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L'albero dei microchip

Di ,

Editore: Edizioni Ambiente

3.6
(206)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 237 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8889014903 | Isbn-13: 9788889014905 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Political , Social Science

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Descrizione del libro
L'albero dei microchip è un viaggio nei meandri più oscuri della politica e della criminalità internazionale, un romanzo inchiesta appassionato e incalzante.
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  • 0

    Una storia di ordinaria ecomafia sulla rottamazione e lo smaltimento dell'elettronica di consumo, tutta giocata tra Italia ed Africa.


    Come noto, alla faccia del Contributo RAEE ( http://www.contributoraee.it/ ) e della normativa per il trattamento dei rifiuti inquinanti, il miglior ...continua

    Una storia di ordinaria ecomafia sulla rottamazione e lo smaltimento dell'elettronica di consumo, tutta giocata tra Italia ed Africa.

    Come noto, alla faccia del Contributo RAEE ( http://www.contributoraee.it/ ) e della normativa per il trattamento dei rifiuti inquinanti, il miglior modo per smaltire schifezze è quello di seppellirle nei campi, dei vicini s'intende. Se poi si opta per il riciclo non v'è nulla di meglio che affidarsi alla capaci e pazienti mani (o piuttosto: manine) di poveracci sottopagati (Africa, India, etc).

    Tutto questo è noto ma, forse, non di dominio pubblico e, forse, per colmare questa lacuna, rendendo meno ostico, penoso e noioso informarsi sull'argomento, ecco libri come questo, in cui i fatti sono inseriti in un racconto di fantasia. Racconto che, in questo caso, si tinge di giallo.

    Confesso che nonostante la presenza di Carlotto, generalmente a suo completo agio col genere giallo-noir, la storia mi è sembrata ingarbugliata ed in alcuni passaggi improbabile, quando non inverosimile. Il fatto è che gli A. hanno voluto metterci tutto e di più ed alla fine il piatto risulta cervellotico ed indigesto.
    In sintesi: molto poco coinvolgente.

    Tuttavia, se sapete poco o nulla sul commercio internazionale di schifezze, questa potrebbe essere una fonte più immediata e meno noiosa di una complessa ricerca nella rete.

    ha scritto il 

  • 4

    Pattumiera

    Che la società occidentale produca produca il 99% dei rifiuti tossici del mondo è cosa risaputa ed accettata. Che il "sud" del mondo sia la pattumiera dell'occidente è altrettanto risaputo ed altrettanto tristemente accettato...
    Quello che ci raccontano gli autori, non è un'inchiesta sullo ...continua

    Che la società occidentale produca produca il 99% dei rifiuti tossici del mondo è cosa risaputa ed accettata. Che il "sud" del mondo sia la pattumiera dell'occidente è altrettanto risaputo ed altrettanto tristemente accettato...
    Quello che ci raccontano gli autori, non è un'inchiesta sullo smaltimento illegale, ma uno spaccato sulla realtà di un paese la cui sovranità è solo sulla carta, dove la vita di intere generazioni non vale i $ risparmiati per uno smaltimento ecologico. È anche il racconto della frustrazione e del senso d'impotenza di chi, da una parte e dall'altra del mare, cerca inutilmente di opporsi ai loschi traffici. Ma, nello stile Carlotto, come del resto nella realtà, il denaro ed il cinismo vincono sempre...

    ha scritto il 

  • 4

    In Piemonte come in Liberia ci sono bambini che sono ultimi.
    Matteo detto Microchip, che deve subire il bullismo dei suoi compagni di scuola, e poi Teddy Bear e soci, ex bambini soldato distrutti nel corpo e nell'anima.
    E c'è il traffico di rifiuti tecnologici inquinanti, che l'occide ...continua

    In Piemonte come in Liberia ci sono bambini che sono ultimi.
    Matteo detto Microchip, che deve subire il bullismo dei suoi compagni di scuola, e poi Teddy Bear e soci, ex bambini soldato distrutti nel corpo e nell'anima.
    E c'è il traffico di rifiuti tecnologici inquinanti, che l'occidente produce a velocità vertiginose e poi non vuole smaltire secondo le regole perché costa troppo.
    Un gioco di buoni e di cattivi, in cui alla fine, come succedee nella realtà, non si sa bene chi vince.
    Peccato che, come spesso accade con i libri di Carlotto, il confine tra la realtà dei fatti e la fantasia dello scrittore sia del tutto indefinibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Eco mafie varie

