L'albero di Goethe

Di

Editore: Salani

3.9
(144)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8884513472 | Isbn-13: 9788884513472 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Adolescenti

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Descrizione del libro
Situato nei dintorni di Weimar, il campo di concentramento di Buchenwald venne costruito nel 1937.
Vi morirono circa 50.000 persone.
Weimar è una città famosa per la sua vita culturale.
Qui vissero Bach, Goethe, Schiller, Liszt.
Goethe amava passeggiare nei dintorni, in particolare sedersi e scrivere all'ombra di un faggio sulle pendici dell'Ettersberg: fu nei pressi di quel luogo che i nazisti costruirono il campo di concentramento.
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  • 3

    L'ALBERO DI GOETHE

    Helga Schneider, con un linguaggio semplice adatto a dei lettori adolescenti e una prosa in cui i dialoghi sono in primo piano rispetto agli elementi descrittivi, ci racconta una storia di amicizia e ...continua

    Helga Schneider, con un linguaggio semplice adatto a dei lettori adolescenti e una prosa in cui i dialoghi sono in primo piano rispetto agli elementi descrittivi, ci racconta una storia di amicizia e coraggio che nemmeno l’orrore di un campo “rieducativo” come Buchenwald riesce a piegare ai soprusi, alle sopraffazioni, agli abusi, alla fame, alle malattie né alla ricerca sistematica di annientamento della dignità e dell’umanità che tentano disperatamente di non estinguersi.
    “ L’albero di Goethe”, che richiama il nome dato all’albero intorno al quale fu costruito il campo di concentramento di Buchenwald, l’albero sotto le cui fronde il poeta Johann Wolfgang Goethe amava fermarsi a riflettere, non immaginando che proprio intorno ad esso potesse crescere, insieme ad un pensiero letterario artistico una realtà agghiacciante, è un libro forte, crudo, mitigato appena dalla sensibilità dell’autrice nei confronti dei suoi giovani lettori.
    La storia del piccolo Willi, sorpreso a distribuire volantini di propaganda antinazista, per aiutare il fratello temporaneamente costretto a letto da un’influenza, e per questo arrestato, imprigionato, torturato e condannato a due anni di “campo rieducativo” a Buchenwald, è la storia di tanti ragazzi che sono stati prigionieri “politici” spesso innocenti e che insieme ai giovani omosessuali o ai ragazzi di vita, sono stati esposti alla violenza e alla barbarie dei campi e costretti a vivere abusi ed esperienze talmente terrificanti da essere devastanti “ per la loro futura maturazione fisica, affettiva, psicologica, sessuale e morale”. Dediti anche ad aberranti e ripugnanti pratiche di abuso sessuale dei minorenni rinchiusi nei campi, le SS agirono senza mai porsi alcun tipo di scrupolo, rovinando tante vite e rendendo questo ragazzi, una volta finita la guerra “ soggetti depressi, aggressivi, violenti, asociali, legati alla criminalità”. Solo in pochi riuscirono ad affrancarsi dalla memoria delle atrocità subite diventando “ irreprensibili cittadini e genitori”.
    La vicenda di Willi e del suo gruppo di amici di prigionia ha quasi dell’incredibile per come furono di sostegno l’uno all’altro, per come affrontarono immani sacrifici per il bene non solo personale ma del gruppo intero, per come riuscirono a tenere accesa la fiammella della fratellanza e della speranza ormai bruciata nei forni, per come fecero propria una dignità che poteva anche arrendersi alla tortura e alla prevaricazione e ad ogni azione abietta, senza mai perdere di forza e d’intensità.
    La realtà affrontata da questi ragazzi, una realtà che sconvolgerebbe anche il più resistente degli adulti, è riportata su carta da questa splendida autrice che scrive per le nuove generazioni perché crescano “ nel rispetto della democrazia e siano sempre garanti dei diritti umani e della libertà di pensiero”, sempre consci che, se questi diritti dovessero perdersi nel mondo, occorrerebbe lottare per riaverli, riconquistandoli a tutti i costi.

    ha scritto il 

  • 4

    La corruzione nel sistema dei campi di concentramento e sterminio

    Libro pensato per ragazzi, ma indiscutibilmente molto duro, che narra la diffusione della pedofilia all'interno dei campi di concentramento. Testo utile per comprendere come la corruzione e il comprom ...continua

    Libro pensato per ragazzi, ma indiscutibilmente molto duro, che narra la diffusione della pedofilia all'interno dei campi di concentramento. Testo utile per comprendere come la corruzione e il compromesso fossero le uniche vie per salvarsi.

    ha scritto il 

  • 4

    L'orrore della guerra, dei campi di concentramento. Ogni storia, ogni libro serve per non dimenticare, perché ci sia sempre chi sappia il dolore che è stato perché non sia più.

    ha scritto il 

  • 5

    Spettacolare

    Per chi volesse realmente rendersi conto degli orrori non soltanto sotto gli occhi di tutti di Auschwitz, ma anche più occulti e nascosti,questo libro è il massimo. Riesce a racchiudere emozioni,senti ...continua

    Per chi volesse realmente rendersi conto degli orrori non soltanto sotto gli occhi di tutti di Auschwitz, ma anche più occulti e nascosti,questo libro è il massimo. Riesce a racchiudere emozioni,sentimenti e il profondo sentimento dell'amicizia in poche pagine. Una bellissima storia. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Difficile dare un voto perchè più che un libro è stato un "pugno nello stomaco". La violenza perpetrata nei confronti dei ragazzini/bambini nei lager è storia, storia da non dimenticare ma ogni pagina ...continua

    Difficile dare un voto perchè più che un libro è stato un "pugno nello stomaco". La violenza perpetrata nei confronti dei ragazzini/bambini nei lager è storia, storia da non dimenticare ma ogni pagina per me è stata come un "macigno". Pensavo fosse un libro per ragazzi, in realtà la lettura la diffonderei soprattutto agli adulti.

    ha scritto il 

  • 4

    Non credo farei leggere questo libro a mio figlio; seppur dodicenne, gli orrori raccontati e vissuti dai ragazzi del campo di concentramento sono troppo forti per essere raccontati ai ragazzi. é vero ...continua

    Non credo farei leggere questo libro a mio figlio; seppur dodicenne, gli orrori raccontati e vissuti dai ragazzi del campo di concentramento sono troppo forti per essere raccontati ai ragazzi. é vero che raccontare, per evitare che questo orrendo buco nero della storia si ripeta, è essenziale; ma le atrocità commesse su questi ragazzini, fisiche e psicologiche sono durissime da accettare.

    ha scritto il 

  • 4

    un libro molto duro per l'argomento trattato, non adatto a tutti i ragazzi ma solo a coloro che si sentono pronti a guardare in faccia il lato più oscuro del nazismo: la violenza fisica e psicologica ...continua

    un libro molto duro per l'argomento trattato, non adatto a tutti i ragazzi ma solo a coloro che si sentono pronti a guardare in faccia il lato più oscuro del nazismo: la violenza fisica e psicologica verso i bambini..... se solo gli alberi potessero parlare ......

    ha scritto il 

  • 3

    Siccome è un libro pensato per i ragazzi, i toni sono abbastanza edulcorati, nonostante l'argomento. Quello che però mi ha convinto poco è che, circondato dall'ambiente corrotto nel quale era costrett ...continua

    Siccome è un libro pensato per i ragazzi, i toni sono abbastanza edulcorati, nonostante l'argomento. Quello che però mi ha convinto poco è che, circondato dall'ambiente corrotto nel quale era costretto a vivere, il protagonista sia rimasto fino alla fine un tontolone...

    ha scritto il