Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'ala del turbine intelligente

Scritti sulla musica

Di

Editore: Adelphi (Gli adelphi, 46)

4.1
(192)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845909697 | Isbn-13: 9788845909696 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Anna Bassan Levi ; Curatore: Tim Page ; Curatore tecnico: Riccardo Malipiero ; Prefazione: Mario Bortolotto

Genere: Education & Teaching , Musica , Da consultazione

Ti piace L'ala del turbine intelligente?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 0

    variazioni

    l’esenzione dal difetto, la perfezione è un dono raro tale da farci rasentare l’incredulità, il grado di eccellenza che permette al fruitore di capirne il messaggio nel miglior modo possibile.
    la poesia di dante, di celan, l’arte di caravaggio e di moltissime altre persone che con un lingu ...continua

    l’esenzione dal difetto, la perfezione è un dono raro tale da farci rasentare l’incredulità, il grado di eccellenza che permette al fruitore di capirne il messaggio nel miglior modo possibile.
    la poesia di dante, di celan, l’arte di caravaggio e di moltissime altre persone che con un linguaggio artistico riescono a creare un mondo dentro questo dove si respira intera la vita.
    possono 50 anni cambiare il modo di interpretare musica scritta nei secoli precedenti e si può aggiungere anche a venire?
    pochi sparuti casi di tale intensità emotiva e grammaticale hanno accompagnato il nostro orecchio musicale, uno è certamente la genialità che ha contraddistinto la persona immortale di glenn gould.
    ha passato una vita a studiare a registrare tutto quello che gli interessava da bach fino a schonberg, passando sul suo steinway tutte le sue forme mentis che gli hanno permesso questo splendore.
    il libro veramente interessante, perché sembra di sentire parlare un amico che si stima a priori, perché sappiamo che è una persona che di fronte all’arte cerca di farla esplodere fino al limite del silenzio.
    le sue auto interviste sono la chicca di tutto il libro, egli è capace di prendere in giro ogni suo obsoleto comportamento, fino a strappare il sorriso dovuto.
    e poi descrive con un idioma molto pratico il suo incontro con tutta la musica che l’ha attraversato.
    isolato, spiritoso e bizzarro, comico quando si ritrovava di fronte ad una telecamera (you tube ne è fortunatamente piena), e pronto alla tecnologia che ha permesso di registrare e di lasciare a noi perle di meraviglia.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro molto denso che rispecchia, a tratti, la personalità dell'autore: a volte noioso e spocchioso, altre ironico e geniale.
    Tuttavia, la straordinaria cultura che lo porta a citare i Peanuts e Santayana nella stessa pagina e con la stessa disinvoltura, non può non destare ammirazione. ...continua

    Libro molto denso che rispecchia, a tratti, la personalità dell'autore: a volte noioso e spocchioso, altre ironico e geniale.
    Tuttavia, la straordinaria cultura che lo porta a citare i Peanuts e Santayana nella stessa pagina e con la stessa disinvoltura, non può non destare ammirazione.

    ha scritto il 

  • 4

    gould affronta in questi scritti varie questioni musicali con chiarezza e lucidità impressionanti, oltre che con una garbata ironia che rende gustosa la lettura... se persino un ignorantone come me si è convinto, dopo aver finito questo libro, di aver capito qualcosa di più della musica di schoen ...continua

    gould affronta in questi scritti varie questioni musicali con chiarezza e lucidità impressionanti, oltre che con una garbata ironia che rende gustosa la lettura... se persino un ignorantone come me si è convinto, dopo aver finito questo libro, di aver capito qualcosa di più della musica di schoenberg e beethoven, vuol dire che gould era grandissimo anche con la penna.

    ha scritto il 

  • 5

    Confesso di non aver capito tutto, nel senso che non possiedo le conoscenze musicali sufficienti per tenere il passo soprattutto delle recensioni molto tecniche. però, se dovessi dare di qualcuno una definizione di genio attraverso lo stile, userei questi scritti come metro di paragone.

    ha scritto il 

  • 0

    carino...difficile...palloso

    interessante in alcuni punti, carina soprattutto la conversazione con se stesso. ma a tratti un po' molto tecnico (e questo me lo potevo immaginare) e soprattutto, troppo troppo cervellotico...io lo sono, di base, ma questo è proprio troppo, mi nausea.

    ha scritto il