    Una onesta storia costruita per istruire sui meccanismi delle eco mafie.
    Racconta di quante schifezze facciamo noi europei e, soprattutto, lo zio Sam, per controllare il mondo delle materie prime e per smaltire i rifiuti, in questo caso elettronici, in modo illegale.
    Il 90 percento di ...continua

    Una onesta storia costruita per istruire sui meccanismi delle eco mafie.
    Racconta di quante schifezze facciamo noi europei e, soprattutto, lo zio Sam, per controllare il mondo delle materie prime e per smaltire i rifiuti, in questo caso elettronici, in modo illegale.
    Il 90 percento di rifiuto dannosi elettronici sono smaltiti illegalmente. Africa, India, chissà dove altro.
    E' incredibile che noi ne siamo cosi inconsci.
    Viviamo in una società malata. Ecco la triste conclusione.

    ha scritto il 

  • 4

    scritto bene, come solitamente accade per i libri di Carlotto, interessante e spaventoso come quasi tutti i libri di ecomafie.
    ennesimo bel (ma solo letterariamente) capitolo di una storia nero-verde.

    ha scritto il 

  • 3

    Ecomafie

    Ritmato, avvincente e soprattutto realistico. Racconta del mondaccio in cui viviamo: soldi, soldi e ancora soldi come unica spinta. Complimenti veri alla collana per lo sforzo di sensibilizzazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Non uno dei migliori libri della coppia Abate-Carlotto. La storia del piccolo Matteo sembra messa li' quasi per voler aumentare il numero di pagine del libro e poteva essere tolta senza nessun rammarico.
    TRAMA
    Proprio nei giorni in cui Greenpeace svela a tutto il mondo i meccanismi as ...continua

    Non uno dei migliori libri della coppia Abate-Carlotto. La storia del piccolo Matteo sembra messa li' quasi per voler aumentare il numero di pagine del libro e poteva essere tolta senza nessun rammarico.
    TRAMA
    Proprio nei giorni in cui Greenpeace svela a tutto il mondo i meccanismi assurdi attraverso i quali si muove il traffico illegale di rifiuti elettronici tra il Nord e il Sud del mondo, esce L'albero dei microchip, il nuovo noir d'ecomafia per la collana VerdeNero firmato da Carlotto e Abate.
    Due trame che si dividono tra Liberia e Italia. Da una parte la storia di Kimmie Dou, militare Onu che indaga su un traffico internazionale di armi e dall'altra quella di Matteo, un bambino autistico con la passione per l'informatica.
    Le due vicende troveranno un nesso logico proprio nel traffico di rifiuti elettronici che si dipana tra l'Italia e il paese africano. L'albero dei microchip, di Massimo Carlotto e Francesco Abate, è stato scritto in collaborazione con Michele Ledda, Marcella Catignani , Andrea Melis, e Piergiorgio Pulisci del collettivo Mama Sabot.
    (trama tratta da Unilibro.it )

    ha scritto il 

  • 3

    Le atrocità commesse in Africa sono ignote ai più; gli insulti contro la salute e l'ambiente naturale sono in parte conosciuti. In questo noir, Carlotto e Abate intrecciano abilmente questi elementi con un'indagine che parte da un campo "curato" dal piccolo Matteo (anche qui si introducono nuove ...continua

    Le atrocità commesse in Africa sono ignote ai più; gli insulti contro la salute e l'ambiente naturale sono in parte conosciuti. In questo noir, Carlotto e Abate intrecciano abilmente questi elementi con un'indagine che parte da un campo "curato" dal piccolo Matteo (anche qui si introducono nuove criticità quali il bullismo e la diversità) e conduce alle discariche abusive africane ove vengono impiegati bambini ex-soldati... Non c'è fine ai delitti adempiuti con cotale disinvoltura!

    ha scritto il