L'allieva

Di

Editore: Longanesi

3.4
(2242)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 369 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 883042997X | Isbn-13: 9788830429970 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Medicina , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Alice Allievi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa di più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perchè stavolta conosce la vittima.
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  • 3

    Tre stelline e mezzo

    Da https://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2016/06/recensione-allieva-gazzola.html

    Ultimamente ho deciso di leggere più autori italiani. Anche prima ne leggevo, ma da poco mi sono presa come impegno d ...continua

    Da https://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2016/06/recensione-allieva-gazzola.html

    Ultimamente ho deciso di leggere più autori italiani. Anche prima ne leggevo, ma da poco mi sono presa come impegno di scoprirne il più possibile e, soprattutto, di recensirli.
    E così ho scoperto la serie di Alessia Gazzola su Alice Allevi, specializzanda in medicina legale e semi-disastro in campo professionale.
    È stato uno dei libri che ho saccheggiato allo stand Libraccio del Salone del Libro e…

    L’allieva è il primo capitolo della serie dedicata ad Alice Allevi. Specializzanda un po’ distratta e con diversi problemi di autostima, Alice lavora all’Istituto di medicina legale di Roma e si trova a indagare su un caso molto particolare.

    Purtroppo sono i dettagli a colpirmi e in genere sono sempre i dettagli a commuovermi. Così, in Giulia, i piedi scalzi un po’ piatti mi inteneriscono fino alle lacrime. E il bracciale sottile, colorato e usurato, comprato in chissà quale bancarella, mi ricorda che dentro quel cadavere c’era una vita tutta da vivere.

    Per un medico legale, un sopralluogo dovrebbe essere una cosa di routine, ma questa volta per Alice è diverso: conosceva infatti la vittima. Si tratta di un caso fortuito, un incontro casuale che però la porta a farsi domande, a interessarsi del caso fino a sconfinare dalle sue competenze e opporsi anche a Claudio Conforti, il genio rampante dell’Istituto.

    Claudio Conforti. Classe 1975, segno zodiacale leone, stato civile celibe. Bello, come James Franco nella pubblicità del profumo Gucci by Gucci. Stronzo – sicuramente l’uomo più stronzo che io conosca e, probabilmente, il più stronzo di tutto l’universo. Brillante – è l’acclamato genio dell’Istituto, il miglior allievo del Boss.

    Alice dovrà quindi mettere da parte le proprie insicurezze e analizzare tutti i risvolti del caso, spesso superando il confine con la legalità. Ad aiutarla ci saranno le amiche, pronte a darle il proprio sostegno, e una nuova fiamma che, per certi versi, non poteva capitare più a sproposito.
    Mi è piaciuto molto il ritmo dato a questo romanzo e soprattutto la forte presenza dei dettagli tecnici e di un’aderenza alla realtà più spiccata di molti gialli, basti pensare a certe serie americane dove pare che le analisi del DNA vengano fatte in pochi minuti e con uno schiocco di dita, mentre la verità è ben diversa.
    La protagonista è imbranata fino al ridicolo, e questo l’ho trovato troppo esasperato, ma mi è piaciuto il fatto che sia riuscita in qualche modo a riscattarsi e a non essere un completo disastro.
    L’interesse amoroso è stato un meh fin dall’inizio, ma allo stesso tempo è riuscito a catturare abbastanza la mia attenzione da non farmi annoiare troppo. Diciamo che io puntavo su un altro personaggio e, visto certi rivolgimenti, ho buone speranze che nei seguiti si segua questa linea.
    Uno stile fluido e leggero, che si lascia leggere senza troppe difficoltà nonostante le parti più tecniche, è stato il taglio giusto che ha reso la storia avvincente senza scivolare nello stile americano. Ed è proprio questo che mi è piaciuto, si vedeva che l’autrice sapeva di cosa parlava e ho apprezzato la sua competenza.
    Sicuramente leggerò i seguiti e consiglio di dare un’occasione ad Alessia Gazzola a tutti gli appassionati del genere, ma anche non, perché si tratta di un libro che può davvero piacere a tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    3.5*

    Rispetto alla prima lettura di quattro anni fa, il libro ha un po' perso perché sono diventata decisamente insofferente ad Alice che spesso tutto ciò di cui avrebbe avuto bisogno era una bella ma ...continua

    3.5*

    Rispetto alla prima lettura di quattro anni fa, il libro ha un po' perso perché sono diventata decisamente insofferente ad Alice che spesso tutto ciò di cui avrebbe avuto bisogno era una bella mazzata sui denti o, a scelta, una padellata ben assestata sulla nuca.
    Di buono c'è che si legge in uno starnuto con il cervello completamente scollegato.. ma ti fa fare qualche risata e tiene buona compagnia ;)

    ha scritto il 

  • 4

    l'allieva è sbadata ma tosta!

