Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'agente segreto

Di

Editore: Sansoni

3.7
(526)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 301 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Francese , Portoghese , Polacco , Rumeno

Isbn-10: A000037854 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Lela Jahn

Disponibile anche come: Cofanetto , Altri , Tascabile economico , Rilegato in pelle , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Political

Ti piace L'agente segreto?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 0

    I don't know why I keep trying with this author. I abandoned the Secret Agent just as I did with "chance" some time ago.
    Assuming to believe in previous lives, I think the spirits of me and Conrad had ...continua

    I don't know why I keep trying with this author. I abandoned the Secret Agent just as I did with "chance" some time ago.
    Assuming to believe in previous lives, I think the spirits of me and Conrad had a serious quarrel in a previous life of ours: Conrad not as Conrad, me not as me.
    I had his major works including Heart of darkness and the shadow-line all lined up together for years without having read them. I feel the presence of something unfathomable and weird about all this.

    ha scritto il 

  • 0

    Sono davvero così

    No sono peggio. Le nostre BR stavano molti gradini sotto. I fasci peggio. Alcuni personaggi del romanzo hanno almeno una certa dignità, lavorano. E c'è ancora gente che ci marcia. Peggio delle emorroi ...continua

    No sono peggio. Le nostre BR stavano molti gradini sotto. I fasci peggio. Alcuni personaggi del romanzo hanno almeno una certa dignità, lavorano. E c'è ancora gente che ci marcia. Peggio delle emorroidi. Ma per fortuna abbiamo allargato il mercato alle culture altre, l'islamismo non mancherà di fornirci esemplari ancora più pittoreschi.

    ha scritto il 

  • 4

    Un Conrad leggermente diverso dalla sua classica immagine. Un ritratto oscuro, tragico e nel suo modo ironicamente grottesco di un gruppo di anarchici terroristi inglesi.
    Verloc, l'agente segreto, un ...continua

    Un Conrad leggermente diverso dalla sua classica immagine. Un ritratto oscuro, tragico e nel suo modo ironicamente grottesco di un gruppo di anarchici terroristi inglesi.
    Verloc, l'agente segreto, un pò goffo nell'agire combina un drammatico errore, immischiando nei suoi affari il cognato, un povero ragazzo minorato.

    ha scritto il 

  • 4

    A quanto pare uno dei primi esempi di "spy-story" nel romanzo occidentale.
    Lento e misterioso, di forte impianto teatrale, risente della buia ambientazione londinese: caratteri ben disegnati, tensione ...continua

    A quanto pare uno dei primi esempi di "spy-story" nel romanzo occidentale.
    Lento e misterioso, di forte impianto teatrale, risente della buia ambientazione londinese: caratteri ben disegnati, tensione ben dosata.
    In realtà, fin dalle prime pagine ho cominciato a chiedermi se l'avevo già letto e dimenticato (succede), oppure se avevo visto un film tratto dal libro. A lettura ultimata, e dopo qualche ricerca, propendo per la seconda ipotesi: mi riferisco al film omonimo del 1996 di Christopher Hampton, con Bob Hoskins, Gerard Depardieu e Patricia Arquette. Però ce n'è anche uno precedente di Hitchcock (1936).

    ha scritto il 

  • 4

    Un Conrad cupissimo e per certi versi espressionista.
    I caratteri sono fissati nei corpi e nei volti dei personaggi che sfilano nel teatro-sfondo degli eventi politici di fine '800 e in realtà sono m ...continua

    Un Conrad cupissimo e per certi versi espressionista.
    I caratteri sono fissati nei corpi e nei volti dei personaggi che sfilano nel teatro-sfondo degli eventi politici di fine '800 e in realtà sono maschere, cioè contengono un significato simbolico che ne trascende i ruoli e le vicissitudini.
    Un affresco statico che descrive magistralmente, come Conrad sa fare, una società umana senza salvezza.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro prende spunto da un fatto realmente accaduto nel 1894, il fallito attentato all'osservatorio di Greenwich nel quale perse la vita l'anarchico francese Martial Bourdin: la bomba esplose, p ...continua

