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L'allieva

Di

Editore: Longanesi

3.5
(2032)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 369 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 883042997X | Isbn-13: 9788830429970 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Medicine , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Alice Allievi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa di più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perchè stavolta conosce la vittima.
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  • 3

    Un giallo/rosa carino e fruibile, una lettura leggera e divertente "da ombrellone". E' un esordio e si vede: ci sono le idee ma non c'è il mestiere, la capacità di far filare tutto liscio, i colpi di ...continua

    Un giallo/rosa carino e fruibile, una lettura leggera e divertente "da ombrellone". E' un esordio e si vede: ci sono le idee ma non c'è il mestiere, la capacità di far filare tutto liscio, i colpi di scena non preparati, insomma il guizzo che rende un libro un grande libro. Comunque una lettura piacevole, forse un filino troppo rosa per i miei gusti, ma credo che leggerò anche il seguito.

    ha scritto il 

  • 2

    Caricatura di Tempe Brennan

    Una delusione. Ho comprato questo libro dopo averne letto due capitoli su IBS, ma la prima impressione può essere fallace. La dott. Allevi, specializzanda in medicina legale, è a un party con i colleg ...continua

    Una delusione. Ho comprato questo libro dopo averne letto due capitoli su IBS, ma la prima impressione può essere fallace. La dott. Allevi, specializzanda in medicina legale, è a un party con i colleghi quando viene chiamata x un sopralluogo. La vittima è una ragazza che ha conosciuto di sfuggita quel pomeriggio. Forse è una morte accidentale, o forse un omicidio. Alice segue il caso con molta partecipazione, ma le indagini prendono slancio ben oltre la metà del libro. La conclusione inconsueta è la parte più originale e apprezzabile del racconto. Se i romanzi di Kathy Reichs sono un sapiente cocktail di giallo, rosa e nero, il libro di Alessia Gazzola è un long drink rosa con una lieve sfumatura di giallo. La maggior parte del racconto è dedicata ai flirt della protagonista, ai suoi giudizi sul fascino degli uomini, il look delle donne, i soprusi dei capi, il gossip e le ripicche tra colleghi in istituto. Per lunghi tratti sembra di leggere una chat di studentesse universitarie. Tutti portano abiti e accessori rigorosamente griffati, di ogni cosa, auto, birra, sigarette, cibo, è citata la marca prestigiosa, tanto da far pensare che questo non sia casuale. La protagonista è così goffa, insicura, distratta, pasticciona, emotiva da diventare irritante e sembrare un personaggio caricaturale. Viene da pensare che forse abbiano ragione i colleghi che la giudicano incapace. Più che E.R., questo libro ricorda una fiction TV italiana a puntate. La trama lineare e il linguaggio colloquiale rendono abbastanza piacevole questa lettura non impegnativa. Ma non molto di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante sia un libro molto leggero, un "thriller rosa", questo libro mi è piaciuto molto. Ben scritto, nel senso di uno stile di scrittura pulito e scorrevole, personaggi simpatici con un certo spe ...continua

    Nonostante sia un libro molto leggero, un "thriller rosa", questo libro mi è piaciuto molto. Ben scritto, nel senso di uno stile di scrittura pulito e scorrevole, personaggi simpatici con un certo spessore.
    Molto gradevole.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Show, don't tell... questo sconosciuto

    Non c'è niente da fare, non mi è piaciuto. Non mi è piaciuto come è scritto né la storia che non mi ha coinvolta, non mi ha emozionata, non mi ha fatta ridere. Ho faticato a leggerlo, mi sono imposta ...continua

    Non c'è niente da fare, non mi è piaciuto. Non mi è piaciuto come è scritto né la storia che non mi ha coinvolta, non mi ha emozionata, non mi ha fatta ridere. Ho faticato a leggerlo, mi sono imposta di proseguire per non lasciarlo tra i "non finiti" o gli "abbandonati".
    Tutti i personaggi sono stereotipati e, in genere fighissimi. Quasi sempre ricchi.
    Alice è una sciocchina, talmente imbranata che la bocciatura che le paventano sarebbe il minimo. Ama il suo lavoro, dice, ma non lo dimostra mai. Forse forse è più brava come detective (sigh) che come anatomopatologa. Eppure "il Supremo" pensa che nonostante i pasticci lei abbia davvero passione. Da dove lo capisca lo sa solo lui. I due "gnokki" della situazione si innamorano di lei: Arthur, il figlio del capo, che però la molla perché vuole vivere più pienamente la sua vita e Claudio, il suo "stronzissimo" superiore.
    Tra i vari personaggi annoveriamo Yukino, coinquilina giapponese che parla male l'italiano ma che sbaglia cose una volta e le azzecca quelle dopo (il genere di errori di solito è più o meno dello stesso tenore... conosco diversi giapponesi viventi in Italia. Se sbagliano una tipologia di cose è sempre quella mentre Yukino a volte parla benissimo a volte fa errori di articoli e altre volte no), Marco, il fratello forse gay o forse no, che è un genio della fotografia (mai che ci sia uno normale... che so, facesse l'operaio eh?), la collega bruttina (che però senza occhiali non sarebbe così cessa), la collega snob...
    Per quanto riguarda il giallo... avevo capito subito chi fosse l'assassino! Durante l'indagine Alice invece di preoccuparsi della sua situazione si intromette perché "ha intuito", fa cose illegali, spiattella il risultato delle sue indagini a chi non dovrebbe in un'assoluta assenza di professionalità perché "si fida"...
    Tutto perché si sente legata a Giulia, la ragazza morta. Ma parliamone! Si sente legata a lei perché la conosce e la conosce perché qualche giorno prima, mentre provava un vestito, quella stessa ragazza le aveva dato un consiglio. Ma per piacere!
    Una base davvero labile sulla quale costruire tutta sta storia del coinvolgimento con il caso!
    Non parliamo del fastidio per come è scritto. Longanesi, ma l'editor? Fastidiose ripetizioni e l'odioso affastellarsi di aggettivi uniti dalla congiunzione "e" per descrivere il personaggi.
    Proprio no.
    Ho anche il seguito ma la voglia di leggerlo è davvero pari a zero!

    ha scritto il 

  • 3

    Mi aspettavo qualcosa di più, o forse speravo di trovare qualcosa di House, Scarpetta o Grey. Invece è solo una allieva un po' sfigata e maldestra alle prese con la medicina legale. Si legge bene, è s ...continua

    Mi aspettavo qualcosa di più, o forse speravo di trovare qualcosa di House, Scarpetta o Grey. Invece è solo una allieva un po' sfigata e maldestra alle prese con la medicina legale. Si legge bene, è scorrevole, ma non mi ha affascinata come speravo.

    ha scritto il 

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