L'allieva

Di

Editore: Longanesi

3.4
(2283)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 369 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 883042997X | Isbn-13: 9788830429970 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace L'allieva?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Alice Allievi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa di più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perchè stavolta conosce la vittima.
Ordina per
  • 3

    In capo a mezzora, un sadico e crudele assassino avrebbe commesso il suo crimine. Consapevole del fatto che stava dividendo lo spazio odierno con un'investigatrice non proprio provetta, dapprima vicin ...continua

    In capo a mezzora, un sadico e crudele assassino avrebbe commesso il suo crimine. Consapevole del fatto che stava dividendo lo spazio odierno con un'investigatrice non proprio provetta, dapprima vicino ai muri solidi della sua coscienza, poi contro i davanzali massicci del corpo di polizia della capitale. Sapeva che lui si sarebbe accanito con lei, se lei avesse intralciato i suoi piani, perché è questa la trama che inconsapevolmente ha imboccato.
    Man mano che leggevo ho visto la distanza diminuire. Fra me e Alice non si era frapposta più una certa distanza di sicurezza, e con noncuranza e simpatia ho lasciato volutamente le vicinanze dello spazio in cui mi sento spesso confinata, imbarcandomi in un viaggio che mi ha tenuto compagnia per qualche giorno e che, dalla caotica e soleggiata città di Messina, mi ha condotta fino a Roma. E' stata una scelta sicuramente sensata, tornare in un luogo che già conoscevo, pur quanto questo poteva essere sgradevole o spaventoso, consegnandomi in un immediato senso di famigliarità. Pensai che già questo aspetto mitigasse gli aspetti negativi, così L'allieva non mi apparve diverso da prima ma più accessibile, ora che ne conosco i meccanismi. Ho pensato a come avrei potuto descrivere il suo perpetuo oscillamento, descrivere le vicende di una ragazza svampita e distratta. Con l'aria secca della notte che si insinuava fra la stoffa del mio pigiama, facendomi sentire agile e libera nell'oscurità. Non c'era nulla che mi avrebbe impedito di insinuarmi fra le crepe di questa storia: l'avanzare di un cauto sadico che si manteneva sul ciglio insidioso di una trama di cui ancora non si conosce la fine per attutire gli incauti sussulti di un cuore ancora giovane e ingenuo.
    Avrei potuto parlare anche di altro, di come mi senta stanca e demoralizzata in un periodo in cui arde ancora la calura dell'estate. Ruppi tuttavia in una corsa sfrenata in un istituto medico legale, spettatrice attenta delle vicissitudini di una ragazza come tante altre. Una Bridget Jones in veste sherlockiana, che lentamente vedrà rovesciare il suo universo personale. E' stato grazie a lei, leggendo la sua storia, che ho pensato immediatamente alla scenografia all'interno della quale agiscono i personaggi. Una squadra di fantocci vestiti da una stilista messinese, o semplicemente vivace, che appaiono dal nulla di un malfamato vicolo della zona e nel nulla scompaiono, come se non avessero nessun'altra esistenza se non quella all'interno di questo vuoto cosmico. Copione che ho visto "vomitare" un copione prestabilito, uguale ad altri, ma simpatici e socievoli.
    Per quanto mi sia divertita a leggere di Alice, Claudio, Giulia, e il resto dei suoi amici, i miei buoni propositi d'immergermi in una commedia romantica tutta all'italiana erano pari a zero. Desideravo immergermi in una storia che mi permettesse di guardare la vita con leggerezza, tagliare in due il filo della routine, e la partecipazione a un gruppo di lettura mi colse del tutto impreparata. Mi ricordai immediatamente di lei, e della sua autrice neo concittadina che fece della sua amica di carta e inchiostro un'icona della letteratura italiana.
    L'ho accolta nel mio cantuccio personale come un'amica di vecchia data, risucchiata dalla sua stravagante storia, catapultata nella magnifica città di Roma. Queste alcune motivazioni che mi hanno indotto a divorare questo romanzo senza pensarci due volte. Immergermi fra le sue pagine e essere spettatrice del percorso formativo e catartico della bella Alice Allevi, che scardina certezze per ricostruirsi su basi più vere ma non ancora solide. L'identità di una ragazza ancora imperfetta e poco chiara, messa in crisi alla scoperta delle emozioni e ei sentimenti.
    Percorso formativo e ancora incompleto di una semplice ragazza comune in cui tutti possono riconoscersi, quella della Gazzola è una serie che sono certa avrà fatto parlare molto di sé. Come un impavida eroina della letteratura classica che riesce a riprendersi dalla caduta e agire con consapevolezza, la nostra Alice scoprirà presto se stessa e tutto ciò che la circonda. E, solo quando giungerà al punto più difficile della sua vita, quello in cui si perdono affetti, punti fermi, capirà come la sua vita non è stata altro che una lunga discesa.
    Assieme a lei cresce l'autrice che, scrivendo in prima persona, è passata dall'essere una tirocinante a un medico legale in gonna e tacchi a spillo. Una commedia tutta all'italiana che ci lascia con alcune domande in sospeso, e con la consapevolezza che di Alice e delle sue amabili stravaganze non avevo avuto ancora abbastanza. Ironico, semplice, italiano, L'allieva è un po' di tutto questo. Un romanzo molto carino, non privo di punti morti, che tuttavia ammalia e riesce a coinvolgere del tutto il lettore nella vita caotica e sfrenata di un'eroina eccentrica e stravagante come Alice Allevi.

