L'allieva

Di

Editore: Longanesi

3.4
(2489)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 369 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 883042997X | Isbn-13: 9788830429970 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Alice Allievi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa di più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perchè stavolta conosce la vittima.
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  • 3

    La prima impressione che ho avuto riguarda la protagonista metà Bridget Jones e metà Jessica Fletcher.... insomma una pasticciona che incontra cadaveri sulla sua strada.... comunque il modo di raccon ...continua

    La prima impressione che ho avuto riguarda la protagonista metà Bridget Jones e metà Jessica Fletcher.... insomma una pasticciona che incontra cadaveri sulla sua strada.... comunque il modo di raccontare della Gazzola mi piace e la sua specializzanda Alice Allevi è troppo divertente!!!!

    ha scritto il 

  • 2

    Eeeeeeeh insomma. Volevo dare un’altra chance a questa serie e, dopo aver letto il prequel Sindrome da cuore in sospeso, ho proseguito con L’allieva con tutte le più buone intenzioni. Però… forse ques ...continua

    Eeeeeeeh insomma. Volevo dare un’altra chance a questa serie e, dopo aver letto il prequel Sindrome da cuore in sospeso, ho proseguito con L’allieva con tutte le più buone intenzioni. Però… forse questo è il primo caso che mi capita nella vita, di trasposizione televisiva migliore del libro. Ma sul serio: o c’è stato un ottimo sceneggiatore che ha aggiustato le cose qui e là, oppure è stato proprio il fatto di aver visto prima quella che mi ha rovinato il gusto di leggere. Non so. Tuttavia, diciamocela tutta, a parte che per i miei gusti c’è troppo rosa a discapito del nero e del giallo, a parte l’eccessiva quantità di seghe mentali e di fortuna della protagonista (non studia, non lavora, pensa solo ai vestiti, ai tacchi ed alle varie infatuazioni verso i personaggi maschili eppure tutti la reputano l’anatomopatologa con più talento), beh, leggere ben 3 volte su un’unica pagina che avrà… 20 o 30 righe, che Arthur ha le sopracciglia folte… anche no, eh? Anche no. Capisco il fascino del cespuglio sopra gli occhi azzurri, ma santissimo cielo, le ripetizioni danno fastidio. E adesso, che ho anche tutti gli altri romanzi della serie, che faccio? Vado avanti? Mi fermo? Mah.

    ha scritto il 

  • 3

    UNA GIOVANE STUDENTESSA DI ANATOMOPATOLOGIA UN PO FARFALLONA RIESCE GRAZIE AL SUO ISTINTO A SCAVARE FRA LE PIEGHE DI UN DELITTO CHE SENZA IL SUO INTERESSE SAREBBE PASSATO INOSSERVATO
    BUONA LA STORIA R ...continua

    UNA GIOVANE STUDENTESSA DI ANATOMOPATOLOGIA UN PO FARFALLONA RIESCE GRAZIE AL SUO ISTINTO A SCAVARE FRA LE PIEGHE DI UN DELITTO CHE SENZA IL SUO INTERESSE SAREBBE PASSATO INOSSERVATO
    BUONA LA STORIA RISULTA DI PIACEVOLE LETTURA

    ha scritto il 

  • 1

    La storia in sé del romanzo non è male, ma purtroppo di carino rimane solo lo spunto per la trama. Non mi è piaciuto lo stile di scrittura, ho odiato la protagonista e le sue scelte, e la storia era a ...continua

    La storia in sé del romanzo non è male, ma purtroppo di carino rimane solo lo spunto per la trama. Non mi è piaciuto lo stile di scrittura, ho odiato la protagonista e le sue scelte, e la storia era a tratti piuttosto inverosimile.

    ha scritto il 

  • 1

    Ho riflettuto a lungo prima di proporre questa recensione sul blog: avrei voluto darle un tono più obbiettivo e meno influenzato dall'emotività del momento ma è davvero difficile non farmi prendere d ...continua

    Ho riflettuto a lungo prima di proporre questa recensione sul blog: avrei voluto darle un tono più obbiettivo e meno influenzato dall'emotività del momento ma è davvero difficile non farmi prendere dall'irritazione ogni volta che penso a questo romanzo. Sapere che Alessia Gazzola è uno dei più celebrati esempi di giovani autrice italiana sulla cresta dell'onda, pubblicata per di più da una casa editrice seria e di fama come Longanesi è piuttosto disarmante.

    Certo se siete in cerca di una lettura leggera L'allieva può essere il candidato ideale: un misto di giallo e rosa (più rosa che giallo in verità), questo libro fornisce l'occasione per qualche ora di piacevole distrazione, grazie alla sua scrittura scorrevole e alla trama abbastanza coinvolgente.
    C'è un solo problema da affrontare che potrebbe non essere per niente semplice da ignorare: la protagonista Alice Allevi è una lazzarona, piagnina ed egocentrica.
    Gli esperti di marketing vorranno farvi credere che siete di fronte ad una nuova Bridget Jones, simpaticamente pasticciona e teneramente goffa ma se c'è qualcosa di simpatico in una ragazza che continua a darsi della stupida e dell'inetta a righe alterne, è una simpatia che svanisce piuttosto in fretta non appena vi renderete conto di quanto Alice adori crogiolarsi nel suo vittimismo.
    Per quanto ella sia solita lamentarsi di essere l'ultima ruota del carro nel Dipartimento di Medicina Legale, infatti, è chiaro da subito che la ragazza non ha la minima intenzione di risollevarsi dalla disastrosa disastrosa situazione in cui si trova e questo perché è fermamente convinta che essa sia solo frutto del destino cinico e baro e della malvagità di tutti quelli che la circondano.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2017/03/lallieva-alessia-gazzola.html

