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L'alfabeto del buon cittadino

e compendio di storia del mondo (a uso delle scuole elementari di Marte)

Di

Editore: Nutrimenti

4.2
(29)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8888389822 | Isbn-13: 9788888389820 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Humor , Da consultazione , Social Science

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Descrizione del libro
Un folgorante abecedario contro il potere, la guerra, il clericalismo e le altre follie del vivere umano. Un raffinato breviario d'ironia, illustrato e inedito, del premio Nobel per la letteratura Bertrand Russell. "L'alfabeto del buon cittadino" venne stampato in una tiratura di 2000, in una edizione limitata di 100 copie in brossura numerate e firmate dall'autore, con carta fatta a mano e dieci diversi caratteri tipografici, e fu deciso, a coronamento di questo scrupoloso sberleffo, di distribuirlo nelle librerie il primo aprile. Non poco del successo che ebbe è dovuto ai ventotto disegni di Franciszka Themerson, luccichio di ferocia dadaista sulle lame degli epigrammi: fin da quando li vide per la prima volta, Russell ne fu subito entusiasta, e le scrisse che quegli omini gonfi e vuoti come il potere, e troppo piccoli per i loro cappelli, mettevano perfettamente in risalto gli intenti di ogni sua frase. Infine il 18 maggio 1962, nel giorno del novantesimo compleanno di Russell, la Gaberbocchus pubblicò in un'edizione fuori commercio il "Compendio di storia del mondo", che otto anni dopo, alla morte del filosofo, venne riproposto insieme all'Alfabeto in un unico volumetto. Prese così forma quella che è, più di qualsiasi altra cosa, l'eccentrica miniatura di una grande mente, un autoritratto in aforismi, e l'indice di un'intera esistenza". (Dalla nota all'edizione italiana di Simone Barillari)
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  • 4

    "Compendio di storia del mondo (a uso delle scuole elementari di Marte).
    Da quando Adamo ed Eva mangiarono la mela, l’uomo non si è mai astenuto da nessuna follia di cui fosse capace. Fine."

    ha scritto il 

  • 4

    L'alfabeto del buon cittadino, ovvero, "Abbecedario per l'uomo libero".

    Breve opuscolo illustrato da Franciszka Themerson (http://en.wikipedia.org/wiki/Franciszka_Themerson), piccole scintille di uno spirito provocatorio e istruttivo, cenni per l'essere umano al di là dell'ideologia e dell'instupidimento. Un caro saluto da Bertrand Russell che, nel congedarsi dalla s ...continua

    Breve opuscolo illustrato da Franciszka Themerson (http://en.wikipedia.org/wiki/Franciszka_Themerson), piccole scintille di uno spirito provocatorio e istruttivo, cenni per l'essere umano al di là dell'ideologia e dell'instupidimento. Un caro saluto da Bertrand Russell che, nel congedarsi dalla sua poliedrica esistenza, ci insegna l'importanza di partire (e mettersi in discussione) da zero. Letteralmente. Come quando impariamo l'alfabeto...

    ha scritto il 

  • 0

    Il libricino <L'alfabeto> è considerato un autoritratto in aforismi, e l'edizione italiana comprende anche il <"Compendio di Storia del Mondo">. Impressionante è il fatto che ogni definizione (dei vocaboli scelti) esprime un'idea del filosofo sulle cose, cioè la sua visione del mondo. ...continua

    Il libricino <L'alfabeto> è considerato un autoritratto in aforismi, e l'edizione italiana comprende anche il <"Compendio di Storia del Mondo">. Impressionante è il fatto che ogni definizione (dei vocaboli scelti) esprime un'idea del filosofo sulle cose, cioè la sua visione del mondo. Così, alla fine del libricino si scopre di aver fatto un viaggio che comprende tutte le teorie del filosofo dalla logica alla matematica; dal potere al cristianesimo; dalla militanza per la pace (Atlantic Peace Foundation con compiti di studio e di ricerca) al governo (la lotta contro il Governo attraverso la Bertrand Russell Peace Foundation contro la corsa agli armamenti e in favore dei popoli oppressi; e nel 1966 il tribunale internazionale contro i crimini di guerra "Tribunale Russell" che riconobbe gli Stati Uniti colpevoli di genocidio in Vietnam); dall'etica(distinguendo i giudizi di fatto dai giudizi di valore) alla giustizia; dalla conoscenza della verità (con riferimento alla sua fede nel dubbio e alla sua speranza che la sua vita potesse essere ispirata dall'amore e guidata dalla ragione per questo non stancarsi mai di combattere i valori assoluti, il dogmatismo, il fanatismo in ambito politico e religioso) alla libertà (come salvaguardia dell’uomo e delle sue potenzialità).
    Questo libricino contiene poche parole, ma con l’aiuto dei disegni dadaisti di Franciszka, che favoriscono il piacere del leggere/vedere il testo con altri occhi, si interpreta il testo con umorismo/rammarico in grandi quantità.
    Vi auguro buona lettura!

    ha scritto il 

  • 3

    L'ho comprato online, andando sul sicuro conoscendo Russel, e ci sono rimasto male quando l'ho sfogliato per la prima volta. Solo disegni e 2 righe per pagina. Va beh che doveva essere "un abbecedario fulminante, un breviario di ironia" ma così è davvero breve... Però le illustrazioni sono d ...continua

