Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'allieva

Di

Editore: Longanesi

3.5
(2006)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 369 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 883042997X | Isbn-13: 9788830429970 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Medicine , Mystery & Thrillers

Ti piace L'allieva?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Alice Allievi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa di più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perchè stavolta conosce la vittima.
Ordina per
  • 2

    Caricatura di Tempe Brennan

    Una delusione. Ho comprato questo libro dopo averne letto due capitoli su IBS, ma la prima impressione può essere fallace. La dott. Allevi, specializzanda in medicina legale, è ad un party con i colle ...continua

    Una delusione. Ho comprato questo libro dopo averne letto due capitoli su IBS, ma la prima impressione può essere fallace. La dott. Allevi, specializzanda in medicina legale, è ad un party con i colleghi quando viene chiamata x un sopralluogo. La vittima è una ragazza che ha conosciuto di sfuggita quel pomeriggio. Forse è una morte accidentale, o forse un omicidio. Alice segue il caso con molta partecipazione, ma le indagini prendono slancio ben oltre la metà del libro. La conclusione inconsueta è la parte più originale ed apprezzabile del racconto. Se i romanzi di Kathy Reichs sono un sapiente cocktail di giallo, rosa e nero, il libro di Alessia Gazzola è un long drink rosa con una lieve sfumatura di giallo. La maggior parte del racconto è dedicata ai flirt della protagonista, ai suoi giudizi sul fascino degli uomini, il look delle donne, i soprusi dei capi, il gossip e le ripicche tra colleghi in istituto. Per lunghi tratti sembra di leggere una chat di studentesse universitarie. Tutti portano abiti ed accessori rigorosamente griffati, di ogni cosa, auto, birra, sigarette, cibo, viene citata la marca prestigiosa, tanto da far pensare che questo non sia casuale. La protagonista è così goffa, insicura, distratta, pasticciona, emotiva da diventare irritante e sembrare un personaggio caricaturale. Viene da pensare che forse abbiano ragione i colleghi che la giudicano incapace. Più che E.R., questo libro ricorda una fiction TV italiana a puntate. La trama lineare e il linguaggio colloquiale rendono abbastanza piacevole questa lettura non impegnativa. Ma non molto di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante sia un libro molto leggero, un "thriller rosa", questo libro mi è piaciuto molto. Ben scritto, nel senso di uno stile di scrittura pulito e scorrevole, personaggi simpatici con un certo spe ...continua

    Nonostante sia un libro molto leggero, un "thriller rosa", questo libro mi è piaciuto molto. Ben scritto, nel senso di uno stile di scrittura pulito e scorrevole, personaggi simpatici con un certo spessore.
    Molto gradevole.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Show, don't tell... questo sconosciuto

    Non c'è niente da fare, non mi è piaciuto. Non mi è piaciuto come è scritto né la storia che non mi ha coinvolta, non mi ha emozionata, non mi ha fatta ridere. Ho faticato a leggerlo, mi sono imposta ...continua

    Non c'è niente da fare, non mi è piaciuto. Non mi è piaciuto come è scritto né la storia che non mi ha coinvolta, non mi ha emozionata, non mi ha fatta ridere. Ho faticato a leggerlo, mi sono imposta di proseguire per non lasciarlo tra i "non finiti" o gli "abbandonati".
    Tutti i personaggi sono stereotipati e, in genere fighissimi. Quasi sempre ricchi.
    Alice è una sciocchina, talmente imbranata che la bocciatura che le paventano sarebbe il minimo. Ama il suo lavoro, dice, ma non lo dimostra mai. Forse forse è più brava come detective (sigh) che come anatomopatologa. Eppure "il Supremo" pensa che nonostante i pasticci lei abbia davvero passione. Da dove lo capisca lo sa solo lui. I due "gnokki" della situazione si innamorano di lei: Arthur, il figlio del capo, che però la molla perché vuole vivere più pienamente la sua vita e Claudio, il suo "stronzissimo" superiore.
    Tra i vari personaggi annoveriamo Yukino, coinquilina giapponese che parla male l'italiano ma che sbaglia cose una volta e le azzecca quelle dopo (il genere di errori di solito è più o meno dello stesso tenore... conosco diversi giapponesi viventi in Italia. Se sbagliano una tipologia di cose è sempre quella mentre Yukino a volte parla benissimo a volte fa errori di articoli e altre volte no), Marco, il fratello forse gay o forse no, che è un genio della fotografia (mai che ci sia uno normale... che so, facesse l'operaio eh?), la collega bruttina (che però senza occhiali non sarebbe così cessa), la collega snob...
    Per quanto riguarda il giallo... avevo capito subito chi fosse l'assassino! Durante l'indagine Alice invece di preoccuparsi della sua situazione si intromette perché "ha intuito", fa cose illegali, spiattella il risultato delle sue indagini a chi non dovrebbe in un'assoluta assenza di professionalità perché "si fida"...
    Tutto perché si sente legata a Giulia, la ragazza morta. Ma parliamone! Si sente legata a lei perché la conosce e la conosce perché qualche giorno prima, mentre provava un vestito, quella stessa ragazza le aveva dato un consiglio. Ma per piacere!
    Una base davvero labile sulla quale costruire tutta sta storia del coinvolgimento con il caso!
    Non parliamo del fastidio per come è scritto. Longanesi, ma l'editor? Fastidiose ripetizioni e l'odioso affastellarsi di aggettivi uniti dalla congiunzione "e" per descrivere il personaggi.
    Proprio no.
    Ho anche il seguito ma la voglia di leggerlo è davvero pari a zero!