    ha scritto il 

  • 2

    Più harmony che giallo

    Insomma, la detection è quasi assente (si procede per botte di... da parte della protagonista, incontri "casuali", persino in scenette - ed è risolutiva per la trama! - del tipo "si imbatte in x, le c ...continua

    Insomma, la detection è quasi assente (si procede per botte di... da parte della protagonista, incontri "casuali", persino in scenette - ed è risolutiva per la trama! - del tipo "si imbatte in x, le cade la borsetta per terra, che si apre e per terra vede..."), la scrittura vorrebbe essere simpatica, quasi-giovanilistica (strizza gli occhi ai trentenni) ma alla lunga la costruzione per sketch è troppo ripetitiva e forzata.
    E, come se ciò non fosse abbastanza, i cliché non mancano (il principe azzurro...), e la frequente citazione di marchi di moda fa pensare che il targeting del libro sia appannaggio di sole donne... O comunque infastidisce la lettura in chi - come me - non è molto interessato a sapere ogni due pagine quale sia il marchio del profumo, della borsetta, del vestito...
    (E poi bisognerebbe aprire una parentesi lunga su questi libri un po' sessisti: libri di donne per donne, di uomini per uomini... Ma insomma, c'è ancora qualche uomo nel XXI secolo che vorrebbe leggere di detective duri che si portano a letto una decina di sciacquette per libro? Fatico a crederlo. Eppure va bene che ci siano scrittrici che - per dirla con Camilleri - si amminchiano ancora con il principe azzurro e con figure imbrobabili di belli, ricchi, impegnati - e che ti salvano il culo - che piovono dal cielo...? Davvero? Mah!).

    ha scritto il 

  • 5

    Alice Allevi ;)

    Un'autrice scoperta per caso in libreria con "Le ossa della Principessa". Non ho potuto fare a meno di leggere anche i precedenti romanzi. In un ordine cronologico un po' casuale. E' stato amore a pri ...continua

    Un'autrice scoperta per caso in libreria con "Le ossa della Principessa". Non ho potuto fare a meno di leggere anche i precedenti romanzi. In un ordine cronologico un po' casuale. E' stato amore a prima vista. Il personaggio di Alice ti prende già dalle prime pagine: simpatica, pasticciona, malinconica, passionale, geniale (a modo suo), tenera. Alessia Gazzola ha uno stile semplice ma ricercato. Mi piacciono tantissimo le frasi che usa, talvolta come incipit ai capitoli; tante volte sono le frasi di una canzone dei ColdPlay o di Erica Mou, altre volte poesie ricercate (come quella di Prevart! o di Michele Mari). Credibili le storie. Irresistibili tutti gli altri personaggi: dalla tenera Yukino (ti pecoro hahahahahah) all'affascinante dottor Conforti (lo ammetto lo amo anch'io :D ), passando per le colleghe Ambra e Lara, senza dimenticare Arthur e nonna Amalia. Insomma, una Sherlock Holmes in gonnella che sono sicura conquisterà ancora molti lettori !!!!!

    ha scritto il 

  • 2

    bah!
    Un romanzetto rosa con personaggi improbabili e una storia d'amore mielosa.
    Peccato perché il delitto e l'indagine avrebbero meritato un trattamento migliore.
    Mi piace il finale.
    E' il primo di u ...continua

    bah!
    Un romanzetto rosa con personaggi improbabili e una storia d'amore mielosa.
    Peccato perché il delitto e l'indagine avrebbero meritato un trattamento migliore.
    Mi piace il finale.
    E' il primo di una serie, ma dubito che troverò il tempo e la voglia di leggere gli altri.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo fresco e scorrevole, mescola insieme thriller, scampoli di medicina legale, un pizzico di sentimento e di ironia. Il personaggio della protagonista è ben delineato, mai scontato. Fa incuriosir ...continua

