le 

  • 1

    terrificante

    Probabilmente non ho capito questo libro ma l' ho trovato noisissimo e non sono riuscita ad entrare nella lettura
    l' ho dovuto abbandonare a metà
    evidentemente è un mio problema perchè a più o meno tu ...continuer

    Probabilmente non ho capito questo libro ma l' ho trovato noisissimo e non sono riuscita ad entrare nella lettura
    l' ho dovuto abbandonare a metà
    evidentemente è un mio problema perchè a più o meno tutti è piaciuto

    dit le 

  • 4

    Bello, bello, bello! Non mi ha deluso. Divertentissimo per gli amanti della letteratura, piacevole e divertente (l'ho già detto? è veramente divertente!).
    Un mondo distopico in cui la Letteratura è ri ...continuer

    Bello, bello, bello! Non mi ha deluso. Divertentissimo per gli amanti della letteratura, piacevole e divertente (l'ho già detto? è veramente divertente!).
    Un mondo distopico in cui la Letteratura è riconosciuta come il bene più grande, tale da doverlo proteggere dalla malavita... Un sogno, insomma!

    Continuerò i libri della serie al più presto :D

    dit le 

  • 4

    E' una contaminazione di generi (giallo, fantascienza, umorismo) in cui la protagonista realizza quello che credo sia il desiderio di qualsiasi lettore: entrare nel proprio romanzo preferito, incontra ...continuer

    E' una contaminazione di generi (giallo, fantascienza, umorismo) in cui la protagonista realizza quello che credo sia il desiderio di qualsiasi lettore: entrare nel proprio romanzo preferito, incontrare i personaggi e magari cambiare anche il finale. Molto molto carino!

    dit le 

  • 5

    Questo romanzo è bello, bello bello! Mi ha conquistato, trascinato (letteralmente!) al suo interno e una volta finito, nonostante gli avessi dedicato ogni minuto libero perché dovevo andare avanti, mi ...continuer

    Questo romanzo è bello, bello bello! Mi ha conquistato, trascinato (letteralmente!) al suo interno e una volta finito, nonostante gli avessi dedicato ogni minuto libero perché dovevo andare avanti, mi ha lasciato un gran vuoto.. Vorrei essere ancora in compagnia di Thursday!!
    Partiamo dal presupposto che Fforde (cognome adorabile tra l'altro :3) è un genio del male e che tanta genialità non si vedeva dai tempi di Moers.. Quest'uomo è baciato dall'unza! *_*
    Il libro è mille cose assieme e il lettore ne è quasi sopraffatto.. Un romanzo che parla di romanzi, di viaggi nel tempo, di distorsioni e paradossi temporali, di mondi che potremmo definire paralleli, di guerra, di armi portentose e perché no, anche di lupi mannari e vampiri.. Dove altro lo trovate? Nessun elemento però è forzato o fuori posto, ma anzi sono tutti ben legati e assolutamente fondamentali!
    E poi niente, siamo di fronte ad un metaromanzo ed è squisitamente letterario.. Mi è presa una gran voglia di riprendere Jane Eyre nonostante io - Ebbene sì, tiratemi le pietre - lo avessi abbandonato anni fa al suo triste destino di "Non jela posso fa'" :D
    I personaggi sono meraviglioserrimi: Thurdsay è l'amica che tutti vorremmo avere e la degna eroina di un romanzo: cazzuta, simpatica, tosta.. Yes! Hades è un cattivo con i controfiocchi, un QI oltre la norma messo al servizio del crimine.. :33
    Le invenzioni di Mycroft sono la meraviglia totale e io mi chiedo come FForde sia riuscito a caparle!! Ero incantata, estasiata, felicissima!!! Ah, e soprattutto, VOLEVO TUTTO!! :D
    Se tutto ciò non vi bastasse, il romanzo fa un sacco ridere. Penso che i topi maleducati (Ora vi riporto le citazioni!) diverranno il mio sistema antimalumore provato, testato ed efficentissimo! AHAHAHAHAAH!

    So che sto banalizzando il tutto, ma la storia è WOAH, troppo difficile da spiegare tutto ciò che mi è piaciuto! *_*

    PS: Le citazioni ad inizio capitolo. L'amore ♥

    «Questo dev'essere tuo fratello: avete lo stesso naso». «Lo so, di solito lo usavamo a turno. Io me lo mettevo il lunedì, il mercol...» «... quindi quest'altro deve essere Landen».

    ..La miglior ragione per commettere atti ripugnanti e odiosi - e, diciamocelo, io posso considerarmi un esperto in questo campo - è semplicemente il gusto di commetterli. Il ritorno economico è un'ottima cosa, ma diluisce il piacere della malvagità a un livello inferiore, raggiungibile da chiunque disponga di un'avidità ipertrofica. Il male vero e gratuito è raro come il bene più puro, e sappiamo quanto esso sia raro...

    ... Sono nata di giovedì, da cui il mio nome. Mio fratello è nato di lunedì e l'hanno chiamato Anton: vai a sapere. Mia madre si chiamava Wednesday, ma era nata di domenica - non chiedetemi perché - e mio padre non aveva un nome: la sua identità e la sua esistenza erano state cancellate dalla CronoGuardia dopo che si era dato alla macchia. A tutti gli effetti era come se non esistesse. Non importava. Per me era sempre papà...