    L'ho comprato online, andando sul sicuro conoscendo Russel, e ci sono rimasto male quando l'ho sfogliato per la prima volta. Solo disegni e 2 righe per pagina. Va beh che doveva essere "un abbecedario fulminante, un breviario di ironia" ma così è davvero breve... Però le illustrazioni sono davvero belle e alcune definizioni sono assolutamente in linea con il genio di Russel.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libretto, che ha un titolo quasi più lungo dell’intero testo, venne concepito da Russell nel 1953 assieme ad una coppia di amici polacchi, lui regista lei disegnatrice. La donna, Franciszka Themerson, provvide a illustrarlo con fulminei schizzi satirici. Una pomposa edizione in brossura de ...continua

    Questo libretto, che ha un titolo quasi più lungo dell’intero testo, venne concepito da Russell nel 1953 assieme ad una coppia di amici polacchi, lui regista lei disegnatrice. La donna, Franciszka Themerson, provvide a illustrarlo con fulminei schizzi satirici. Una pomposa edizione in brossura dell’Alfabeto, con copie numerate e firmate dall’autore, venne spedita in libreria il primo di aprile, quasi l’autoparodia di uno scrittore che solo tre anni prima aveva ricevuto il Nobel per la letteratura e che era allora circondato da una pressoché monumentale fama di vate del pacifismo, della non violenza, del pragmatismo laico e democratico. Un venerabile e venerato Grande vecchio che, a ottant’anni suonati, trovava del tutto esilarante riassumere il suo ingombrante carisma intellettuale in uno scherzetto editoriale piuttosto ben concepito: titolo enciclopedico (l’alfabeto, il compendio della storia del mondo), svolgimento miniaturizzato. Come aprire un forziere e trovarci dentro una pillola.
    La freschezza, il vigore e la pulizia di questo libricino non stanno tanto nella sua forza politica. Non nella sua "attualità" rispetto all’odierno senso della legge o della libertà o della democrazia. Stanno piuttosto nella sua capacità di rievocare, così in breve e così spiritosamente, i fondamenti del pensiero antiautoritario di tutte le epoche. A partire dalla prima definizione (Asinino: “Quello che pensi tu”), lo spirito di lord Bertrand è pervaso dal disprezzo per l’arroganza, per le asserzioni indimostrate, per l’Assoluto, per ciò che è dogmatico e per ciò che è fanatico. La stessa icona russelliana, quella del flemmatico e ironico aristocratico inglese con pipa e sguardo sornione, rimanda alla riflessione razionale, al senso del limite come baluardo della ragione, alla misura e all’ironia come antidoti alla vanagloria e alla violenza. Russell era antideologico e antiromantico, ma proprio per questo solido ancoraggio alla ragionevolezza di ogni possibile assunto il suo alfabeto contiene ancora oggi punte molto acuminate. La beffarda definizione di Saggezza, per esempio, è “le opinioni dei nostri avi”, illustrata da due scimmie appese per la coda. Ne si apprezza (almeno, ne ho apprezzato) la potenza liquidatoria rispetto al fardello della "tradizione" e delle "radici" che tanto ci tormentano e ci offuscano. E che dire di Sacro, la cui definizione russelliana è “sostenuto per secoli da schiere di pazzi”? O di Cristiano, quasi sadicamente definito “contrario ai Vangeli”? E chi lo spiega a Berlusconi che già cinquant’anni fa il giochino paranoico di chiamare “comunista” a vanvera chiunque non lo assecondi era perfettamente noto a Russell, vedi la definizione Bolscevico: “Chiunque abbia opinioni che non condivido”?

    ha scritto il 

  • 5

    “H. Holy / Santo
    Sostenuto per secoli da schiere di pazzi”

    “I. Ignorant/Ignorante.
    Non santo”

    Piccolo e prezioso.
    Inizialmente doveva trattarsi di un regalo di Natale: di Bertrand Russell ai coniugi Themerson, Stefan e Franciszka, editori della Gaberbocchus.
    ...continua

    “H. Holy / Santo
    Sostenuto per secoli da schiere di pazzi”

    “I. Ignorant/Ignorante.
    Non santo”

    Piccolo e prezioso.
    Inizialmente doveva trattarsi di un regalo di Natale: di Bertrand Russell ai coniugi Themerson, Stefan e Franciszka, editori della Gaberbocchus.
    Poi, alla loro proposta di pubblicazione, era seguito lo scetticismo del filosofo: “un’impresa in perdita” aveva definito l’idea dei suoi amici.
    Scopo dell’impresa, dichiarato nell’introduzione, era quello di rendere l’alfabeto attraente e colmare così una grave lacuna del sistema scolastico. L’impresa appariva oltremodo necessaria “nella perigliosa congiuntura attuale”.
    L’alfabeto, illustrato da Franciszka, usciva nelle librerie il 1° aprile 1953. Indubbiamente un pesce d’aprile, di un autore allora ottant’enne e fresco di Nobel, ma ad oggi L’alfabeto conserva intatta la sua carica eversiva. Che la congiuntura sia altrettanto perigliosa?
    Segue un Compendio di storia del mondo (a uso delle scuole elementari di Marte), da Adamo ed Eva alla bomba atomica.

    ha scritto il 

  • 5

    Incredibile come di un libro così piccolo,di formato e di pagine, si potrebbe parlare per ore.
    Un abecedario dadaista con il quale, forse,comporre nuove parole e pensieri più liberi.
    Un'amara ironia che dopo cinquantanni, sfortunatamente direi, non ha perso la sua forza, anzi..
    L c ...continua

    Incredibile come di un libro così piccolo,di formato e di pagine, si potrebbe parlare per ore.
    Un abecedario dadaista con il quale, forse,comporre nuove parole e pensieri più liberi.
    Un'amara ironia che dopo cinquantanni, sfortunatamente direi, non ha perso la sua forza, anzi..
    L come Libertà di obbedire alla polizia
    V come Virtù, sottomissione al governo
    R come Razionale,basare le opinioni sui fatti

    ha scritto il