    ha scritto il 

  • 4

    E' il primo libro della serie di Alice Allevi. L'ho letto per una challenge e anche perchè spinta dalla curiosità dopo aver visto la serie televisiva tratta da questi romanzi di Alessia Gazzoa. Come m ...continua

    E' il primo libro della serie di Alice Allevi. L'ho letto per una challenge e anche perchè spinta dalla curiosità dopo aver visto la serie televisiva tratta da questi romanzi di Alessia Gazzoa. Come mi è piaciuta la serie TV, così ho apprezzato, forse anche di più, il romanzo.
    E' basato sulle avventure di Alice Allevi, giovane anotomopatologa di belle speranze, arguta e intelligente, ma irrimediabilmente pasticciona e per questo simpaticissima. Il romanzo è molto leggero, si legge in un solo battito di ciglia. Non ha nessuna pretesa di voler eguagliare i grandi romanzi americani, tipo Patricia Cronwell con la Kay Scarpetta, ma non per questo è meno interessante.
    Il romanzo, oltre a descrivere il caso in questine, la morte di Giulia Valenti, giovane donna della Roma bene, narra la vita quotidiana di Alice, i suoi dubbi, i suoi sogni, i suoi amori. E' circondata da amiche fidate che la sostengono in ogni sua decisione, e da due personaggi importanti nel suo cuore. Claudio Conforti, uomo di cui lei subisce il fascino e che a sua volta è conquistato da Alice. Ricercatore giovane e bello ha conquistato un po' anche il mio cuore (infatti faccio spudoratamente il tifo per lui!); antipatico, arrogante ma fascinoso e misterioso. Poi c'è Arthur, figlio del grande capo di Alice, il Supremo, di cui lei si innamora perdutamente. Riusciranno i due a rimanere insieme colmando la distanza che li separa? Lo scopriremo solo nelle prossime puntate (anche se io come già detto faccio il tifo per Claudio).
    E' un romanzo giallo sui generis, nel senso che prende lo spunto dall'indagine per narrare la vita di ALice. Il racconto è molto lieve, ma è accattivante, scorrevole. Non si dilunga mai troppo sulle descrizioni, non risulta mai noioso e per questo è perfetta la sua lettura dopo una lunga giornata lavorativa.,
    Vedremo come la Gazzola svilupperà la figura di Alice nei prossimi romanzi, anche se un'idea ce l'ho già grazie alla serie TV. Ma devo ammettere che il romanzo come al solito, batte decisamente la trasposizione televisiva, anche se quest'ultima è comunque resa molto bene.

    ha scritto il 

  • 3

    Book Challenge iRead 2017: 10/40 – Un libro ambientato in Italia
    Inkbooks Reading Challenge 2017: 10/50 – Un libro di un autore col mio stesso nome

    Non avrei mai letto questo libro se non fosse stato ...continua

    Book Challenge iRead 2017: 10/40 – Un libro ambientato in Italia
    Inkbooks Reading Challenge 2017: 10/50 – Un libro di un autore col mio stesso nome

    Non avrei mai letto questo libro se non fosse stato per la “Book Challenge” a cui sto partecipando. Uno dei punti di questa sfida è leggere un libro scritto da un autore con il nostro stesso nome. Difficile trovare scrittrici con il mio nome, è più diffuso tra le veline a dir la verità.
    E così mi è venuta in mente lei, la Gazzola.
    Ecco, se non fosse stato per la Inkbooks Reading Challenge non avrei mai preso in mano il primo romanzo della serie di Alice Allevi.
    Ho sempre avuto questo pregiudizio: evito gli autori italiani contemporanei (e soprattutto i più giovani) perché penso che i loro romanzi siano poco credibili.
    Sbagliando, probabilmente, perché Alice è un personaggio interessante, sia per la professione che svolge – è una specializzanda in medicina legale – sia per il suo carattere, è una sbadata cronica che nonostante la sua perspicacia riesce a commettere degli errori grossolani e imperdonabili. Mi ci sono subito rivista.
    E poi perché ad un certo punto si innamora di un personaggio che “ha un modo di vedere la realtà che la fa sembrare più bella” e questo personaggio, questa storia mi ha ricordato una persona conosciuta in passato e alla quale sono rimasta affezionata. Come non emozionarsi quando, tra le pagine di un libro, trovi un pezzetto di storia che è simile alla tua?
    Qualche nota stonata c'è, per esempio il romanzo è troppo lungo tanto da trascinare anche la soluzione del caso, ormai intuita dal lettore.
    Vedremo nel prossimo volume se il caso verrà tirato meno alle lunghe, intanto ho imparato che è sempre una buona cosa cercare di superare i propri pregiudizi.

    ha scritto il 

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