    alice studia medicina legale:non è apprezzata per la sua sbadataggine, ma è anche cocciuta nel portare avanti le sue teorie su un caso di suicidio (o omicidio?)e anche in campo sentimentale si fa vale ...continua

    alice studia medicina legale:non è apprezzata per la sua sbadataggine, ma è anche cocciuta nel portare avanti le sue teorie su un caso di suicidio (o omicidio?)e anche in campo sentimentale si fa valere! libro simpatico e leggero,che apre le porte ad un seguito.

    ha scritto il 

  • 3

    Giallo ma non troppo

    Sulla copertina c'è la recensione di Luciana Littizzetto che scrive "Scritto bene, leggero, intelligente e fa morir da ridere." Sinceramente l'unico libro che ho della Littizzetto me lo hanno regalato ...continua

    Sulla copertina c'è la recensione di Luciana Littizzetto che scrive "Scritto bene, leggero, intelligente e fa morir da ridere." Sinceramente l'unico libro che ho della Littizzetto me lo hanno regalato e l'ho solo sfogliato, lei sinceramente mi piace a tratti. Quindi la sua recensione non sapevo come prenderla, invece ha pienamente ragione. Questo libro, il primo pubblicato dall'autrice è fresco, non uso questa parola perchè in voga, è veramente fresco. In questa storia si trova il giallo, un pochino di love story ma non troppo invasiva e ti strappa sorrisi se non risate. Più che letto l'ho bevuto.
    Finalmente un libro leggero, ma non stupido, non banale e sopratutto scritto bene.
    L'autrice nella nota a fine della mia edizione della TEA scrive, rivolgendosi a noi lettori, che spera di averci tenuto compagnia specialmente durante le domeniche dove la noia potrebbe essersi impossessata di noi, oppure momenti della vita dove abbiamo bisogno di decompressioni o leggerezza. Grazie Alessia Gazzola! Missione compiuta! Ho comprato anche gli altri libri!

    ha scritto il 

  • 1

    Tanto rumore per nulla

    Scrittura mediocre, come mediocri sono i personaggi. Si vede dalla prima pagina che lo stile è fanciullesco e fin troppo banale. Avevo già letto qualcosa dell'autrice e non ne ero rimasta colpita. Con ...continua

    Scrittura mediocre, come mediocri sono i personaggi. Si vede dalla prima pagina che lo stile è fanciullesco e fin troppo banale. Avevo già letto qualcosa dell'autrice e non ne ero rimasta colpita. Con questa romanzo d'esordio (che vorrebbe scopiazzare e lo fa anche male lo stile di Patricia Cornwell mischiandolo a quello di Sophie Kinsella), il mio giudizio cambia: adesso è nettamente peggiorato. Deludente, da tutti i punti di vista. Non è un thriller, non è un giallo nè un chick lit. E' un miscuglio di banalità. Una base davvero labile sulla quale costruire tutta una storia abbastanza inutile, carica solo di marche etc. Tra l'altro di umorismo non ne ho trovato. Non parliamo poi del fastidio per come è scritto. Sarà pure della Longanesi, ma l'editor dov'era? Fastidiose ripetizioni e l'odioso affastellarsi di aggettivi uniti dalla congiunzione "e" per descrivere i personaggi. Errori grammaticali a parte. Paragonarla a Patricia Cornwell (ho l'intera bibliografia, sono una vera e propria fan) mi sembra un'eresia. Idem l'accostamento alla geniale e davvero divertente Sophie Kinsella. Pubblicità fuorviante e inutile, dal momento che il libro vale davvero poco. Da persona che legge tre libri la settimana, per lo più thriller, non capisco il clamore ottenuto da questa autrice. Tipico caso di potenza dell'agente letterario. E non aggiungo altro. Voto? Mezza stelletta.

    ha scritto il 

  • 4

    Complimenti Alessia..

    Bellissimo libro che si legge velocemente e con qualche colpo di scena che non guasta!Direi che c'è anche un pò di romance ma neanche più di tanto..Io leggerò sicuramente il seguito!!perchè è godibili ...continua

    Bellissimo libro che si legge velocemente e con qualche colpo di scena che non guasta!Direi che c'è anche un pò di romance ma neanche più di tanto..Io leggerò sicuramente il seguito!!perchè è godibilissimo!!!

    ha scritto il 

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