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L'alienista

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

4.0
(733)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 523 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Polacco

Isbn-10: A000064910 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
New York,1896. In una fredda notte di marzo, il giornalista di "The New York Times", John Schuyler Moore viene improvvisamente svegliato e condotto sull'East River, in una delle torri del Williamsburg Bridge ancora in costruzione.
A chiamarlo è l'"Alienista", Laszlo Kreisler, discusso e spesso contestato psicologo che applica le scoperte di questa recente disciplina alla criminologia. Ma ad accoglierlo è Theodore Roosvelt, allora capo della polizia di New York, che gli mostra il cadavere mutilato di un giovane travestito, uno dei tanti adolescenti che gravitano nel mondo della prostituzione giovanile.
Con una mossa a sorpresa, Roosvelt affida la soluzione del caso alle ricerche dell'"Alienista" e alla conoscenza che Moore ha della malavita newyorkese. Lavorando con segretezza e nell'ostilità generale, dovranno identificarne l'assassino tracciandone il profilo psicologico. E' un compito che ha dell'incredibile, un tentativo rivoluzionario e ricco di implicazioni per la criminologia: entrare nella mente di un uomo che ha già ucciso in passato e sta per uccidere ancora.
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  • 5

    Lui è, come riporta Wikipedia, un romanziere esperto di storia militare statunitense e il suo studio si sente tutto in una New York di fine ottocento. I primi studi su un serial killer basati sulla conoscenza psicologica e non solo sulle prove materiali. Un "Criminal Mind" antico da leggere e ril ...continua

    Lui è, come riporta Wikipedia, un romanziere esperto di storia militare statunitense e il suo studio si sente tutto in una New York di fine ottocento. I primi studi su un serial killer basati sulla conoscenza psicologica e non solo sulle prove materiali. Un "Criminal Mind" antico da leggere e rileggere. Fantastico davvero.

    ha scritto il 

  • 5

    Un thriller "storico", nel senso che l'ambientazione(NY di fine 800) è ricostruita con abbondanza di particolari; le indagini alla caccia dell'assassino sono condotte in maniera scientifica, in un'epoca in cui anche la ricerca delle impronte digitali è un sistema appena sperimentato. L'alienista ...continua

    Un thriller "storico", nel senso che l'ambientazione(NY di fine 800) è ricostruita con abbondanza di particolari; le indagini alla caccia dell'assassino sono condotte in maniera scientifica, in un'epoca in cui anche la ricerca delle impronte digitali è un sistema appena sperimentato. L'alienista riesce ,attraverso la lettura degli indizi, ad individuare la personalità dell'assassino escludendo via via ciò che non lui non è. Interessante la figura di Theodor Roosvelt quando era commissario di polizia.

    ha scritto il 

  • 4

    Notevole

    Un romanzo bellissimo, anche per l'ambientazione storica (New York di fine '800) nella quale si svolge. Avvincente, ben scritto e strutturato, belle le descrizioni e ricostruzioni psicologiche per individuare l’assassino
    Per chi ama il genere è assolutamente da leggere; l’unico neo è il fi ...continua

    Un romanzo bellissimo, anche per l'ambientazione storica (New York di fine '800) nella quale si svolge. Avvincente, ben scritto e strutturato, belle le descrizioni e ricostruzioni psicologiche per individuare l’assassino
    Per chi ama il genere è assolutamente da leggere; l’unico neo è il finale troppo affrettato e fin troppo semplice.

    ha scritto il 

  • 4

    +++

    Bello! Veramente un gran buon romanzo d'evasione, ci da uno spaccato di una certa NY dell'epoca veramente suggestivo ed ottimamente riportato, poi... la psichiatria dell'inizio, gli albori di un certo tipo di indagine, le donne che si emancipano, l'ipocrisia e il fanatismo di certe persone "per b ...continua

    Bello! Veramente un gran buon romanzo d'evasione, ci da uno spaccato di una certa NY dell'epoca veramente suggestivo ed ottimamente riportato, poi... la psichiatria dell'inizio, gli albori di un certo tipo di indagine, le donne che si emancipano, l'ipocrisia e il fanatismo di certe persone "per bene" per fortuna l'impegno sincero di altri ecc...ecc... ecc.. bello bello :-)
    Si apprendono tante cose e il caso è avvincente! :-)
    Personaggi a tutto tondo principali e secondari ...
    Piccolo sfogo che non c'entra con il romanzo:
    Peccato che gli hardcore della Mondadori ( come oramai di quasi tutti i grandi editori Bompiani, Einaudi, Feltrinelli ecc...) siano incollati e fatti malamente altrimenti dopo aver letto l'economico di questo libro mi sarebbe piaciuto prender la versione di "lusso" da tener in libreria invece le versioni cartonate Mondadori sono incollate come le economiche , non sono rilegate col filo come dovrebbe esser un libro che si rispetti , da collezionare ( oltre che in buona carta ecc...)e quindi mi limito a comprar l'economico e amen, peccato!