    Aveva sicuramente un aspetto notevole, ma non tutte le invenzioni di Mycroft avevano un'utilità proporzionale al loro aspetto. All'inizio degli anni Settanta aveva messo a punto una macchina straordinariamente bella che non faceva altro che prevedere con accuratezza incredibile quanti semi ci fossero in un'arancia senza sbucciarla.

    «Pochi Detective Letterari a Swindon sanno anche solo come si usa un'arma» aggiunse Bowden «e per molti di loro l'addestramento è fuori questione. L'indagine letteraria e le armi da fuoco non vanno proprio mano nella mano; la penna è più forte della spada e via dicendo». «Le parole sono un'ottima cosa» risposi freddamente, cominciando a divertirmi nel ruolo di donna del mistero dell'OPS-5 «ma una nove millimetri arriva subito al cuore del problema».

    OPS per otto anni, due encomi. Di recente prestata all'OPS-5.1 dettagli di questa parte sono pesantemente censurati, ma viene detto che è stata ferita in servizio». Mi guardò da sopra gli occhiali. «Rispose al fuoco?» «No». «Bene». «Avevo sparato per prima». «Meno bene».

    «Il mio nome è Hades, Acheron Hades. Forse ha sentito parlare di me». «Acheron il rapinatore?» chiese Mycroft lentamente. «Acheron il sequestratore e il ricattatore?» Il sorriso non abbandonò le labbra di Acheron. «Sì, sì e sì. Ma ha dimenticato omicida. Quarantadue volte omicida, amico mio. La prima volta è sempre la più difficile. Poi non importa più veramente, possono impiccarti una volta sola. È un po' come aprire un pacchetto di shortbread; non riesci mai a mangiarne uno solo». Rise di nuovo.

    «Non darmi mai più del matto, Mycroft. Non sono matto, sono solo... be', diversamente etico, ecco tutto».

    «Silenzio! Penso che sia corretto dire che sono l'individuo più malvagio di questo pianeta e la mente criminale più brillante di questo secolo. Il piano che stiamo per mettere in atto è verosimilmente il più diabolico che sia mai stato concepito da un essere umano, e non solo vi porterà al vertice di tutte le classifiche dei maggiori ricercati, ma vi renderà anche ricchi al di là dei vostri più sfrenati sogni di possesso». Batté le mani. «Che l'avventura abbia inizio. Al successo della nostra più ambiziosa impresa criminale!»

    «Lei dev'essere Thursday Next. Ho sentito parlare di lei. DLett, eh? Tipo che l'hanno sbattuta fuori dall'OPS-5?» «Almeno io ci sono arrivata». Franklin grugnì e guardò i due corpi. «Morti?» «Abbastanza».

    Ci fu un rumore di vetri rotti e un'imprecazione soffocata poco lontano. «Che cos'era?» «Topi, probabilmente» disse Frampton. «E l'imprecazione?» «Topi maleducati. Su, andiamo...» [Ecco i miei Topi maleducati scaccia-negatività. Capite? AHAHAHHAHAHAAH!!!!]

    «Come è andato il tuo primo giorno?» chiese. «Rapimenti, vampiri, abbiamo sparato a un sospetto, hanno sparato a un testimone, la Goliath ha cercato di ammazzarmi, ho forato. Solito schifo». «Hai forato? Davvero?» «In realtà no. Quello me lo sono inventato. Senti, mi dispiace per ieri. Mi sa che sto prendendo il lavoro un po' troppo sul serio».

    Tutti facciamo degli sbagli in certi momenti della nostra vita, alcuni più di altri. È solo quando il costo si valuta in vite umane che la gente ci fa veramente caso. Se Anton fosse stato un fornaio e avesse dimenticato il lievito, non sarebbe successo niente, ma avrebbe fatto lo stesso una cazzata.

    «Ho fatto uno scherzo al medico a Londra. Quando mi ha ricostruito i muscoli del braccio gli ho detto: 'Pensa che potrò suonare il violino?' e lui ha detto: 'Certo!' e allora io gli ho detto: 'Che bello, prima non lo sapevo suonare!'» Joffy mi guardò senza espressione. «Le festicciole natalizie dell'OPS devono essere uno spasso, sorellina. Dovresti uscire di più. Dev'essere la peggior battuta che ho mai sentito».

    «Oh, mostro senza cuore!» «Adularmi non le servirà a nulla, ora, Mycroft».

    «Aspetti!» gridò Müller. Victor si voltò. Quello alzò un sopracciglio e continuò a studiarlo. «Non ho già visto la sua faccia da qualche altra parte?» «No, è sempre stata qui, attaccata alla mia testa» replicò Victor, tentando di metterla sul ridere.

    Probabilmente le decisioni su questioni di vita o di morte sono più facili da prendere perché sono radicali, bianco o nero. Le affronto meglio perché è più facile. Le emozioni umane, be'... sono un'infinita gradazione di grigi e io non mi trovo bene con le mezze tinte».

    dit le 

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