    Questo libro prende spunto da un fatto realmente accaduto nel 1894, il fallito attentato all'osservatorio di Greenwich nel quale perse la vita l'anarchico francese Martial Bourdin: la bomba esplose, probabilmente per un caso, prima che l'uomo potesse raggiungere il suo obiettivo. Ed è questo, il sempre amato caso, il destino legato ad un fatto tragico, ad aver solleticato la fantasia di Conrad, spingendolo a scrivere nel 1896 una versione romanzata del medesimo fatto, basata però interamente su personaggi fittizi.
    Nell'occhio acuto di Conrad ci sono il potere e la sua manipolazione dei mezzi d'informazione, tema modernissimo, e il destino di un uomo, l'agente delta Mr. Verloc, che vive al confine fra i vari mondi: agent provocateur al soldo delle ambasciate straniere, ma anche occasionalmente della polizia britannica, nonché infiltrato nel movimenti anarchici.
    L'intrigo politico e spionistico sono il manifestarsi in grande di una doppiezza che come un'ombra si allunga su ogni rapporto umano: in questa storia, a parte un ragazzo con problemi mentali, tutti mentono, giocano una partita doppia di identità e personalità, mentre falsità e menzogna si estendono dal privato ambito famigliare fino ai vertici del potere.
    Come al solito Conrad ci riserva una molteplicità di punti di vista, facendoci vivere gli stessi eventi dalla prospettiva di vari personaggi, e in maniera originale gioca con il tempo facendoci sapere in contemporanea cosa è accaduto, ma spiegandoci solo in un secondo tempo il “come”.
    Un intreccio forse un po' statico, in cui ci sono troppi personaggi che muoiono dalla voglia di pontificare sulla società e sui propri obiettivi, cosa che fiacca il romanzo che, per quanto eccezionalmente moderno, non è tra i miei preferiti dell'autore.

    ha scritto il 

  • 2

    Conrad normalmente mi piace e trovavo interessante che, finalmente, si cimentasse in un romanzo ambientato sulla terraferma. Personalmente però l'ho trovato deludente, avvinghiato a se stesso con eluc ...continua

    Conrad normalmente mi piace e trovavo interessante che, finalmente, si cimentasse in un romanzo ambientato sulla terraferma. Personalmente però l'ho trovato deludente, avvinghiato a se stesso con elucubrazioni psicologiche eccessive e pedanti, con un ritmo inutilmente lento e, in ultimo, con ben poco da dire.

    ha scritto il 

  • 2

    Quando la quarta di copertina ti inganna...

    Presentato come un thriller avvincente è completamente privo di azione, avventura, suspense. Insopportabilmente lento e forse troppo ambizioso, si salva parzialmente per la caratterizzazione di alcuni ...continua

    Presentato come un thriller avvincente è completamente privo di azione, avventura, suspense. Insopportabilmente lento e forse troppo ambizioso, si salva parzialmente per la caratterizzazione di alcuni personaggi, ma questo non basta per non considerarlo una grande delusione. Sarebbe stato meglio rieditarlo come saggio.

    ha scritto il 

  • 2

    La nebbia

    Capita che guardi lo scaffale, capita che ti cade l’occhio su un nome :”Conrad”; e subito ti vengono alla mente oceani, avventura, scenari esotici, intrigante! Il titolo:“l’agente segreto”; bene l’ide ...continua

    Capita che guardi lo scaffale, capita che ti cade l’occhio su un nome :”Conrad”; e subito ti vengono alla mente oceani, avventura, scenari esotici, intrigante! Il titolo:“l’agente segreto”; bene l’idea si fa misteriosa, ok proviamo! Insomma è Conrad! Così faccio di solito, non si può programmare di trovare l’amore, di solito è lui che trova te. Il sospetto che si trattasse di un romanzo di spionaggio era legittimo, ma non è proprio così, o meglio lo è in parte, sicuramente è noir che più noir non si può, muffa, sporcizia, nebbia persistente, clima perennemente uggioso, è un romanzo politico, dove il buon Joseph espone in maniera non troppo celata le sue convinzioni in materia, è un romanzo psicologico, dove i comportamenti e le emozioni dei protagonisti vengono vivisezionati minuziosamente per ponderarne le azioni, è nichilista sicuramente, dove non ne viene fuori una bella immagine dell’uomo, questo romanzo è tutto ed è niente. Ricorda tanto “Delitto & Castigo”,ma più leggero tanto che se non lo leghi vola via e non ti lascia niente, ma sta’ al libro di Fedor come una collinetta all’Everest, ma si lascia leggere molto bene. Ho avuto la sensazione che Conrad scrivendo questo romanzo fosse uno scultore alle prese con una tela, e l’esito l’ho trovato mediocre, finito di leggere mi è restata addosso la nebbia di Londra, e basta. Una cosa sola poteva mantenere un po’ di tensione durante la lettura, ma viene svelata nella terza di copertina!!! Quindi un consiglio, se proprio volete affrontarlo, evitate di leggerla e non leggete neppure la prefazione!

    ha scritto il 

Ordina per