    ha scritto il 

  • 3

    Mi aspettavo qualcosa di più, o forse speravo di trovare qualcosa di House, Scarpetta o Grey. Invece è solo una allieva un po' sfigata e maldestra alle prese con la medicina legale. Si legge bene, è s ...continua

    Mi aspettavo qualcosa di più, o forse speravo di trovare qualcosa di House, Scarpetta o Grey. Invece è solo una allieva un po' sfigata e maldestra alle prese con la medicina legale. Si legge bene, è scorrevole, ma non mi ha affascinata come speravo.

    ha scritto il 

  • 2

    (I coldplay no, pietà)

    Capiamoci subito: e' uno chick lit. Ogni riferimento a Key Scarpetta e' come minimo delirante.

    Nel piu' puro stile chick lit la protagonista e' (oltre che a me antipatica):
    -Gatta morta/figa di legno ...continua

    Capiamoci subito: e' uno chick lit. Ogni riferimento a Key Scarpetta e' come minimo delirante.

    Nel piu' puro stile chick lit la protagonista e' (oltre che a me antipatica):
    -Gatta morta/figa di legno
    - Bella (somiglia a Sophie Marceau) ma inconsapevole di esserlo (cieca?Ai posteri l'ardua sentenza)
    -Imbranata
    -Incompetente
    -In perenne stato di confusione mentale
    -Abbastanza benestante
    -Baciata dalla fortuna (ma si ritiene una sfigata)

    Detto questo, assodata la scrittura "pedestre" da terza elementare, ignorata la colonna sonora che mi ha quasi ferito le orecchie, la storia e' carina, la trama tiene il passo, i colpi di scena non imprevedibili e le vicissitudini della protagonista lo rendono una lettura piacevole.

    L'ho divorato, e continuerò', ma questo dice più' sulla mia voglia di svagarmi che sulla qualità' letteraria di questo prodotto.

    ha scritto il 

  • 5

    veramente carino

    Alice è diventata la mia nuova amica. Simpatica, in gamba, intelligente, frizzante, ironica e con un grande cuore.
    Leggerò tutta la serie !!!!!!!!!

    ha scritto il 

  • 1

    Spacciata per la nuova Kay Scarpetta anamopatologa italiana in realtà è un banalissimo giallo (poco) rosa (e molto) dove la protagonista, seppur simpatica, è il concentrato di banalità e ovvietà: sfig ...continua

    Spacciata per la nuova Kay Scarpetta anamopatologa italiana in realtà è un banalissimo giallo (poco) rosa (e molto) dove la protagonista, seppur simpatica, è il concentrato di banalità e ovvietà: sfigata, imbranata, colleghi odiosi e amori sfortunati. Dalla copertina la Litizzetto dice che "fa morir dal ridere". Beh...Fantozzi libro fa morir dal ridere e colpisce nel segno. Questo no. Troppe pagine per un giallo che di giallo non ha traccia. Si risolve nelle ultime pagine (e l'idea non è male sinceramente anche se non originale), scrive bene e in modo leggero (e la scrittrice lo ammette che si tratta di lettura "leggera" ed è un punto a suo favore). Ma si rimane tremendamente delusi se ci si aspettava più azione, intrigo e, si, anche spruzzate di "rosa". Ma sembra di leggere una versione (brutta) di Fantozzi al femminile.

    ha scritto il 

  • 4

    Giovane, intraprendente e autoironica! =)

    Questo libro mi ricorda la strada che avrei voluto prendere quando ero ancora sui banchi di scuola. Io volevo fare il medico legale, proprio come Alice. In un modo strano, divertente e davvero piacevo ...continua

    Questo libro mi ricorda la strada che avrei voluto prendere quando ero ancora sui banchi di scuola. Io volevo fare il medico legale, proprio come Alice. In un modo strano, divertente e davvero piacevole ho trovato in questo libro l’incarnazione di ciò che avevo sempre immaginato potesse essere la mia vita se avessi scelto e perseverato nella strada della medicina. Ironica, intelligente, un po’ sprezzante del pericolo, Alice si ritrova coinvolta personalmente in un caso. Viene ritrovata morta infatti una giovane e bellissima ragazza, che proprio il giorno prima aveva incontrato in un negozio. Perché proprio a lei? Perché proprio lei? Alice è come ossessionata dalla morte della ragazza. Circondata da colleghe competitive, docenti troppo esigenti, una coinquilina giapponese che alleggerisce le sue giornate in clinica, segue le sue intuizioni per trovare la verità sul caso, finendo per trasgredire ai suoi doveri professionali.
    Uno dei personaggi che mi ha affascinato di più è Arthur, che non poteva mancare nel dare un tocco di “rosa” alla storia. Bello, intelligente, intraprendente, sfuggente e un po’ all’antica. Chi non vorrebbe incontrarlo?
    Un altro aspetto che mi ha fatto apprezzare molto questa lettura è l’ironia e la leggerezza con cui è scritto, senza mai appesantire e provocando tanti sorrisi, cosa che per un libro non è per nulla facile. Non vedo l’ora di leggere gli altri libri della Gazzola.

    ha scritto il 

Ordina per