    ha scritto il 

  • 3

    Affresco molto accurato

    Un giallo avvincente, anche se in alcuni punti un po’ lento. Quello che colpisce, più dell’investigazione in sé, è l’accuratezza dell’ambientazione e la ricostruzione storica della New York di fine ottocento, scandalosamente divisa in buona società e immigrati derelitti e abbrutiti, invisibili ta ...continua

    Un giallo avvincente, anche se in alcuni punti un po’ lento. Quello che colpisce, più dell’investigazione in sé, è l’accuratezza dell’ambientazione e la ricostruzione storica della New York di fine ottocento, scandalosamente divisa in buona società e immigrati derelitti e abbrutiti, invisibili tanto da non meritare il minimo sforzo per cercare l’assassino che sevizia, uccide brutalmente e mutila alcuni giovanissimi travestiti - sventurati bambini che la disperazione di una vita miserabile spinge a vendersi a pervertiti di censo superiore - per non dover ammettere l’esistenza di simili devianze. Ma il capo della polizia, in quel periodo è Theodore Roosevelt – sì, proprio quello destinato alle più alte vette del potere – che non si adegua all’ipocrisia generale e affida l’incarico di catturare il mostro ad un’improbabile squadra di investigatori fra cui Laszlo Kreizler, l’alienista del titolo, un precursore dei moderni criminal profiler. E’ interessante leggere della nascita delle moderne tecniche investigative: persino la ricerca delle impronte digitali è ancora in embrione, una malvista novità.
    L’illusione di trovarsi davanti ad un romanzo d’epoca è quasi perfetta: persino lo stile del racconto ricalca quello delle narrazioni di fine ottocento, fintamente ingenuo - mai una parola volgare e molti termini desueti o ricercati. Ma, allo stesso tempo, il racconto è disseminato di particolari di natura sessuale che mal si collocano in altra letteratura di quel periodo. Senza contare che il ruolo di Sara all'interno dell’improbabile team di investigatori è del tutto anacronistico, considerando il ruolo delle donne nella società dell’epoca.

    ha scritto il 

  • 5

    un gioiello! semplicemente bellissimo con un'accuratezza storica che fa paura se si pensa al lavoro increibile fatto dall'autore!
    http://lalibreriapericolante.blogspot.it/2014/06/lalienista-c-carr.html

    ha scritto il 

  • 5

    Strepitoso. Voto 9 e mezzo

    Criminal Minds a New York nel 1896: sarebbe bastato questo a farmi fiondare su questo libro, se l'avessi visto in libreria. Invece ce l'ho dal 1995, sepolto nei miei scaffali, ed ero pure convinta di averlo già letto. Invece no, perché me lo sarei ricordato per sempre, aderente com'è alle mie pas ...continua

    Criminal Minds a New York nel 1896: sarebbe bastato questo a farmi fiondare su questo libro, se l'avessi visto in libreria. Invece ce l'ho dal 1995, sepolto nei miei scaffali, ed ero pure convinta di averlo già letto. Invece no, perché me lo sarei ricordato per sempre, aderente com'è alle mie passioni più grandi, vale a dire la criminologia, la psichiatria e la storia.
    Come nel telefilm cult, abbiamo una squadra che cerca un assassino che non ha alcun legame con le sue vittime, che uccide per un qualcosa che sta sepolto nel suo cervello e nel suo vissuto. Ma appunto siamo a New York nel 1896: quindi contro di lui non ci sono i computer di Garcia, né i programmi di riconoscimento facciale, figurarsi, non ci sono nemmeno fotografie! Ci sono solo le menti di coloro che lo cercano, menti contrastate dal resto del mondo che non crede affatto a quei metodi, e anzi ci vede un pericoloso attacco ai costumi e alla famiglia (vi dice niente?).
    Ha un fascino straordinario vedere i due detective prendere le impronte digitali con la cenere, un metodo tutto loro, perché solo loro credono che le impronte digitali siano uniche e univoche in un individuo e siano le stesse per tutta la vita.
    Un affresco grandioso di un'epoca, un'indagine minuziosa in un romanzo che sta stretto nella definizione di "giallo" o "thriller" ma che, per come la vedo io, dovrebbe indicare la via al genere.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro si può descrivere in due parti distinte,una abbastanza ben curata si potrebbe sintetizzare come un buon trattato di storia della criminologia,la seconda quella destinata alla indagine vera e propria per la ricerca dell'assassino parte bene promette fuochi e fiamme ma poi rimane lì co ...continua

    Questo libro si può descrivere in due parti distinte,una abbastanza ben curata si potrebbe sintetizzare come un buon trattato di storia della criminologia,la seconda quella destinata alla indagine vera e propria per la ricerca dell'assassino parte bene promette fuochi e fiamme ma poi rimane lì come una bomba inesplosa.

    ha scritto il 

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