    Romanzo fresco e scorrevole, mescola insieme thriller, scampoli di medicina legale, un pizzico di sentimento e di ironia. Il personaggio della protagonista è ben delineato, mai scontato. Fa incuriosire sul prosieguo delle sue vicende.

    ha scritto il 

  • 2

    Un libro che ho letto solo perché lo possiede la mia biblioteca comunale. Non spenderei mai 20 euro, quasi, per un libro del genere. Ora mi accingo a leggere il secondo, ma solo perché fa caldo e si h ...continua

    Un libro che ho letto solo perché lo possiede la mia biblioteca comunale. Non spenderei mai 20 euro, quasi, per un libro del genere. Ora mi accingo a leggere il secondo, ma solo perché fa caldo e si ha bisogno di leggere qualcosa di leggero.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelline e mezzo

    Da https://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2016/06/recensione-allieva-gazzola.html

    Ultimamente ho deciso di leggere più autori italiani. Anche prima ne leggevo, ma da poco mi sono presa come impegno d ...continua

    Da https://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2016/06/recensione-allieva-gazzola.html

    Ultimamente ho deciso di leggere più autori italiani. Anche prima ne leggevo, ma da poco mi sono presa come impegno di scoprirne il più possibile e, soprattutto, di recensirli.
    E così ho scoperto la serie di Alessia Gazzola su Alice Allevi, specializzanda in medicina legale e semi-disastro in campo professionale.
    È stato uno dei libri che ho saccheggiato allo stand Libraccio del Salone del Libro e…

    L’allieva è il primo capitolo della serie dedicata ad Alice Allevi. Specializzanda un po’ distratta e con diversi problemi di autostima, Alice lavora all’Istituto di medicina legale di Roma e si trova a indagare su un caso molto particolare.

    Purtroppo sono i dettagli a colpirmi e in genere sono sempre i dettagli a commuovermi. Così, in Giulia, i piedi scalzi un po’ piatti mi inteneriscono fino alle lacrime. E il bracciale sottile, colorato e usurato, comprato in chissà quale bancarella, mi ricorda che dentro quel cadavere c’era una vita tutta da vivere.

    Per un medico legale, un sopralluogo dovrebbe essere una cosa di routine, ma questa volta per Alice è diverso: conosceva infatti la vittima. Si tratta di un caso fortuito, un incontro casuale che però la porta a farsi domande, a interessarsi del caso fino a sconfinare dalle sue competenze e opporsi anche a Claudio Conforti, il genio rampante dell’Istituto.

    Claudio Conforti. Classe 1975, segno zodiacale leone, stato civile celibe. Bello, come James Franco nella pubblicità del profumo Gucci by Gucci. Stronzo – sicuramente l’uomo più stronzo che io conosca e, probabilmente, il più stronzo di tutto l’universo. Brillante – è l’acclamato genio dell’Istituto, il miglior allievo del Boss.

    Alice dovrà quindi mettere da parte le proprie insicurezze e analizzare tutti i risvolti del caso, spesso superando il confine con la legalità. Ad aiutarla ci saranno le amiche, pronte a darle il proprio sostegno, e una nuova fiamma che, per certi versi, non poteva capitare più a sproposito.
    Mi è piaciuto molto il ritmo dato a questo romanzo e soprattutto la forte presenza dei dettagli tecnici e di un’aderenza alla realtà più spiccata di molti gialli, basti pensare a certe serie americane dove pare che le analisi del DNA vengano fatte in pochi minuti e con uno schiocco di dita, mentre la verità è ben diversa.
    La protagonista è imbranata fino al ridicolo, e questo l’ho trovato troppo esasperato, ma mi è piaciuto il fatto che sia riuscita in qualche modo a riscattarsi e a non essere un completo disastro.
    L’interesse amoroso è stato un meh fin dall’inizio, ma allo stesso tempo è riuscito a catturare abbastanza la mia attenzione da non farmi annoiare troppo. Diciamo che io puntavo su un altro personaggio e, visto certi rivolgimenti, ho buone speranze che nei seguiti si segua questa linea.
    Uno stile fluido e leggero, che si lascia leggere senza troppe difficoltà nonostante le parti più tecniche, è stato il taglio giusto che ha reso la storia avvincente senza scivolare nello stile americano. Ed è proprio questo che mi è piaciuto, si vedeva che l’autrice sapeva di cosa parlava e ho apprezzato la sua competenza.
    Sicuramente leggerò i seguiti e consiglio di dare un’occasione ad Alessia Gazzola a tutti gli appassionati del genere, ma anche non, perché si tratta di un libro che può davvero piacere a tutti.

    ha scritto il 

Ordina per