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L'allieva

Di

Editore: Longanesi

3.5
(2050)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 369 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 883042997X | Isbn-13: 9788830429970 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Medicine , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Alice Allievi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa di più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perchè stavolta conosce la vittima.
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  • 2

    E' piaciuto alla Littizzetto. A me no.

    A mio modestissimo parere, se uno scrittore afferma di essere un giallista, non può puntare sull'umorismo. Ha sbagliato filone, Alessia Gazzola, e "L'allieva" è un libro che definisce perfettamente qu ...continua

    A mio modestissimo parere, se uno scrittore afferma di essere un giallista, non può puntare sull'umorismo. Ha sbagliato filone, Alessia Gazzola, e "L'allieva" è un libro che definisce perfettamente quelle che mi erano sconosciute: le letture da ombrellone.
    Alice Allevi - e già tra l'allieva, Alice Allevi e Alessia mi è venuto un nervoso linguale - è una giovane e pasticciona specializzanda in medicina legale. Perde cadaveri, si inimica i capi, esegue esami di DNA senza autorizzazione, segue piste investigative con cocciutaggine e si innamora del solito bellone sciupafemmine.
    In un contesto lavorativo che ricalca vagamente ER e CSI, la nostra si intestardisce sulla morte di Giulia Valenti, giovane e bellissima rappresentante del jet-set romano. Morta per overdose? Per shock anafilattico? Per un disgraziato caso o perché "suicidata"?
    Alice inizia una sua indagine molto grossolana, ma efficace; mette insieme prove e si arriva ad una conclusione un po' raffazzonata.
    Nel frattempo, seguiamo le gesta della specializzanda in ogni direzione, amorosa e non.
    Come dicevo inizialmente, la scrittura è troppo da gag cabarettistica; troppi termini esterofili, troppe "boutade", troppo tutto ciò che non viene considerato attinente alla trama gialla. Male, non malissimo, si legge e si dimentica velocemente.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia che appassiona ma che sembra scritta da una liceale di buona penna in bilico tra il desiderio di piacere e le ingenuità dell'inesperienza. In effetti questo è il libro di esordio di una gio ...continua

    Una storia che appassiona ma che sembra scritta da una liceale di buona penna in bilico tra il desiderio di piacere e le ingenuità dell'inesperienza. In effetti questo è il libro di esordio di una giovane scrittrice. Continuerò a leggerla per seguire le evoluzioni stilistiche dell'autrice e le disavventure della sua sbadata protagonista

    ha scritto il 

  • 3

    Pensavo peggio ...

    ... invece, nonostante l'obbligatorio richiamo alla più famosa Kay Scarpetta, il romanzo scorre liscio e non banale. Ho particolarmente apprezzato la scrittura: bel lessico, bei periodi.
    Penso che leg ...continua

    ... invece, nonostante l'obbligatorio richiamo alla più famosa Kay Scarpetta, il romanzo scorre liscio e non banale. Ho particolarmente apprezzato la scrittura: bel lessico, bei periodi.
    Penso che leggerò anche gli altri.

    ha scritto il 

  • 3

    Un giallo/rosa carino e fruibile, una lettura leggera e divertente "da ombrellone". E' un esordio e si vede: ci sono le idee ma non c'è il mestiere, la capacità di far filare tutto liscio, i colpi di ...continua

    Un giallo/rosa carino e fruibile, una lettura leggera e divertente "da ombrellone". E' un esordio e si vede: ci sono le idee ma non c'è il mestiere, la capacità di far filare tutto liscio, i colpi di scena non preparati, insomma il guizzo che rende un libro un grande libro. Comunque una lettura piacevole, forse un filino troppo rosa per i miei gusti, ma credo che leggerò anche il seguito.

    ha scritto il 

  • 2

    Caricatura di Tempe Brennan

    Una delusione. Ho comprato questo libro dopo averne letto due capitoli su IBS, ma la prima impressione può essere fallace. La dott. Allevi, specializzanda in medicina legale, è a un party con i colleg ...continua

    Una delusione. Ho comprato questo libro dopo averne letto due capitoli su IBS, ma la prima impressione può essere fallace. La dott. Allevi, specializzanda in medicina legale, è a un party con i colleghi quando viene chiamata x un sopralluogo. La vittima è una ragazza che ha conosciuto di sfuggita quel pomeriggio. Forse è una morte accidentale, o forse un omicidio. Alice segue il caso con molta partecipazione, ma le indagini prendono slancio ben oltre la metà del libro. La conclusione inconsueta è la parte più originale e apprezzabile del racconto. Se i romanzi di Kathy Reichs sono un sapiente cocktail di giallo, rosa e nero, il libro di Alessia Gazzola è un long drink rosa con una lieve sfumatura di giallo. La maggior parte del racconto è dedicata ai flirt della protagonista, ai suoi giudizi sul fascino degli uomini, il look delle donne, i soprusi dei capi, il gossip e le ripicche tra colleghi in istituto. Per lunghi tratti sembra di leggere una chat di studentesse universitarie. Tutti portano abiti e accessori rigorosamente griffati, di ogni cosa, auto, birra, sigarette, cibo, è citata la marca prestigiosa, tanto da far pensare che questo non sia casuale. La protagonista è così goffa, insicura, distratta, pasticciona, emotiva da diventare irritante e sembrare un personaggio caricaturale. Viene da pensare che forse abbiano ragione i colleghi che la giudicano incapace. Più che E.R., questo libro ricorda una fiction TV italiana a puntate. La trama lineare e il linguaggio colloquiale rendono abbastanza piacevole questa lettura non impegnativa. Ma non molto di più.

    ha scritto il 

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